mercoledì 17 ottobre 2012

Di notte

“Di notte ogni cosa assume forme più lievi, più sfumate, quasi magiche. Tutto si addolcisce e si attenua, anche le rughe del viso e quelle dell’anima”.

Romano Battaglia

Pink Floyd - Shine On You Crazy Diamond

Serpente preistorico a due teste

Sembra uscito da un bestiario medievale, un libro dove, insieme a animali reali, venivano descritte bestie fantastiche e mostruose. In realtà però, il serpente a due teste, ritrovato fossilizzato in Cina, è realmente esistito e qualche milione di anni prima del Medioevo. Precisamente al tempo dei dinosauri, nel Cretaceo (tra i 144 e i 65 milioni di anni fa). L’animale preistorico apparteneva a un specie estinta di rettili acquatici, che potevano raggiungere anche il metro di lunghezza. 
Ma del resto, non occorre andare troppo indietro nel tempo per avere questo tipo di animali “sdoppiati”. Tra i moderni serpenti esistono rari esemplari a due teste (400 casi sono stati registrati finora in tutto il mondo). E non solo tra i serpenti, anche tra le lucertole, i coccodrilli e le tartarughe. La malformazione, nota come “biforcazione assialie” – il corpo a un certo punto si biforca in due colli collegati a due crani – si pensa che sia il risultato di un danneggiamento dell’embrione. È la prima volta però, che vengono ritrovati resti fossilizzati con questo tipo di anomalia


Foto: Eric Buffetaut 

La delusione

Niente ferisce, avvelena, ammala, quanto la delusione


Perché la delusione è un dolore che deriva sempre da una speranza svanita, una sconfitta che nasce sempre da una fiducia tradita cioè dal voltafaccia di qualcuno o qualcosa in cui credevamo. E a subirla ti senti ingannato, beffato, umiliato. La vittima d’una ingiustizia che non t’aspettavi, d’un fallimento che non meritavi. Ti senti anche offeso, ridicolo, sicché a volte cerchi la vendetta. Scelta che può dare un po’ di sollievo, ammettiamolo, ma che di rado s’accompagna alla gioia e che spesso costa più del perdono.
O. Fallaci

L'auto ad aria compressa

L’ auto ad aria compressa è pronta a debuttare in Europa, anzi è già pronta in una vastissima gamma.Il tutto grazie ad un accordo tra Tata Motors e la società del Lussemburgo Motor Development International (MDI) che, a quanto pare, ha fatto sì che la prima auto ad aria compressa sarà venduta in Europa già a partire dal 2013 si chiamerà AirPod. I vantaggi? 100 km con un euro!! Ad un prezzo di lancio di, udite udite, appena 7.000,00 euro! La AirPod, che potrà essere ricaricata a casa e potrà essere utilizzata persino come generatore di emergenza, è dotata di un motore da 10 CV ed una velocità massima di 80 Km/h. A quanto pare verrà omologata come quadriciclo leggero “grande”, ovvero sarà guidabile dai 16enni.
Alla AirPod seguirà la AirOne, con motore da 20 CV e massima velocità di 100 km/h, seguita dalla AirCity, con 25 34 CV e 130 km/h di velocità massima. Per produrre le auto ad aria compressa sono previste 25 fabbriche in Francia e 20 in Italia, con la novità assoluta dell’assenza di concessionarie. Cyril Negre, responsabile della Mdi, ha infatti dichiarato che tale impostazione commerciale presenta “vantaggi infiniti, economici, sociali. Pensi solo al fatto che un costruttore normale deve farsi carico di una logistica enorme perché produce in un solo posto e poi è costretto a spedire in tutto il mondo. Noi no. Da noi chi produce vende. Non paghiamo commissione al concessionario perché è la stessa fabbrica che vende la macchina, e questo abbassa enormemente i costi”.

Perché le chiocciole escono dopo la pioggia?

Lumache (o limacce) e chiocciole appartengono al phylum dei Molluschi, animali invertebrati in gran parte marini o d’acqua dolce, di cui tuttavia fanno parte anche alcune specie terrestri. 

Quelle che vediamo in orti e giardini dopo un acquazzone rientrano proprio nel gruppo dei molluschi terrestri, che si sono adattati alla vita fuori dall’acqua pur conservando una forte dipendenza da essa. Ciò spiega come mai vengano allo scoperto soprattutto durante la notte e nelle giornate di pioggia.



Rifugio
Lunghi periodi soleggiati minacciano la loro sopravvivenza. Per questo si nascondono ai raggi solari e, nel caso delle chiocciole, si ritraggono all’interno della conchiglia, che le protegge dalla disidratazione.

