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sabato 11 gennaio 2014

Il marabù


Il marabù è uno strano personaggio della fauna africana. 
Fa a tutti un certo effetto vedere quest'uccello dalla struttura robusta, dal cranio calvo, dotato di un becco enorme e vestito di un piumaggio bianco e nero che assomiglia a un frac. Alcuni vecchi marabù possiedono anche un bel gozzo che pende loro davanti al petto.
 Decisamente non si può proprio dire che sia un bell'uccello e bisogna avere una bella immaginazione per riconoscere in lui un parente prossimo delle nostre simpatiche cicogne, alla cui famiglia appartiene e di cui non condivide né l'eleganza né il prestigio. Si tratta di un uccello che assomiglia più a un avvoltoio che non ad una cicogna, pescatrice di rane.
Il marabù vive nelle savane africane ed è sempre presente vicino alle pozze d'acqua. Misura il terreno a grandi passi e si precipita, come se fosse sempre affamato, su qualsiasi rimasuglio di carne in decomposizione, disputando aspramente il bottino ai veri avvoltoi.

 Tanto è brutto sul terreno, tanto si trasforma in un uccello dei più maestosi quando si leva in volo: le sue grandi ali, che hanno un'apertura pari a quella dei maggiori albatros marini, gli assicurano una perfetta padronanza dell'aria ed una incredibile eleganza, mentre fa evoluzioni nel cielo, disegnando cerchi, allo scopo di individuare un po' di cibo. Nidifica in comunità sugli alberi più alti, in vicinanza delle paludi. Nutre i suoi piccoli con rane e topi che cattura con grande abilità quando si avventurano fuori dal loro nascondiglio.
 Durante le invasioni delle cavallette i marabù si riuniscono a centinaia per rimpinzarsi di questi insetti.

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