lunedì 27 novembre 2017

In Turchia è stato scoperto un antichissimo castello sul fondo di un lago


Dopo dieci anni di ricerche nel Lago di Van, il più grande della Turchia, è stato trovato il cuore di una civiltà risalente a 3.000 anni fa.
 Ad annunciare la scoperta è stata l'università locale Van Yüzüncü Yıl, che, in collaborazione con una squadra di sommozzatori, ha scoperto un castello nascosto sotto la superficie del lago. 
L'acqua alcalina ha però conservato bene le mura del castello, che si innalzano ancora per 3 - 4 metri e si estendono per più di un chilometro.




Secondo i ricercatori, l'enorme fortezza è stata la capitale del regno di Urartu, un antico regno che agli inizi del 1° millennio a.C. ha proliferato dall'odierna Siria fino al Caucaso.

 La città fortificata sorgeva proprio sulle rive del lago di Van, ma, come già dimostrato da altri studi, il livello delle acque è cambiato radicalmente nel corso dei millenni, fino a sommergere il castello. Ma altre parti della fortificazione si sono salvate dall'innalzamento delle acqua e sono oggi oggetti di studi archeologici.


«Molti popoli e civiltà hanno stanziato nei pressi del Lago di Van - spiega Tahsin Ceylan, capo del gruppo di sommozzatori, - chiamavano il lago "mare superiore" e credevano nascondesse molti misteri.
 Oggi andiamo a caccia proprio di quei misteri».

 Con un discreto successo: oltre al castello il suo team ha ritrovato i resti di una nave turca affondata nel 1948, tombe dell'impero selgiuchide di mille anni fa e un pavimento di stalagmiti che si estende per 4 km quadrati.


Ma i misteri sono lontani dall'essere completamente svelati. 
La ricerca non è ancora riuscita a capire quanto in profondità i muri del castello penetrano il fondale, non si conosce quindi l'effettiva altezza del castello.
 Sarà interessante anche studiare gli oggetti rimasti nel castello per capire qualcosa di più sulle persone che lo abitavano. 

 Fonte: focus.it

L'incredibile fioritura fuori stagione dei ciliegi di Shillong, in India


C'è un posto dove i ciliegi fioriscono a novembre, nel pieno dell'autunno. 
E' questa la straordinaria magia regalata da Shillong, nel Meghalaya: una municipalità indiana che con otto mesi di ritardo (o quattro di anticipo, questioni di punti di vista) vuol far concorrenza ai regali viali giapponesi inondati dai Sakura, i fiori di ciliegio. 

 La natura non smette mai di stupire, soprattutto quando regala degli spettacoli così mozzafiato. E anche se in questo caso c'è lo zampino dell'uomo, il risultato non è da meno. 
Duemila alberi di ciliegio sono stati piantati nella regione di Khasi Hills dal Dipartimento Ambiente del Governo di Meghalaya pochi anni fa. E proprio in questi giorni hanno raggiunto il loro massimo splendore.






La regione raggiunge i duemila metri di quota ma regala proprio in questo periodo il clima adatto alla fioritura delle spettacolari piante. Un incanto che ha portato a scegliere Shillong come sede di uno dei Cherry Blossom Festival che si svolgono in tutto il mondo, aggiudicandosi il primato di essere l'unico «fuori stagione». 

Meghalaya è famosa per le sue colline e i paesaggi selvaggi. E il significato del nome - dimora delle nuvole - si adatta alla perfezione alla tradizione del Sakura, che in Giappone simboleggia anche le nubi, oltre ad essere una metafora per la natura effimera della vita. 

 Fonte: lastampa.it
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