lunedì 18 febbraio 2019

Kylemore Abbey, fuga d’amore in Irlanda


Il San Valentino è appena passato ma non per questo bisogna rinunciare alla ricerca di dimensioni (e situazioni) magiche che urlano romanticismo.
 L’amore, il più nobile dei sentimenti, è come una fiamma: deve essere alimentato per rimanere acceso. E non di certo una solta volta l’anno. 

Chi ha voglia di emozionarsi ed emozionare può prendere di mira l’Irlanda più autentica, ovvero la regione del Connemara , soprannominata luogo di “selvaggia bellezza” da Oscar Wilde, per scoprire con i propri occhi un vero e proprio gioiello: la Kylemore Abbey . 

 Questa meravigliosa tenuta custodisce una bella, anche se tragica, storia d’amore che rimanda alla fine dell’800: quella tra Margaret Vaughan e Mitchell Henry, un medico inglese originario di Manchester che, alla morte del padre (commerciante di cotone di origini irlandesi), ereditò una fortuna.

 Dopo aver abbandonato la carriera medica, si dedicò alla politica: era convinto che, con il suo operato, potesse apportare grandi benefici tanto al territorio quanto ai locali fortemente provati dalla grande carestia che aveva colpito il Paese. E aveva ragione. Trasformò migliaia di ettari di terra aspra e inospitale in zone agricole produttive, creò nuovi posti di lavoro e, addirittura, una scuola per i figli dei suoi dipendenti.


Una volta convolato a nozze, decise di acquistare quel padiglione di caccia che tanto aveva colpito la moglie, nel 1852, durante la luna di miele per trasformarlo nella casa dei sogni.

 La Kylemore Abbey rappresentava il posto ideale in cui crescere i loro figli lontano dal caos di Londra e, soprattutto, dall’inquinamento delle città industriali inglesi dell’epoca. Purtroppo però nella vita reale le cose non vanno sempre come si legge nelle più belle fiabe in cui tutti vissero felici e contenti.


Era il 1874 quando la famiglia Henry si recò in Egitto ma quella che doveva essere una vacanza si rivelò un incubo.
 Margaret infatti, a causa della dissenteria, morì a soli 45 anni. 

La notizia spezzò il cuore di Mitchell che, pur di averla sempre accanto, fece imbalsamare il corpo della sua amata per riportarla a Kylemore e collocarla in un mausoleo costruito nei boschi.
 Proprio qui il suo amato la raggiunse, nel 1910, quando venne a mancare. 

Successivamente la tenuta passò prima nelle mani del nono duca di Manchester e poi, nel 1929, venne acquistata dalle monache benedettine scappate dal Belgio dopo che l’abbazia di Ypres venne distrutta durante la Prima Guerra Mondiale.

 Ebbene sì proprio qui venne istituita, nel 1923, la Girl’s Boarding School, un collegio femminile la cui fama fece il giro del mondo tanto da richiamare l’attenzione di innumerevoli studenti stranieri. Tra le più famose studentesse si ricordano l’attrice americana Angelica Huston nonché due principesse indiane, nipoti di Sua Altezza Maharaja Ranjit . 

 Nel 2010 la scuola venne chiusa ma la struttura è rimasta comunque un punto di riferimento per le religiose che, tutt’oggi, grazie a donazioni e all’aiuto di volontari, portano avanti le loro attività.
 Si dedicano infatti alla produzione di saponi e del cioccolato e ancora della manutenzione dei giardini e della tenuta stessa. 

Tutti possono ammirare con i propri occhi quella che è stata definita ‘la più grande attrazione turistica dell’Irlanda Occidentale’: alcune delle stanze, infatti, sono aperte al pubblico come le sale da ricevimento e quelle da pranzo.


E che dire poi degli spazi esterni? A incantare è la ricca tavolozza di colori che caratterizza il Victorian Walled Garden dove, in una superficie di circa 6 ettari, è possibile ammirare antichissime piante, le serre, gli alberi da frutta nonché il giardino delle erbe aromatiche. 
Ma non solo, il punto di partenza è ideale per godersi romantiche passeggiate alla volta di affascinanti percorsi naturalistici che, tra laghi e boschi, sono in grado di mozzare il fiato.




A regalare una romantica pausa è poi la Tea House, molto più che un semplice bar, è un vero angolo di quiete avvolto in un contesto unico così come il Mitchell’s Café e il Craft&Design Shop dove concedersi un delizioso pasto e acquistare qualche souvenir per portare sempre nel cuore il ricordo di questo magico luogo.




Non in ultimo, degna di nota l’incantevole chiesa neogotica fatta costruire da Mitchell stesso in onore della sua Margaret.

 Non aspettatevi però mostri di pietra come i famosi Gargoyles perché, al loro posto, ci sono bellissimi angeli sorridenti.
 E’ proprio con il sorriso che bisogna ricordare questo posto magico frutto di una bellissima storia d’amore. 

 Fonte: lastampa.it
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