mercoledì 14 dicembre 2016

La luce fa "parlare" l'antichissimo amuleto di Mehrgarh


Il passato è la chiave per il presente”. 

 Questa massima scientifica in genere significa che le leggi della natura nel mondo antico operano ancora esattamente oggi. Lo stesso vale per le tecnologie e un amuleto di 6 mila anni fa, che assomiglia ad una ruota arrugginita, che sta fornendo ai ricercatori una storia piuttosto curiosa che abbraccia millenni.

 Scoperto dagli archeologi a Mehrgarh in Pakistan, questo amuleto è stato consegnato ad un team di fisici che hanno deciso di dare uno sguardo più da vicino alla strana corrosione che copre la superficie verde malaticcio del monile notando che emette varie frequenze della radiazione elettromagnetica dovuto ad un effetto di ossidazione del rame. 
 A indicarlo è lo studio condotto presso il sincrotrone Soleil dagli esperti del Centro nazionale delle ricerche francese (Cnrs), che pubblicano i risultati su Nature Communications. 
 Per visualizzare la microstruttura dell’amuleto con una risoluzione superiore a quella dei tradizionali microscopi, i ricercatori hanno sfruttato la tecnica della luminescenza.
 Dall’analisi è emerso che l’amuleto sarebbe nato come un pezzo unico di rame. 
 Il metallo fuso sarebbe stato versato in uno stampo di argilla creato intorno ad un modellino di cera con la forma dell’amuleto. 

L’amuleto sarebbe dunque uno degli oggetti metallici più antichi mai realizzati con la tecnica di fusione a cera persa.
 La natura deforme dell’amuleto e questi strani picchi unici, suggeriscono che il metodo utilizzato per realizzare l’amuleto era un processo noto come fusione a cera persa, una vera rivoluzione per la metallurgia antica. 


Tratto da: www.ilnavigatorecurioso.it
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