mercoledì 24 ottobre 2018

IL Castello di Eltz: la roccaforte dei liberi cavalieri


Oggi Eltz è un castello fatato racchiuso nel verde di un bosco ma, durante il medioevo fu il caposaldo dei liberi cavalieri germanici contro lo strapotere imperiale. 

Situato nella regione Rheinland–Pflanz a circa 20 km da Coblenza, in Germania, si erge una costruzione fatata, ricca di guglie e di torrette, incastonata nel verde, una vista indimenticabile ed affascinante che nasconde perfettamente l’aspetto guerresco delle sue vicende storiche.

 Nel XIV secolo i liberi cavalieri germanici del Sacro Romano Impero, guidati dai signori di Eltz, rifiutarono obbedienza all’imperatore Enrico VII di Lussemburgo. 
Contro di loro mosse il fratello dell’imperatore, il Principe Elettore Baldovino di Treviri, che strinse d’assedio il castello di Eltz, dove si erano asserragliati gli oppositori. Ma gli assalti si rivelarono inutili contro le solide mura della fortificazione. 
Il castello venne attaccato in tutti modi ma tutto si rivelò vano, il castello era inespugnabile fino a che, due anni dopo gli assediati dovettero arrendersi per fame.


Quello di Eltz può essere considerato una specie di “condominio medievale”o meglio un “castello consortile”, una fortificazione medievale divisa tra i vari rami di una stessa famiglia. 

Questo castello fatato apparteneva infatti a quattro differenti rami dei signori di Eltz: i Platteltz, i Kempenich, i Rodendorf ed i Rubenach, ognuno con il suo proprio simbolo araldico viveva in un ala di sua proprietà. Se uno dei rami si fosse estinto, la sua parte di proprietà sarebbe automaticamente passata ai restanti “colonnellati”, come erano appunto chiamati i diversi rami di una stessa famiglia. 

 Al suo interno, lo stretto cortile rende particolarmente evidente la struttura verticale e difensiva, della costruzione che si innalza in modo vertiginoso dal suo basamento di roccia.


All’interno del castello, ci sono ancora gli arredi originali, che è possibile ammirare durante le visite guidate.
 Le sale interne, infatti, sono ancora più belle dell’esterno, con i loro decori e le opere d’arte contenute. 
Tra le opere più prestigiose, anche la “Madonna con bambino e uva” di Lucas Cranach.




In più, nella Sala del tesoro, sono custodite ceramiche, armi antiche, gioielli, argenterie, monete e porcellane pregiate.

 L’opera più importante della sala è però una statuetta di Diana, dea della caccia, che cavalca un cervo, realizzata da Joachim Friess intorno al 1600.


Nella Sala dei cavalieri, invece, la più sontuosa di tutto il castello, ci sono armature, fregi araldici e maschere di buffoni.




I visitatori apprezzano molto anche la cucina della casa dei Rodendorf, risalente al XV secolo e rimasta inalterata da allora.


Il Castello è completamente circondato da circa 300 ettari di foresta incontaminata, che formano una 
riserva naturale, ricca di alberi di numerose specie, alcune molto rare.

 Fonti: riverflash
          siviaggia.it

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