venerdì 26 ottobre 2012
CERVO MUSCHIATO SIBERIANO
Il cervo muschiato indossa una folta pelliccia di colore bruno con macchie bianche. Non possiede corna ma è adornato di lunghi canini che possono crescere fino a 10 cm di lunghezza, un po' meno negli esemplari femmina, nei periodi di carenza di cibo si nutre di muschio e licheni. La ghiandola posta nella zona genitale dei maschi secerne il preziosissimo "muschio", ingrediente base per l'industria profumiera e per numerosi rimedi usati nella medicina tradizionale. Ciascun maschio in tutta la sua vita produce solo 25 grammi di muschio, ma i cacciatori di frodo uccidono indiscriminatamente maschi, femmine e piccoli per impossessarsi dell'essenza; si stima che per ogni ghiandola di muschio acquisita, vengano abbattuti quattro o cinque cervi. E' questo il principale motivo del declino rapido della specie, insieme al restringersi dell'habitat naturale (grandi foreste di conifere e larici) a causa degli incendi e delle attività umane. Per preservare questo splendido mammifero e altri animali in pericolo, la Mongolia ha istituito diverse zone di protezione : i Parchi Nazionali Horgo Terkhiin Tsagaan Nur (sulle montagne dell'Hangai), Hovsgool Nuur, Korkhi Terelj, e le aree di protezione totale Khan Uul e Khan Hentii. Negli anni 1980/1986 il cervo muschiato aveva una popolazione di circa 44.000 individui, ora si stima che la densità abitativa sia scesa a meno di 0,2 esemplari per km2. E' auspicabile uno sforzo congiunto fra le tre nazioni - Mongolia, Russia, Cina - per portare a termine un censimento su basi scientifiche. Un'ultima curiosità: non è ancora stata risolta l'attribuzione tassonomica del cervo muschiato, alcuni scienziati ritengono appartenga alla famiglia dei Moschidae, altri alla famiglia dei Cervidae.
L’USO DEL BICARBONATO DI SODIO
Il bicarbonato è un ottimo alleato naturale per le mille attività quotidiane.I l bicarbonato di sodio è uno degli ingredienti più versatili che possiamo trovare in casa: grazie ai suoi innumerevoli utilizzi il bicarbonato di sodio va a sostituire tutte quelle sostanze chimiche dannose per la nostra salute e per l’ambiente. Dalla pulizia della cucina alla cura della nostra persona, ecco per voi una guida all’uso del bicarbonato di sodio
IL BICARBONATO DI SODIO IN CASA Per le superfici lavabili Attraverso l’ uso del bicarbonato di sodio la casa sarà sempre splendente: lo si può avere semplicemente preparando una soluzione formata da bicarbonato ed acqua e strofinando vigorosamente la superficie lavabile della vostra cucina, una volta risciacquato avrete degli ottimi risultati. Come detersivo per i pavimenti Un ottimo detersivo naturale da adoperare anche per pulire il pavimento in ceramica aggiungendo alla soluzione un bicchiere di aceto bianco. Per l’argenteria Per avere dell’argenteria brillante più che mai, passate con un panno umido sul vostro oggetto un’emulsione di tre parti di bicarbonato ed una parte d’acqua, volendo potete usare anche il bicarbonato da solo, risciacquate con acqua tiepida ed asciugate per bene.
Contro gli acari Non ne potete più degli odiosi acari che si annidano sui vostri tappeti allora cospargeteli con del bicarbonato, lasciandolo agire per un’intera notte; in seguito rimuovete il tutto aiutandovi con l’aspirapolvere. Quest’ultimo processo vi permetterà inoltre di rimuovere i cattivi odori dalla vostra aspirapolvere. Per lavare i piatti Un cucchiaio di bicarbonato dentro l’acqua per lavare piatti e pentole aiuta a rimuovere le macchie ostinate e potenzia l’effetto del detersivo utilizzato per il loro lavaggio. Contro le macchie nei muri Anche voi ritrovate sulle pareti della vostra casa delle macchie, sopratutto nei pressi dei caloriferi: strofinate con della mollica di pane intrisa di bicarbonato la parte, così da permettere al muro di tornare bianco e splendente.
