venerdì 23 novembre 2012

Per ridere un po

I voli pindarici della fantasia
Associazione a delinquere
Indovina chi è!!
Quando è troppo è troppo!!

Il colore


Acci.... cominciano ad assomigliarci???

I Rotoli del Mar Morto

Grotte di Qumran
Il Documento di Damasco è una delle opere trovate in molti frammenti e copie nelle grotte del Qumran, e come tale è considerato parte dei manoscritti non biblici di Qumran.
La versione attualmente più accreditata è che i rotoli sono correlati ad una comunità Essena che viveva in quell'area nel I secolo a.C.
Anche prima della scoperta del Qumran del ventesimo secolo, questa opera era nota agli studiosi, visto che due manoscritti furono trovati nel tardo XIX secolo nella collezione Genizah del Cairo, in una stanza adiacente alla sinagoga Ben Ezra a Fustat.
Questi documenti si trovano nella Cambridge University Library e sono datati rispettivamente nel X secolo e XII secolo.
A differenza dei frammenti trovati nel Qumran, i documenti di Cairo Damasco sono completi in molte parti, dunque di vitale importanza per la ricostruzione del testo.
Il titolo del documento proviene dai numerosi riferimenti a Damasco che esso contiene.
Il modo in cui Damasco è trattato nel documento fa supporre che non sia un riferimento letterale a Damasco in Siria, ma va inteso o geograficamente come Babilonia, o come Qumran stesso.
Se simbolico, tra probabilmente usando il linguaggio biblico che troviamo in Amos 5,27: « Perciò io vi farò andare in cattività al di là di Damasco», dice l'Eterno, il cui nome è DIO degli eserciti. » (Amos 5,27)
Damasco fu parte di Israele sotto Re Davide, ed il Documento di Damasco esprime una speranza escatologica del ripristino della monarchia di Davide.

Il Maestro di Giustizia


Il documento contiene un riferimento criptico ad un Maestro di Giustizia.

Egli viene trattato a seconda dei rotoli del Qumran come una figura del passato, del presente o del futuro.
Il Maestro di Giustizia ha un ruolo importante nel Documento di Damasco, ma nessun ruolo nella Regola della Comunità, un altro documento trovato tra i rotoli del Qumran, suggerendo una differenza al momento della stesura di ogni documento.
Il Documento di Damasco descrive il gruppo nel quale esso è stato scritto come privo di leader nei 20 anni precedenti alla venuta del Maestro di Giustizia che ha stabilito le sue regole sul gruppo. Solitamente gli storici fanno risalire il Maestro al 150 a.C. circa, visto che il documento afferma che egli arrivò 390 anni  dopo l'Esilio babilonese.

Confronto con la Regola della Comunità

C'è un alto grado di terminologia condivisa e decisioni legali tra il Documento di Damasco e la Regola della Comunità, compresi termini come figli della luce, ed i loro codici penali.
Il frammento 4Q265 sembra provenire da una edizione ibrida di entrambi i documenti. La correlazione testuale tra il Documento di Damasco e la Regola della Comunità non è risolta completamente, nonostante ci sia un accordo generale sul fatto che questi abbiano una connessione di tipo evolutivo. Esistono diverse ipotesi:
la Regola della Comunità fosse il testo originale che fu successivamente editato per diventare il Documento di Damasco;
O fu il Documento di Damasco ad essere modificato per diventare la Regola della Comunità.

Musica



 Musica (dal sostantivo greco μουσική) è l'arte e la scienza dell'organizzazione dei suoni nel corso del tempo e nello spazio.
Si tratta di arte in quanto complesso di norme pratiche adatte a conseguire determinati effetti sonori, che riescono ad esprimere l'interiorità dell'individuo che produce la musica e dell'ascoltatore; si tratta di scienza in quanto studio della nascita, dell'evoluzione e dell'analisi dell'intima struttura della musica. Il generare suoni avviene mediante il canto o mediante strumenti musicali che, attraverso i principi dell'acustica, provocano la percezione uditiva e l'esperienza emotiva voluta dall'artista.
Nell'antica Grecia nacque una materia, una scienza, che estraeva anch'essa queste ultime due, la matematica, che è parte fondamentale della musica, come Pitagora capì, per la relazione tra rapporti frazionari e suono. Platone affermò che, come la ginnastica serviva ad irrobustire il corpo, la musica doveva arricchire l'animo.
Attribuiva alla musica una funzione educativa, come la matematica: secondo lui bisognava saper scegliere fra tanto e poco, fra più o meno, fra bene o male, per arrivare all'obiettivo finale.

