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martedì 16 ottobre 2012

Orologio ad acqua Villa Borghese Roma (Pincio)



L'idrocronometro del Pincio fu inventato da padre Giovan Battista Embriaco nel 1867 e fu presentato all'Esposizione Universale di Parigi. Ha la forma di una torretta lignea realizzata con l'utilizzo di ghisa fusa a imitazione di tronchi d'albero. I quattro quadranti dell'ora sono visibili da ogni direzione. Nel 1873 l'orologio ad acqua fu collocato a Villa Borghese a Roma, all'interno di una fontana appositamente realizzata dall'architetto di origine svizzera Gioacchino Ersoch. Il restauro dell'orologio in grave stato di degrado è stato effettuato dalla Scuola ELIS di Roma, senza oneri per il Comune, negli anni 2006-07. L'orologio è stato rimesso in opera il 29 giugno 2007

Chi gioca con le parole








Chi gioca con le parole prima o poi rimarrà intrappolato nel suo stesso gioco… perché le bugie che diciamo agli altri, sono quelle che prima raccontiamo a noi stessi.



- Imma Brigante -

L'esperienza


QUESTO NON E' IL POSTO FISSO DOVE FAR CARRIERA

Dep. Giorgio La Malfa Gruppo Misto in Parlamento da 38 anni 

Dep. Mario Tassone Unione di Centro in Parlamento da 34 anni 
Dep. Francesco Colucci Popolo della Libertà in Parlamento da 33 anni 
Dep. Gianfranco Fini Futuro e Libertà per l’Italia, è presidente della Camera in  Parlamento da 29 anni
 Dep. Pierferdinando Casini Unione di Centro in Parlamento da 29 anni 
 Dep. Livia Turco Partito Democratico in Parlamento da 25 anni 
 Dep. Teresio Delfino Unione di Centro in Parlamento da 25 anni 
 Dep. Giuseppe Calderisi Popolo della Libertà in Parlamento da 24 anni 
 Dep. Calogero Mannino Gruppo Misto in Parlamento da 24 anni 
 Dep. Massimo D’Alema Partito Democratico in Parlamento da 23 anni 

 Sen. Beppe Pisanu Popolo della Libertà in Parlamento da 38 anni 

 Sen. Altero Matteoli Popolo della Libertà in Parlamento da 29 anni 
 Sen. Filippo Berselli Popolo della Libertà in Parlamento da 29 anni 
 Sen. Carlo Vizzini Unione di Centro in Parlamento da 29 anni 
 Sen. Luigi Grillo Popolo della Libertà in Parlamento da 25 anni 
 Sen. Francesco Pontone Popolo della Libertà in Parlamento da 25 anni 
 Sen. Domenico Nania Popolo della Libertà in Parlamento da 25 anni 
 Sen. Anna Finocchiaro Partito Democratico in Parlamento da 25 anni 
 Sen. Giulio Camber Popolo della Libertà in Parlamento da 23 anni 
 Sen. Adriana Poli Bortone Coesione Nazionale in Parlamento da 22 anni _________________________________________________________________”E’ compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’uguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese”. E’ compito di rimuovere gli ostacoli che impediscono il pieno sviluppo della persona umana: quindi dare lavoro a tutti, dare una giusta retribuzione a tutti, dare una scuola a tutti, dare a tutti gli uomini dignità di uomo. Soltanto quando questo sarà raggiunto, si potrà veramente dire che la formula contenuta nell’art. primo- “L’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro" corrisponderà alla realtà _____________________________________________________________________________________ LA DOMANDA E' QUESTA: In tutti questi anni Questi signori, ( 630 deputati e 315 senatori italiani: 945 parlamentari) cosa hanno fatto per rendere questa formula una realtà???

Otturazioni neolitiche

Alcuni ricercatori hanno scoperto un'otturazione fatta con cera d'api in un dente fossile di 6.500 anni fa. Secondo gli studiosi si tratta del più antico intervento dentistico terapeutico


