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mercoledì 24 ottobre 2012

Goreme - Cappadocia

La regione della Cappadocia è nota per le suggestive formazioni rocciose che hanno reso celebre nel mondo intero questa area della Turchia centrale. Le innumerevoli grotte, scavate nella roccia vulcanica di pinnacoli, torri e guglie curiosamente modellate dal vento e dalle piogge, sono state utilizzate nel corso dei secoli come abitazioni, fortezze, siti sacri e luoghi di ritiro religioso GOREME Migliaia di anni fa, mentre il vulcano Erciyes (Monte Argeo) era in eruzione, le lave coprirono uno spazio di circa 4200 kmq. Al termine della sua attività questa regione subì una grandissima erosione a causa del vento e dell'acqua. In seguito a questa erosione le terre friabili furono asportate e le rocce non logorate presero forme singolari ma soprattutto si formarono coni sormontati da blocchi di roccia dura e scura che sono gli odierni camini delle fate.

I Cristiani rifugiatisi nella valle di Goreme a causa della minaccia araba, la chiamarono "Goremi" che significa "Non si può vedere!" e questo nome si traformò prima in Korama e poi nell'attuale Goreme. Situata nella valle di Avcilar fra Nevsehir e Urgup, attira l'attenzione per i suoi interessantissimi camini delle fate e per le chiese rupestri. San Paolo trovò molto idonea Goreme per l'educazione dei missionari. Fu infatti uno dei maggiori centri del cristianesimo dal VI secolo fino alla fine del IX secolo, vi si contano fino a 400 chiese sparpagliate nei villaggi vicini uno all'altro quali Zelve, Mustafa Pasa, Avcilar, Uchisar, Ortahisar e Cavusin. 


L'UNESCO ha dichiarato la valle patrimonio dell'umanità.


Nella sola valle di Goreme si individuano almeno 30 chiese, costruite intagliando degli spazi nel soffice tufo vulcanico. Molte chiese vantano splendidi affreschi bizantini che ritraggono scene dell'Antico e del Nuovo Testamento, in particolare la vita di Cristo e dei santi. Le chiese che si trovano nel museo all'aperto di Goreme sono: Tokali Kilise (chiesa della fibbia), Carikli Kilise (chiesa dei sandali), Karanlik Kilise (chiesa oscura), Meryem Ana Kilise (chiesa della Vergine Maria), Emali Kilise (chiesa della mela), Tilanli Kilise (chiesa del serpente), Barbara Kilise (chiesa di Santa Barbara), El-nazar Kilise (chiesa dello sguardo).

La chiesa di Santa Barbara è tagliata nella roccia, ha la forma di una croce con due ali di volte a forma di culla e una cupola centrale con un affresco di Cristo. Gli affreschi e i disegni sono incisi direttamente sulla roccia con della pittura in terra di Sienna. Queste chiese rupestrsi risalgono al XI secolo e vi si possono scoprire affreschi di Santa barbara, San Michele e San Teodoro, motivi geometrici, disegni di bestie mitologiche e diversi simboli. Benché sia stata costruita interamente nella roccia, all'interno dà l'impressione di essere costruita in pietra tinta.

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