sabato 22 marzo 2014

La civiltà scomparsa di Cahokia Mounds


I reperti della più sofisticata civiltà preistorica del Nord del Messico sono conservati a Cahokia Mounds su un terreno di circa 900 ettari situato sulle rive del Mississippi a qualche chilometro ad Ovest di Collinsville nell’Illinois.

 Cahokia Mounds è il più grande sito archeologico della cultura Mississippiana e attualmente è gestito, quale sito storico di Stato, dall’Agenzia Historic Preservation dell’Illinois.
 Nel 1982, Cahokia Mounds, per l’importanza che riveste nella comprensione della preistoria dell’America del Nord, è entrato a far parte del patrimonio mondiale dell’Umanità dell’UNESCO. 

 Durante il suo apogeo, dal 1050 al 1200 DC, la città occupava una superficie di quasi sei chilometri quadrati e contava dai 10.000 ai 20.000 abitanti.
 Nel corso dei secoli, sono stati costruiti più di 120 colline e la maggior parte di queste sono state ampliate a diverse riprese. Le case erano disposte in fila intorno alle piazze e le zone agricole, con ampi campi coltivati, si trovavano all’esterno della città. A metà del 19° secolo, gli storici hanno proposto di denominare il sito “Cahokia” in memoria della tribù che vi aveva vissuto e che portava lo stesso nome.


Cahokia era il centro nevralgico di una civiltà che si estendeva da Red Wing nel Minnesota fino a Marco Key in Florida ed è attualmente il sito preistorico più importante dell’America del Nord (se si esclude il Messico).
 E’ situata ad est di St. Louis in una valle alluvionale dove confluiscono i fiumi Mississippi, Missouri, e Illinois. 
La zona è anche considerata una delle più fertili del Nord America. Appare inoltre evidente che per costruire e pianificare questo sito, era necessario avere buone conoscenze in Astronomia, Matematica e Ingegneria. 
 I Cahokiani avevano diffuso il commercio e la stratificazione sociale, politica e religiosa.
 Erano artigiani raffinati e specializzati in architettura monumentale che si componeva soprattutto di tumuli. 
A Cahokia ve n’erano circa 120, fra cui il più grande d’America del Nord chiamato Monks Mound, orientato di 5 gradi verso il Nord, come la maggior parte delle costruzioni del sito
.

Un altra caratteristica impressionante di Cahokia è la palizzata. Si tratta di un muro lungo 2 chilometri, che circonda tutta la parte centrale.
 Gli archeologi pensano che si tratti di una struttura difensiva per tre semplici motivi: l’altezza della parete, la presenza di bastioni con spazi regolari, le postazioni da cui gli arcieri potevano lanciare frecce e altri elementi ancora, che dimostrano che il muro era stato costruito in fretta attraverso le zone residenziali, come se il pericolo fosse imminente.


Le origini dei Cahokiani rimangono sconosciute, gli antichi abitanti non lasciarono testimonianze scritte e si ignora del tutto anche la loro fine, nessuno sa che cosa siano diventati dopo l’abbandono della loro città. 
Si conosce con certezza soltanto il periodo del declino della loro civiltà che iniziò verso il 13° secolo e il sito venne abbandonato definitivamente nel 15° secolo.
 Si presume che l’esaurimento delle risorse abbia contribuito al declino della città. 
Un cambiamento climatico avrà colpito le colture, le piante, gli animali e tutte le altre risorse necessarie al sostentamento della popolazione. 
Anche la guerra, le malattie, i disordini sociali e la diminuzione del potere politico ed economico avranno probabilmente contribuito a questo declino.




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