La tomba di Senenmut


La storia della regina egizia Hatshepsut, uno dei personaggi femminili più forti della nostra storia, è intrisa di misteri. Fu infatti una figura ben sgradita agli occhi del Clero Tebano, a causa delle sue nuove intenzioni in campo religioso e anche a causa del ruolo che ricopriva, troppo importante per una donna. La sua storia è strettamente intrecciata a quella di Senenmut, architetto di corte, con il quale probabilmente, oltre ad avere relazioni amorose, condivise conoscenze che stavano per essere perdute. Era infatti circa l'anno 1470 a.C. quando Senenmut iniziò la costruzione del "Djeser Djeseru", ovvero un magnifico mausoleo il cui nome egizio vuol dire "Sublime Sublimità", costruito nel complesso di Deir el-Bahari, presso l'antica Tebe (oggi Luxor) che divenne proprio con la XVIII dinastia, alla quale la regina faceva parte, capitale effettiva del Regno d'Egitto. La prova più sconcertante di una conoscenza astronomica ereditata in qualche modo all'architetto e poi alla regina, si trova sul soffitto della tomba di Senenmut, situata affianco al mausoleo principale. In questo soffitto è riprodotta una precisa sezione della volta celeste del 10.450 a.C. con al centro la Cintura di Orione. Questo piccolo sistema è stato riprodotto in maniera emozionante. Intorno alla cintura, vi sono tre orbite a forma di goccia. E' un simbolo non adottato tra i gereoglifici egizi, ed appartiene invece alla cultura mesopotamica, dove ha il significato di "acqua", o "vita". Pochi anni fa, degli scienziati avevano constatato che nella parte d'Universo che ci circonda vi sono due grandi concentrazioni di acqua. Uno nel nostro Sistema Solare e, quindi, sulla Terra. L’altro, invece, era proprio nel Sistema di Orione. Analizziamo meglio il significato sulla volta della tomba dell'architetto. Venne ritrovata sotto uno strato di intonaco - ciò a significare che era una conoscenza da preservare ai posteri, piuttosto che ai contemporanei - e i disegni vennero scolpiti, invece che dipinti - ciò a significare che l'architetto stesso fu l'autore, senza altri ausili, e non badava alla bellezza artistica. Nella parte inferiore della volta, è rappresentato il calendario egizio (12 mesi di 30 giorni ciascuno), mentre in quella superiore, come abbiamo già detto, è raffigurata una porzione di cielo. Vi sono quattro barche: quelle più piccole, a sinistra, raffigurano i pianeti Giove e Saturno; le più grandi sono la dèa Iside, che astronomicamente simboleggia la stella Sirio, e il dio Osiride, al quale era attribuita l'omonima costellazione, quella che per noi si chiama oggi "costellazione di Orione". In particolare, l'architetto ha voluto evidenziare un elemento preciso di tale costellazione: la Cintura, appunto. Come sapeva Senenmut tali conoscenze? E perchè le riteneva così importanti? In una sua iscrizione si legge: "Avendo percorso tutti gli scritti dei saggi, non ignoro nulla di quel che è successo a partire dal primo giorno". Difatti, l'architetto Senenmut venne iniziato alla Casa di Vita di Karnak, luogo che nell'Antico Egitto era fondamentale, sede di culture ancestrali e religiose che erano raggiungibili solo a pochi. Tuttoggi, sappiamo ben poco su ciò che veniva conservato in questo tipo di "biblioteche segrete", per così dire. Ma Senenmut venne a conoscenza di cose che probabilmente volle svelare alla sua amata. Magari per questo motivo i sacerdoti si aizzarono contro l'architetto di corte e, in seguito, anche contro la regina: solo gli iniziati infatti potevano conoscere i segreti della Storia d'Egitto. Sta di fatto che dopo la morte dei due, il faraone Thutmose III e il Clero Tebano condannarono Hatshepsut e Senenmut alla "damnatio memoriae", distruggendo ogni effigie che rappresentasse i due nel Mausoleo di Deir el-Bahari. Ciò però non è bastato a cancellare un personaggio così intrigante dalla storia.

