giovedì 19 dicembre 2013

ATTENZIONE ....stampatevelo bene in mente, non avvicinatevi e allertate la polizia, potrebbe già aver varcato i nostri confini



Serial killer plurievaso approfitta di un permesso premio per evadere dal carcere di Marassi (dove scontava le condanne per tre omicidi), costringendo sotto la minaccia di una pistola un panattiere di Savona a portarlo a Genova, dove ha fatto perdere le proprie tracce.
Si tratta di Bartolomeo Gagliano (55 anni), pluriomicida di origine siciliana e residente in Liguria, che dal 1981 fa la spola tra carceri e manicomi criminali.
L'uomo (ha ucciso tra il 1981 e il 1989 due prostitute e un omosessuale), proprio nei giorni in cui il Parlamento ha approvato il cosiddetto piano svuota-carceri, doveva rientrare entro le 9 di mercoledì mattina a Marassi dopo aver usufruito di un permesso premio a Savona.
Ha però fermato alle 6 del mattino un automobilista (addetto alle consegne per una panetteria), facendosi portare nel capoluogo ligure.
Ha con sè tre borse. E' ora ricercato per rapina, sequestro di persona ed evasione, le sue foto segnaletiche sono stati inviati a tutti i valichi di frontiera. 
Il direttore del carcere - "Non sapevo che avesse ucciso". Salvatore Mazzeo, direttore del carcere di Marassi, intervistato da Repubblica si dice assolutamente sorpreso da quanto avvenuto: "Non ce lo aspettavamo: negli ultimi tempi il suo atteggiamento era molto migliorato.
Per noi era un rapinatore - aggiunge -. Non sapevamo che avesse quei precedenti penali da serial killer".
Il permesso premio è stato accordato su premesse sbagliate, confessa dunque Mazzeo: "Abbiamo valutato Gagliano in base al fascicolo di reato per cui era detenuto - sono le sue parole -, che risale al 2006 e lo indica come rapinatore".

Carriera criminale - Gagliano ha ucciso la prima vittima (una prostituta di 29 anni) nel 1981 a Savona. Condannato a 8 anni di manicomio ciminale, nel 1983 durante una licenza accordata dai medici ha sequestrato una famiglia e da Massa Carrara ha raggiunto Savona, dove ha minacciato con un'arma da fuoco un tassista e un vigile urbano prima di aprire il fuoco contro la folla e ferire una diciassettenne.
E' evaso per la prima volta nel 1989, consumando durante la fuga il secondo e il terzo omicidio (un transessuale uruguayano e un travestito) e ferendo gravemente un'altra prostituta.
Nel 1994 scappa dall'ospedale psichiatrico giudiziario di Reggio Emilia.
Giudicato totalmente infermo di mente, ha all'attivo cinque evasioni, ha precedenti per rapina, detenzione di armi da fuoco, possesso di sostanze stupefacenti, aggressioni ed estorsioni.

VI PARE POSSIBILE?????
Che un detenuto non venga accompagnato in ogni carcere in cui va delle cartelle della sua "carriera"delinquenziale? Che un direttore di carcere creda che un detenuto sia solo un rapinatore invece che un pluriomicida???
INAUDITO che si determini con la buona condotta tenuta nel carcere il rilascio di permessi premio (non sapendo i trascorsi del detenuto)
LA GIUSTIZIA DA NOI FA ACQUA DA TUTTE LE PARTI

Un ultima domandina 
Chi  può decidere chi far uscire dal carcere se i dossier non sono completi?
Su cosa sono  determinate tali scarcerazioni ? 
dalla buona condotta?, dall'ultimo reato commesso?,
DA COSA??????????
Se tanto mi da tanto rischiamo di trovarci non uno ma centinai di serial killer presto in circolazione! 

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