lunedì 8 maggio 2017

La misteriosa isola delle pietre verdi dimenticata in mezzo al Mar Rosso


Dimenticata in mezzo al Mar Rosso.
 Eppure la si conosceva ben prima di Plinio il Vecchio, che ne tramandò la storia nei suoi scritti. 

Stiamo parlando della disabitata, selvaggia e incontaminata isola di Zabargad, un angolo di paradiso originariamente chiamato Topazos dal popolo dei Trogloditi che la «scoprirono» durante un naufragio.




Sin dal 1500 avanti Cristo, qui venivano estratte stupende pietre preziose verdi, molto simili agli smeraldi. 
Non a caso il suo nome moderno deriva dall’arabo, Zebirjed, termine che indica proprio questa pietra.
 Ma il suo passato si è completamente perso nell'oblio: dopo la Seconda Guerra Mondiale, il presidente Gamal Abd el-Nasser nazionalizzò l’isola e mise fine all’estrazione mineraria.


L’isola tornò quindi ad essere un luogo avvolto nel mistero. Almeno fino al 1990, quando venne «riscoperta» da un gruppo di subacquei italiani alla ricerca di una barriera corallina ancora incontaminata e non rovinata dal turismo di massa.








Nella sua «Naturalis Historia», Plinio il Vecchio racconta di «un’isola che si trova nel mar Rosso a 300 stadi dal continente». 

Un’isola dimenticata, dove gli archeologi hanno recentemente portato alla luce alcune anfore risalenti al primo secolo avanti Cristo, pronta a vivere la sua seconda vita e diventare una tra le mete subacquee più ambite del mar Rosso. 

 Fonte: lastampa.it
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