Bukhārā Uzbekistan

Bukhārā (usbeco Buxoro-Bucara in italiano),è una città dell'Uzbekistan, È stata per secoli una delle più importanti città della Transoxiana islamica.
Durante l'invasione mongola, fu distrutta da Genghis Khan e cadde poi sotto l'influenza di Tamerlano.
Più tardi divenne famosa come Khanato di Bukhara e in questo periodo vide svilupparsi considerevolmente la sua economia grazie ai ricchi traffici mercantili che la coinvolgevano, sorgendo sulla via della seta. La città divenne così di nuovo un importante centro religioso dell'Asia; si costruirono numerose moschee e madrase che testimoniano ancora oggi uno splendido passato. Più tardi divenne un Emirato, protettorato dell'impero russo a fine '800, e poi Repubblica sovietica.
Interno moschea

Mura dell'Ark
Il Magoki-Attari moschea si trova nel quartiere residenziale del centro di Bukhara. In periodo medievale, un tempio adoratore del fuoco (un pre-islamica Moh tempio) era situato e poi il popolo arabo ha costruito questa moschea qui. lato destro La facciata asimmetrica è un portale con una volta concava e con alcune strisce rettangolari come decorazione. L'aspetto dell'architettura è di colore grigio-giallastro sotto la luce del sole, e scolpito in terracotta motivi vegetali in alcune parti sono evidenti. Gli scavi archeologici hanno scoperto che il portale sud è muratura ornamentale e scolpito in maiolica, che erano del 12 ° secolo, sono il capolavoro di architettura di Bukhara.
Moschea 













































I tappeti Bukhara sono tra i più rinomati e conosciuti in tutto il mondo. Il loro classico disegno basato sulla ripetizione di motivi "gul" disposti regolarmente su tutto il campo e racchiusi da una cornice ricca di bordure minutamente decorate, è uno splendido esempio di equilibrio e armonia delle forme e dei decori.
Possiamo collocare i Bukhara in una dimensione senza tempo, il loro impianto di disegno è pressoché immutato da secoli, ma nonostante questo sono sempre attuali e adattabilissimi anche agli arredamenti più moderni così come a quelli più classici. I materiali sono un vero fiore all'occhiello, infatti le lane dei Bukhara russi sono di una morbidezza e lucentezza uniche e li rendono luminosi e piacevoli anche al tatto.
La produzione dei Bukhara avviene su un territorio piuttosto ampio, infatti le tribù turcomanne che li annodano vivono a cavallo tra il Turkestan (ex URSS), l'Afghanistan e l'Iran.
I russi sono sicuramente i più apprezzati anche in virtù di un particolare processo di lavaggio a cui questi vengono sottoposti (Kiskan process), che li rende ancora più morbidi e che dona ai colori una patina particolare.
Esistono anche molte imitazioni realizzate principalmente in Pakistan e Cina che, nel corso degli anni hanno avuto un certo successo in virtù dei loro costi molto contenuti, ma che restano lontani, nella qualità e nella bellezza, dagli originali.

In Paradiso

Un corridore di formula 1 muore durante una gara e va in Paradiso.
Il posto è bellissimo, ma lui si annoia e chiede a San Pietro di poter guidare ancora una volta un' auto. San Pietro lo accontenta ma gli dà una cinquecento che non supera i 40 km all'ora.Felice, il corridore comincia a girare in macchina per il Paradiso quando una Ferrari targata "NA" lo supera ad alta velocità.Scocciato per la preferenza fatta a quello sc
onosciuto, il corridore va da San Pietro: - "Ma perché se in Paradiso siamo tutti uguali a me hai dato una cinquecento che non corre e ad un matto hai dato una Ferrari targata Napoli che corre a tutta velocità?"
"Prima di tutto non era targata Napoli ma Nazaret, secondo il figlio del padrone fa quel cacchio che gli pare!

