martedì 15 aprile 2014

Il gatto illusionista...provare per credere !

Euro si ..Euro no... Invece di farci capire organizzano uno show



Volevo pubblicare una barzelletta tanto per ridere un po
Poi ho trovato questo video ESILARANTE
Questi sarebbero i politici che ci dovrebbero rappresentare in Europa?
Signor boldrini qualcuno le ha detto che con la "liretta", come la chiama lei, gli italiani si sono comprati la casa, hanno fatto studiare i figli, hanno costruito ospedali, strade, scuole ecc...?
Lo sa che con la "liretta" è stata costruita una Nazione facendola diventare la 5a potenza mondiale nonostante  politici e burocrati? Lo sa che abbiamo fatto tutto con la liretta per anni e ora con il forte Euro  la Nazione è alla fame?
Lo sa o vive su un altro mondo?"
Un altro cosa che ho notato e che personalmente mi ha indispettito è il tono interlocutorio del sig.boldrini che crede di essere spiritoso. Gli italiani caro professore non sono né dei bambini di 4 anni né dei decerebrati.
Comunque prima di dare lezioni s'informi poichè almeno questo dovrebbe essere il dovere di un professore.

Il cucciolo di orso ucciso nello zoo di Berna


Era solo un cucciolo.
 La sua colpa è stata quella di essere nato in cattività.

 Uno zoo in Svizzera, il Dählhölzli di Berna, ha deciso di uccidere con un'iniezione mortale un piccolo orso bruno, vittima di bullismo da parte di suo padre, maschio dominante.
 Il grande maschio si chiama Misha, pesa 360 kg e aveva già ucciso uno dei fratellini del piccolo, proprio davanti agli occhi dei visitatori.
 Probabilmente era geloso delle attenzioni che mamma orsa, Masha, stava dando ai suoi piccoli, almeno secondo quanto riferisce il personale dello zoo. 
Tutti e due gli adulti sono arrivati nel giardino zoologico nel 2009, dopo essere stati donati dall'allora presidente russo Dmitry Medvedev e da sua moglie. 
Lo zoo spiega che dietro la terribile decisione c'era la volontà di risparmiare al cucciolo sopravvissuto ulteriori stress e sofferenze. 
Gli attivisti, ovviamente, sono da giorni sul piede di guerra. Hanno preso d'assalto la pagina Facebook della struttura e chiedono perché la mamma e i piccoli non siano stati separati dal maschio.
 Una domanda più che lecita, vista l'etologia degli orsi.


In natura, infatti, di solito dopo il parto le mamme si allontanano dal maschio, proprio per proteggere i cuccioli, che possono essere percepiti come rivali, rischiando la morte.
 Gli orsi sono animali solitari.
 Nonostante questo, lo zoo ha continuato a tenere gli animali. E assicura che una separazione avrebbe causato "disturbi comportamentali " a causa del loro "legame estremamente forte".


Sempre secondo la struttura, l'orso maschio stava diventando sempre più dominante e la madre cominciava a respingere il cucciolo superstite. 
Da qui è nata l'assurda scelta di ucciderlo. Una morte inutile e dolorosa di un cucciolo nato dietro le sbarre di una gabbia.

Roberta Ragni

Gli aerei più lussuosi al mondo


Troni, sedili con fibbie d’oro e una sala da concerto: un elenco dei jet privati delle persone più ricche del Pianeta, inclusi il “castello volante” di un Principe Saudita e il Trump’s plane da 100 milioni di dollari!
 Per molte persone, il volo è un’esperienza noiosa e scomoda. Ma andando a curiosare negli aerei privati delle persone più ricche esistenti al Mondo, andiamo a scoprire alcune cose che hanno dello stupefacente.
 Questi incredibili velivoli comprendono cinema, bagni in marmo, acquari, garage per le Rolls Royce, pavimenti in vetro, sale da concerto, sale benessere, troni, cucine con tanto di chef e per ogni sedile delle fibbie in oro.
 Ogni jet può essere progettato personalmente, curando fino al più piccolo dettaglio del lusso.