Ci sono momenti in cui non bisogna pensare, ma agire



Ci sono dei momenti in cui non fa bene pensare.
Più ci rifletti e più ti sembra folle.
Più cerchi di trovare la via, e più ti appare come labirinto.
Più tenti di arrivare al nodo problematico, più i fili della ragione si aggrovigliano,
ti si attorcigliano intorno.
Sono quei momenti in cui devi fare una sola cosa: agire d’istinto.
Non pensarci più.  Decidi, Agisci, Corri, Dillo, Fallo!

ANTON VANLIGT
Trattato di Lisbona: cessione di sovranità
Il Trattato di Lisbona è stato approvato dal consiglio dei ministri il 30 maggio 2008, l'Italia lo ha ratificato il 31 luglio 2008 ed entrerà in vigore il 1° gennaio 2009. Ne avete mai sentito parlare? No? Esistono "validi" motivi! I telegiornali pensano a riempire i loro contenitori con messaggi e vicende riciclati all'infinito offrendo il tipo di intrattenimento "desiderato" dall' italiano medio Stiamo per perdere gli ultimi brandelli di sovranità e pare che nessuno se ne renda conto. stiamo viaggiando a velocità siderali verso il NWO! Ormai ci sentiamo costretti in uno stato di "allarme rosso" che non ci permette di essere critici, di vigilare sui nostri governanti che, in fatto di arroganza e sfacciataggine, hanno ormai raggiunto livelli inaccetabili. Dopo Maastricht, tappa di un sovraprocesso oligarchico-imperiale, il trattato di Lisbona darà ai paesi europei il colpo di grazia. Questo Trattato modifica e sostituisce appunto il Trattato dell’Unione europea (1992), noto come Maastricht, e il Trattato istitutivo della comunità europea (1957), aumentando sensibilmente i poteri della Commissione Europea e limitando o azzerando i poteri locali. Da Maastricht a Lisbona: cronologia 17 Febbraio 1986. Giulio Andreotti (Ministro degli Esteri del Governo Craxi), firma l’Atto Unico Europeo (AUE). 7 Febbraio 1992. Giulio Andreotti (Presidente del Consiglio), il Ministro degli Esteri Gianni de Michelis (Membro dell’Aspen Institute) e il Ministro del Tesoro Guido Carli (già governatore di Bankitalia) firmano il Trattato di Maastricht per l’entrata dell’Italia nell’Unione Europea. Così facendo, l’autonomia delle banche centrali stava entrando in tutti gli ordinamenti giuridici dell’Unione Europea per effetto del Trattato (articolo 107). Articolo 107 del Trattato di Maastricht. Nell'esercizio dei poteri e nell'assolvimento dei compiti e dei doveri loro attribuiti dal presente trattato e dallo Statuto del SEBC, né la BCE né una Banca centrale nazionale né un membro dei rispettivi organi decisionali possono sollecitare o accettare istruzioni dalle istituzioni o dagli organi comunitari, dai Governi degli Stati membri né da qualsiasi altro organismo. Le istituzioni e gli organi comunitari nonché i Governi degli Stati membri si impegnano a rispettare questo principio e a non cercare di influenzare i membri degli organi decisionali della BCE o delle Banche centrali nazionali nell'assolvimento dei loro compiti. Gli Stati aderenti rinunciano alla sovranità monetaria nazionale per trasferirla con l’articolo 105 alla Banca Centrale Europea (BCE). Articolo 105A del Trattato di Maastricht. 1). La BCE ha il diritto esclusivo di autorizzare l'emissione di banconote all'interno della Comunità. La BCE e le Banche centrali nazionali possono emettere banconote. Le banconote emesse dalla BCE e dalle Banche centrali nazionali costituiscono le uniche banconote aventi corso legale nella Comunità. 2). Gli Stati membri possono coniare monete metalliche con l'approvazione delle BCE per quanto riguarda il volume del conio. 7 Febbraio 1992. Lo stesso giorno l’autonomia della Banca Centrale si è perfezionata con la legge 7.2.1992 numero 82 varata dal ministro del Tesoro Guido Carli (già governatore della Banca d’Italia), che ha attribuito alla Banca d’Italia la facoltà di variare il tasso ufficiale di sconto senza doverlo più concordare con il Tesoro. 