sabato 22 marzo 2014

La roccia più antica della Terra

Un gruppo di ricercatori ha determinato che un granello di zircone proveniente dall’Australia ha un’età di più di circa 4,4 miliardi di anni, spingendo indietro la data nella quale la crosta terrestre si è solidificata di circa 600 milioni di anni.



Secondo i dati a nostra disposizione, la materia del disco protoplanetario circumsolare iniziò a condensarsi 4,567 miliardi di anni fa, dando origine in tempi relativamente rapidi ai corpi planetari che formano il Sistema Solare.
L’accrescimento della Terra si sarebbe concluso tra i 4,5 e i 4,4 miliardi di anni fa.
Da tempo tra i geochimici c’è una corsa ad identificare la roccia più antica del nostro pianeta e le antichissime formazioni rocciose continentali come quelle della regione di Jack Hills, nell’Australia Occidentale a circa 800 km da Perth, rappresentano un promettente terreno di caccia.
Questi antichi depositi di arenarie, infatti, contengono dei cristalli di zircone che dovevano far parte della crosta terrestre appena dopo la sua solidificazione.
Già negli anni ’80 in queste rocce sedimentarie furono trovati grani di zircone risalenti a 3,8 miliardi di anni fa, e da allora altri zirconi sono stati datati a 4,45 miliardi di anni fa.
Inoltre, due anni fa un gruppo di ricercatori canadesi trovò una roccia, denominata roccia verde di Nuvvuagittuq, nelle vicinanze della Baia di Hudson, che potrebbe essersi formata 4,3 miliardi di anni fa



Mappa dell'Australia in cui è indicata la posizione della regione di Jack Hills dove è stato trovato lo zircone risalente a 4,374 miliardi di anni fa. Adesso, i risultati di complesse analisi pubblicati in un articolo della rivista Nature Geoscience da un team guidato da John Valley dell’Università del Wisconsin (Madison) mostrano che un piccolo granello di zircone proveniente dai sedimenti di Jack Hills ha un’età di 4,374 miliardi anni, con un errore di più o meno 6 milioni di anni.
Questo risultato suggerisce perciò che la crosta terrestre esisteva circa 160 milioni di anni dopo formazione del nostro sistema planetario.
Il metodo utilizzato per datare la zircone consiste nel misurare il tasso di decadimento dell’Uranio-238 in Piombo-206 (vita media: 4,470 miliardi di anni) e dell’Uranio-235 in Piombo-207 (704 milioni di anni).
Valley e il suo team hanno usato una tecnica chiamata tomografia atomica per mappare gli isotopi del piombo all’interno dello zircone.
Dall’abbondanza relativa di questi isotopi, è stato possibile stimare con accuratezza l’età del campione.
Questo risultato, se sarà confermato, avrà una notevole ricaduta sul modello di formazione della crosta terrestre, che sarebbe avvenuto appena 100 milioni di anni circa – anziché 600 milioni, come ritenuto finora – dopo il grande impatto di un corpo planetario delle dimensioni di Marte che avrebbe dato origine alla Luna.

tratto da Focus . it

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