giovedì 26 luglio 2018

La leggenda del raggio verde di Forio, Ischia


Un raggio verde si innalza in cielo di Ischia. Sembra quasi uno scherzo fatto dalla vista ma in realtà si è davvero molto fortunati.

 Si tratta di un rarissimo fenomeno atmosferico che ha luogo in pochi posti del mondo.
 Tra questi Ischia, e in particolare Forio dove proprio nei giorni scorsi lo splendido fascio di luce di colore verde è stato ammirato per pochi secondi. 

 Tra leggenda e realtà, il raggio verde affascina da secoli poeti e artisti. 
Una meraviglia nascosta, visibile solo in presenza di determinate condizioni. 
Una manciata di istanti, circa 3-4 secondi in tutto, attesi da migliaia di abitanti e visitatori. 

Fortunatissimo il fotografo Andrej Nikolaevich (di cui potete ammirare la foto in copertina) che anche grazie alla sua bravura è riuscito a immortalare questo leggendario raggio verde, come spiega Pasquale Raicaldo su Repubblica.

 Cos'è il raggio verde

 Si tratta di un bagliore di colore verde smeraldo che si osserva dopo che il sole sorge o tramonta e dipende dalla rifrazione della luce nell'aria.
 È visibile solo quando il cielo è molto limpido e non c'è foschia. 

Cosa accade dal punto di vista scientifico? 
In prossimità dell'orizzonte, i raggi solari devono attraversare uno strato più spesso di atmosfera, che causa una maggiore rifrazione. Vengono però rifratte ossia piegate di più le componenti della luce di colore verde e blu caratterizzate da una lunghezza d'onda minore. A questo punto si verifica uno sfasamento delle varie componenti colorate della luce del sole che non apparirà più come un disco unico ma appunto come una serie di dischi leggermente sfasati tra loro.
 Al tramonto, quindi a scomparire per primo, a causa di una maggiore lunghezza d'onda è il rosso, poi il giallo, e infine il verde. "Lo determinano solo precise condizioni climatiche: il momento buono, per intenderci, è quando da Forio si staglia la sagoma affilata di Ventotene: allora l' atmosfera è abbastanza limpida da scomporre i colori dello spettro", racconta il sindaco di Forìo, Franco Regine.


Fin dall'antichità varie popolazioni, tra cui caldei, babilonesi ed egizi, notarono il fenomeno senza riuscire a spiegarne l'origine. Jules Verne vi si ispirò in un suo romanzo (Il raggio verde, 1882) mentre Éric Rohmer ne fece un film (Il raggio verde, 1986). 

Secondo una leggenda scozzese, chi riesce a osservarlo potrà guardare con chiarezza nel suo cuore e in quello degli altri. Secondo gli isolani, vederlo è di buon auspicio.


A Forio è osservabile dalla terrazza della Chiesa del Soccorso guardando in direzione dell’Isola di Ventotene. 
Prerogativa che questa località divide con pochi luoghi: Madagascar, Caraibi.

 Francesca Mancuso

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