CONTRO I CATTIVI ODORI I cattivi odori in frigorifero Uno dei luoghi dove è frequente la formazione di cattivi odori è il frigorifero, ponendo al suo interno una ciotolina con circa 200 g di bicarbonato da cambiare di tanto in tanto la puzza andrà via. Mentre per una pulizia periodica delle pareti interne del frigorifero servitevi di una soluzione composta da 4 cucchiai di bicarbonato in un litro d’acqua. Macchie e cattivi odori della caffetteria Questo prodotto miracoloso permette di eliminare macchie e cattivi odori anche dalla nostra caffettiera grazie ad una soluzione fatta da un bicchiere di aceto di mele e due cucchiai di bicarbonato. Nelle lettiere dei gatti A beneficiare del bicarbonato di sodio saranno anche i vostri amici animali, spargendolo sul fondo della gabbietta o della lettiera si previene il formarsi di cattivi odori. Per la biancheria Cospargetene un po’ anche sul fondo della cesta della biancheria sporca oppure ponete al suo interno un sacchettino microforato contenente la polvere, allo stesso modo potete preservare il vostro armadio aggiungendo qualche goccia di olio essenziale così da eliminare gli odori e profumare i vostri capi. Come disinfettante Di solito il bicarbonato di sodio usato in questi modi dura circa due mesi. Invece di gettarlo nella spazzatura vi consigliamo di versarlo in tutti gli scarichi così da pulire e disinfettare.
L’INGREDIENTE SEGRETO NELLE RICETTE Per lievitare le torte Per permettere alla vostra torta di lievitare aggiungete un cucchiaino di bicarbonato al lievito utilizzato. Ricordate il bicarbonato aiuta la lievitazione, ma non può sostituire la funzione del lievito. Se desiderate eliminare completamente il lievito, basta la punta di un cucchiaino di bicarbonato mescolato con un vasetto di yogurt. Per frittate morbide Mentre per ottenere una frittata morbida e soffice vi consigliamo di mettere la punta di un cucchiaino di bicarbonato ogni 3 uova. La medesima dose sarà necessaria per rendere il vostro bollito meno duro e stoppaccioso. Per i legumi Volete cucinare legumi e verdure in poco tempo? Un cucchiaio di bicarbonato ogni litro d’acqua aiuterà la cottura al contempo eliminando l’amaro delle verdure. Contro le acidità Il bicarbonato di sodio ha anche la funzione di smorzare l’acidità del vostro sugo, non esagerate ne basta solo una punta.
IL BICARBONATO DI SODIO IN CASA Per le superfici lavabili Attraverso l’ uso del bicarbonato di sodio la casa sarà sempre splendente: lo si può avere semplicemente preparando una soluzione formata da bicarbonato ed acqua e strofinando vigorosamente la superficie lavabile della vostra cucina, una volta risciacquato avrete degli ottimi risultati. Come detersivo per i pavimenti Un ottimo detersivo naturale da adoperare anche per pulire il pavimento in ceramica aggiungendo alla soluzione un bicchiere di aceto bianco. Per l’argenteria Per avere dell’argenteria brillante più che mai, passate con un panno umido sul vostro oggetto un’emulsione di tre parti di bicarbonato ed una parte d’acqua, volendo potete usare anche il bicarbonato da solo, risciacquate con acqua tiepida ed asciugate per bene.
Contro gli acari Non ne potete più degli odiosi acari che si annidano sui vostri tappeti allora cospargeteli con del bicarbonato, lasciandolo agire per un’intera notte; in seguito rimuovete il tutto aiutandovi con l’aspirapolvere. Quest’ultimo processo vi permetterà inoltre di rimuovere i cattivi odori dalla vostra aspirapolvere. Per lavare i piatti Un cucchiaio di bicarbonato dentro l’acqua per lavare piatti e pentole aiuta a rimuovere le macchie ostinate e potenzia l’effetto del detersivo utilizzato per il loro lavaggio. Contro le macchie nei muri Anche voi ritrovate sulle pareti della vostra casa delle macchie, sopratutto nei pressi dei caloriferi: strofinate con della mollica di pane intrisa di bicarbonato la parte, così da permettere al muro di tornare bianco e splendente.
