giovedì 8 marzo 2018

Fasmidi, i piccoli fantasmi notturni


Nella notte si possono osservare “foglie”, “steli d’erba” e “rametti” che si muovono piano piano tra i cespugli nonostante non ci sia un alito di vento… Si tratta, in realtà, dei Fasmidi, meglio noti come insetti stecco che, misteriosi e silenziosi, vagano alla ricerca di cibo e sicuri nascondigli.

 Il loro nome deriva dal greco Phasmatodea, cioè fantasma, per via della loro incredibile capacità di mimetizzarsi nel proprio habitat. Morfologicamente indistinguibili da un filo d’erba o da una foglia, sono praticamente invisibili all’occhio umano e a quello dei predatori.
 Sono due le specie di Fasmidi diffuse in Italia che possiamo trovare anche nei nostri giardini, prati e boschi: il Bacillus rossius e la Clonopsis gallica, distinguibili tra di loro per la lunghezza delle antenne, maggiore nel primo.




Gli insetti stecco rimangono quasi completamente immobili nelle ore diurne mentre si attivano di notte per cibarsi di foglie, eseguendo minimi movimenti oscillanti che richiamano alla mente un ramoscello spostato dal vento; per essere invisibili alcune specie presentano piccoli uncini sulle zampe al fine di apparire dotati di spine come il ramo stesso, altre sono in grado di cambiare colore e adattarsi all’ambiente in modo repentino oppure lentamente. 

 Le specie italiane sono innocue per l’uomo e le tecniche di camuffamento adottate in situazioni di pericolo per difendersi dai numerosi predatori – uccelli, rettili, mammiferi… – sono davvero efficaci. 
Si va dalla tanatosi, cioè l’improvviso irrigidimento dei muscoli che simula la morte, alla perdita volontaria di un arto, che alle mute successive ricresce, fino alla “posizione dello scorpione” ossia l’insetto stecco ripiega in su la parte posteriore del corpo facendo finta di essere uno scorpione per apparire pericoloso agli occhi dei predatori.


I Fasmidi sono attualmente oggetto di molte ricerche di biologia e genetica che basano il proprio interesse sulla grande variabilità delle modalità di riproduzione possibili messe in atto da questi insetti. 
Alcune specie possono optare per la riproduzione anfigonica – cioè la riproduzione sessuata con formazione del nuovo individuo a partire dall’unione di due gameti provenienti dai genitori – oppure, al contrario, per la partenogenesi, obbligatoria o facoltativa, in cui l’uovo viene attivato in modo autonomo da un solo individuo, senza che vi sia fecondazione; altre si ibridano dando origine a una discendenza fertile di sole femmine oppure scelgono la riproduzione per androgenesi, che avviene quando un uovo fecondato dallo spermatozoo si sviluppa senza la partecipazione del nucleo femminile.

 I fasmidi sono insetti di rara bellezza, dal delicato incedere, le cui forme e colori costituiscono un quadro tanto perfetto quanto fragile nella natura in cui vivono. 
Non si può che rimanere affascinati dall’incontro con questi fantasmi del bosco dalle graziose movenze che ci confermano quanto la vita si manifesti in infinite e invisibili forme.

 FONTE: RIVISTANATURA.COM
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