Gli antichi popoli del mare

Gli Shardana (o Sherden) erano una delle popolazioni, citate dalle fonti egizie del II millennio a.C., facenti parte della coalizione dei popoli del mare.
La più antica menzione del popolo chiamato Šrdn/Srdn-w, più comunemente detto shardana o sherden, si trova nelle lettere di Amarna, corrispondenze fra Rib-Hadda di Biblo e il faraone Akhenaton, databili al 1350 a.C. circa. In questo periodo appaiono già come pirati e mercenari, pronti ad offrire i loro servizi ai signori locali.
L'archeologo Giovanni Ugas, in base ai dati archeologici e alle fonti antiche, identifica gli Shardana con le popolazioni sardo-nuragiche[7] (in particolare gli Iolei). Ugas diresse gli scavi della Tomba dei guerrieri di Decimoputzu (CA) dove furono rinvenute circa diciannove pugnali e spade in rame arsenicato, risalenti al 1600 a.C. circa, identiche a quelle raffigurate negli affreschi egizi.
Nave  shardana modellino

Il caleidoscopio

Il caleidoscopio (dal greco καλειδοσκοπεω) è uno strumento che si serve di specchi e frammenti di vetro o plastica colorati, per creare infinite strutture simmetriche. Di solito è un semplice tubo di cartone con all'interno una serie di specchi (almeno due) posti nel senso della lunghezza del tubo; nella parte anteriore, separati da un vetro rotondo trasparente, sono inseriti dei frammenti di vetro colorato diversi per forma e colore. Un vetro smerigliato chiude il tubo nella parte anteriore. La parola fa riferimento alla lingua greca e significa letteralmente "vedere bello". Appoggiando un occhio a un'estremità (come fosse un cannocchiale) e ruotando l'altra estremità (o tutto il tubo nei modelli più economici), si possono vedere delle figure interessanti simmetriche, formate dall'immagine diretta più quelle create dalle riflessioni degli specchi; le figure cambiano continuamente senza mai ripetersi.
Sia che il tubo contenga due o tre specchi, di solito sono montati in modo da formare angoli di 60°; se gli specchi sono tre, formano un triangolo equilatero. Se gli specchi sono due, l'immagine risultante per l'occhio dell'osservatore ha la forma che ricorda un fiore a sei petali; di questi sei settori uno è la vista diretta dei pezzetti di vetro mentre gli altri cinque sono immagini riflesse. Se gli specchi sono tre le immagini possono essere molte di più; il loro numero dipende dal numero di riflessioni multiple che si hanno lungo gli specchi. Ciò dipende dalla lunghezza del tubo ma anche dalla qualità delle superfici; se gli specchi sono scadenti sono ben visibili solo le riflessioni principali.

Oltre al caleidoscopio "classico" sopra menzionato, sono stati inventati anche altri accorgimenti e varianti per rendere le immagini ancora più insolite: I frammenti di vetro sono immersi in olio; Al posto del vetro frontale smerigliato c'è una lente che trasforma lo strumento in una specie di cannocchiale. L'immagine proveniente dall'esterno sostituisce i pezzi di vetro; può essere presente una lente sferica più piccola per deformare parte dell'immagine: in questo caso lo strumento prende il nome di taumascopio. Gli specchi non sono paralleli ma rastremati a un'estremità; Sono introdotti due filtri polarizzatori; uno vicino all'occhio e l'altro sul vetro smerigliato; Al posto dei pezzetti di vetro ci sono dei LED pilotati da un apposito circuito elettronico.

Calcio .. le comiche

Primarie 2012 per ridere un po

Il giardino della vita

Nel giardino della vita la solidarietà è il prato più verde, l'amicizia il fiore più bello , la sincerità l'acqua più pura

Cui prodest?