CONTRO I CATTIVI ODORI I cattivi odori in frigorifero Uno dei luoghi dove è frequente la formazione di cattivi odori è il frigorifero, ponendo al suo interno una ciotolina con circa 200 g di bicarbonato da cambiare di tanto in tanto la puzza andrà via. Mentre per una pulizia periodica delle pareti interne del frigorifero servitevi di una soluzione composta da 4 cucchiai di bicarbonato in un litro d’acqua. Macchie e cattivi odori della caffetteria Questo prodotto miracoloso permette di eliminare macchie e cattivi odori anche dalla nostra caffettiera grazie ad una soluzione fatta da un bicchiere di aceto di mele e due cucchiai di bicarbonato. Nelle lettiere dei gatti A beneficiare del bicarbonato di sodio saranno anche i vostri amici animali, spargendolo sul fondo della gabbietta o della lettiera si previene il formarsi di cattivi odori. Per la biancheria Cospargetene un po’ anche sul fondo della cesta della biancheria sporca oppure ponete al suo interno un sacchettino microforato contenente la polvere, allo stesso modo potete preservare il vostro armadio aggiungendo qualche goccia di olio essenziale così da eliminare gli odori e profumare i vostri capi. Come disinfettante Di solito il bicarbonato di sodio usato in questi modi dura circa due mesi. Invece di gettarlo nella spazzatura vi consigliamo di versarlo in tutti gli scarichi così da pulire e disinfettare.
L’INGREDIENTE SEGRETO NELLE RICETTE Per lievitare le torte Per permettere alla vostra torta di lievitare aggiungete un cucchiaino di bicarbonato al lievito utilizzato. Ricordate il bicarbonato aiuta la lievitazione, ma non può sostituire la funzione del lievito. Se desiderate eliminare completamente il lievito, basta la punta di un cucchiaino di bicarbonato mescolato con un vasetto di yogurt. Per frittate morbide Mentre per ottenere una frittata morbida e soffice vi consigliamo di mettere la punta di un cucchiaino di bicarbonato ogni 3 uova. La medesima dose sarà necessaria per rendere il vostro bollito meno duro e stoppaccioso. Per i legumi Volete cucinare legumi e verdure in poco tempo? Un cucchiaio di bicarbonato ogni litro d’acqua aiuterà la cottura al contempo eliminando l’amaro delle verdure. Contro le acidità Il bicarbonato di sodio ha anche la funzione di smorzare l’acidità del vostro sugo, non esagerate ne basta solo una punta.
Doriforo di Policleto
Il Doriforo di Policleto, oggi conservato al Museo Archeologico di Napoli, è una copia di età romana di una statua greca creata intorno al 445 a. C.
La statua fu ritrovata nel 1797 nella Palestra Sannitica di Pompei, realizzata nel II sec. a. C., luogo in cui si allenavano gli atleti. Siamo a conoscenza del Doriforo di Policleto e delle sue altre opere grazie a Plinio il Vecchio, che visse tra il 23 ed il 79 d. C., egli nella sua “Storia Naturale” narra dell’esistenza del maestro. Policleto, allievo di Agelada, era uno scultore greco di Argo, la cui attività si pone tra il 460 e il 420 a. C.
L’identificazione del Doriforo di Policleto nella statua di Napoli, fu suggerita per la prima volta dallo studioso tedesco Karl Friederichs, il quale asserì che si trattava di una copia romana da un originale greco in bronzo databile al 450-440 a.C.
Lo stesso archeologo sostenne che la statua rappresentasse l’eroe Achille.
Descrizione delle statua
La statua è stata realizzata da Policleto seguendo un schema ben preciso per dare armonia alle varie parti che la compongono. L’artista nella creazione della statua usa la tecnica del chiasmo, che segue lo schema a X. Tale tecnica prevede la costruzione del corpo seguendo il ritmo incrociato, che fa apparire la figura dinamica ed equilibrata.
La gamba destra è tesa in contrapposizione alla spalla sinistra che invece è in tensione, la gamba sinistra è piegata in opposizione alla spalla destra che è abbassata. L’arco del bacino è inclinato verso la gamba piegata e sioppone al movimento delle spalle.