30 Maggio 2008. Il Consiglio dei Ministri ha approvato (senza interpellare gli Italiani) all’unanimità il ddl di ratifica del Trattato di Lisbona che da maggiori poteri agli eurocrati di Bruxelles. La Lega accetta ma con "riserva" (proporrà una legge che consenta un referendum in merito) poichè, afferma Calderoli, la perdita di sovranità è notevole. Con la ratifica da parte del Parlamento italiano del Trattato di Lisbona, si pone fine definitivamente all'esistenza delle Nazione Italia. E mano a mano si porrà fine all'esistenza di quasi tutte le altre nazioni in Europa. Non bisogna sorprendersi del silenzio che accompagna l'atto più importante che sia mai stato compiuto dal 1870 con il Regno d'Italia. È un silenzio che non è dovuto soltanto al volere dei governanti, ben sicuri, fin dall'inizio dell'operazione "Unione Europea", che bisognasse tenerne all'oscuro il più possibile i cittadini, ma anche all'oggettiva difficoltà per i giornalisti di fornire informazioni e tanto meno spiegazioni di un progetto che esula da qualsiasi concetto di politica. La falsificazione dei significati linguistici accompagna fin dall'inizio l'operazione: quello che viene firmato non è affatto un Trattato e non è neanche una "Costituzione", come era stato chiamato prima che alcuni referendum popolari (per chi può farlo come l'Irlanda) lo bocciassero rimandandone la ratifica. È la proclamazione di una religione universale (attraverso l'attuazione del sincretismo fra le varie religioni e fra i vari costumi culturali), accompagnata in tutti i dettagli dagli strumenti coercitivi verso i popoli e verso le singole persone per realizzarla. La sua ratifica permetterà ai banchieri di Bruxelles di potenziare il loro potere su noi sudditi europei e di conseguenza limitare di molto le nostre libertà individuali. La BCE non è un ente democratico, è formalmente un ente di diritto pubblico, ma nella sostanza è un ente dominato dalle banche private. La BCE decide la politica monetaria e finanziaria, e conseguentemente decide la politica economica dell’Europa. La sovranità dei popoli sta per essere consegnata totalmente nelle mani di qualche oscuro e potente banchiere. - Aumenteranno i poteri straordinari della Commissione dell’Unione Europea in quasi tutti gli aspetti della vita dei cittadini (politica economica e difesa), privando il nostro Paese della propria sovranità e vanificando in questo senso la Costituzione Italiana, a partire dall’Articolo 1 che recita “la sovranità appartiene al popolo”. - La politica di difesa del Trattato prevede, oltre alle missioni di pace, anche missioni offensive, che violano l’Art. 11 della Costituzione (L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà!). Attraverso il potenziamento delle forze militari messe a disposizione dell'Unione Europea, è in atto un tentativo di fare dell'Europa un braccio della NATO. Con la creazione di un gruppo ristretto di paesi a cui verrebbero demandate le iniziative militari, sarebbe più facile aggirare l'opposizione di chi vorrebbe evitare lo scontro strategico portato avanti da Londra e Washington nei confronti di Russia e Cina. - In politica economica si parla di una vera e propria "dittatura" dell’Unione e della Banca Centrale Europea. Grazie al Trattato di Lisbona, infatti, i burocrati dell’Unione Europea avranno pieno titolo a bocciare qualunque misura decisa dal nostro governo, e dagli altri governi europei, per difendere la propria economia, l’occupazione, i redditi, l’industria e l’agricoltura, ed intervenire sui prezzi. Il tutto senza essere stati eletti da nessun cittadino!

