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lunedì 14 settembre 2015

Come si formano gli organi genitali nell'embrione?



Un embrione di serpente.
Fotografia di Patrick Tschopp/Harvard Medical School/Department of Genetics
Non è una domanda che sentiamo spesso sulla bocca degli scienziati, eppure la risposta potrebbe aiutarci a spiegare l'evoluzione.

Un gruppo di ricercatori di Harvard ha studiato come si forma il pene di diversi rettili e mammiferi: embrioni di serpenti, lucertole, topi e polli sono stati oggetto d'indagine. Il risultato è stato pubblicato su Nature: gli studiosi hanno scoperto che, nei feti di questi animali, le cellule designate a generare gli organi genitali sono differenti.
Se infatti nei serpenti sono coinvolte le cellule originariamente destinate a diventare arti posteriori (arti che gli ofidi hanno perso nel corso dell'evoluzione), nei mammiferi, uomo compreso, le cellule che costituiscono pene e clitoride sono quelle che dovrebbero dare origine alla coda.
Le origini di questa differenza sono da rintracciare nella cloaca, una struttura embrionale cava che si sviluppa nelle vie urinarie e nel tratto inferiore dell'intestino. È da lì che partono i segnali chimici necessari per la formazione dei genitali e, come in un puzzle, la sua posizione è determinante.
Se la cloaca del topo è infatti situata vicina alla base della coda, quella dei serpenti si trova vicino a dove, una volta, sarebbero spuntati gli arti.
E questa è anche la ragione per cui i mammiferi hanno un pene solo, mentre i serpenti ne hanno ben due, chiamati emipeni (di cui però uno soltanto verrà usato durante l'accoppiamento). Nell'embrione di serpente mostrato nella fotografia, si distinguono i due germogli degli emipeni, che si trovano nel punto in cui un tempo sarebbero dovute crescere le zampe.
Patrick Tschopp, uno dei biologi che hanno condotto le ricerche, spiega: “Ovunque si colloca la cloaca, essa determina quali tipi di tessuti ricevono il segnale e, di conseguenza, quali cellule verranno 'reclutate' per trasformarsi in organi sessuali”. Questa scoperta rappresenta anche una conferma per le teorie dello sviluppo della vita sulla Terra:
“Quando gli animali che abitavano il mare sono diventati terrestri, hanno dovuto sviluppare arti dove prima avevano le pinne. Hanno poi dovuto escogitare un modo per proteggere le loro uova dall'essiccazione: così è nata la fecondazione interna, che ha richiesto lo sviluppo di un pene esterno.
Abbiamo sempre sospettato che membra e genitali si fossero co-evoluti, ma oggi lo abbiamo finalmente dimostrato”, ha dichiarato Tschopp.

Tratto da National Geographic

lunedì 11 novembre 2013

Le palle d'acciaio di Enrico Letta



Cosa pensano di me nelle cancellerie europee?
"Che ho tirato fuori gli attributi".
Così Enrico Letta risponde all'Irish Times in un'intervista che ha preceduto il suo arrivo a Dublino. 
Il quotidiano irlandese ha tradotto l'espressione italiana in "balls of steel", alla lettera "palle d'acciaio"
Dopo questa dichiarazione sul web italiano esplode un prevedibilissimo terremoto di feroce ironia.
l'Award va a Brunetta.
"Letta si vanta di essere considerato 'l'uomo dalle palle d'acciaio', sottolinea Brunetta, I lavoratori dell'Ilva, se potessero, gliele fonderebbero all'istante"
Così invece Beppe Grillo ironizza, "Le balle d'acciaio di Letta le conoscono anche in Europa,  scrive il leader del M5S e aggiunge questo breve compendio per i più distratti.
Letta sul Porcellum, 13 maggio 2013 (più di 100 giorni fa): 'Entro 100 giorni cambieremo la legge elettorale'.
Letta sul finanziamento pubblico ai partiti, 31 maggio 2013: 'L'abbiamo abrogato'.
Letta sul M5S: 29 settembre 2013: 'Il M5S vuole il porcellum'.
Letta sulla legge elettorale, 29 settembre 2013: 'Sono favorevole al ritorno al Mattarellum'.
Letta sulle tasse, 19 ottobre 2013: 'Per la prima volta abbiamo abbassato tasse'.
Letta sui giovani, 3 novembre 2013, dal Corriere della Sera:
Fallisce il bonus assunzioni del governo per i giovani'.
Letta  3 novembre 2013: 'Grillo fa disinformazione'"

L'ennesima bella figura di cacca con l'aggravante di risate europee a 360°

sabato 19 ottobre 2013

ORECCHIO E UDITO

 





L'orecchio, il sistema nervoso e L'epidermide: i veicoli dell'informazione.
L'organo che per antonomasia è riconosciuto come il principale canale della percezione del suono è l'orecchio.
Esso si compone di tre parti: orecchio esterno, orecchio medio ed orecchio interno.
L'orecchio esterno ha il compito di raccogliere le onde sonore: queste vengono percepite e convogliate dal padiglione auricolare, la cui funzione principale è quella di raccogliere il suono dall'esterno e di portarlo verso l'orecchio medio.
Grazie ai padiglioni è possibile percepire le variazioni della posizione della fonte sonora.
L'orecchio medio invece riceve e trasmette le vibrazioni prodotte dalle onde sonore all'orecchio interno: le onde entrano quindi nel condotto uditivo esterno dove vengono amplificate e colpiscono la membrana timpanica, che vibra.
All'interno della cavità del timpano sono presenti gli ossicini dell'udito: il martello, fissato al rivestimento interno del timpano, l'incudine, situata vicino al martello e la staffa.
Gli ossicini trasmettono le vibrazioni del timpano ad una piccola apertura chiamata finestra ovale che separa l'orecchio medio dall'orecchio interno.
Queste vibrazioni vengono così trasmesse dagli ossicini dell'orecchio medio alla chiocciola, sita nell'orecchio interno e costituta da una delicata struttura a spirale ripiena di un fluido, l'endolinfa.
Nell'orecchio interno le vibrazioni sonore vengono trasformate in impulsi elettrici.
Questa è la funzione dell'organo del Corti costituito da due membrane, una più elastica fatta da cellule cigliate, la membrana basilare ed una più rigida chiamata membrana tectoria.
Allo stimolo sonoro la membrana basilare vibra, le ciglia delle cellule si piegano verso la membrana tectoria trasformando la vibrazione in impulsi elettrici raccolti poi dal nervo acustico il quale li trasporta al cervello, dove vengono riconosciuti come suoni.
La funzione statica invece, cioè responsabile del senso dell'equilibrio, è gestita dal vestibolo, cavità dell'orecchio interno collegata alla coclea. Esso riceve informazioni dai movimenti muscolari coordinando il movimento.
E' anche responsabile dell'acquisizione dello schema corporeo.

Atlante anatomia GiuntiORECCHIO
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