Il corpo è sinuoso e sembra muoversi in modo naturale, infatti il bacino è leggermente piegato sul lato sinistro per accompagnare il movimento della gamba, continuando a salire, le spalle seguono questo movimento infatti quella destra è leggermente più in alto di quella opposta, inoltre il corpo compie un sinuoso movimento ad S che gli conferisce morbidezza.
Policleto vuole realizzare un corpo perfetto, perciò si basa su reali figure umane, in particolare su atleti olimpici. I suoi studi sul corpo umano diedero vita ad un trattato conosciuto con il nome Canone, ma che andò perduto.
La statua rappresenta un giovane che tiene con il braccio sinistro una lancia e uno scudo, nella mano sinistra una spada ancora nel fodero, mentre cammina e quest’atto è mostrato dalla flessione della gamba sinistra.
Il Doriforo è una delle opere antiche più replicate infatti vennero realizzate molte copie. La più nota è sicuramente quella conservata la Museo Archeologico di Napoli
Antartide misteriosa
SCIENZIATI SCOPRONO UNA PORTA SPAZIO TEMPORALE IN ANTARTIDE !!
L’ANTARTIDE NON FINIRA’ MAI DI STUPIRE E REGALARE NUOVE SORPRESE Il continente più gelido, remoto e inospitale della Terra, con temperature che toccano anche i -80 gradi centigradi, potrebbe nascondere un vero e proprio museo archeologico, sotto la spessa coltre di ghiaccio che avvolge il 95 per cento del suo territorio e che raggiunge una profondità media di oltre 2000 metri. Qui, 4 mila scienziati, di 46 paesi del mondo, conducono da oltre cinquant’anni le ricerche più impensabili e l sempre in questo luogo avvengono strani e incredibili fenomeni scientifici, alcuni dei quali ancora inspiegabili. È ciò che è accaduto a un team di scienziati britannici e statunitensi lo scorso mese di maggio. GLI STUDIOSI STAVANO LAVORANDO A UN COMUNE PROGETTO DI CLIMATOLOGIA
Quando hanno assistito a un evento da film di fantascienza: un insolito vortice, stazionava in quota senza mai muoversi di un solo centimetro, nonostante le elevate raffiche di vento spostassero le nuvole tutt’intorno. All’inizio si era pensato a una tempesta polare ma, la staticità del mulinello e l’inconsueta nebbia che lo avvolgeva, hanno spinto i ricercatori a indagare sul fenomeno. Gli uomini hanno approntato un pallone meteo legato a un argano, completo di una radio sonda per il rilievo delle proprietà fisiche (temperatura, umidità relativa, pressione e velocità del vento) e un cronometro scientifico per la registrazione dei tempi di lettura. L’oggetto è stato poi rilasciato e fatto risucchiare all’interno del vortice per il tempo strettamente necessario alle misurazioni.
DOPO ALCUNI MINUTI UN RISULTATO INQUIETANTE Il cronometro segnava la data del 27 gennaio 1965 e tutti i dati calcolati indicavano valori incompatibili con le normali caratteristiche di una tromba d’aria. L’esperimento è stato ripetuto più volte e sempre con gli stessi risultati. Uno degli scienziati che ha partecipato ai vari test, lo statunitense Mariann McLein non solo conferma l’accaduto ma evidenzia anche che l’intero episodio è stato segnalato ai servizi segreti militari e alla Casa Bianca. Da prime indiscrezioni pare che si tratti di una “porta” spazio-temporale, cioè uno “tunnel” che permette non solo uno spostamento geometrico attraverso lo spazio ma anche un cambiamento temporale. Una sorta di viaggio attraverso il tempo (avanti e indietro) e lo spazio.
