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mercoledì 12 febbraio 2014

Per la Boldrini il più imponente apparato di sicurezza che la Casta ricordi




Laura Boldrini (l'immagine è censurata per evitare problemi con l'interessata)
Spending review, ma non per tutti
- «Ho chiesto di non avere la scorta.
Non ho paura di camminare per Roma.
- Non ho paura di andare da casa in ufficio.
- Può accadere qualsiasi cosa in qualsiasi momento ma questo vale per chiunque»:
così parlava il presidente della Camera, Laura Boldrini, al momento del suo insediamento a Montecitorio.
Quattro mesi dopo, ad accompagnarne ogni suo movimento, c’ è il più imponente apparato di sicurezza che la Casta ricordi: due auto blindate Bmw serie 5, più una terza che si occupa dei sopralluoghi
(i cosiddetti “anticipi”), per un totale di dodici uomini al giorno, 24 su 24 .
E se non bastasse, l’ abitazione della terza carica dello Stato viene sorvegliata anche da una quarta auto civetta.
Ma, si sa, prevenire è meglio che curare.
E così, secondo indiscrezioni provenienti dagli uffici della Montecitorio, la presidentessa si sarebbe fatta installare, a difesa del suo appartamento, un impianto di sicurezza inviolabile, irrobustendolo da una serie di telecamere posizionate in luoghi strategici, a cominciare dal palazzo adiacente, dove sono in corso lavori di ristrutturazione.
Le cautele non sono mai troppe.
Oltre ai “gorilla” e al carosello d’ auto, ad accompagnarla spesso
c’ è un funzionario o un dirigente dell’ Ispettorato della Camera.
Una new entry che non è passata inosservata nei palazzi del potere romano così come non è passata inosservata ai ragionieri di Montecitorio la spesa complessiva.
Il sistema di difesa personale della presidentessa Boldrini, infatti, è tra i più costosi delle ultime legislature.
A parte gli straordinari e gli stipendi, il codazzo di guardie del corpo costa (40 euro al giorno di indennità cad. )più le spese per i ristoranti (e non c’ è un tetto al conto) e per gli hotel, anche a 4 stelle.
Benefit che sono proibiti a tutti gli altri comuni poliziotti, anche a quelli impegnati in delicatissime indagini antimafia e antidroga in mezzo mondo.
Per loro possono bastare – volendo citare la pubblicità di una nota marca di rum – i peggiori bar di Caracas.

Eppure, ogni tanto, sulle riviste patinate e a corredo delle interviste impegnate, spuntano foto che ritraggono la Boldrini mentre cammina in strada, da sola, pedone tra i pedoni.
Apparentemente lontana da scorte e bolidi blindati.
Errore.
Le guardie del corpo la seguono a vista, distanziandola giusto un po’ ma prontissime a intervenire.
Una protezione invisibile a cerchio che fa tanto anti-Casta ed è un’ ottima strategia di comunicazione politica.
Come al mattino, quando va a fare colazione al bar vicino casa.

Fonte -Il Tempo


Una curiosità

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Striscia la Notizia ha scavato nel passato lavorativo della presidente della Camera, Laura Boldrini, e ha scoperto una sua collaborazione al programma Cocco - in onda su Rai Due alla fine degli anni '80 - come assistente alla produzione.
Un'esperienza professionale scomoda, secondo il programma di Antonio Ricci, poiché in quella trasmissione abbondavano "ragazze seminude divise fra le Babà e le Spogliatelle".
Per questo la Boldrini si meriterebbe il Tapiro d'oro: "Non pensa che la sua battaglia per i diritti e l'immagine della donna sia poco coerente con il suo lavoro a Cocco?" le ha chiesto - armato di barba finta e parrucca - l'inviato Valerio Staffelli nel corso delFestival del Diritto di Piacenza a cui ha partecipato recentemente la presidente della Camera.
"Stia tranquillo che non c'è nulla di incoerente" è stata la replica della Boldrini,

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