Fotografia per gentile concessione di ICTP 




Trieste Le tracce presenti su un canino umano, custodito nel Museo di Storia Naturale di Trieste, suggeriscono che i pastori neolitici del carso triestino praticassero otturazioni dentarie terapeutiche già 6.500 anni fa. Lo studio, pubblicata sulla rivista Plos One, è stato possibile grazie all'utilizzo di diverse tecniche analitiche particolarmente sofisticate, come la microtomografia (micro CT), la spettrometria di massa (AMS), le spettroscopia ad infrarossi e il microscopio elettronico a scansione (SEM), effettuate in parte da ricercatori italiani del Centro internazionale di fisica teorica di Trieste (ICTP), dell'Università di Trieste, dell'Università La Sapienza di Roma e della Seconda Università di Napoli. La scoperta è avvenuta analizzando un canino appartenente alla mandibola sinistra dell'Uomo di Lonche. La mandibola (nella foto) venne scoperta nel 1911, incastrata nella parete calcarea di una grotta vicina allla cittadina di Lonche (Slovenia), ed è considerata una dei più antichi ritrovamenti umani dell'Istria. Studiando il canino i ricercatori, guidati dal fisico italiano Claudio Tuniz, si sono accorti di una profonda rottura che incideva il dente fino alla polpa, e grazie all'analisi all'infrarosso hanno scoperto che il materiale che riveste la parte esposta del dente e ne riempie la frattura è cera d'api. La datazione al radiocarbonio, effettuata sul canino con lo spettrometro di massa, lo colloca temporalmente circa 6.500 anni fa, cioè nella fase antica del Neolitico istriano, la cosiddetta "fase post-Vlaška". Durante quel periodo le grotte e i ripari sottoroccia dell'Istria e del carso triestino erano frequentati dai pastori neolitici che li utilizzavano come rifugi per le loro greggi di pecore. "L'economia neolitica dell'area del carso triestino si basava principalmente sulla pastorizia e l'allevamento di pecore, visto che le aree sfruttabili per le coltivazioni erano poche. L'uso dei prodotti delle api è provato da numerosi ritrovamenti del Paleolitico Superiore e del Mesolitico, che testimoniano un uso diffuso di questi prodotti per scopi terapeutici e cerimoniali", spiega Federico Bernardini, uno degli autori della scoperta.

