giovedì 8 agosto 2019

Un relitto del Rinascimento giace perfettamente conservato sul fondo del Baltico


I fondali limacciosi del Mar Baltico hanno cullato per almeno cinque secoli il relitto di una grande nave rinascimentale, andata a picco negli anni in cui Cristoforo Colombo veleggiava sulle sue caravelle.

 Un gruppo internazionale di archeologi marini è riuscito a fotografare il reperto nel dettaglio, scoprendolo praticamente inalterato dal passare del tempo. 
Le acque povere di ossigeno di questo mare hanno protetto il legno da animali e batteri che di solito lo colonizzano e lo riducono in polvere.


I primi sospetti sulla presenza di un relitto erano emersi da una indagine sonar dei fondali da parte dell'Amministrazione marittima svedese, nel 2009. 

A marzo, una spedizione internazionale di scienziati guidati dall'Università di Southampton (Regno Unito) ha calato due robot-archeologi sul posto per effettuare riprese e fotografie ad alta definizione del relitto, che sono state poi usate per ricreare le sue sembianze tridimensionali. 
I risultati di quell'esplorazione sono appena stati diffusi.

 

 Profondità e coordinate del relitto non sono state diffuse, per evitare visite sgradite in questa delicata fase di studio.
 Lo scafo della nave risulta intatto dalla chiglia al ponte; ben conservati anche gli alberi ed alcune sartie (i cavi fissi di rinforzo). Adagiata sul ponte accanto all'albero maestro è stata rinvenuta un'imbarcazione più piccola, che doveva servire all'equipaggio per avvicinarsi a riva.

 Sul relitto sono stati trovati anche alcuni attrezzi del mestiere, come una pompa di sentina per rimuovere l'acqua dalla parte più bassa della nave, un argano per raccogliere le corde e un'ancora, che ha permesso di datare il reperto tra la fine del 15esimo e l'inizio del 16esimo secolo.

 L'analisi del legname dello scafo programmata per i prossimi mesi dovrebbe consentire di datare il materiale con uno scarto massimo di un anno dalla sua acquisizione umana: in pratica, si capirà in che anno la nave fu messa in mare.


Il relitto era probabilmente un mercantile, anche se munito di cannoni rotanti - per gli archeologi, una prova delle tensioni marittime dell'epoca.
 Era lungo 15-18 metri, poco meno della Santa Maria, la nave ammiraglia di Colombo con a bordo 52 uomini. 

Identità e costruttore della nave del Baltico rimangono ignote: per ora il suo nome è Okänt Skepp, "nave sconosciuta", in svedese. 


 Fonte: focus.it
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