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mercoledì 7 ottobre 2015

Due camere segrete nella tomba di Tutankhamon? I primi riscontri

L'esame della stanza in cui era sepolto il faraone bambino sembra confermare l'esistenza di possibili passaggi murati dietro i quali potrebbe celarsi la tomba di Nefertiti. Prende corpo la teoria avanzata da Nicholas Reeves



Questo materiale più grezzo corrisponde a quello che copriva un'altra porta murata, quella aperta dall'archeologo Howard Carter nel 1922 (nella foto).
Carter, che conduceva i suoi scavi con una meticolosità inusuale per l'epoca, tenne da parte questo materiale, che si trova ancora in una stanza laterale della tomba, dove Reeves e altri hanno potuto esaminarlo.
Ma per quanto Carter fosse meticoloso, non disponeva degli strumenti oggi in possesso degli archeologi. Reeves ha iniziato a sviluppare la sua teoria dopo aver esaminato le scansioni laser eseguite da Factum Arte, il team di tecno-conservatori e artisti che ha costruito una replica perfetta della tomba a Luxor.



Il ministro Mamdouh Eldamaty e l'archeologo Nicholas Reeves esaminano la sezione della parete che potrebbe essere stata murata. Il prossimo passo, spera Reeves, sarà quello di effettuare altre analisi con strumenti radar e termici, che potrebbero fornire ulteriori indizi su ciò che si cela dietro i presunti passaggi.
Ciò potrebbe avvenire già a novembre se le autorità egiziane, che finora hanno sostenuto il suo lavoro, daranno il loro benestare. Se l'esistenza delle camere segrete verrà dimostrata, il ministro dovrà decidere come procedere: cosa non facile dal momento che l'eventuale passaggio si cela dietro un dipinto di inestimabile valore.
Una possibilità, spiega Reeves, potrebbe essere quella di esplorare il locale con una telecamera su fibra ottica creando un minuscolo foro; oppure, come già fatto da esperti giapponesi in altri siti archeologici, rimuovere il dipinto lasciandolo intatto.

Secondo la teoria di Reeves, queste porte murate testimonierebbero che la tomba sarebbe stata originariamente destinata a un altro sovrano, Nefertiti, moglie principale di Akhenaton, il faraone eretico che si ritiene abbia generato Tutankhamon con un'altra moglie
Nella stanza che conteneva il sarcofago di Tutankhamon, spiega l'archeologo, la linea sul soffitto coincide con la parte di muro che sembra essere stata intonacata. “Ciò indica che la stanza fosse in realtà un corridoio".

Se dietro la parete si scoprissero un'altra mummia e un altro corredo funerario, ciò confermerebbe in pieno la teoria di Reeves, il quale è comunque convinto che la scena dipinta inizialmente ritraeva Nefertiti (nella foto, un ritratto), e fu poi modificata per rappresentare Tutankhamon. “Qualunque cosa si celi lì dietro è la sepoltura della persona rappresentata.
E quella persona sembra essere Nefertiti”, conclude Reeves.



Nel corso del tempo, Reeves iniziò a notare una serie di dettagli che indicavano che alcune parti della maschera potessero essere state pensate originariamente per la sepoltura di un altro regnante. “Reeves elaborò una tesi brillante secondo cui la maschera era stata inizialmente creata per una donna”, racconta Ryan.
“Negli ultimi anni, osservando il corredo funerario di Tutankhamon, sono arrivato alla conclusione che l'80 per cento dei manufatti siano stati creati per qualcun altro, una donna", dice Reeves.
Quella donna, secondo lui, è Nefertiti, che avrebbe regnato come faraone con il nome di Neferneferuaten, una figura misteriosa oggetto di accesi dibattiti fra gli egittologi.

di Peter Hessler

Tratto da - National Geographic

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