giovedì 14 gennaio 2016

Lo stagno più bello del mondo si trova in Giappone e sembra un quadro di Monet


Un angolo di meraviglia in Giappone dal sapore impressionista. Una certa somiglianza con il “ciclo delle ninfee” del celebre pittore francesce Claude Monet è valsa al piccolo stagno giapponese, malgrado il titolo non risulti ufficiale, il soprannome di “Stagno di Monet“.
 Si tratta di uno specchio d’acqua presente a Seki, nella Prefettura di Gifu (Giappone), dove la natura si è divertita a creare un’atmosfera simile a quella che poteva essere ammirata dal pittore francese nel proprio giardino, all’interno della villa di Giverny, a cui Monet dedicò la bellezza di circa 250 opere.

 Lo “Stagno di Monet” si trova sulle montagne di Seki lungo la via che porta all’antico Santuario di Itadori. 
Nelle sue acque possono essere ammirate stupende ninfee, come quelle ritratte da Monet nel suo giardino di Giverny, ma anche carpe e altri variopinti esemplari di pesci. 
Senza dimenticare le acque cristalline, che dello stagno di Seki rappresentano il prezioso tema di fondo.
 Un piccolo esempio di natura incontaminata e bellissima, alimentato da torrenti di montagna e dalle stesse cime isolato e protetto.









Fonte: greenstyle.it

Il misterioso uovo di vetro prodotto dalle fontane di lava alle Hawaii


Una piccola sfera, per forma più simile a un uovo.
 Una formazione scura ritrovata dopo un'eruzione vulcanica alle Hawaii. 
Il bizzarro uovo di vetro è una meraviglia naturale. Prima d'ora non era mai stato osservato nulla di simile. 

 Tutto è cominciato lo scorso venerdì quando si è verificata un'esplosione presso il lago di lava del vulcano Kilauea, situato sull'isola di Hawaii. Una bella e pittoresca esplosione che ha sparato nell'aria frammenti di roccia vulcanica. 
Fin qui tutti normale. 
 Ma il giorno dopo, sul bordo del cratere Halema'uma'u, a circa 100 metri dalla superficie del lago di lava, Tim Orr, geologo dell'Hawaiian Volcano Observatory, ha trovato qualcosa che non aveva mai visto prima: una sfera di vetro, vuota all'interno e molto fragile.
 Per gli scienziati che già si sfregano le mani è la più affascinante “lacrima di Pele” mai trovata. Pele è la dea hawaiana dei vulcani e le particelle di vetro a forma di goccia che si formano sarebbero le sue lacrime.
 Esse si formano quando la lava fusa prodotta dalle fontane si raffredda rapidamente.


Dopo la meraviglia dei primi attimi, per gli scienziati e i geologi è giunto il momento di saperne di più sul misterioso oggetto prodotto dalla natura. 
Il fragile uovo è già stato conservato in una teca in modo da proteggerlo. 
 “In base alle mie conoscenze, è l'unica cosa di questo tipo che sia mai formata”, ha detto Tim Orr.
 La caduta di massi e gli eventi esplosivi come quello di venerdì sono relativamente comuni nei laghi di lava.
 Essi si verificano senza alcun preavviso, con l'espulsione di frammenti di lava incandescente, detriti rocciosi e cenere in aria. Quella di venerdì è stata la terza esplosione in una settimana.
 In questi casi, sono diversi i tipi di frammenti che si staccano dalla superficie del lago di lava.


Oltre alle lacrime di Pele, si formano anche dei fili in fibra di vetro vulcanico, chiamati capelli di Pele e anche scaglie di vetro soprannominate alghe di Pele.
 Ma l'uovo è una novità assoluta.
 Bizzarre sorprese di Madre Natura. 

 Fonte: greenme.it
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