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sabato 16 marzo 2013

Un Neandertal tra noi??

Si possono riportare in vita i Neandertal?
Un giorno gli studiosi saranno in grado di clonare i nostri cugini estinti.
Ma forse non è la cosa giusta da fare

La ricostruzione di una femmina di Neandertal. Fotografia di Joe McNally, 
National Geographic

Per ora, il genoma dei Neandertal è soltanto una stringa astratta, composta da miliardi di tasselli di DNA e archiviata in una banca dati informatica.
Ma naturalmente la nostra immaginazione si è già scatenata:
gli scienziati potranno mai usare questo materiale genetico per dare vita a un Neandertal in carne e ossa?
In un futuro non troppo lontano, secondo gli esperti, i progressi nel campo dell'ingegneria genetica potrebbe portare a un simile traguardo.
Ma se questa resurrezione debba effettivamente accadere, questo è un altro discorso.
Se una cellula umana fosse realmente neandertalizzata dovrebbe venire impiantata nell’utero di una madre surrogata, fosse questa una donna o una scimpanzé, per poi divenire un feto.
Questo passaggio potrebbe essere però estremamente impegnativo. “Sappiamo per esperienza che nella clonazione il tasso di fallimento è molto alto”, spiega James Noonan, genetista dell'Università di Yale.
Alcuni scienziati si chiedono poi se via sia un qualche valido motivo scientifico per riportare in vita un Neandertal.
Nel 2010, dopo aver setacciato le ossa neandertaliane scoperte in una grotta croata a caccia di qualche frammento di DNA antico, gli scienziati hanno pubblicato la prima bozza del genoma del nostro antico cugino.
Questo primo passo ha rivoluzionato l’antropologia rivelando, tra l’altro, che questi ominidi si incrociarono con i nostri antenati.
Le condizioni climatiche in cui vissero i Neandertal, la dieta e le malattie a cui vennero esposti non furono le stesse dei nostri antenati, per cui hanno lasciato dei segni diversi nel loro DNA.
Uno studio del 2011, per esempio, ha descritto alcune varianti genetiche del sistema immunitario presenti nel sistema immunitario degli uomini moderni che invece non ci sono nel genoma neadertaliano.
Per ora la tecnologia per lo studio della biologia dei Neandertal rimane fuori portata.
Ma molti esperti sostengono che sia solo una questione di tempo. “Scommetto che ci arriveremo fra 30 anni”, dice Hawks.

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