A QUALCUNO POTRA’ SEMBRARE PARADOSSALE Ma quanto è avvenuto in Antartide potrebbe trovare una spiegazione razionale nella teoria del “Ponte di Einstein-Rosen”. All’inizio del secolo scorso, i due scienziati congetturarono una “galleria gravitazionale” o wormhole, cioè una “scorciatoia” da un punto dell’universo a un altro che consentirebbe di viaggiare tra di essi più velocemente di quanto impiegherebbe la luce a percorrere la distanza attraverso lo spazio normale. Come vedete non sono concetti da rubrica di misteri ma vere e proprie nozioni di fisica che ciascuno di noi può approfondire anche attraverso il web. Questo fatto sensazionale arriva in coincidenza di un’altra strabiliante scoperta fatta dai satelliti americani e diffusa dalla rivista Daily Galaxy: la presenza di una struttura antichissima sotto il suolo antartico.
LA SCOPERTA HA ALIMENTATO LA CURIOSITA’ DI UFOLOGI E SOSTENITORI DELLE TEORIE DEL COMPLOTTO
Secondo i quali i militari americani stiano nascondendo il rinvenimento di un UFO o una grande apparecchiatura tecnologicamente avanzata mai vista prima. Ad avvalorare questa ipotesi il fatto che gli scavi siano iniziati in segreto e con una certa celerità. Qualunque cosa sia si tratterebbe di un oggetto vecchio di 12 mila anni! Al momento le autorità statunitensi negano qualsiasi scoperta archeologica a quelle latitudini ma, come esposto da un funzionario del Parlamento Europeo, la scoperta è di una tale portata che tutta la comunità scientifica continua a chiedersi cosa mai stia venendo alla luce in quell’area. Che esista qualche analogia tra la scoperta fatta dai satelliti e il misterioso “mulinello” spazio-temporale?Noi ovviamente non lo sappiamo ne possiamo confermare la veridicità di tutti questi fatti ma, con le informazioni contenute in questo articolo, speriamo di avervi potuto dare tutti i riferimenti necessari per indagare ulteriormente sul caso.
Fonte: corpoquantico.it
L’ANTARTIDE NON FINIRA’ MAI DI STUPIRE E REGALARE NUOVE SORPRESE Il continente più gelido, remoto e inospitale della Terra, con temperature che toccano anche i -80 gradi centigradi, potrebbe nascondere un vero e proprio museo archeologico, sotto la spessa coltre di ghiaccio che avvolge il 95 per cento del suo territorio e che raggiunge una profondità media di oltre 2000 metri. Qui, 4 mila scienziati, di 46 paesi del mondo, conducono da oltre cinquant’anni le ricerche più impensabili e l sempre in questo luogo avvengono strani e incredibili fenomeni scientifici, alcuni dei quali ancora inspiegabili. È ciò che è accaduto a un team di scienziati britannici e statunitensi lo scorso mese di maggio. GLI STUDIOSI STAVANO LAVORANDO A UN COMUNE PROGETTO DI CLIMATOLOGIA
Quando hanno assistito a un evento da film di fantascienza: un insolito vortice, stazionava in quota senza mai muoversi di un solo centimetro, nonostante le elevate raffiche di vento spostassero le nuvole tutt’intorno. All’inizio si era pensato a una tempesta polare ma, la staticità del mulinello e l’inconsueta nebbia che lo avvolgeva, hanno spinto i ricercatori a indagare sul fenomeno. Gli uomini hanno approntato un pallone meteo legato a un argano, completo di una radio sonda per il rilievo delle proprietà fisiche (temperatura, umidità relativa, pressione e velocità del vento) e un cronometro scientifico per la registrazione dei tempi di lettura. L’oggetto è stato poi rilasciato e fatto risucchiare all’interno del vortice per il tempo strettamente necessario alle misurazioni.
DOPO ALCUNI MINUTI UN RISULTATO INQUIETANTE Il cronometro segnava la data del 27 gennaio 1965 e tutti i dati calcolati indicavano valori incompatibili con le normali caratteristiche di una tromba d’aria. L’esperimento è stato ripetuto più volte e sempre con gli stessi risultati. Uno degli scienziati che ha partecipato ai vari test, lo statunitense Mariann McLein non solo conferma l’accaduto ma evidenzia anche che l’intero episodio è stato segnalato ai servizi segreti militari e alla Casa Bianca. Da prime indiscrezioni pare che si tratti di una “porta” spazio-temporale, cioè uno “tunnel” che permette non solo uno spostamento geometrico attraverso lo spazio ma anche un cambiamento temporale. Una sorta di viaggio attraverso il tempo (avanti e indietro) e lo spazio.
