lunedì 11 marzo 2019

La storia dell’autostrada irlandese deviata per salvare un albero sacro delle fate


E’ una storia molto singolare quella dello scrittore contemporaneo di origine irlandese Eddie Lenihan, che nel 1999 riuscì a salvare un “fairy bush” (cespuglio delle fate, costituito da un albero con intorno alcuni cerchi noti come “fairy forts” o “forti delle fate”) dall’edificazione di un tratto di autostrada nella contea di Clare, in Irlanda.

 La notizia, riportata all’epoca dall’Irish Times, dall’Independent, dal New Irish News, suonerebbe quasi assurda, se non fosse che realmente i lavori stradali intrapresi in quell’area furono interrotti e modificati dopo l’intervento sul posto di quest’uomo.


 Eddie Lenihan, nato nel 1950 nel paesino di Brosna, è uno degli ultimi seanchai (in scozzese seanchaidh, che significa “portatore dell’antica tradizione”, cioè colui che tramanda oralmente le storie narrate dagli antichi Bardi) esistenti. 
Da sempre cultore di tradizioni e folklore irlandesi, nonché autore di numerose poesie, fiabe e libri per bambini dedicati a fate, angeli caduti e creature soprannaturali di derivazione celtica, Lenihan è molto noto anche per il suo fervente attivismo ambientalista.
 Il suo impegno, infatti, è rivolto a tematiche legate al processo di industrializzazione di questi ultimi cinquant’anni, che ha letteralmente trasformato e ridotto le aree rurali dell’isola verde. Proprio a proposito di queste sue riflessioni circa lo stravolgimento paesaggistico verificatosi nella sua terra natìa, Lenihan ha scritto un libro, dal titolo “Meeting the Other Crowd: The Fairy Stories of Hidden Ireland”. 
Nel testo, egli parla dell’ardua convivenza del popolo delle fate con l’attuale territorio irlandese, tema che avvalorò anche la sua disputa a favore dell’interruzione di un importante cantiere stradale.


All’epoca dei fatti era in carica, presso la contea di Clare, l’ingegnere Tom Carey, cui era stato commissionato dalla NRA (National Roads Authority) il progetto per edificare un tratto di autostrada in grado di bypassare le città di Ennis e New Market On Fergus, entrambe collocate in quella contea, con un appalto da circa 100 milioni di sterline.

 L’area soggetta a rastrellamento, in vista della cementificazione del tratto stradale, prevedeva l’eliminazione di tutta la vegetazione, compreso il famoso cespuglio delle fate. 

A quel punto, Eddie Lenihan, interpellando le autorità preposte, informò che l’abbattimento di quel cespuglio, che era uno storico “forte” sacro alle fate, avrebbe causato una serie di sventure alla popolazione locale e a chiunque, in macchina, moto o a piedi, attraversasse quel tratto.

 Durante i due mesi successivi alla segnalazione fatta dallo scrittore, il consiglio, riunitosi per deliberare la decisione sul prosieguo o meno dei lavori, stabilì di rimuovere tutti i resti archeologici e vegetali dell’area, ad eccezione del cespuglio fatato. Lo stesso ingegnere Tom Carey sostenne che fosse possibile proseguire i lavori, “girando attorno” al fairy bush, per non distruggerlo. 

 In seguito a tale scelta, Lenihan, soddisfatto che le sue parole fossero ascoltate, constatò che il cespuglio delle fate sarebbe potuto diventare la vera attrazione turistica della contea di Clare.


Secondo lui, il cespuglio costituiva un segno di demarcazione lungo un sentiero fatato, utilizzato come punto di incontro dalle creature dei boschi della provincia di Munster (comprendente anche la contea di Clare) , che si accingevano a raggiungere il campo di battaglia dove avrebbero combattuto contro le fate della provincia di Connacht.

 Sotto il fairy bush, dichiarò Mr Lenihan, le fate si sarebbero raggruppate e consultate su quali fossero le migliori tattiche di battaglia.


Le città di Munster e Connacht sono, a tutt’oggi, tappe turistiche ricche di parchi e alberi delle fate: a Munster, in particolare, è possibile percorrere il Fairy Trail (la “pista delle fate”), presso il Templemore Park, ricco di percorsi naturalistici e alberi con tanto di porticine delle fate attaccate ai loro tronchi (le fairy doors, nei negozi di gadget e souvenir irlandesi, costano dai 25 euro in su e vengono acquistate come regalo da turisti e cittadini del luogo, per addobbare le piante nel proprio giardino). 
Le librerie irlandesi brulicano di libri illustrati su fate, elfi e leprecauni e tengono viva la tradizione millenaria secondo cui i luoghi sacri di Irlanda, tra cui Tara Hill e i Fairy Forts delle varie contee, vanno mantenuti integri e incontaminati. 

 Tratto da: vanillamagazine.it
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