lunedì 14 ottobre 2013

L’Australia potrà massacrare i suoi canguri, con fucili, ganci e pedate in testa



È stato formalmente autorizzato lo sterminio dei canguri in Australia.
L’animale simbolo del Paese diventa dunque ufficialmente preda nel mirino dei cacciatori.
Il progetto varato dal governo australiano è addirittura quinquennale e prevede di abbattere i capi e destinarli, per la maggior parte, all’Unione Europea.
Il ministro della Sostenibilità e dell’Ambiente australiano, Tony Burke, ha infatti avvallato il NSW Kangaroo Harvest Management Plan per il quale verranno impiegati migliaia di cacciatori che avranno il compito di sterminare i marsupiali.
Gli inevitabili bla bla bla del governo australiano includono la specifica che il piano sarà “economicamente sostenibile” perché “crea nuovi posti di lavoro” e gli abbattimenti “rigidamente regolamentati” e, parte più assurda, “operati nel pieno rispetto degli animali e della natura” (sic).
Come a dire: ti ammazzo, però con tanto, tanto rispetto.
La comunità animalista internazionale è sdegnata.
Animal Libération ha promosso petizioni e ricorsi al Tribunale Civile e Amministrativo, ma non è la sola a protestare.
Contro l’abbattimento dei canguri si schierano anche ecologisti e zoologi e persino la comunità aborigena australiana, la Australian Alliance for Native Animal Survival, che da sempre convive con rispetto con gli animali.
Da parte sua, una sfilza di esposti.
Va in ogni caso specificato che gli australiani abbattono già i canguri, la cui carne è utilizzata in svariate ricette tradizionali. Certo, mai s’era visto un piano di sterminio così massivo.
La motivazione, si mormora, è la pelle di questi animali, che viene utilizzata per molti articoli sportivi e da brand di fama internazionale (riconoscete la pelle di canguro dalla dicitura RTK oppure K Leather”.
Un esempio di applicazione?
Gli scarpini da calcio professionale.
Non importa che non sia impermeabile e che si deteriori in fretta: la pelle di canguro è così “morbida e avvolgente” che per un gioco non si può proprio farne a meno, a quanto pare.
Inutile dire che, come tutti i prodotti di derivazione animale, può essere sostituita da sintetici addirittura più validi.
Un dettaglio particolare sta disgustando il mondo, e riguarda la modalità di uccisione dei cuccioli.
I piccoli canguri vengono infatti strappati dal marsupio e ammazzati calpestandone la testa.
Gli adulti che invece sopravvivono alle fucilate vengono agganciati per le zampe e lasciati agonizzare fino alla morte a bordo dei camion.
Non sono dicerie, ma il risultato dell’indagine effettuata proprio da Animal Liberation e concretizzatasi in un’inchiesta intitolata
A Shot In The Dark. Nel solo 2011 sono stati 400 mila i canguri massacrati in Australia. Grazie all’obbrobrioso piano di sterminio promosso dal governo questi numeri aumenteranno esponenzialmente, arrivando a toccare, quest’anno, i 3 milioni di esemplari uccisi tra canguri rossi e canguri grigi.

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