A QUALCUNO POTRA’ SEMBRARE PARADOSSALE Ma quanto è avvenuto in Antartide potrebbe trovare una spiegazione razionale nella teoria del “Ponte di Einstein-Rosen”. All’inizio del secolo scorso, i due scienziati congetturarono una “galleria gravitazionale” o wormhole, cioè una “scorciatoia” da un punto dell’universo a un altro che consentirebbe di viaggiare tra di essi più velocemente di quanto impiegherebbe la luce a percorrere la distanza attraverso lo spazio normale. Come vedete non sono concetti da rubrica di misteri ma vere e proprie nozioni di fisica che ciascuno di noi può approfondire anche attraverso il web. Questo fatto sensazionale arriva in coincidenza di un’altra strabiliante scoperta fatta dai satelliti americani e diffusa dalla rivista Daily Galaxy: la presenza di una struttura antichissima sotto il suolo antartico.
Fonte: corpoquantico.it
HAMBURGER PATATINE FRITTE MERENDINE DOLCI
Ossia il cibo-spazzatura, crea una dipendenza simile a quella da nicotina e droga.È quanto ha scoperto un’équipe di ricercatori Usa che ha rivelato su ‘Nature Neuroscience’ i meccanismi che danno vita al vincolo e a vere e proprie crisi di astinenza quando si cerca di smettere di mangiare i piatti più saporiti ma meno salutari.Gli autori della ricerca, Paul Johnson e Paul Kenny, dell’Istituto Scripps a Jupiter in Florida, lo hanno dimostrato trasformando ratti di laboratorio in consumatori compulsivi di cibi-spazzatura.
Scalatori temerari
ll primo Petzl RocTrip è nato a Millau, in Francia nel 2002. Da allora, Petzl organizza questo raduno di climber in siti eccezionali di tutto il mondo.
Nel 2012, per il decimo anniversario del Petzl RocTrip, si parte per l’Argentina, sul sito di Piedra Parada. In un paesaggio selvaggio e arido, questo singolare monolito di 200 metri, e i molteplici meandri del canyon della Buitrera, hanno sedotto i nostri chiodatori.
Come ogni anno dal 2002, il Petzl RocTrip sarà l'occasione per riunirsi intorno alla stessa passione in un'atmosfera conviviale.
Potenziale d'arrampicata Storia dell'attrezzatura del sito Martin "Fideo" Molina è guida alpina a Mendoza. Con i suoi amici, fa parte dei primi apritori del sito. La prima salita della Piedra Parada risale al 1993, il Monolito vulcanico di 200 m è salito da Damian Benegas e Pablo de la Fuente. Nel 1997, Fideo sta facendo lo stage di guida, uno dei suoi colleghi di promozione, Martin Gretsh, gli mostra delle foto che aveva fatto della Piedra, ma anche del grande canyon della Buitrera. Così nasce il progetto di andare ad attrezzarne le vie... Due anni dopo, finalmente arriva sul posto e scopre un enorme potenziale. Da allora, viene con i suoi amici una o due volte l'anno per aprire nuovi itinerari. La loro prima via sportiva "Mickey Mouse" si trova sulla riva destra del canyon, vicino agli scavi archeologici. Un anno non abbiamo potuto attraversare il fiume "Rio Chubut". Il piccolo vecchio ponte era stato distrutto e in pieno inverno l'acqua era veramente troppo fredda per essere attraversata a nuoto. Siamo dovuti tornare a casa a mani vuote! Quindici anni fa era estremamente difficile trovare placchette e spit in Argentina. Prima del viaggio di marzo 2012 per il Petzl RocTrip, c'erano poco più di un centinaio di tiri. Oggi, grazie al lavoro dei chiodatori, vi aspettano 210 tiri!
Una serie di belle vie sportive è stata aperta sul versante Sud (all'ombra) della Piedra Parada. Le vie sono per lo più nel canyon della Buitrera, con settori di vie sportive su entrambi le rive, per giocare in modo permanente con ombra e sole. Diversi settori sono essi stessi piccoli canyon affluenti. Ci sono anche vie lunghe su fessure e guglie, arrampicate selvagge.
