mercoledì 15 aprile 2015

Wistman's Wood: il bosco incantato di Dartmoor, in Inghilterra


In Inghilterra esiste un bosco davvero affascinante.
 Si tratta di un'antica area boschiva alle pendici del Dart West River, nella località di Dartmoor.
 Si estende su soli 8 ettari di terreno e rappresenta un bosco isolato, ciò che rimane di un'antica foresta che un tempo copriva un'area molto vasta. 
 Gli alberi di questo bosco sono molto antichi eppure non lo dimostrano, forse a causa di una particolare combinazione di clima e terreno.
 I rami si intrecciano in forme fantastiche e si stagliano su un meraviglioso tappeto di muschio verde brillante.


In questo bosco troviamo querce alte più di 7 metri e i loro rami intrecciati lo rendono quasi inaccessibile.
 Così gli alberi si riparano dalla distruzione che potrebbero causare sia gli uomini che gli eventi climatici.
 Secondo le leggende, questo bosco magico esiste ancora dato che è stato protetto per secoli da druidi, fantasmi e creature soprannaturali.






Secondo la tradizione popolare, il bosco di Wistman era un luogo sacro protetto dai druidi del popolo celtico durante l'Età del Ferro. Il bosco sarebbe stato difeso da cani feroci che avevano il compito di attaccare le anime perse e gli incauti viaggiatori.
 Nelle notti buie e nebbiosi in questo bosco incantato si potrebbero udire realmente ululati di cani.
 Il bosco, sempre secondo le leggende, ospiterebbe delle vipere molto velenose. 
Una di queste vipere avrebbe ucciso un cane chiamato Jumbo che di tanto in tanto apparirebbe ancora nel bosco come un fantasma.


Verso il confine settentrionale del bosco si trova l'antica Via Lych meglio conosciuta come Via dei Morti, lungo la quale sarebbero sepolti dei cadaveri. 
Sarebbero state segnalate processioni spettrali di uomini in abiti completamente bianchi, vestiti come monaci, tra le querce nel silenzio più cupo. 
Non c'è dunque da stupirsi se molti scrittori hanno descritto questo bosco come il luogo più infestato del Dartmoor.

 Fonte : greenme.it

Micronesia: la Laguna Fantasma di Truck


La Laguna di Truck o Truk Lagoon e la sua flotta di relitti sommersi è conosciuta da tutti i subacquei come un posto paradisiaco.
 La laguna si trova a circa 1000 km a sud est di Guam (U.S.A.), punto principale di approdo per le rotte intercontinentali. 
 Clima tropicale e temperatura dell’acqua intorno a 28-29 gradi ne fanno certamente una grande meta. 

Data la magnifica posizione strategica, Truck diventò  il baluardo dei Giapponesi nel Pacifico che qui concentrarono le loro maggiori flotte, sentendosi al sicuro. 
 Tuttavia, durante il secondo conflitto mondiale, nelle notti da il 16 e il 18 febbraio 1944, gli Stati Uniti sferzarono un attacco a sorpresa denominato “Operazione Hailstone”, distruggendo e radendo al suolo oltre 45 mezzi tra navi militare, aerei, portaerei, un sommergibile, navi cisterna...


1944 Aerei pronti al decollo su una portaaerei americana per l'Operazione Hailstone 

 Nacque così la famosa “Flotta Fantasma di Truck” con relitti di navi torpedinieri, bombardieri, navi di rifornimento, aerei, etc., affondati ad una profondità tra i +1 mt (di alcuni relitti fuoriesce il pennone dall’acqua) e i 200 mt. 
Si sono resi necessari ben 25 anni di bonifica e migliaia di immersioni per sminare completamente e rendere innocuo il pericoloso carico di queste navi da guerra. 

 La laguna è divenuta ora parco, dove per immergersi è obbligatoria la guida.
 I relitti , dopo oltre 50 anni, si sono completante trasformati e da tetri ricordi di una sanguinosa battaglia sono ora una ricchissima colonia di  pesci e coralli colorati di ogni specie.


