sabato 26 ottobre 2013

Cina : la Grotta del flauto di canne


La Grotta del Flauto di Canne di Guilin in Cina prende questo nome per la 

presenza di numerose canne verdeggianti che crescono vicino alla caverna e 

con le quali le persone del posto sono solite costruire strumenti a fiato.

All’interno della grotta troviamo un mondo spettacolare fatto di stalattiti e 

stalagmiti, pilastri in pietra e formazioni rocciose create nel corso dei millenni 

a causa della sedimentazione del carbonato di calcio, sostanza di cui è ricco  

il terreno di questi posti.

Proprio a causa della struttura calcarea di questi territori, infatti, le 

grotte sotterranee offrono degli spettacoli naturali assolutamente unici e 

straordinari, accresciuti dal gioco di luci colorate che corrono lungo i 240  

metri di lunghezza della grotta.


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Enrico Pesce, Music: 25/10/2013 Venerdì mattino... PESCIADE... Tasse da...

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Elucubrazioni filosofiche interpretative del tar-tassato italiano, sulle farneticazioni d'inetti che usano acronimi per gabbarci e gabellarci

Patti Smith - Because The Night

Okinawa : l'isola della lunga vita


Okinawa è l’isola del Giappone posta tra il Mar Cinese e l’Oceano Pacifico, la maggiore dell’arcipelago delle Ryukyu, in cui gli abitanti sono i più longevi del mondo.
 Ciascun neonato al momento della nascita può sperare di vivere sino a 86 anni se donna, 78 se uomo, con una vita media che raggiunge gli 82 anni (in Italia è poco sotto agli 80) e, dato ancor più eclatante, circa il 15% della popolazione supera i 110 anni. E arrivano a queste venerande età in perfetta salute: magri, fisicamente e mentalmente attivi, alla larga da tutte quelle patologie degenerative che caratterizzano il nostro mondo occidentale. 
Le malattie coronariche, l’infarto e il cancro hanno i valori più bassi al mondo. L’osteoporosi non esiste e contraggono il tumore al seno 6 donne ogni 100.000.
 Considerando che da quest’altra parte del pianeta l’apice della forma fisica si raggiunge tra i 20 e 30 anni e poi inizia il declino, stupisce trovare questi centenari ancora in perfetta salute con ben il 95% di loro mai ammalato prima dei novant’anni.


Secondo uno studio dell’Okinawa Research Center for Longevity Science, durato 25 anni, questo miracolo è dovuto soprattutto alla loro tipica alimentazione, un regime alimentare a basso contenuto calorico (1800 calorie al giorno di media contro le 2400 degli europei e le 2650 degli americani), povero di grassi, ma ricco di proteine e fibre.
 Gli alimenti preferiti dagli isolani sono la soia e tutti i suoi derivati (tofu e miso), frutta, verdura, legumi, cereali integrali, pesce, alghe. Poca carne e consumo di alcool, sale e zucchero ridotti al minimo. La bassa densità calorica, oltre a prevenire sovrappeso e obesità con tutte le conseguenze del caso, fa sì che la digestione divenga più agevole con una conseguente limitazione della produzione di radicali liberi, che diventa tanto maggiore quanto più la digestione è difficoltosa.
 I loro piatti a base di pesce, soprattutto crudo, e alghe essendo molto ricchi degli acidi grassi della serie omega-3, proteggono il sistema cardiocircolatorio da infarti e ictus, abbassano i livelli di trigliceridi, migliorando la sintomatologia di malattie come l’artrite reumatoide e, dando fluidità alle membrane delle cellule nervose, migliorando le funzioni cerebrali, in particolare memoria e concentrazione.
 Il sistema immunitario viene invece rafforzato dall’assunzione di cereali e legumi che, contrastando l’azione di batteri e virus, mantengono più efficiente la flora intestinale e l’organismo più resistente.


La soia e i suoi derivati, ricca di isoflavonoidi favorisce l’assorbimento del calcio, contrastando di conseguenza l’osteoporosi.
 Per insaporire le pietanze, pressoché del tutto aboliti i grassi e utilizzato con grande moderazione il sale, usano molto le spezie, specie il curry che, contenendo curcuma, ha potenti effetti antitumorali ed è un ottimo rimedio contro l’invecchiamento cerebrale. 

Ma ciò che influisce ulteriormente sulla salute e longevità di questo popolo è il particolare stile di vita. 
A Okinawa non esistono persone grasse: ai pasti frugali, in cui gli alimenti ogni giorno raggiungono lo standard minimo, gli isolani abbinano una vita fisicamente attiva, basata sul movimento e su un lavoro fisicamente impegnativo, rilassata, senza stress e molto attenta all’aspetto spirituale. 
Le stesse operazioni culinarie sono praticate con quella solerzia e amore, sintetizzata dal loro termine ‘tiandaa’, tanto differente dal nostro approccio fatto di piatti spesso già pronti o surgelati e consumati in gran fretta.

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