La vera bellezza



La vera bellezza nasce dall’ autenticità e non dalla perfezione,
dal nostro patrimonio emotivo,
dalla nostra personale collezione di emozioni…

                                                                                               Massimo Bisotti

Lo spettacolo del Danxia Landform

Questi paesaggi incredibili appaiono come se fossero state dipinti in grandi tinte pastello, pennello di un'opera impressionista. Ma in realtà queste immagini mostrano  lo scenario reale di Danxia Landform nel villaggio Nantaizi della città Nijiaying, in Linzhe contea di Zhangye provincia della Cina. Formata da strati di arenaria rossastra, il terreno è stato eroso nel corso del tempo in una serie di montagne circondate da scogliere sinuose e le formazioni rocciose insolite.
L'area scenica è popolare tra i turisti, che vengono a godersi passeggiate panoramiche e gite in barca attraverso la zona, che è anche sede di una serie di templi. La morfologia è un tipo unico di geomorfologia petrografico che si trova solo in Cina, che consiste di colore rosso arenarie e conglomerati di età in gran parte Cretaceo. 

Il Comitato del Patrimonio Mondiale ha deciso di includere la Cina Danxia Landform nella lista del Patrimonio Mondiale
Rombo giallo
Peso 110,3 carati, "il Sole-Drop Diamond" è la più grande nota a forma di pera fantasia diamante giallo vivo in tutto il mondo. "Ogni diamante più di 100 carati è raro, che uno di questo colore è fuori scala, La pietra grezza per "il Sole-Diamond Drop" è stato scoperto lo scorso anno in Sudafrica. E 'stato tagliato e lucidato dai proprietari e poco dopo messo in vendita.

El Torcal de Antequera

Esiste un paesaggio carsico naturale a Malaga che ci porta a Antequera, fino a "El Torcal", si dice che le sue origini risalgano al periodo Giurassico, più concretamente all'Era Secondaria, circa 160 milioni si anni. A quel tempo la zona era un grande "lungomare" che comunicava il Golfo di Cadiz con Alicante, i primitivi Oceano Atlantico e Mar Mediterraneo. Furono i Ripiegamenti Alpini, nell'Era Terziaria, che provocarono l'emergere dei sedimenti calcarei depositati sul fondo di questo braccio oceanico, dando luogo a quest montagne.

Lo skywalk di vetro in Cina


Non siete deboli di cuore, non soffrite di vertigini e avete coraggio da vendere? Allora potete permettervi una passeggiata nel vuoto, o meglio su una pedana di vetro che si affaccia su un precipizio di 1.430 metri d’altezza. Ironicamente chiamato Sentiero della Fiducia (Walk of Faith), questo cammino da brivido, lungo 60 metri, si trova in Cina nel Parco Nazionale attorno al monte Tianmen. Ai turisti coraggiosi che decidono di intraprendere questa "passeggiata", viene chiesto di indossare dei copriscarpa, per tenere pulita e non graffiare la superficie. Ovviamente il panorama è mozzafiato a 360 gradi e non ha nulla da invidiare allo skywalk più famoso del mondo, quello del Grand Canyon.
QUESTE COSE NON DOVREBBERO ESSERE CHIESTE DOVREBBERO FAR PARTE INTEGRANTE DEL TESSUTO SOCIALE DI UN PAESE CIVILE
CONTESTAZIONE FORNERO. LA VIOLENZA HA FORME DIVERSE: UN GOVERNO RESPONSABILE DEVE RISPONDERE ALLE ESIGENZE REALI DELLE DONNE . Oggi, alle OGR di Torino, si è svolto il convegno di SNOQ contro la violenza sulle donne a cui era stata invitata la ministra Fornero. Abbiamo deciso di prendere parola autonomamente visto il precedente rifiuto alla richieste di intervenire al convegno. Riteniamo necessario portare le istanze concrete delle donne e denunciare le diverse forme in cui la violenza si manifesta. Abbiamo evidenziato come non si possa parlare di violenza sulle donne senza parlare diindipendenza economica: una donna senza reddito non può scappare dalla casa dei violenti. Le condizioni di vita delle donne infatti sono peggiorate anche a causa delle ultime riforme di questo governo, in particolare: - La modifica dellart 18: La crisi aziendale è una giustificazione ai licenziamenti che si presta fin troppo bene alle discriminazioni dei datori di lavoro. - Nella riforma del mercato del lavoro non ci sono azioni che agevolino davvero lingresso delle giovani e dei giovani nel mondo del lavoro, tanto che il precariato dura decenni e la possibilità di farsi una famiglia è diventata un privilegio. - I salari per le donne sono più bassi. Le donne Fiom denunciano in fiat, le donne che esercitano il diritto alla maternità e congedi parentali sono escluse dal premio di produzione. - Lassenza del welfare grava sulle spalle delle donne. I carichi di lavoro e di cura, dovuti alla carenza di servizi pubblici, pesano prevalentemente sulle donne. - La riforma del sistema scolastico: la diminuzione delle ore nelle scuole primarie rende le donne ancora meno libere. - In ultimo abbiamo parlato della legge sullinterruzione volontaria di gravidanza. Lobiezione di coscienza rende la legge inefficace. Inoltre lautonomia regionale non può sconvolgere il senso della 194 inserendo i movimenti pro-life nei con sultori e ospedali pubblici. Noi donne non vogliamo essere le vittime sacrificali di questo paese. Nellincontro con la ministra abbiamo esposto i punti che precedono. La Fornero a Torino ha lasciato una promessa: contestualizzate i punti delle vostre istanze e avrete una risposta. Da parte nostra , apprezziamo il dialogo ma alle parole devono seguire delle azioni concrete. 
Collettivo AlterEva Rete donne Fiom Torino

