sabato 16 febbraio 2013

La lontra di mare


La peluria superflua non le dà noia. Anzi, si può dire sia il suo personale "salvavita": grazie alla spessa pelliccia - 100 mila peli per centimetro quadrato, tra le più folte presenti in natura - la lontra di mare (Enhydra lutris) riesce a sopportare le rigide temperature delle coste nordamericane e asiatiche del Pacifico, dove vive (la fitta pelliccia è purtroppo anche particolarmente apprezzata dai bracconieri). Protetta e calduccio può starsene a mollo tutto il giorno, immergendosi spesso per recuperare cozze, ricci, granchi e calamari. E se la preda è rinchiusa in un guscio troppo duro non ci sono problemi. A quel punto la furbacchiona recupera una pietra dal fondale, e tenendola stretta all'addome vi sbatte ripetutamente contro il malcapitato animale, generalmente un mollusco, finché l'involucro esterno non si rompe.

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