Tutto il sito si è formato da un antico vulcano di 30 km di diametro, che è esploso e ha creato un enorme bacino. Quando questa diga ha ceduto, l'acqua del fiume Chubut ha scavato la sua valle e il canyon, lasciando riapparire le rocce più dure. Alcuni strati di roccia sono pieni di buchi "tafoni" di ogni dimensione, un vero piacere da arrampicare. In generale, le vie sono aperte nelle zone omogenee, ma attenzione non tutto è arrampicabile.
Poi, sulla riva destra, la guglia tagliente della "Virgen" si sale in più tiri sostenuti da 7b. Il settore "Totem" e la sua cresta Ovest si trovano poco dopo direttamente sopra la strada. Quindi, si visitano i settori "Ortigas", "Circo", "Parlamento" e "Anfiteatro", ecc. dove hanno avuto origine molti itinerari sportivi.
Il sito archeologico presente nel canyon della Buitreta. Il riparo nella cavità rocciosa, posizionato lontano dalla piena del fiume, è servito come abitazione per i primi abitanti di questi luoghi circa 5 - 10.000 anni fa. Se gli scavi hanno portato alla luce importanti scoperte, il sito non è attualmente protetto, in particolare dagli animali che si rifugiano lì quando piove. La Fondazione sosterrà lo sviluppo della protezione e la diffusione delle informazioni sugli scavi realizzati.
Potenziale d'arrampicata Storia dell'attrezzatura del sito Martin "Fideo" Molina è guida alpina a Mendoza. Con i suoi amici, fa parte dei primi apritori del sito. La prima salita della Piedra Parada risale al 1993, il Monolito vulcanico di 200 m è salito da Damian Benegas e Pablo de la Fuente. Nel 1997, Fideo sta facendo lo stage di guida, uno dei suoi colleghi di promozione, Martin Gretsh, gli mostra delle foto che aveva fatto della Piedra, ma anche del grande canyon della Buitrera. Così nasce il progetto di andare ad attrezzarne le vie... Due anni dopo, finalmente arriva sul posto e scopre un enorme potenziale. Da allora, viene con i suoi amici una o due volte l'anno per aprire nuovi itinerari. La loro prima via sportiva "Mickey Mouse" si trova sulla riva destra del canyon, vicino agli scavi archeologici. Un anno non abbiamo potuto attraversare il fiume "Rio Chubut". Il piccolo vecchio ponte era stato distrutto e in pieno inverno l'acqua era veramente troppo fredda per essere attraversata a nuoto. Siamo dovuti tornare a casa a mani vuote! Quindici anni fa era estremamente difficile trovare placchette e spit in Argentina. Prima del viaggio di marzo 2012 per il Petzl RocTrip, c'erano poco più di un centinaio di tiri. Oggi, grazie al lavoro dei chiodatori, vi aspettano 210 tiri!
Una serie di belle vie sportive è stata aperta sul versante Sud (all'ombra) della Piedra Parada. Le vie sono per lo più nel canyon della Buitrera, con settori di vie sportive su entrambi le rive, per giocare in modo permanente con ombra e sole. Diversi settori sono essi stessi piccoli canyon affluenti. Ci sono anche vie lunghe su fessure e guglie, arrampicate selvagge.
Tutto il sito si è formato da un antico vulcano di 30 km di diametro, che è esploso e ha creato un enorme bacino. Quando questa diga ha ceduto, l'acqua del fiume Chubut ha scavato la sua valle e il canyon, lasciando riapparire le rocce più dure. Alcuni strati di roccia sono pieni di buchi "tafoni" di ogni dimensione, un vero piacere da arrampicare. In generale, le vie sono aperte nelle zone omogenee, ma attenzione non tutto è arrampicabile.
Poi, sulla riva destra, la guglia tagliente della "Virgen" si sale in più tiri sostenuti da 7b. Il settore "Totem" e la sua cresta Ovest si trovano poco dopo direttamente sopra la strada. Quindi, si visitano i settori "Ortigas", "Circo", "Parlamento" e "Anfiteatro", ecc. dove hanno avuto origine molti itinerari sportivi.
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