La Sankisan Maru, la nave da munizioni per eccellenza era una nave da carico di 112 mt di lunghezza e 4776 tonnellate di stazza ,giace su un fondale di circa 33 mt parzialmente in assetto di navigazione. 
La poppa, pesantemente danneggiata dai bombardamenti, si è staccata infatti dalla prua e si trova a circa 200 mt di distanza, in posizione eretta. 
 All’interno centinaia di tonnellate di proiettili ancora nelle cartucciere e munizioni di vario genere, comprese bombe di profondità, ali di aerei, mitragliatrici , motori di aerei, eliche di navi , chassis di camion completi di pneumatici.


L’esplosione di colori e coralli è assicurata visitando invece la Fujikawa Maru, una portaerei di 132 mt e 6938 tonnellate di stazza, anch’essa in assetto di navigazione e con l’albero che lambisce la superficie dell’acqua; sovraccarica di crinoidi, coralli duri e molli, anemoni che rendono sia la poppa che la prua particolarmente fotogeniche.
 A parte ciò la grande attrattiva di questa nave è il suo carico : parti di tre aerei, compresa una fusoliera e una cabina di pilotaggio perfettamente conservata e un bombardiere Mitsubishi Zero intatto nel quale è addirittura possibile sedervisi dentro. 
Anche la sala dei motori è di grandissimo interesse ma riservata ai sub più esperti, in quanto piuttosto angusta. 




Un’immersione impegnativa è quella sulla San Francisco Maru, vista la profondità del relitto il cui ponte si trova 50 mt di profondità, ma la nave è sorprendentemente intatta. 
Si tratta di una nave da carico di 116 mt e 5864 ton di stazza ed è considerata un MUST per tutti i sub che visitano la laguna di Truck.




Anche qui oltre 1000 libbre di bombe e munizioni di vario genere, comprese le mine antinave, tutte accatastate nelle stive .
 Il radiotelegrafo è collassato sul ponte, proprio in prossimità della stiva, che è invece è pienissima carri armati e camion cisterna.

 La Aikoku Maru è un’altra immersione per davvero esperti.
 Nave passeggeri lunga 150 mt e con 10438 tonnellate di stazza, fu convertita dai giapponesi e armata con enormi cannoni in poppa e prua e vicino alle stive 3 e 4 e mitragliatrici lungo tutta la sovrastruttura.
 Responsabile di aver contribuito all’affondamento di tantissime navi nemiche, fu proprio uno dei primi bersagli dell’operazione Hailstone degli americani e colpita da un missile il primo giorno delle ostilità lanciato dallUSS Intrepid, esplodendo violentemente e affondando in soli 60 secondi. 
 Ora la nave riposa, con i resti di tutto il suo equipaggio, su un fondale di 70 mt (parte dei resti umani di 400 membri sono state ritrovate e traslate in Giappone) .
 Le parti visitabili sono quelle della poppa, dove è montato un enorme cannone da 160”, mentre tutta la parte prodiera è completamente distrutta.


Il Mitsubishi G4M Betty Bomber riposa su un fondale sabbioso di 15 mt.. 
Tali bombardieri, costruiti dai giapponesi a partire dal 1938, avevano un’apertura alare di circa 30 mt e raggiungevano una massima velocità di 430 km orari. 
Tutti armati con mitragliatrici frontali da 7.7 mm e 20 mm potevano portare un carico di 4000 libbre di bombe.

 E’possibile penetrare in tutta tranquillità nel relitto sia dalla parte frontale che posteriore e giungere sino alla cabina di pilotaggio.


Tutt’intorno al relitto sono sparse qua e là le armi che erano a bordo, la radio e strumentazione varia, mentre al di sotto delle ali si è sviluppata una foltissima foresta di coralli molli multicolori 

 Fonte: http://www.nauticareport.it/
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