venerdì 21 dicembre 2012


Lo zampognaro


Se comandasse lo zampognaro
Che scende per il viale,
sai che cosa direbbe
il giorno di Natale?
"Voglio che in ogni casa
spunti dal pavimento
un albero fiorito
di stelle d'oro e d'argento".
Se comandasse il passero
Che sulla neve zampetta,
sai che cosa direbbe
con la voce che cinguetta?
"Voglio che i bimbi trovino,
quando il lume sarà acceso
tutti i doni sognati
più uno, per buon peso".
Se comandasse il pastore
Del presepe di cartone
Sai che legge farebbe
Firmandola col lungo bastone?
" Voglio che oggi non pianga
nel mondo un solo bambino,
che abbiano lo stesso sorriso
il bianco, il moro, il giallino".
Sapete che cosa vi dico
Io che non comando niente?
Tutte queste belle cose
Accadranno facilmente;
se ci diamo la mano
i miracoli si faranno
e il giorno di Natale
durerà tutto l'anno
Gianni Rodari

Il bastoncino di zucchero


Il Bastoncino di zucchero è un tipico simbolo del Natale, soprattutto in America, dalla forma caratteristica e dal buon sapore di menta.
Sapore tutt’altro che scontato visto che oggi ne esistono centinaia di varianti, dalla versione al cioccolato a quella al caffè o alla frutta...


Forma e colori del Bastoncino di Zucchero hanno un significato molto particolare e vengono tramandati da molti anni: il Bastoncino non è altro che un’allegoria del Natale!
Questi dolci fanno la loro prima comparsa negli “annali della storia natalizia” durante una rappresentazione della natività, furono infatti distribuiti dal Maestro del Coro della Cattedrale di Colonia per tranquillizzare dei chiassosi bambini.
La tradizione vuole che i Bastoncini siano stati inventati 300 anni in Germania da un maestro dolciario  che aveva intenzione di creare un dolce che “rappresentasse e ricordasse” in qualche modo Gesù. 
A partire dalla sua composizione:
  • è fatto di caramello solidificato proprio perchè “Gesù è la solida roccia su cui sono costruite le nostre vite” (Matt 16:18)
  • La sua classica forma, “J” ,è sia l’iniziale di “Jesus” (Gesù in inglese)(Atti 4:12), che la riproduzione stilizzata di un bastone da pastore (ricorda Gesù pastore di anime)(Giovanni 10:11).
Anche i colori hanno un significato allegorico:
  • Il Bianco rappresenta la purezza e l’assenza del peccato in Gesù
  • Il Rosso (che somiglia ad una larga striscia che avvolge il bianco) rappresenta il sangue di Cristo versato per i peccati del mondo (Giovanni 10:11) e le tre strisce rosse sottili rappresentano le strisce lasciate dalle frustate del soldato romano (Isaia 53:5).
Il sapore del Bastoncino, infine, è di menta piperita che è simile all'issopo, pianta aromatica della famiglia della menta usato nel Vecchio Testamento per purificare e sacrificare. Gesù è il puro agnello di Dio venuto a sacrificarsi per i peccati del mondo.


Nella prima metà del 1800, un signore, August Imgard, immigrato dalla Germania al  Nord-America appese quasi per caso un bastoncino di zucchero ad un ramo del suo albero di Natale, come decorazione. 
Da allora cominciarono ad essere utilizzati oltre che come semplice dolciume anche come decorazione natalizia entrata ormai nella tradizione.

gli spettacoli degli animali


Tra Collestrada, Torgiano e Ponte San Giovanni, si presenta al tramonto uno spettacolo della natura. Migliaia di storni danzano nel cielo azzurro della nostra verde Umbria.

Circuschina -Strepitosi

Linkin Park - Numb

Chiudi gli occhi, fatti catture da ogni nota, che il tuo udito ondeggi sulle vibranti note del pianoforte... La musica farà il resto! 

