venerdì 13 febbraio 2015

Termiti contro la desertificazione


Nelle zone aride del pianeta, le colonie di termiti possono ostacolare la desertificazione (l'espansione di zone desertiche) grazie alla capacità dei termitai di immagazzinare umidità.

 È questo il risultato di uno studio dell'Università di Princeton appena pubblicato su Science.
 Il team di ricercatori ha osservato che nelle praterie, nelle savane e negli ecosistemi più vulnerabili ed esposti a fenomeni di desertificazione in Africa, Sud America e Asia, le piante si concentrano in prossimità dei termitai.
 Per costruire i loro nidi, che in alcuni casi raggiungono diversi metri di altezza, le termiti devono spostare decine (a volte centinaia) di chili di terreno.
 Il risultato è una fitta trama di gallerie sotterranee che trattengono umidità e creano il terreno adatto all'insediamento delle piante. 

Corina Tarnita, biologa e autrice dello studio, ha spiegato che «la vegetazione in corrispondenza dei termitai resiste più a lungo e muore più lentamente».
 Il ruolo delle termiti in queste zone è benefico anche in assenza di piante perché «anche nelle condizioni più ostili, dove la vegetazione scompare dai termitai, il reinsediamento delle piante è più semplice. Finché sono presenti i termitai, l'ecosistema ha più possibilità di ritrovare un equilibrio».


Il risultato di questo studio, secondo gli autori, è rilevante anche perché permette agli scienziati di avere uno sguardo nuovo su come la natura può reagire ai cambiamenti climatici: molto spesso i modelli che ci permettono di fare previsioni non tengono conto di fattori naturali che potrebbero modificare significativamente i risultati.

 Fonte: focus.it
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