martedì 6 settembre 2016

I mulini a vento delle saline di Trapani


Sono incorniciati in un paesaggio conosciuto come la Via del Sale e si trovano nel percorso che da Trapani conduce a Marsala, nella bella isola siciliana.
 Sono i mulini a vento sul mare, uno spettacolo da vedere almeno una volta nella vita. 
 Questi antichi mulino a sei pale della Riserva delle Saline di Trapani e Paceco sono stati addirittura considerati fra i dieci più belli d’Europa secondo la rubrica “In viaggio nel mondo” dell’Ansa. 
 Il perché è molto semplice: da antiche architetture industriali si sono trasformate in un’attrazione turistica che porta sul luogo centinaia di visitatori.






I mulini trapanesi sono di due diverse tipologie: il mulino a stella o olandese, caratterizzato da sei pale trapezoidali di legno e il mulino americano, con pale di lamiera zincata. 
Entrambi però soprattutto all’imbrunire, offrono uno scenario suggestivo perché il paesaggio si tinge di colori che si riflettono sulle saline.
 Ma nel punto in cui l’acqua si confonde con la terra c’è ancora un’altra meraviglia, ovvero la vista dei fenicotteri che creano un immagine da cartolina.


La Riserva delle Saline di Trapani e Paceco è una riserva naturale regionale nella quale si esercita l’antica attività dell’estrazione del sale. 
E’ gestita dal WWF Italia e le sue origini sono addirittura fenicie, ma dopo la prima guerra mondiale con la nascita di saline industrializzate, quelle trapanesi cominciarono la loro decadenza e allo scoppio della seconda, con la concorrenza straniera, furono dismesse. Per fortuna rimangono i mulini a vento utilizzati un tempo per la macinazione del sale e per il pompaggio dell’acqua salata da una vasca all’altra.


Oggi vi è comunque un rilancio del sale marino trapanese inserito nell’elenco dei prodotti agroalimentari siciliani.

Dominella Trunfio
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