martedì 30 aprile 2019

Il Castello di Predjama, uno dei monumenti più belli della Slovenia


Il Castello di Predjama, conosciuto anche col nome di Castel Lueghi, è un gioiello di epoca medievale che si trova in Slovenia, a pochi chilometri dalle Grotte di Postumia.
 Questa fortezza sembra venire fuori dalla roccia che lo avvolge, formando una sola cosa con la natura.

 La vista di questo Castello lascia senza fiato, un'enorme parete rocciosa di ben 123 metri, lascia intravedere la roccaforte che sembra quasi combattere per uscire fuori dalla roccia. 

Il Castello di Predjama è entrato nel Guinnes dei primati per essere il Castello costruito in una grotta più grande del mondo.


 Fu qui che visse un certo Erasmo Lueger, il signorotto del paese che aveva ricevuto l’investitura baronale direttamente dall’imperatore Federico III d’Asburgo. 

Secondo la storia, esso era una figura non raccomandabile e trascorreva le sue giornate alternando scorrerie a fughe.
 Un ladro di alto rango, che si mise contro dapprima persone locali e successivamente lo stesso imperatore. 
Sfruttava un collegamento sotterraneo, un vero e proprio cunicolo che collegava il Castello di Predjama al fiume Vipacco, dall’altra parte del massiccio roccioso: gli serviva per rientrare, fuggire e per avere i rifornimenti durante gli assedi.

 In uno di questi assedi le truppe imperiali tentarono di bloccare Erasmus, senza riuscirci con metodi bellici. 
A consegnare il signorotto fu un traditore: un servitore che svelò il rifugio in cui egli si nascondeva.


Visitare il Castello di Predjama è un’esperienza che coniuga l’architettura difensivistica alla natura retrostante.

 Si accede in un piccolo cortile, composto da una scalinata sull’immediata destra e da un piccolo chiostro frontale, con tre pareti artificiali e una naturale. 
Sulla sinistra delle finestre permettono di affacciarsi sul panorama sottostante, laddove si trova il viale precedentemente attraversato per giungere all’interno. 
Osservando da queste finestre si ha la stessa visione che avevano i difensori del castello durante gli assedi.

 Si risale la scalinata arrivando a piani superiori adibiti per riunioni e stanze da letto.
 Successivamente si prosegue oltrepassando il chiostro e continuando dall’altra parte del castello.

 Una particolarità: fra il corridoio che passa per il chiostro, e il muro perimetrale esterno, c’è una piccola stanza utilizzata come latrina. 
Una fessura lasciava scendere i liquami fuori dalla struttura direttamente nella scarpata sottostante.


Si entra nella stanza che un tempo era usata come tribunale. Adiacente vi è la sala di tortura che permette di vivere un’esperienza del tutto particolare.
 Secondo le testimonianze, e i rilevamenti scientifici, in questa sala vi sono dei fenomeni paranormali.

 Se in solitaria ci si ferma ad ascoltare i suoni provenienti dal fondo, si sentiranno gocce che impattano nell’acqua e particolari fenomeni acustici di cui non si ha una certezza sull’origine. Potrebbero essere benissimo effetti dovuti all’incanalamento del vento nelle fessure, tuttavia per come si manifestano ricordano delle voci. 



Si risalgono le sale più eleganti, con arredi originali. Una di queste possiede il trono ed è stata arricchita dalla presenza di stoffe sulle pareti e di armature appartenute alle milizie. 
Al di sopra si trova l’armeria, in quella che un tempo veniva utilizzata come soffitta principale: vi sono esposte armi quali lance e alabarde, ma anche martelli, archi, spade e balestre, oltre alle corazze. 
La cosa che colpisce maggiormente è come questi spazi siano l’uno addossato all’altro, in un dedalo di corridoi fatto di sali e scendi e piccoli cortili.
 Alle volte le scale che portano ai piani superiori sono ricavate dalla roccia.






La parte del Castello di Predjama che più affascina i visitatori è la grotta retrostante.
 È una vera e propria cittadella, l’ultima in cui fuggire in caso di attacco. 

Vi si accede da un ponticello in legno che conduce davanti a un portale in pietra.
 All’interno la grotta è stata riempita da casotti a terrazzamento, oggi crollati. Dalla sommità si gode un affaccio panoramico prospettico verso la valle.
 

Ma non solo, la grotta sotto il castello è la seconda più importante della Slovenia  e si estende su quattro piani collegati tra loro.

 La parte conosciuta si estende per circa 14 chilometri, ma solo una parte di 700 metri è aperta alla visita dei turisti.

 In particolare si può visitare la Scuderia, la Galleria principale, la Galleria dei nomi, la Sala Grande e la Fiženca dove è situato l'accesso in superficie.
 La Grotta d'inverno è diventata la casa di una colonia di pipistrelli, motivo per il quale per il periodo invernale la visita è interdetta al pubblico.

 I visitatori più coraggiosi, adeguatamente preparati, possono spingersi fino alla visita della Galleria di Erasmo e alla Galleria orientale, ed è inoltre possibile anche partecipare ad una visita guidata alla Buca del vento.
 La Grotta non è illuminata, infatti, la visita viene effettuata equipaggiando i partecipanti con lampade frontali.







Fonti: iviaggididante.com
          travel.fanpage.it
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