 Il fotografo Nick Gleis è specializzato nell’immortalare certe bellezze volanti.
 Molti dei proprietari desiderano rimanere anonimi, quindi circa il 90 per cento del lavoro di Gleis non è mai stato visto dal pubblico . Nomi ben noti che figurano nella foto qui sotto comprendono Jackie Chan, il Principe saudita Al-Waleed bin Talal e Donald Trump . 
 Il Jet privato di Jackie Chan ha il suo nome e dei draghi intrecciati dipinti sul lato dell’aeromobile. 
Al-Waleed ha a disposizione diversi aeromobili e il suo “palazzo volante” comprende una sala da ballo con un pianoforte a coda. L’aereo scelto da Donald Trump ha addirittura un cinema IMAX.


I servizi di ristorazione a bordo dell’aereo del Principe saudita Al- Waleed bin Talal 
Il principe possiede diversi aerei, uno dei quali comprende una sala da concerto completo con un pianoforte a coda.
 Un trono in oro si trova nel mezzo del jet privato del principe Al-Waleed


L’interno dell’Embraer SA Legacy 650 jet di Jackie Chan è stato progettato per essere rilassante e accomodante. 
L’aereo trasporta fino a 14 persone


I proprietari della maggior parte dei jet privati preferiscono mantenere i loro gioiellini fuori dalla portata degli occhi della gente.


A volte i dettagli fanno diventare questi aeromobili più simili ad una casa di lusso, piuttosto che ad un mezzo di trasporto, come nel caso di queste porte.


Le linee sinuose di questo jet nascondono il fatto che ci si trovi all’interno di un aereo


Esistono anche ampi bagni elegantemente progettati per rendere il tutto ancora più speciale.


Donald Trump ha acquistato il suo jet privato dal’esecutivo di Microsoft Paul Allen per $ 100 milioni nel 2010, modificandolo poi a suo piacimento.
 Esso comprende addirittura una mega sala cinema.


Guardandolo dall’esterno, non c’è alcun dubbio che questo aereo possa appartenere a Donald Trump.

L'aquila delle Filippine


Conosciuta anche con il nome di aquila delle scimmie è un uccello della famiglia degli Accipitridae, ed è una delle specie di rapaci più rari al mondo. 
Questo grande volatile raggiunge e supera il metro di lunghezza.


La sua dieta è composta da topi, scoiattoli volanti, piccoli uccelli fino a giungere a grosse prede come pappagalli, pipistrelli, gufi, serpenti e anche piccoli cervi; si ciba invece molto raramente delle scimmie di cui è celebre mangiatrice.
E' estremamente forte e agile, e cattura le prede grazie a micidiali voli radenti.

 l'Aquila delle Scimmie è in rischio di estinzione , e l'ultima stima parla di meno di 500 esemplari in tutte le Filippine, a causa della rapida distruzione del suo habitat e per la caccia; ultimamente però si stanno attivando numerosi progetti di riproduzione della specie in cattività, per poi reintrodurle in natura.


Storia e status 

Le Filippine: uno sterminato arcipelago costituito da oltre 7100 isole di cui solo 2770 hanno un nome e poco meno di 900 sono abitate. In quattro di queste isole (Luzon, Samar, Leyte e Mindanao) sopravvive un uccello bellissimo, dal portamento straordinariamente fiero.
 È l'aquila delle Filippine, una volta definita aquila delle scimmie, termine che poteva attribuirgli l'identità di una divoratrice di scimmie (fatto che in natura si verifica in modo non frequente) e che è stato mutato con una ordinanza del governo della repubblica filippina nel maggio 1978 appunto in aquila delle Filippine. 
Gli studiosi la considerano seconda nella graduatoria delle aquile più robuste del mondo, superata solo dall'altrettanto affascinante arpia (Harpia harpyja) del Centro e Sud America. Quest'ultima giunge a pesare intorno ai 9 chilogrammi mentre l'aquila delle Filippine raggiunge gli 8 kg. 
Particolarmente caratteristico in questa specie è il becco, molto alto ed abbastanza stretto, nonché la "corona" di penne che le incorniciano la sommità del capo.