Le formiche

Le formiche sono insetti comuni, ma presentano alcune caratteristiche uniche. Le specie conosciute di formica in tutto il mondo sono più di 10 mila. Sono diffuse soprattutto nelle foreste tropicali: in alcune zone costituiscono addirittura la metà di tutti gli insetti presenti. Le formiche appaiono molto simili alle termiti, e proprio per questo le due specie sono spesso confuse (soprattutto da proprietari di casa irritati). A differenza delle termiti, tuttavia, tra l'addome e il torace questi animali presentano una "vita" stretta. Hanno inoltre una grossa testa, antenne piegate a gomito e mascelle potenti.
Le formiche sono insetti appartenenti all'ordine degli imenotteri, che comprende anche vespe e api, e sono fortemente sociali: vivono di solito in comunità strutturate in nidi situati sottoterra, in cumuli a livello del suolo o negli alberi. Le formiche carpentiere (Camponotus) nidificano nel legno e possono avere effetti distruttivi sulle costruzioni edilizie. Alcune specie, come le formiche guerriere, fanno eccezione poiché non hanno dimore permanenti. Le comunità di formiche sono guidate da una o più regine, che hanno il compito di deporre migliaia di uova in modo da assicurare la sopravvivenza della colonia. Le formiche operaie (le più note all’uomo) sono femmine senza ali che non si riproducono, bensì vanno in cerca di cibo, si prendono cura della prole della regina, svolgono lavori sul nido, proteggono la comunità e assolvono a molte altre funzioni.
I maschi hanno spesso un unico compito: accoppiarsi con la regina. Dopo averlo eseguito possono anche morire. Le formiche comunicano e collaborano tra loro usando sostanze chimiche in grado di mettere in allerta gli altri individui in caso di pericolo o condurli verso una promettente risorsa di cibo. Generalmente si cibano di nettare, semi, funghi o insetti. Alcune specie, tuttavia, hanno una dieta più inconsueta. Le formiche guerriere possono predare rettili, uccelli e persino piccoli mammiferi. Quelle di una specie amazzonica (Allomerus decemarticulatus) collaborano alla costruzione di grandi trappole intrecciando fibre vegetali sulle quali lasciano numerosi buchi. Quando un insetto si posa sopra una di esse, centinaia di formiche nascoste all’interno della trappola lo afferrano per le mascelle attraverso le sue aperture.
SANTI CRISANTO E DARIA
I due santi patroni della città di Reggio Emilia vissero e morirono nel III secolo, l’anno del martirio si suppone fosse il 283; sono ricordati singolarmente o in coppia in svariati giorni dell’anno secondo i vari Martirologi e Sinassari, mentre il famoso Calendario Marmoreo di Napoli e per ultimo il Martirologio Romano, li ricordano il 25 ottobre. I due martiri sono raffigurati in varie opere d’arte, reliquiari, pannelli, affreschi, mosaici, per lo più di origine italiana, situati in alcune città d’Italia, di Germania, Austria e Francia; questo testimonia la diffusione del loro antichissimo culto in tutta la Chiesa. La loro vicenda, narrata in modo epico e fantasioso dalla ‘passio’, risente senz’altro della lontananza del tempo e della necessità di ricostruire la ‘Vita’ con pochissime notizie certe. Questa ‘passio’ di cui si hanno versioni in latino e in greco, era già esistente nel secolo VI poiché era nota a s. Gregorio di Tours (538-594), vescovo francese e grande storico dell’epoca. Crisanto figlio di un certo Polemio, di origine alessandrina, venne a Roma per studiare filosofia al tempo dell’imperatore Numeriano (283-284), qui ebbe l’occasione di conoscere il presbitero Carpoforo, quindi si istruì nella religione cristiana e poi battezzare. Il padre Polemio cercò in tutti i modi di farlo tornare al culto degli dei, si servì anche di alcune donne e specialmente della vestale Daria, dotta e bella donna. Ma Crisanto riuscì a convertire Daria e di comune accordo, simulando il matrimonio, poterono essere lasciati liberi di predicare, convertendo molti altri romani al Cristianesimo. 
Ma la cosa non passò inosservata, scoperti furono infine accusati al prefetto Celerino, il quale li affidò al tribuno Claudio, che in seguito ad alcuni prodigi operati da Crisanto, si convertì insieme alla moglie Ilaria, i due figli Giasone e Mauro, alcuni parenti ed amici e gli stessi settanta soldati della guarnigione, che aveva in custodia gli arrestati. 
A questo punto intervenne direttamente l’imperatore Numeriano che condannò Claudio ad essere gettato in mare con una grossa pietra al collo, mentre i due figli e i settanta soldati vennero decapitati e poi sepolti sulla Via Salaria; dopo qualche giorno anche Ilaria mentre pregava sulla loro tomba morì. 
Anche Crisanto e Daria dopo essere stati sottoposti ad estenuanti interrogatori, furono condotti sulla Via Salaria, gettati in una fossa e sepolti vivi sotto una gran quantità di terra e sassi I due giovani ora riposano nell’urna posta sotto la mensa dell’altare della cripta. della cattedrale di Reggio Emilia
I fedeli che si recheranno in cattedrale saranno accompagnati da un percorso di 12 grandi pannelli (disposti lungo le navate), in cui sono riprodotte le formelle con la vita di Crisanto e Daria scolpite da Bartolomeo Spani sulle basi dei cinquecenteschi busti reliquiari (a loro volta ben conosciuti dai reggiani, poiché da sempre conservati in duomo). I pannelli saranno impreziositi dai testi tratti dalla celebre Legenda Aurea (Legenda sanctorum) di Jacopo da Varagine.
Cyberincantatori
Fotografia di Mattias Klum

Incantatori di serpenti contro autorità high-tech; un simile scontro culturale poteva avvenire solo in India. Lo scorso anno, per censire i rettili e i loro proprietari, sono stati impiantati microchip identificativi a 43 serpenti di proprietà di dieci incantatori di Delhi. Gli incantatori la considerano una misura ingiusta, ma chi la rifiuterà rischierà la prigione. Eppure, in base a una legge del 1972, anche i serpenti con microchip sarebbero illegali, sottolinea Kartick Satyanarayan dellONG Wildlife SOS, che auspica una riforma più drastica: anziché maltrattare i serpenti e togliere loro i denti del veleno, gli incantatori potrebbero sfruttare le proprie conoscenze per contribuire alla tutela degli animali. L'erpetologo Romulus Whitaker è d'accordo, ma solleva dubbi sulla possibilità del cambiamento: gli incantatori sono quasi scomparsi dall'India urbana, dice, ma nelle aree rurali «resteranno per altri cent'anni».

Scoperto in Cina un gigantesco dinosauro piumato

Lungo come un autobus ma soffice come un pulcino, Yutyrannus è il più grande animale piumato mai vissuto. E se anche T. rex fosse stato coperto di penne?
di Ker Than

