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mercoledì 2 gennaio 2013

Le meraviglie dell'inverno

In inverno ci sono dei fenomeni che apparentemente si assomigliano, ma che nella realtà sono diversi tra loro. Faccio riferimento alla brina, alla galaverna, alla calabrosa e al gelicidio. 

Che differenza c’è tra loro? Andiamo per ordine:


 Brina


È un deposito di ghiaccio fatto di granuli a forma di scagliette o aghi che si forma su superfici che tendono a perdere calore (vedi foto d’apertura). Cielo sereno e calma di vento sono gli elementi che favoriscono la sua formazione, perché aiutano il calore diurno a disperdersi velocemente. La brina può originarsi anche sopra altra brina (se per esempio non si è sciolta durante il giorno precedente) o sopra la neve. E si può formare anche nei frigoriferi. Se la brina si forma in primavera può essere dannosa per l’agricoltura e la vegetazione in genere in quanto danneggiano i germogli delle nuove piante.

 Galaverna

È un deposito di ghiaccio a forma di aghi, scaglie o anche a superficie continua che si forma quando vi è nebbia con una temperatura inferiore agli zero gradi centigradi. Di solito il rivestimento che si viene a creare non è molto consistente. Il fenomeno della galaverna è il passaggio da vapore acqueo a ghiaccio, che può avvolgere il terreno, gli alberi, i tetti delle case e mille altre cose. Tra tutti i fenomeni del gelo invernale è forse il più spettacolare perché può trasformare gli alberi in vere e proprie strutture scultoree. Come tutti gli altri fenomeni tuttavia, la durata è generalmente breve in quanto scompare al calore del Sole. 

 Calabrosa


La calabrosa è un deposito di ghiaccio che si produce in caso di nebbia con temperatura inferiore a 0 °C, di solito tra -2 °C e -8 °C. Si verifica quando si produce la solidificazione veloce di grosse gocce di nebbia. Al contrario della galaverna, costituita da aghi di ghiaccio, la calabrosa è formata da una crosta piuttosto compatta di ghiaccio con granuli che lo rendono simile a una spugna, a causa delle bolle d’aria che vi si trovano. Il colore è biancastro, se sottile è semi-trasparente. Sulle superfici la calabrosa può formare depositi di grande spessore, specie con vento forte. La densità è maggiore della galaverna, per cui è molto dannosa per i cavi elettrici e rami di alberi. 

 Gelicidio


Il gelicidio è prodotto dalla pioggia o dalla pioviggine che precipitano in forma liquida nonostante vi sia una temperatura dell’aria inferiore a 0 °C. Ciò fa si che essa geli a contatto con il terreno. Il gelicidio, a causa del peso del ghiaccio, è tuttavia causa di numerosi disservizi dato che può provocare la caduta di rami anche di grande spessore nonché la rottura di cavi elettrici, con conseguente interruzione dell’illuminazione pubblica, problemi alle comunicazioni telefoniche e alla circolazione per il fondo stradale scivoloso. Nei casi più gravi quando si originano tempeste di ghiaccio, possono cadere anche grossi alberi causando danni davvero notevoli.


Fonte: Focus
Luigi Bignami

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