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lunedì 1 ottobre 2012

Microcip per gli umani

spendiamo i nostr L'ennesima follia USA: microchip sottocutanei per avere sconti nei negozi La notizia è riportata dal sito pianetamamma.it che illustra quanto sta accadendo in USA: molti negozi chiedono ai clienti di farsi impiantare microchip per ottenere degli sconti sulla merce. E in tanti accettano, per risparmiare qualche moneta. Sempre negli USA (dove è in programma di "chippare" tutta la popolazione per scopi medico-sanitari) già da qualche anno molti cittadini si sono fatti impiantare microchip per monitorare lo stato di salute e addirittura per utilizzarli come segnalatore di posizione in caso di rapimenti. E' in corso una vera e propria campagna per incentivare l'impianto di microchip R-Fid che presto sarà esportato in Europa ed allargato probabilmente alle funzioni di "carta di identità" e "metodo di pagamento": sarà la schedatura totale, saranno in grado di seguire ogni nostro spostamento e come spendiamo i nostri soldi  

vulcano Marum sull'isola di Ambrym Island,a Vanuatu.

Escursione all'interno di un cratere vulcanico in piena eruzione,incredibile video! 25 settembre 2012 - Geoff Mackley, Bradley Ambrose, Nathan Berg,sono stati i primi ad essersi calati nel cuore di un vulcano in piena fase eruttiva, arrivando fino a 30 mt dal lago di magma all'interno del famoso vulcano Marum sull'isola di Ambrym Island,a Vanuatu. L'impresa e' stata resa possibile grazie ad uno specifico equipaggiamento ignifugo, l'incredibile escursione e' durata per circa 40 minuti.Ecco l'eccezionale video....
MARUM crater (Ambrym) L'attività del vulcano AMBRYM durante il periodo di osservazione dal 07 agosto al 15 agosto 2012 è stato eccezionalmente meraviglioso, perché al momento dell'ascesa al cratere Marum, tutte le condizioni (meteo, vento, attività) erano ottimale per una buona osservazione del lago di lava bollente, che ha un diametro di circa 100 m. Più fontane degasaggio nel lago generato bolle di lava enormi sporgenti frammenti di lava incandescente alla prima terrazza. Il cratere secondo Marum, Mbuelesu, ha avuto un'intensa attività fumarole con occasionali emissioni luminose di gas e cenere.

I MOSTRI DI CRISTOFORO COLOMBO

Cristoforo Colombo nasce a Genova nel 1451 e già intorno ai 23 anni compie i suoi primi veri viaggi a Chio, nell’Egeo e, forse compie un’impresa corsara a Tunisi. Nel 1476 subisce un naufragio e approda sulla costa del Portogallo, così si trasferisce a Lisbona per qualche tempo. Da lì, parte diverse volte e compie viaggi verso l’Inghilterra, l’Irlanda, forse l’Islanda, gli arcipelaghi atlantici e le coste della Guinea. Durante questi viaggi e prima del 1484, probabilmente, viene in possesso di una rara mappa su cui è disegnata una terra ad ovest delle Colonne d'Ercole (stretto di Gibilterra), così matura l'idea di un viaggio, che potrebbe arricchirlo e renderlo famoso. Infatti, a quel periodo risalgono strane mappe anacronistiche che mostrano la costa dell'America Latina ancor prima che venisse scoperta o dell'Antartide così come poteva apparire millenni prima, quando ancora non era ricoperto dai ghiacci. Una mappa di queste è quella di Piri Reis.
Si tratta di un documento realizzato a Costantinopoli nell'anno 1513 d.C dall’omonimo ammiraglio della flotta ottomana e scoperto solo nel 1929 nell'antico Palazzo Imperiale di Costantinopoli. In essa è raffigurata la costa occidentale dell'Africa, la costa orientale del Sud America e la costa settentrionale dell'Antartico. Ciò sorprende, visto che l’Antartide fu scoperto solo nel 1818. Inoltre, nella carta, la Terra della Regina Maud è sgombra dai ghiacci, cosa che secondo gli studiosi ortodossi sarebbe stata possibile solo migliaia di anni fa. Il vero enigma rappresentato da questa carta geografica non è tanto l’aver disegnato un continente scoperto circa tre secoli dopo, ma averlo rappresentato senza la coltre di ghiaccio che lo ricopre da almeno 8000 anni. Piri Reis per disegnare la sua mappa utilizzò altre carte, originariamente depositate con ogni probabilità nella Biblioteca Imperiale di Costantinopoli, ma esse andarono perdute. Un caso molto simile è rappresentato da un'altra carta geografica, quella di Buache, del 1737, a quanto pare, copiata da antiche carte greche. Anch'essa mostra l'Antartide privo di ghiacci, così come era nel Paleolitico. Fu forse una mappa del genere che diede a Colombo il coraggio necessario per poter affrontare un viaggio del genere? Infatti, al tempo, si credeva che oltre le Colonne d'Ercole ci fosse "la fine del mondo", ma non solo; mostri terrificanti capaci di distruggere ogni nave passasse di lì.
Questa era una convinzione ben radicata negli uomini del tempo, per cui, Colombo dovette avere sicuramente delle buone motivazioni per affrontare un simile viaggio. Doveva avere qualcosa di tangibile su cui lavorare, una mappa che doveva mostrargli ciò che nessun altro poteva sapere, se non pochi. Forse, una mappa che trovò in uno dei suoi viaggi in una qualche sperduta località, oppure un oggetto appartenuto alla sua famiglia da diverse generazioni e che poteva risalire, attraverso varie copie, al tempo in cui venne disegnata, magari a centinaia di anni prima. Ma sono tutte congetture. Nel 1484, propone a Giovanni II, re di Portogallo, il suo progetto, ma ne riceve un rifiuto. Il 2 gennaio 1492 i Re Cattolici entrano vittoriosi in Granada (ultima roccaforte musulmana nella Penisola Iberica), e mettono così fine alla "Reconquista". Libera da tale preoccupazione, la regina Isabella di Castiglia accetta di finanziare l'"impossibile" viaggio di Colombo. Quest'ultimo dovette essere davvero convincente per ottenere tale finanziamento, a meno che non mostrò la mappa in suo possesso anche ai Reali si Spagna, in modo da convincerli della riuscita di tale impresa. Ad ogni modo, il 3 agosto 1492, al comando di tre caravelle (la Nina, la Pinta e la S. Maria), lascia il porto di Palos, iniziando il primo dei suoi quattro viaggi che lo condurranno nel Nuovo Mondo, le Americhe.
C'è da dire che, probabilmente, la mappa in possesso di Colombo non dovette riportare delle scritte, o comunque, queste non dovettero essergli comprensibili perché, fino all'ultimo, credette di essere arrivato in India, in Estremo Oriente. Non immaginava assolutamente che potesse esistere un altro continente inesplorato. Il 6 settembre, dopo una sosta tecnica alle Canarie, la flotta inizia la vera e propria traversata oceanica. Durante il lungo viaggio, accadono cose strane. L'equipaggio e lo stesso Colombo vedono strane luci in cielo e misteriosi mostri marini. Si trattò solo di suggestione? Dopo diversi giorni, ancora non c'era traccia di terra e poco prima di giungere a destinazione, l'equipaggio iniziò a tramare per ammutinarsi. Per fortuna (o sfortuna, a seconda dei punti di vista) Colombo fece appena in tempo per scoprire l'America. Il 12 ottobre 1492, dopo trentatré giorni di navigazione, viene avvistata l’isola di Guanahanì, ribattezzata San Salvador, nell’arcipelago delle Bahamas. Da lì in poi, si diede inizio ad una interminabile serie di scoperte e, lentamente, il continente americano venne conquistato dagli Europei, con le tristi conseguenze che conosciamo. La popolazione indigena, in molti casi, venne sterminata o costretta a forza a convertirsi al Cristianesimo. Ma questa è un'altra storia.