Cancellieri lancia l'allarme sicurezza Crisi e voto esasperano la tensione
(AGI) - Roma, 23 nov. -
"E' un momento delicato. La situazione economica del paese e le fibrillazioni connesse alle prossime elezioni stanno aumentando le tensioni e creano un trend che preoccupa".
A tornare sull'allarme legato all'ordine pubblico lanciato ieri in Senato e' il ministro dell'Interno, Anna Maria Cancellieri in un'intervista al programma di Rai Radio 1 'Prima di tutto'.
Secondo Cancellieri "per affrontare questa fase serve fermezza sia da parte delle forze dell'ordine sia della politica, principale interlocutore dei cittadini". Il ministro ha poi confermato che presto sara' introdotto , cosi' come avviene negli stadi, l'arresto differito anche per quanto riguarda le manifestazioni di piazza.
"Una misura - ha ribadito - che permettera' alle forze dell'ordine di non distogliersi dalle attivita di controllo.
Chi provochera' disordini potra' essere identificato grazie a riprese e fotografie e poi arrestato in un secondo momento.
Non sara' piu' necessaria la flagranza di reato".
A confermare della sua determinazione, il ministro ha detto di lavorare alla stesura di un provvedimento che introduce l'arresto differito salvaguardando i diritti costituzionali, il diritto di manifestare e quello sulla la liberta' di espressione.
Sui tempi non ci sono dubbi "tutto sara' fatto molto rapidamente", ha concluso.
ARRESTO DIFFERITO PER LE VIOLENZE DI PIAZZA
La Cancellieri ribadisce la sua preoccupazione per il "forte il rischio di infiltrazioni di movimenti antagonisti nelle manifestazioni studentesche".
E lo fa in un'altra intervista, questa alla 'Stampa' in cui rilancia l'idea dell'arresto differito, il giorno dopo aver risposto ai senatori in merito alle misure da prendere in occasione delle manifestazioni di piazza e alla vigilia dei cortei di protesta di studenti, Cobas e Casapound in programma domani a Roma.
Oggi la situazione "si presenta fortemente compromessa per la presenza ormai in quasi tutte le manifestazioni di minoranze ben organizzate di ultra', antagonisti, anarcoinsurrezionalisti che hanno fondato il partito della violenza a ogni costo - osserva - una minoranza, ripeto, che rende molto complicato il controllo della piazza, che trasforma pacifiche e legittime manifestazioni di dissenso in giornate di guerriglia e devastazioni da dimenticare".
"C'e' una banca in Corso Vittorio Emanuele (a Roma, ndr.) che puntualmente viene presa di mira dai violenti", riflette il ministro, "ragazzi con il passamontagna o comunque il volto travisato che, armati di spranghe, bastoni e corpi contundenti, devastano le vetrine o il bancomat.
Le forze di polizia che hanno l'obiettivo fondamentale di evitare che le manifestazioni degenerino di fronte al consumarsi di un reato in flagranza che devono fare?
Mi rendo perfettamente conto, e condivido questo comportamento, che e' fondamentale non dare un pretesto per ulteriori manifestazioni di violenza. Pero' se contemporaneamente sono in grado di individuare i responsabili della devastazione, perche' non posso arrestarli il giorno dopo?". Il rischio intervenendo al momento "e' che non salviamo comunque quella banca.
E, anzi, la reazione del corteo potrebbe essere molto piu' imprevedibile". E sulla giornata di domani, che si presenta "complessa", conclude: "Siamo consapevoli dei rischi ma nello stesso tempo sereni perche', come sempre, le forze di polizia sapranno garantire l'ordine pubblico". E confida "nella saggezza di tutti".


Due domandine :


1°-Da chi sono inviati,organizzati,pagati, e sopratutto chi sono???
A chi protesta con sacrosanto diritto questi elementi non servono anzi sono deleteri e quindi non fanno certo parte della popolazione che manifesta legittimamente

2°- Come fate a riconoscerli??

Sono proprio super mascherati fanno la guerriglia in gruppo e poi svaniscono nel nulla.

Signora cancellieri anche un idiota capirebbe che queste misure sono a DOC per colpire i cittadini e non questi  anarcoinsurrezionalisti come li chiama lei


Io penso che siano organizzati a dovere proprio per impedire con i suoi provvedimenti di manifestare liberamente come dice la nostra Costituzione 



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