mercoledì 12 settembre 2018

Aperta a Saqqara una delle sepolture più belle della necropoli: la tomba di Mehu


Riaperta dopo 4000 anni. 
La tomba di Mehu, una delle più belle della necropoli di Saqqara, in Egitto, è stata restaurata e resa visitabile ai turisti per la prima volta a 78 anni dalla sua scoperta.


La tomba si trova a pochi metri di distanza della parete meridionale della piramide a gradoni di Djoser, eretta per la sepoltura del sovrano della III dinastia dall'architetto Imhotep. 
Le sue pareti sono sontuosamente decorate e al suo interno si trovano tre camere funerarie: una per Mehu, che ha avuto un ruolo influente nella corte reale della sesta dinastia, rivendicato non meno di 48 titoli «nobiliari», dov'è stato rinvenuto anche il suo sarcofago con coperchio, e altre due erano destinate al culto del figlio Mery Ra Ankh, sorvegliante della regione di Buttu e di ispettore dei profeti della piramide di Pepi, e del nipote Hetep Ka II.

 Mehu era «un visir, il capo dei giudici e il direttore del palazzo al tempo del re Teti, il primo re della sesta dinastia», spiega l'archeologo egiziano Zahi Hawass.
 E la sua tomba è famosa per le splendide iscrizioni presenti sulle pareti interne, oltre che per la sua falsa porta decorata in oro. 
E si può dire che sia una delle meglio conservate e colorate del vecchio regno.


Questo incredibile sito archeologico è stato scoperto nel 1940, durante una missione diretta dall’egittologo Zaki Saad.
 E ora, grazie al restauro, sono riemersi tutti i vividi colori che ne decorano le pareti, rimasti segreti per millenni. 

Qui, con i geroglifici, vengono raccontate la vita di Mehu e le sue passioni, come la caccia nella giungla e la pesca nelle paludi. 
Non mancano poi scene di lavoro nei campi, ma anche di feste con ballerini di danze acrobatiche, oltre a simboli più inusuali, come l’unione di due coccodrilli in presenza di una tartaruga.










Fonte: lastampa.it

La curiosa storia del Principato di Sealand


Se c'è qualcosa di più triste dello Stato dell'Isola di Plastica, nel Pacifico, è l'incredibile storia del Principato di Sealand: un autoproclamato micro-stato indipendente nel Mare del Nord, una decina di km al largo della contea di Suffolk (UK).

 È stato fondato da Paddy Roy Bates, ex militare inglese, ex conduttore radiofonico, ex radiomatore che nel 1966 occupò (e spostò fuori da quelle che fino all'87 erano acque territoriali inglesi) un avamposto militare galleggiante abbandonato. 
Bates si autoproclamò monarca, e nella breve storia del Principato dovette gestire anche un colpo di Stato.


Lo stato fondato da Bates e dalla moglie (la principessa Joan Collins) non ha mai ricevuto un riconoscimento ufficiale da altri Paesi, tuttavia non è soggetto alle leggi inglesi (o ha sempre ritenuto di non esserlo) e tanto è bastato a Bates per avviare anche una sua attività di radioamatore pirata.

 L'indipendenza a parole è un conto, ma per l'indipendenza vera c'è bisogno di soldi veri. O finti?
 Curiosamente, la famiglia Bates è riuscita a mantenere in attivo le casse del reame grazie alla vendita di monete, passaporti e titoli nobiliari del Principato di Sealand (pagabili in euro).


La struttura originaria è costituita da una zattera con due torri in cemento che sorreggono una piattaforma. 
Dopo aver traghettato la struttura 12 km a largo di Felixstowe (Suffolk, UK) la zattera è stata allagata per farla affondare e adagiare su di un banco di sabbia: dal 1942 (anno in cui è stata posizionata) alla fine della guerra, qui c'era una postazione della contraerea inglese e una guarnigione della Royal Navy.


Oggi l'interno dell'ex avamposto è arredato di tutto punto e potrebbe sembrare quello di una normale casa di un normale paese. Non si mangia tutti i giorni frutta e verdura, ma di sicuro il pesce è sempre fresco.


Il capitolo più controverso della storia di Sealand è avvenuto nel 1978. 
Mentre il Principe Bates si era allontanato dall'isola, il suo primo ministro organizzò un golpe col progetto di trasformare lo stato in un hotel di lusso. 
Con altri uomini tenne addirittura in ostaggio il figlio del monarca. Bates però fece ritorno sull'isola con un manipolo di mercenari e un elicottero d'assalto e catturò i ribelli (foto sopra).

 I golpisti furono tutti rilasciati subito, tranne l'ex primo ministro, un cittadino tedesco. 
La Germania inviò un diplomatico su Sealand per trattare con Bates, il quale interpretò la visita come un ufficiale riconoscimento del suo stato e rilasciò quindi il "prigioniero di guerra".


Dopo la morte dei coniugi Bates, il micro-stato è governato dal primogenito Michel Bates (in foto), che però nel 2007 ha deciso di vendere l'isola per 750 milioni di euro.
 I fondatori di Pirate Bay sembravano interessati all'acquisto, ma l'affare sfumò e l'isola/piattaforma/stato continua a essere disponibile. 

Se sognate di diventare principi (o principesse) sapete a chi rivolgervi.

 Fonte: focus.it
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