 L'aquila delle Filippine è stata sempre una specie abbastanza rara; sebbene fosse collezionata nell'arcipelago sin dal 1703, solo nel 1896 fu resa nota alla scienza dalla scoperta che ne fece il naturalista inglese John Whitehead nell'isola di Samar.
 La specie fu descritta dal naturalista Ogilvie Grant che ne diede comunicazione ad una riunione del British Ornithologist's Club a Londra il 16 dicembre 1896. 
 Le fu dato il nome scientifico di Pithecophaga jefferyi. Il nome del genere Pithecophaga deriva dal termine greco pithekos che vuol dire scimmia e da phagos che vuol dire mangiatore, mentre il nome della specie jefferyi le fu dato in onore del padre di John Whitehead, Jeffery.


Lo status e le abitudini di questa specie furono sconosciute per molto tempo, almeno fino agli anni sessanta del secolo scorso. 
Fu in quell'epoca che il prof. Dioscuro S. Rabor, un noto studioso che aveva trascorso buona parte della sua vita nelle foreste dell'arcipelago, lanciò l'allarme sul precario stato di sopravvivenza in cui si trovava l'aquila delle Filippine.
 Rabor nel 1968 comunicò che il totale degli esemplari ancora viventi di questo falconiforme non doveva essere, con ogni probabilità, superiore ai cento.
 Il problema principale per la sopravvivenza di questa specie era facilmente individuabile nell'incalzante e progressiva distruzione del suo ambiente naturale: la foresta tropicale.
 Negli anni cinquanta e sessanta la distruzione delle foreste da parte di molte industrie del legname raggiunse vertici spaventosi. 
Questo rapido tasso di distruzione dell'ambiente, diretto e brutale, si andava ad aggiungere all'incremento numerico della popolazione umana dell'arcipelago, che ovviamente aveva bisogno di terre da coltivare e di villaggi. 

Oltre a queste cause non andava ignorato l'elemento del bracconaggio nei confronti di questa magnifica aquila, vista come un trofeo di caccia per molti e come animale da impagliare e mostrare nelle proprie case.
 Inoltre alcuni esemplari venivano catturati vivi per zoo, collezioni private ecc. 
L'appello di Rabor, che all'inizio non fu molto ascoltato nel suo paese, ebbe notevole eco all'estero, soprattutto negli ambienti internazionali della conservazione della natura, quali il World Wildlife Fund. 
Uno dei consiglieri mondiali del WWF di allora, Charles A. Lindbergh, l'indimenticato primo trasvolatore dell'Atlantico, prese molto a cuore le sorti di questo splendido volatile e si recò numerose volte nelle Filippine tra il 1969 ed il 1972 per promuoverne la concreta protezione. 
Lindbergh definì l'aquila delle Filippine "il più nobile volatore dell'aria" e promosse, con il coinvolgimento dell'Ufficio Parchi e Fauna Selvatica diretto da Jesus B. Alvarez e dallo stesso presidente Marcos, il programma di conservazione sull'aquila delle Filippine.


Con finanziamenti del WWF e della Frankfurt Zoological Society, fu avviata una prima indagine nel 1969.
 A condurla fu Rodolfo B. Gonzales della Silliman University di Dumaguete, che elaborò un rapporto sullo stato del rapace nell'isola di Mindanao. 
Durante il periodo dell'indagine furono osservati solo quattro individui. 
Gonzales riteneva che nell'isola fossero presenti meno di 50 individui di aquila delle Filippine mentre nel 1910 dovevano esserci almeno 600 coppie della specie.
 Gonzales fu anche il primo a studiare la riproduzione dell'aquila poiché riuscì a trovare un nido ed a seguirne il ciclo riproduttivo. Già nel 1970 nell'ambito del programma di conservazione fu istituito a Davao nella zona di Baracatan, nel Parco Nazionale di Monte Apo (sempre sull'isola di Mindanao) un centro per il mantenimento in cattività di questa specie, per tentarne successivamente la riproduzione e poi la reintroduzione in natura. 

Nel frattempo il presidente Marcos faceva passare una legge (il Republic Act n. 6147) che decretava la totale protezione della specie su tutto il territorio filippino, ed il divieto assoluto di caccia o mantenimento in cattività della specie pena la prigione o severe multe. 
 Ulteriori ricerche condotte a Mindanao nel 1972 indicavano presente una popolazione aggirantesi tra i 200 ed i 400 esemplari. La stima maggiormente accreditata oggi fornisce la cifra di meno di 500 individui di aquila delle Filippine ancora viventi nelle loro aree di distribuzione in natura.