Era grande e grosso - un lontano parente di Tyrannosaurus rex - ma in più, il nuovo dinosauro appena scoperto in Cina aveva una soffice livrea, il che lo rende il più grande animale piumato mai vissuto sulla Terra. I paleontologi già sapevano che alcuni esponenti del gruppo cui appartiene T. rex, ovvero i teropodi, erano dotati di piumaggio. Ma finora, le creature rinvenute con questa caratteristica erano relativamente piccole. "Il grande punto interrogativo riguardava proprio se anche parenti più grandi di questi piccoli teropodi fossero coperti di penne", dice il paleontologo Corwin Sullivan dell'Accademia Cinese delle Scienze di Pechino, uno degli autori della scoperta. "Ma non avevamo dati né in un senso né l'altro, poiché la conservazione dei tessuti molli è un evento estremamente raro". Ora però, il rinvenimento di ben tre esemplari fossili di questo tirannosauride, un adulto e due piccoli, dimostrano che anche i teropodi di grandi dimensioni erano dotati di piumaggio - un piumaggio primitivo, costituito da filamenti più simili alle piume di un moderno pulcino che da penne vere e proprie. La nuova specie di dinosauro, descritta sulla rivista Nature, è stata battezzata Yutyrannus huali, un misto di latino e mandarino che significa "tiranno dalle belle piume". Un enorme "pulcino" I tre esemplari fossili, risalenti a 125 milioni di anni fa, sono stati scoperti nella stessa cava di sedimenti cretacici nella provincia cinese nordorientale del Liaoning, che in passato ha già restituito i resti di altri celebri dinosauri piumati come Sinosauropteryx. Secondo le stime dei ricercatori, un esemplare adulto di Yutyrannus avrebbe raggiunto i 9 metri di lunghezza e una tonnellata e mezzo di peso. Poca cosa rispetto al peso 5-6 volte superiore del più celebre cugino Tyrannosaurus rex, ma comunque ben 40 volte più pesante del più grande dinosauro piumato precedentemente conosciuto. Le penne fossilizzate - lunghe dai 15 ai 20 centimetri - erano presenti in diverse parti del corpo dei tre esemplari fossili, il che porta gli studiosi a ritenere che probabilmente Yutyrannus avesse l'intero corpo ricoperto dal piumaggio. Le grandi dimensioni dell'animale e il livello primitivo del suo piumaggio fanno escludere che il dinosauro fosse in grado di volare, dice Sullivan; è più probabile invece che la copertura avesse lo scopo di tenere caldo Yutyrannus.
Sorpresa, il pianeta è fatto di diamante
I ricercatori della Yale University hanno rilevato la "preziosa" composizione chimica di 55 Cancri e, un pianeta situato a circa 40 anni luce di distanza dalla Terra di Andrew Fazekas La superficie di 55 Cancri e, composta in gran parte da grafite, circonda uno spesso strato di diamante. Illustrazione per gentile concessione di Haven Giguere, Yale Vedi anche Il pianeta di diamante che una volta era una stellaLa stella che brilla come un (falso) diamante La vita sulla Terra è arrivata da altri pianeti? L'universo è un po' più "ricco" grazie alla scoperta della composizione chimica di un pianeta situato in una costellazione vicina: è fatto quasi interamente di diamante. Questo pianeta roccioso, battezzato 55 Cancri e, è grande solo due volte la Terra ma ha otto volte la massa del nostro pianeta, caratteristiche che, secondo un nuovo studio, la rendono una cosiddetta "super Terra". Questo pianeta, osservato per la prima volta nel 2011 davanti alla sua stella madre, impiega soltanto 18 ore per compiere un'orbita intorno alla sua stella. Di conseguenza, le temperature di superficie, che raggiungono i 2.150° C (condizioni che rendono inabitabile il pianeta) e il carbonio, creano le condizioni ideali per la formazione di diamanti.
Il nuovo pianeta orbita così vicino alla sua stella che l'intero sistema potrebbe stare dentro al Sole. Illustrazione per gentile concessione Swinburne Astronomy Productions Un pianeta costituito interamente di carbonio e ossigeno e denso come un diamante è stato scoperto osservando una stella pulsar superveloce, denominata PSR J1719-1438, situata nella costellazione del Serpente distante 4 mila anni luce dalla Terra. Secondo le stime degli astronomi il nuovo pianeta ha un diametro di 55 mila chilometri, quasi 5 volte quello terrrestre. Una stella pulsar è un corpo celeste che ruotando vorticosamente su sè stesso con un periodo di pochi millisecondi emette potenti fasci di onde radio dai suoi poli. Quando questi impulsi regolari raggiungono la Terra possono essere captati dai radiotelescopi. Le stelle pulsar si formano quando il nucleo di una stella che esplode in una supernova collassa su sè stesso dando origine appunto a una pulsar.
Una pulsar si trasforma in superveoloce quando inizia a risucchiare massa dalla stella compagna con la quale orbita in un sistema binario. Questo aumento di massa fa ruotare la pulsar molto più velocemente.
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