lunedì 25 gennaio 2016

Il ponte di ghiaccio di Leonardo da Vinci


Un ponte realizzato interamente in ghiaccio, progettato niente meno che da Leonardo da Vinci, sarà realizzato in Finlandia, nella cittadina di Juuka. 
Si tratterà del più lungo ponte di ghiaccio di tutto il mondo e avrà la particolarità – appunto – di non essere il risultato dell’ingegneria moderna, della tecnologia contemporanea o dell’innovazione di oggi, ma della fantasia e della creatività del genio toscano.

 Juuka è conosciuta in tutto il pianeta perché ogni anno vi si svolge una manifestazione molto speciale, che attira persone da ogni angolo del globo: va in scena, infatti, il Festival del Ghiaccio. Ebbene, in occasione dell’ultima edizione della kermesse, poche settimane fa, è stato dato il via alla costruzione del ponte di ghiaccio: una vera e propria struttura da Guinness dei Primati, se è vero che avrà una lunghezza di 65 metri e una larghezza di 16 metri. 
 Chi non vuole perdere l’opportunità di osservarlo da vicino, o addirittura di camminarci sopra, non deve fare altro che attendere pochi giorni, visto che l’apertura al pubblico è prevista per il prossimo 16 febbraio. 
Occorre affrettarsi, però, perché – come si può facilmente immaginare – con l’arrivo della stagione primaverile il ponte è destinato a sciogliersi: d’altro canto, scegliendo un materiale effimero come il ghiaccio non ci si poteva aspettare altro. 
Ciò non toglie che, fino a quando sarà in vita, il ponte di Juuka potrà ospitare e sostenere il peso di veicoli del peso di due tonnellate, oltre – ovviamente – al via vai delle persone. 
Ma come è possibile che questa costruzione sia stata progettata secoli e secoli fa da Leonardo Da Vinci? 
Molto semplicemente, i disegni che sono stati impiegati si ispirano al ponte che Leonardo avrebbe voluto realizzare all’inizio del XVI secolo e più di preciso nel 1502


Il ponte leonardesco, nelle intenzioni del genio, avrebbe dovuto congiungere Pera, sul Bosforo di Istanbul e la Punta del Serraglio, al fine di soddisfare una richiesta che era stata espressa direttamente da Bayezid II, il sultano dell’Impero ottomano. 
Quel ponte, tuttavia, non è mai stato costruito, ma in un certo senso rivivrà in Finlandia, un po’ più a nord rispetto alla collocazione per la quale era stato ideato in origine. 
L’ingegneria scandinava, dunque, almeno in questo caso c’entra poco o nulla, anche se la realizzazione del ponte è stata favorita dalla Structural Ice Association con la collaborazione dell’amministrazione comunale di Juuka. Non solo: ad organizzare gli eventi di ghiaccio nelle vicinanze sono in molti, con il coinvolgimento di più di 15 tra istituti internazionali e università. L’utilizzo di più di 800 tonnellate di una miscela composta da fibre legnose e ghiaccio, chiamate pikrete, è il punto di partenza per questa costruzione. 
Si tratta, per altro, di un procedimento molto ecologico e rispettoso dell’ambiente.


La Structural Ice Association ha spiegato che la creazione del ponte può essere considerata un’eredità della tradizione degli igloo, ovviamente con tutti i miglioramenti tecnici del caso, anche se sono pochi i ricercatori impegnati in questo settore e coloro che studiano e lavorano per rendere gli edifici ghiacciati una realtà più diffusa. Anche per questo motivo il ponte di Juuka può essere considerato un traguardo importante, oltre che – a sua volta – uno strumento di ricerca, un modo per scoprire fino a che punto il ghiaccio può essere adoperato come materiale da costruzione. 
La campata prevista per il ponte di Leonardo era di 240 metri, anche se all’epoca si riteneva che dare vita ad un ponte con queste dimensioni non fosse possibile.
 In realtà, il progetto leonardesco ha già preso vita nel 2001, sempre in Scandinavia ma questa volta in Norvegia: in legno, però e non con il ghiaccio.
 La struttura finlandese fatta con il pykrete sarà una riproduzione in piccolo, nel senso che la campata sarà di appena 35 metri, ma si tratterà comunque di un esperimento di grande rilevanza, con il ricorso a uno stampo di base costituito da una struttura gonfiabile. 

 Fonte: http://meteofan.it/
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