Le ultime e più avvincenti ricerche su questo animale si devono, sempre nell'ambito del programma di conservazione che le autorità governative conducono in collaborazione con il WWF, a Robert S. Kennedy, un ricercatore americano che ha studiato la specie già negli anni settanta e che dal luglio 1980 conduce i progetti di ricerca del WWF sull'aquila delle Filippine. 
Kennedy ha anche filmato la vita di questo rarissimo rapace con i colleghi Neil L. Rettig, Wolfgang A. Salb e Alan R. Degen (che hanno già realizzato uno splendido film sull'arpia e sul suo ciclo riproduttivo) e che insieme hanno costituito il FREE (Films and Research for an Endangered Environment). 
Kennedy trovò il primo nido di aquila delle Filippine il 6 dicembre 1977 a Tudaya nel Parco Nazionale di Monte Apo, su di un albero di Shorea polysperma.

Su La Testa!: L’EUROPA LEGALIZZA LA PEDOFILIA CON UN TRUCCO: E L...

Su La Testa!: L’EUROPA LEGALIZZA LA PEDOFILIA CON UN TRUCCO: E L...:
Per leggere l'articolo clicca sulla riga rossa 
 di Gianni Lannes Per l’Europa dei banchieri, dei politicanti prezzolati e dei burocrati, la nuova regola - verniciata con...

Un articolo da leggere per intero 
Sopratutto la parte che riguarda la pedofilia 
Agghiacciante le affermazioni sulla sessualità di Bambine/i anche sotto i 6 anni 
Ogni genitore degno di questo nome deve sapere che cosa si va perpetrando contro i suoi figli
Dove ci vuol portare questa Europa? oltre allo sfacelo economico anche a quello morale?
Va bene rispettare i gusti sessuali ma a tutto c'è un limite i Bambini NON POSSONO , NON DEVONO rientrare in questi gusti.
La pedofilia a tutti i livelli VA PUNITA  MOLTO SEVERAMENTE.
L'infanzia è il momento di costruzione della persona e un trauma di quel genere destabilizza e distrugge questa tenera vita per sempre. 
Nella stragrande maggioranza i pedofili hanno subito nell'infanzia un abuso, e da adulti  continuano a reiterare gli abusi su altri bambini. Un modo per vendicarsi per quello che hanno subito loro
E' questo il modello di civiltà che vogliamo?
NO!!!! Europa io dico NOOOOOOOOO




Cancro ...la causa primaria scoperta nel 1931



Pochissime persone in tutto il mondo lo sanno, perché questo fatto è nascosto dall’industria farmaceutica e alimentare.
Nel 1931 lo scienziato tedesco Otto Heinrich Warburg ha ricevuto il Premio Nobel per la scoperta sulla causa primaria di cancro. Proprio così.
Ha trovato la causa primaria del cancro e ha vinto il Premio Nobel. Otto ha scoperto che il cancro è il risultato di un potere anti-fisiologico e stile di vita anti-fisiologico.
Perché?
Poiché sia con uno stile anti-fisiologico nutrizionale (dieta basata su cibi acidificanti) e l’inattività fisica, il corpo crea un ambiente acido.
(Nel caso di inattività, per non avere una buona ossigenazione delle cellule.)
L’acidità della cellule espelle ossigeno.
La mancanza di ossigeno nelle cellule crea un ambiente acido.
Egli ha detto: “La mancanza di ossigeno e l’acidità sono due facce della stessa medaglia:. Se una persona ha uno, ha anche l’altro” Cioè, se una persona ha eccesso di acidità, quindi automaticamente avrà mancanza di ossigeno nel suo sistema.
Se manca l’ossigeno, avrete acidità nel vostro corpo.
Egli ha anche detto: “Le sostanze acide respingono ossigeno, a differenza delle alcaline che attirano ossigeno.”
Cioè, un ambiente acido è un ambiente senza ossigeno.
Egli ha dichiarato: “Privare una cella del 35% del suo ossigeno per 48 ore, è possibile si converta in un cancro.”
“Tutte le cellule normali, hanno il bisogno assoluto di ossigeno, ma le cellule tumorali possono vivere senza ossigeno”.
(Una regola senza eccezioni.)
“I tessuti tumorali sono acidi, mentre i tessuti sani sono alcalini.” Nella sua opera “Il metabolismo dei tumori,”
Otto ha mostrato che tutte le forme di cancro sono caratterizzate da due condizioni fondamentali: acidosi del sangue (acido) e ipossia (mancanza di ossigeno).
Ha scoperto che le cellule tumorali sono anaerobiche (non respirano ossigeno) e non possono sopravvivere in presenza di alti livelli di ossigeno.
Le cellule tumorali possono sopravvivere soltanto con glucosio e in un ambiente privo di ossigeno.
Pertanto, il cancro non è altro che un meccanismo di difesa che ha alcune cellule del corpo per sopravvivere in un ambiente acido e privo di ossigeno.
In sintesi: Le cellule sane vivono in un ambiente ossigenato e alcalino che consente il normale funzionamento.
Le cellule tumorali vivono in un ambiente acido e carente di ossigeno.

