venerdì 21 novembre 2014


Il Bosco Verticale di Stefano Boeri incoronato come più bel grattacielo del mondo


L'obiettivo? Rendere Milano più verde all'insegna della biodiversità urbana.
 Potete ammirare il Bosco Verticale di Stefano Boeri nel quartiere Porta Nuova. 

Boeri è docente di Urban Design presso il Politecnico di Milano, che ha dato notizia del riconoscimento attraverso il proprio sito web. Il grattacielo ha vinto l'International Highrise Award 2014. 

Tra i finalisti del premio era presente anche One Central Park, il grattacielo di Sydney con il giardino verticale più alto del mondo.


Secondo Boeri, il premio che è stato assegnato a Bosco Verticale rappresenta un riconoscimento all'innovazione nell'ambito dell'architettura e un invito a pensare ad essa come ad un anticipazione del futuro per ognuno di noi e non solo come all'affermazione di uno stile o di un linguaggio.
 Bosco Verticale è una nuova idea di grattacielo dove alberi e umani convivono.
 Si tratta del primo esempio al mondo di una torre che arricchisce di biodiversità vegetale e faunistica la città che lo accoglie, secondo le parole del suo ideatore.




Il grattacielo verde di Milano è formato da due torri residenziali di 80 e 112 metri di altezza (27 e 19 piani, 113 residenze totali) in grado di ospitare 800 alberi fra i tre e i nove metri di altezza, 11mila fra perenni e tappezzanti, 5000 arbusti, per un totale di oltre 100 specie diverse.
 Il Bosco Verticale è disegnato e progettato da Boeri Studio (Stefano Boeri, Gianandrea Barreca, Giovanni La Varra) e realizzato nel quartiere Porta Nuova Isola a Milano da Hines Italia SGR insieme a COIMA, che gestisce anche le attività di property management. L'interior design è curato da COIMA Image con Dolce Vita Homes. 

Il Premio, nato nel 2003 dallo sforzo congiunto della città di Francoforte, del Museo dell'architettura di Francoforte (DAM) e di DekaBank, è riservato a opere che raggiungano almeno i 100 m di altezza e che siano state terminate negli ultimi due anni. 

Sostenibilità, design e qualità degli spazi interni insieme all'integrazione nel contesto urbano di appartenenza sono i criteri seguiti per la selezione. 

 Tratto da : greenme.it

In viaggio sul nuovo maglev giapponese


Un nuovo "treno proiettile" capace di viaggiare a 500 chilometri orari è destinato ad accrescere il mito, fondato, dell'efficienza ferroviaria giapponese.
 Lo Shinkansen a levitazione magnetica (maglev) prodotto dalla Central Japan Railway Company, è stato testato per la prima volta pochi giorni fa sui passeggeri, su una tratta di 42,8 chilometri.


Il treno viaggia senza toccare le rotaie grazie al campo magnetico che si crea tra esso e i binari, quando il convoglio è in movimento. Le polarità opposte dei magneti situati su treno e rotaie sviluppano una forza repulsiva che solleva il treno di circa 10 millimetri ,
una tecnologia chiamata sospensione elettrodinamica.

 L'assenza di attrito con i binari permette di raggiungere velocità molto elevate, evitando rumore e vibrazioni, senza inquinare ( il treno è mosso da un motore elettrico lineare ) e con un dispendio energetico contenuto.


Il primo viaggio passeggeri è avvenuto tra le città di Uenohara e Fuefuki (sull’isola di Honshū, la più grande del Giappone): 100 fortunati viaggiatori estratti a sorte tra circa 300 mila persone hanno potuto osservare il contachilometri su un monitor arrivare a 502 chilometri orari.
 I test sono proseguiti per 8 giorni.

 

Nel 2027, quando il treno entrerà definitivamente in funzione, sarà possibile andare da Tokyo Shinagawa a Nagoya in 40 minuti: un viaggio che attualmente ne richiede 80. 
Il treno, che avrà 16 carrozze e potrà trasportare 1000 passeggeri, batterà anche il record di velocità degli attuali Shinkansen giapponesi, che viaggiano a 320 chilometri orari.

 ELISABETTA INTINI
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