sabato 7 giugno 2014

Il colabrodo Italia



In Italia ci sono 50mila transessuali, molti stranieri.
Di questi, circa il 40% ha richiesto al SSN un intervento chirurgico per ‘cambiare sesso’.
Il costo dell’operazione per ogni trans è di 20mila euro – 40mila, se, come spesso accade, la prima operazione fallisce – ed è tutto a carico dei contribuenti italiani.
Basta presentare domanda di “rettificazione di attribuzione di sesso” (disciplinata dalla Legge nazionale 164/1982) presso il proprio tribunale di residenza.
Quindi sono circa 600 milioni di euro, quelli che il governo italiano destina al cambiamento di sesso dei transessuali.
Oppure, ci si può operare all’estero, come in Thailandia, dove il transessualismo e il cambio di sesso è ‘normale’, e chiedere poi il rimborso all’ASL, ovvero ai cittadini italiani.
Se poi il trans abita in Toscana, l’amministrazione regionale guidata dal piddino Rossi ti insegna e ti segue anche nel percorso, destinando 240.000 euro per insegnare ai transessuali come cambiare sesso.
La stessa regione che taglia le risorse per le autoambulanze è riuscita a spendere, nell’ultimo anno, la cifra abnorme  di 240mila euro per l’istituzione di un consultorio per transessuali nella Asl 12 con ben sette dipendenti che in un anno avrebbero “generato” 370 ore di consulenza a 135 trans.
La stragrande maggioranza dei quali, immigrati.
Un rapido calcolo: 240.000/370 ed ecco che ogni ora è costata al contribuente toscano circa 650 euro.
Un altro rapido calcolo: 240.000/135 e scopriamo che una singola consulenza è costata quasi 1.800 euro!
Quindi, per dire ad ogni trans come cambiare sesso, la Regione Toscana ha speso un piccolo patrimonio, tanto valeva operarli in loco.
Significa che due/tre ore di consulenza da parte dei dipendenti dell’Asl assunti a questo consultorio, sono costate la bellezza di 1.800 euro: circa 650 euro all’ora!
Nemmeno un’ora di psicanalisi con mr. Freud costerebbe tanto.
Ma attenzione, sbaglieremmo a derubricare tutto questo a mero autolesionismo e adorazione dell’ennesima minoranza.
Certo, questa è una componente essenziale, ma c’è anche la solita dose di clientelismo para-mafioso che contraddistingue la gestione della cosa pubblica in Toscana.
Lo stesso clientelismo che abbiamo visto nell’affaire Mps. Perché quando si spendono 1.800 euro a consulenza per due ore e mezza di colloquio con un trans, significa che il 99% di quei soldi sono stati “regalati” agli amici degli amici: in Toscana il sistema del voto clientelare si sostiene in questo modo.
Oltretutto, come risulta da numerose ricerche, il ‘cambiamento di sesso’ non risolve la ‘confusione di genere’ del trans, 
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