Importante:
Una volta terminato il processo digestivo, gli alimenti, a secondo della qualità di proteine, carboidrati, grassi, vitamine e minerali, forniscono e generano una condizione di acidità o alcalinità nel corpo. in altre parole ….. dipende unicamente da ciò che si mangia. Il risultato acidificante o alcalinizzante viene misurata da una scala chiamata PH, i cui valori vanno da da 0 a 14, con un pH neutro 7.
E ‘importante sapere come gli alimenti acidi e alcalini influiscono sulla salute, poiché le cellule..per funzionare correttamente dovrebbe essere di un ph leggermente alcalino(poco di sopra al 7). In una persona sana, il pH del sangue è compreso tra 7.4 e 7.45. Se il pH del sangue di una persona inferiore 7, va in coma.
Gli alimenti che acidificano il corpo:
* Lo zucchero raffinato e tutti i suoi sottoprodotti.
(E’ il peggiore di tutti: non ha proteine, senza grassi, senza vitamine o minerali, solo carboidrati raffinati che schiaccia il pancreas)
Il suo pH è di 2,1 (molto acido)
* Carne. (Tutte)
* Prodotti di origine animale (latte e formaggio, ricotta, yogurt, ecc) * Il sale raffinato.
* Farina raffinata e tutti i suoi derivati. (Pasta, torte, biscotti, ecc)
* Pane. (La maggior parte contengono grassi saturi, margarina, sale, zucchero e conservanti)
* Margarina. 
* Caffeina. (Caffè, tè nero, cioccolato)
* Alcool.
* Tabacco. (Sigarette)
*Antibiotici
*Medicina in generale.
* Qualsiasi cibo cotto. (Cottura elimina l’ossigeno e si trasforma in acido. Anche le verdure cotte)
* Tutti alimenti trasformati, in scatola, contenenti conservanti, coloranti, aromi, stabilizzanti, ecc.
Costantemente il sangue si autoregola per non cadere in acidosi metabolica garantire il buon funzionamento e ottimizzare il metabolismo cellulare.
Il corpo deve ottenere delle basi minerali alimentari per neutralizzare l’acidità del sangue nel metabolismo, ma tutti gli alimenti già citati (Per lo più raffinati) acidificano il sangue e ammorbidiscono il corpo.
Dobbiamo tener conto che il moderno stile di vita di questi cibi vengono consumati almeno 3 volte al giorno, 365 giorni l’anno e tutti questi alimenti sono anti-fisiologici. 
Gli alimenti alcalinizzanti:
* Tutte le verdure crude. (Alcune sono acide al gusto, ma all’interno la reazione corpo è alcalinizzante.
Altre sono un po acide, tuttavia, forniscono le basi necessarie per il corretto equilibrio) le verdure crude producono ossigeno, quelle cotti no.
* I Frutti, stessa cosa. Ad esempio, il limone ha un pH di circa 2,2, tuttavia, all’interno del corpo ha un effetto altamente alcalino. (Probabilmente il più potente di tutti) (non fatevi ingannare dal sapore acidulo)
* I frutti producono abbastanza ossigeno.
* Alcuni semi, come le mandorle sono fortemente alcalini.
* I cereali integrali: L’unico cereale alcalinizzante è il miglio. Tutti gli altri sono leggermente acida, tuttavia, siccome la dieta ideale ha bisogno di una percentuale di acidità, è bene consumare qualcuno. Tutti i cereali devono essere consumati cotti.
*Il miele è altamente alcalinizzante.
* La clorofilla la pianta è fortemente alcalina. (Da qualsiasi pianta) (in particolare aloe vera, )
* L’acqua è importante per la produzione di ossigeno.
“La disidratazione cronica è la tensione principale del corpo e la radice della maggior parte tutte le malattie degenerative.”
Lo afferma il Dott. Feydoon Batmanghelidj.
* L’esercizio ossigena tutto il corpo.
Una usura è lo stile di vita sedentario.