Sunwand

Cuccioli


Una piccola magia scientifica

Non c'è trucco non c'è inganno: il singolare fenomeno che vedete in questo video è assolutamente scientifico. L'acqua pura contenuta nella bottiglia, dopo una notte nel congelatore a temperature di gran lunga inferiori allo zero, è ancora allo stato liquido. Si tratta di un fenomeno noto come "acqua sopraffusa": la tensione superficiale delle singole gocce e la totale assenza di sali minerali e impurità, hanno impedito all'acqua di ghiacciare. Questo stato dell'acqua è molto instabile: basta una vibrazione per squilibrare il sistema e far congelare quasi istantaneamente il contenuto della bottiglia. Un evento simile, noto come "gelicidio", è facilmente osservabile in natura durante l'inverno quando, a temperature inferiori allo zero, l'acqua cade dal cielo allo stato liquido e solidifica istantaneamente a contatto con il suolo, con i rami degli alberi, con i cavi elettrici.

Il cranberry


I mirtilli sono un gruppo di sempreverdi arbusti nani o rampicanti.
Si possono trovare in paludi nelle regioni più fresche della dell'emisfero settentrionale .
Essi sono impollinati dalle api .
Il frutto è una bacca che è più grande rispetto alle foglie della pianta, ma è inizialmente bianco, diventa di un rosso intenso a piena maturazione.
E' commestibile, con un sapore acido in grado di sopraffare la sua dolcezza. Cranberry Montagna Sud )pianta originaria del sud-est del Nord America ad alta quota nel sud dei monti Appalachi , e anche nella parte orientale dell'Asia .
I mirtilli sono una produzione importante e commerciale negli stati americani del Massachusetts , New Jersey , Oregon , Washington e Wisconsin , così come nelle province canadesi del British Columbia , New Brunswick , Ontario , Nuova Scozia , Isola del Principe Edoardo , Terranova e Quebec .
Wisconsin è il principale produttore di mirtilli, con oltre la metà della produzione statunitense.
Il Massachusetts è il secondo più grande produttore statunitense.
Storicamente, letti mirtilli sono stati costruiti nelle zone umide.
Oggi sono costruiti in aree montane, con una tavola di acqua poco profonda.
Il terriccio è raschiata per formare dighe lungo il perimetro,un letto di sabbia pulita. Nasce a una profondità di 4-8 centimetri.
Le dighe rendono possibile il contenimento dell'acqua.

La storia della tombola


Era l'anno 1734 e il re di Napoli Carlo III di Borbone era deciso ad ufficializzare nel suo Regno il gioco del Lotto che, se mantenuto in modo clandestino, avrebbe sottratto entrate alle casse dello Stato.
 A ciò si opponeva il frate domenicano Gregorio Maria Rocco, perciò tra il sovrano e il frate scoppiò una violenta disputa. 
Padre Rocco, legato al re da un rapporto di amore odio, diceva che non era giusto introdurre un "così ingannevole ed amorale diletto" in un paese in cui si cercava sempre di rispettare gli insegnamenti cattolici. Alla fine, però, Carlo III, facendo presente che il lotto, se giocato di nascosto, sarebbe stato più pericoloso per le povere tasche dei sudditi, riuscì a spuntarla, ad un patto però, che il gioco del lotto, almeno nella settimana delle festività del Natale, sarebbe stato sospeso. In quei giorni il gioco, insomma, non poteva distrarre il popolo dalle preghiere.


Ma il popolo subito pensò di organizzarsi per proprio conto. I novanta numeri del lotto furono messi in "panarielli" di vimini e, per divertirsi in attesa della mezzanotte, ciascuno provvide a disegnare numeri sulle cartelle. Così la fantasia popolare riuscì a trasformare un gioco pubblico in un gioco familiare, che prese il nome di tombola dalla forma cilindrica del numero impresso nel legno e dal capitombolo che fa lo stesso numero nel cadere sul tavolo dal panariello che, una volta, aveva la forma di tombolo. 
Ad ognuno dei novanta numeri della tombola fu attribuito un simbolo diverso da regione a regione. I simboli della tombola napoletana sono quasi tutti allusivi. 

Si può, dunque, affermare che la tombola è figlia del lotto, ma soprattutto della fantasia del popolo napoletano.

21 Dicembre 2012


Fatevi il regalo più bello per la vita


I CANILI SONO PIENI DI CREATURE CHE ASPETTANO SOLO DI DARVI AMORE E FEDELTA INCONDIZIONATI

Semplicemente STUPENDO

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