mercoledì 10 luglio 2019

La Natività di Betlemme svela una nuova fonte battesimale


Un gioiello «splendido e di fattura squisita». 
Così Gianmarco Piacenti, capo dell’omonima azienda italiana che dirige i lavori di restauro della Chiesa della Natività a Betlemme in Cisgiordania, ha definito la scoperta resa nota da Ziad al-Bandak, capo del Comitato presidenziale palestinese che sovrintende al recupero della Basilica. 

 Si tratta di una nuova fonte battesimale circolare, probabilmente bizantina, poi traslata in epoca crociata, rinvenuta - ha spiegato Bandak alla Wafa - durante i lavori in corso nella parte sud della Basilica.
 Era nascosta - ha aggiunto - «nella fonte battesimale ottagonale esistente, fatta di pietra simile a quelle delle colonne». Esperti internazionali - ha proseguito - stanno arrivando per una migliore datazione del reperto. 

«Lo staff archeologico attualmente all’opera nella Chiesa - ha raccontato all’Ansa Gian Marco Piacenti - sta analizzando tutti gli strati tra le due fonti battesimali per aiutare nella datazione dei reperti».
 La nuova scoperta - ha aggiunto - è «un ulteriore tassello nella ricostruzione della storia della Basilica e della sua tradizione cristiana».


Per Piacenti si tratta di «un ritrovamento importante e di grande bellezza che indica un oggetto realizzato per committenti importanti.
 La sua scoperta arricchisce la Basilica più antica della Terra Santa».
 Piacenti ha poi spiegato che la nuova fonte battesimale «è venuta alla luce nei giorni scorsi quando il team attualmente al lavoro sui restauri stava facendo come elemento preparatorio la stratigrafia archeologica degli strati che occludono l’interno del pozzo».


Toccherà ora allo storico medievista Michele Bacci, italiano dell’Università di Friburgo, - ha aggiunto ancora - datare con precisione l’oggetto ritrovato. 

Per Piacenti «la nuova fonte battesimale si aggiunge nella sua importanza ai gioielli trovati nel corso del restauro. 
Tra questi l’Angelo in mosaico nelle pareti della Navata centrale, i brani inediti di mosaico costantiniano e le due lanterne del sesto secolo trovate durante gli scavi per riportare alla luce i mosaici pavimentali». 

 La Ditta Piacenti - sconfiggendo altri 11 partecipanti internazionali - ha vinto la gara per il restauro della Natività nel luglio del 2013 ed ha cominciato i lavori nel settembre dello stesso anno.

 «La cerimonia internazionale alla fine dei lavori di restauro programmata in un primo momento per il prossimo novembre - ha spiegato Bandak - è stata spostata nel maggio del prossimo anno in modo da consentire alle tre Chiese che hanno in carico la Natività (la Greco Ortodossa, la cattolica Custodia di Terra Santa e quella Armena) di compiere il restauro della Grotta in accordo con lo Status quo, visto che questa è la fondazione e l’essenza della santità della Chiesa della Natività dove Gesù è nato». 

Nel 2020 Betlemme sarà la Capitale della cultura del mondo arabo. 

 Fonte: lastampa.it
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