giovedì 14 aprile 2016

Il volo del calabrone di Rimskij Korzakov


Il volo dei calabrone è una composizione famosa di Rimskij Korzakov nella quale il compositore russo riesce a ricostruire a livello musicale il ronzio dell'insetto, che in realtà è un grosso bombo che prende il volo sul mare per arrivare a una barca.


Il popolare brano viene inserito nel terzo atto dell'opera lirica La favola dello zar Saltan, composta fra il 1899 ed il 1900, basata sulla favola omonima in versi dello scrittore Aleksadr Pushkin. Nell'opera si racconta che il principe Gvidon era stato allontanato alla nascita dal regno dello Zar Saltan, insieme a sua madre, la zarina Militrisa. 
Questo era successo mentre il re stava sul campo di battaglia. Il figlio, diventato uomo, vive con sua madre nell'isola di Bujan dove il popolo della fantastica città di Ledenec li ha accolti come suoi sovrani, dopo averli liberati da un mago malvagio.
 Gvidon si trova sulla riva e vede la nave dello Zar.
 Con malinconia racconta a un cigno magico che vorrebbe stare vicino a suo padre e osservarlo senza essere visto.
 Il cigno esaudisce il suo desiderio e lo trasforma in un calabrone dopo che avergli ordinato di immergersi tre volte nel mare. 
 Mentre Gvidon vola per raggiungere la nave, l'orchestra esegue il brano che richiede estrema velocità e gran precisione nell'esecuzione.

 

Il principe vede suo padre mentre un uomo gli sta raccontando della metamorfosi che ha subito la città di Ledenec, dove sorgono storie fantastiche.
 Le sorelle di sua madre, colpevoli della separazione della famiglia, vogliono distrarre lo Zar e il principe irritato le punge entrambe su un sopracciglio.
 Il re decide di visitare l’isola dove trova la zarina e suo figlio e la gioia torna nel suo regno. 

 Fonte: http://epochtimes.it/
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