martedì 12 settembre 2017

Nelle Filippine c'è un fiume incantato con una profonda grotta ancora inesplorata


Un fiume incantato.
 Non poteva che chiamarsi Enchanted River l'incredibile rio che scorre nella foresta di Mindana, la più meridionale delle settemila isole che compongono le Filippine. 

Le sue acque sono così trasparenti e calme da permettere di apprezzare da riva la grotta sotterranea che si trova proprio sotto il letto del fiume e forma un'incredibile piscina naturale.
 Le mille sfumature dell'acqua sono poi a contrasto con la verdissima flora tropicale circostante: un paesaggio magico, tanto da giustificare la leggenda secondo cui il fiume di notte sia popolato da fate-lucciole che spargono nell'acqua polveri di zaffiri e giada per conferirgli il suo splendido colore.

 Ad aggiungere un pizzico di mistero è una sorgente sotterranea di acqua dolce che si mischia a quella salata dell'oceano, ancora non individuata
.

C'è da dire che le esplorazioni di questo angolo di Filippine sono molto recenti. 
Il primo ad immergersi nella grotta è stato il sub Alex Santos nel 1999 ma la prima vera esplorazione è iniziata solo nel 2010 e ha portato alla scoperta di altre aperture sotterranee, nonché alla morte del capo ricercatore Alfonso Amores, stroncato da un infarto a 40 metri di profondità all'interno di uno dei tunnel del fiume, nel 2014. Le ricerche sono ripartite a marzo 2015 con l'obiettivo di mappare l'area inesplorata che raggiunge gli 82 metri di profondità.


Inutile dire che con uno scenario da sogno del genere, questa piscina naturale è molto frequentata sia dai turisti che dagli abitanti locali che fanno la coda per un selfie vista «spaccatura» sotterranea. Per apprezzare al meglio il fiume, oltre a fare un tuffo nella piscina naturale, si può affittare una canoa con cui percorrere il rio verso la baia di Hinatuan, habitat di numerose tartarughe.



Fonte: lastampa.it

Janus, la tartaruga con due teste, compie vent’anni


Compleanno da record al Museo di Storia Naturale di Ginevra dove Janus, la tartaruga bicefala più longeva al mondo, ha spento 20 candeline.
 Nata nel 1997, la tartaruga è stata così battezzata in onore della divinità romana Giano, dotata appunto di due volti e dunque in grado di vedere, sia il futuro, che il passato.

 Nato nel 1997, Janus è l’animale con due teste vissuto più a lungo. Eppure, in Natura questa tartaruga avrebbe avuto ben poche possibilità di sopravvivenza.
 A causa della sua malformazione, Janus deve seguire una dieta particolare e ricca di vitamina D, utile per il mantenimento di un buono stato di salute del carapace. 
Anche nuotare, per questa tartaruga bicefala, è un’impresa ardua. Il rettile, infatti, ha due teste e due cervelli, uno dei quali è dominante sull’altro.
 È proprio questo cervello quello che decide la direzione negli spostamenti, resi comunque difficili anche a terra a causa della particolare conformazione del corpo dell’animale.


Sebbene non siano stati attestati animali tanto longevi, la nascita di tartarughe bicefale è un evento che si ripete con una certa frequenza. 
Nel 2013, allo zoo di San Antonio, in Texas, era nata una tartaruga con due teste ed era stata battezzata Thelma e Louise, in onore del celebre duo del grande schermo.

 L’ultimo caso conosciuto, invece, risale al 2014: in Cina una tartaruga bicefala è nata nella casa di un privato.

 FONTE: RIVISTANATURA.COM
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