venerdì 29 gennaio 2016

Alla scoperta della Tataouine, tra storia, tradizioni e architettura berbera


Tataouine, Tunisia. Alzi la mano chi la conosce. 
Alcuni forse conoscono Tatooine, il pianeta natale di Luke Skywalker di Guerre Stellari; l’assonanza non è un caso visto che George Lucas girò molte scene della saga proprio qui.

 Vale la pena saperne di più su Tataouine. 
Perchè? 
Per la sua architettura berbera, i tradizionali ksour (gli antichi granai), le oasi verdeggianti, i villaggi trogloditi scavati nelle montagne. 
 Scoprire questa regione significa fare letteralmente un viaggio fino alle radici della storia, ripercorrendo le antiche tradizioni berbere e immergendosi nella natura e nella spiritualità.
 Tataouine è nota per i suoi notevoli esempi di architettura berbera. Abbarbicati tra le montagne ci sono alcuni villaggi trogloditi (Chenini, Douiret, Ksar Ouled Soltane e Ksar Hadada) assolutamente da visitare per le loro particolarità artistiche e religiose (come la bellissima Moschea dei Sette Dormienti).
 Le montagne venivano scavate per ospitare case, moschee o oleifici.
 Tutta la regione è inoltre disseminata di ksour, i tradizionali e stupefacenti granai fortificati (“ksour” in arabo significa castello). Le strutture più antiche risalgono al XII secolo e alcuni sono tuttora utilizzati.


Il paesaggio della regione della Tataouine è inciso da centocinquanta milioni di anni di storia.
 Ciò è testimoniato da strati archeologici ben visibili, tracce di animali preistorici e meteoriti.
 La zona è di notevole interesse geologico e storico. Gli appassionati di storia e paleontologia sono nel posto giusto. La regione occupa circa il 25% del territorio della Tunisia, con una densità di popolazione bassissima. 
Sperduta e fuori dai classici circuiti turistici, la Tatatouine è ancora profondamente attaccata alle tradizioni ma si contraddistingue per la calorosa ospitalità del suo popolo.






Il sud-est tunisino, con la sua natura arida e inospitale, è testimone di sistemi di coltivazione agricola ancestrale come i jessour, piccole dighe costruite per trattenere la terra e la misera acqua piovana. 
La Tataouine è anche oasi verdeggianti, piante medicinali ed erbe aromatiche.
 In loco vengono organizzate anche visite alle realtà di produzione locale, attraverso un contatto diretto con le popolazioni locali, nel rispetto di un impatto economico positivo sui villaggi. 

 Fonte: wanderlustt
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