Il Principato di Seborga(IM) Liguria

Alture di velluto verde costellate di fiori, spiagge dorate lambite dal turchese e cime aguzze spruzzate di neve: dalle postazioni panoramiche di Seborga, piccolo centro ligure in provincia di Imperia, sembra di poter abbracciare il mondo intero con un solo sguardo, tanto è variegato il paesaggio che si scorge in lontananza. In realtà si tratta semplicemente dello scenario costiero ligure, un concentrato fantastico di colline, città, montagne, borgate tranquille e spiagge rinomate.
Seborga è un agglomerato timido di casette popolate da meno di 400 abitanti, adagiato nell’entroterra tra Ospedaletti e Bordighera, e distante 46 km dal capoluogo. L’atmosfera che si respira nelle viuzze del centro è quella tipica dei villaggi antichi, infatti Seborga affonda le radici ancora prima del X secolo. Proprietà del conte di Ventimiglia, il paese venne acquistato dai monaci benedettini di Lerino, che ne diventarono i principi. A proposito di principi, non si può visitare Seborga senza notare alcuni tratti originali, dovuti a una trovata che dagli anni Cinquanta del XX secolo ha fatto molto discutere gli abitanti del luogo e non solo. In quel periodo, infatti, alcuni cittadini iniziarono a rivendicare l’indipendenza del comune dalla Repubblica Italiana, in base all’antico status di principato e a un’ipotetica invalidità dell’annessione al Regno di Sardegna. Nonostante l’Italia non abbia mai concesso tale indipendenza, i cittadini hanno dato vita a un Principato vero e proprio, con l’elezione di un principe per il governo, il conio di una moneta detta Luigino, e l’utilizzo di speciali targhe automobilistiche accanto a quelle tradizionali. Che si tratti di una convinzione reale o di una trovata pubblicitaria ben riuscita, studiata ad hoc per incuriosire i turisti, certo è che a Seborga si respira un’aria particolare, intrisa di tradizioni suggestive e appassionanti.
Ma l’aspetto più affascinante sono senza dubbio i monumenti del centro storico, ad esempio la splendida chiesa parrocchiale di San Martino. Collocata nel cuore del borgo, eretta tra il XVI e il XVII secolo, la struttura ha una facciata barocca restaurata di recente e un interno di dimensioni modeste, dotato di tre altari e opere d’arte pregevoli. Al di fuori della chiesa, a cingere il sagrato, ci sono gli eleganti archi a tutto sesto e l’ingresso al palazzo dei monaci, utilizzato come residenza durante i loro soggiorni a Seborga. Acquistato da un abitante del luogo nel 1607, l’edificio ospita oggi una residenza privata, e in una delle sale si può ancora ammirare la lastra di ardesia che reca l’iscrizione riguardante il conio delle monete locali.
Proprio nella parte bassa dello stesso palazzo, infatti, tra il 1666 e il 1686 si produssero le famose monete, di cui oggi rimangono pochissimi esemplari preziosissimi, fatti d’argento e incisi accuratamente su entrambi i lati. Su una faccia c’è il busto di San Benedetto, e sull’altra si vedono due rami di palma, una mitra, un pastorale, e una scritta in latino che si riferisce al Monastero di Lerino. Interessanti anche le antiche porte d’accesso a Seborga, che in origine erano quattro ma di cui soltanto tre si sono ben conservate: si tratta della porta San Martino, della porta San Sebastiano e della porta del Sole, mentre dell’ingresso a nord del paese restano soltanto gli antichi cardini.
Infine, disseminati per il paese, si possono vedere vari monumenti commemorativi, innalzati in epoche diverse: in un bel giardino all’entrata di Seborga c’è il monumento a Umberto I fatto costruire nel 1929 da sua moglie, la regina Margherita, che aveva soggiornato nel borgo; accanto all’oratorio di San Bernardo si erge in monumento agli Alpini caduti in guerra, mentre nella piazza dedicata ai martiri patrioti c’è una lapide per i partigiani morti tra il 1943 e il ’45. Un ultimo buon motivo per conoscere Seborga è la sua indole vivace, che si manifesta soprattutto durante le feste e gli eventi culturali organizzati in paese nel corso dell’anno. Tra le occasioni da non perdere ci sono la Notte BiancAzzurra, la Festa del Principato, la Festa della Birra e la Festa patronale di San Bernardo che ricorre il 20 di agosto. Il tutto si svolge in un’atmosfera ridente, nelle viuzze pittoresche del borgo
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