L’ideale è avere una alimentazione di circa il 60% alcalina piuttosto che acida, e, naturalmente, evitando i prodotti più altamente acidi, come bibite, zucchero raffinato e dagli edulcoranti.
Non abusare del sale o evitarlo il più possibile.
Per coloro che sono malati, l’ideale è che l’alimentazione sia di circa 80% alcalina, eliminando tutti i prodotti più nocivi. Se il cancro è quello di alcalinizzare il massimo possibile.
Inutile dire altro, non è vero? Dr. George W. Crile, di Cleveland, uno dei chirurghi più rispettati al mondo, dichiara apertamente: “Tutte le morti chiamate naturali non sono altro che il punto terminale di un saturazione di acidità nel corpo.
” Come precedentemente accennato, è del tutto impossibile per il cancro di comparire in una persona che libera il corpo dagli acidi con una dieta alcalina, che aumenta il consumo di acqua pura e che eviti i cibi che producono acido.
In generale, il cancro non si contrae e nemmeno si eredita.
Ciò che si eredita sono le abitudini alimentari, ambientali e lo stile di vita.
Questo può produrre il cancro. Mencken ha scritto: “La lotta della vita è contro la ritenzione di acido”.
“Invecchiamento, mancanza di energia, stress, mal di testa, malattie cardiache, allergie, eczema, orticaria, asma, calcoli renali, arteriosclerosi, tra gli altri, non sono altro che l’accumulo di acidi”. Dr. Theodore A. Baroody ha detto nel suo libro “Alcalinizzare o morire” (alcaline o Die): ».
In realtà, non importa i nomi delle innumerevoli malattie Ciò che conta è che essi provengono tutti dalla stessa causa principale:. Molte scorie acide nel corpo” Dr. Robert O. Young ha detto: “L’eccesso di acidificazione nell’organismo è la causa di tutte le malattie degenerative.
Se succede una perturbazione dell’equilibrio e un corpo inizia a produrre e immagazzinare più acidità e rifiuti tossici di quelli che è in grado di eliminare allora le malattie si manifestano.
” E la chemioterapia?
La chemioterapia acidifica il corpo a tal punto che ricorre alle riserve alcaline del corpo immediatamente per neutralizzare l’acidità tale, sacrificando basi minerali (calcio, magnesio e potassio) depositati nelle ossa, denti, articolazioni, unghie e capelli. Per questo motivo osserviamo tali alterazioni nelle persone che ricevono questo trattamento e tra le altre cose la caduta dei capelli. Per il corpo non vuol dire nulla va senza capelli, ma un pH acido significherebbe la morte.
Niente di tutto questo è descritto o raccontato perché, per tutte le indicazioni, l’industria del cancro (leggi: industria farmaceutica) e la chemioterapia sono alcune delle attività più remunerative che esistano..Si parla di un giro multi-milionario e i proprietari di queste industrie non vogliono che questo sia pubblicato.
Tutto indica che l’industria farmaceutica e l’industria alimentare sono un’unica entità e che ci sia una cospirazione in cui si aiuta l’altro al profitto.
Più le persone sono malate, più sale il profitto dell’industria farmaceutica.
E per avere molte persone malate serve molto cibo spazzatura tanto quanto l’industria alimentare produce.
Quanti di noi hanno sentito la notizia da qualcuno che ha il cancro e quando qualcuno dice:
“… Può capitare a chiunque 
” No, non poteva!

“Che il cibo sia la tua medicina, la medicina sia il tuo cibo”. Ippocrate (il padre della medicina )

di Rodrigo Campedelli
Fonte: ehretismo.com
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