Cristoforo Colombo non capì mai di aver scoperto un nuovo continente. Fu Amerigo Vespucci a rendersene conto e a battezzarlo "America". Colombo, ricevuti i sacramenti, circondato dai figli, dai fratelli, dai servitori e dagli amici, ignaro della portata della sua scoperta, morì in miseria (come spesso accadde ai grandi della storia) a Valladolid. Era il 20 maggio 1506.
Onore a quei popoli che si riuniscono senza colore politico senza ipocrite ideologie becere e opportuniste Ma con il solo scopo di di riottenere la libertà la dignità e i diritti umani come sancito nella: Dichiarazione universale dei diritti umani firmata a Parigi il 10 dicembre 1948 1° Articolo « Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza. »

La camera d'ambra degli zar

La camera d'ambra, un capolavoro dell'arte barocca, era grande più di cento metri quadrati, rivestita dal pavimento al soffitto con 107 pannelli di ambra del mar Baltico. Quando le 565 candele venivano accese l'effetto era magnifico: sembrava di essere immersi nell'oro. Gli incisori di Koenigsberg avevano impiegato sette anni per completarla. Pietro il Grande la fece montare dall'architetto fiorentino Francesco Bartolomeo Rastrelli (1700-1771) a Tzarskoe Zelo e per 200 anni fu il gioiello più prezioso dei Romanov. La bellissima opera d'arte fu asportata dai nazisti durante i tre anni del terribile assedio di Leningrado. In quel periodo, Tzarskoe Zelo e il suo tesoro furono saldamente in mano ai tedeschi. Quando, nel '43, le sorti della guerra cambiarono e l'Urss passò alla controffensiva, i nazisti smontarono la camera d'ambra pezzo per pezzo e la imballarono in ventidue casse d'acciaio che furono trasportate nell'ex palazzo reale di Koenigsberg. L'anno dopo, i sovietici conquistarono la Prussia orientale e le casse finirono nelle mani delle SS.

L'ambra

Come scoprire l'origine della resina fossile
L'Ambra non è una vera pietra ma il prodotto di un'alchimia naturale che nel corso di milioni d'anni ha creato meravigliose gemme (le resine fossilizzate). Le varietà più preziose sono quelle che inglobano, a perpetuare magicamente i doni della natura, organismi vegetali o animali antichissimi: insetti, fiori, foglie, gemme di piante, frammenti di legno. È stata la prima pietra preziosa della storia e ha la fama di avere proprietà miracolose: si usa da 7000 anni come amuleto. L’Ambra è una “resina fossile” o più correttamente una resina polimerizzata, di età geologica che è compresa tra i 45 e i 10 Milioni di anni. Nonostante la Gemmologia non includa l'ambra tra le pietre dure (la durezza varia tra 2.5 fino ad un massimo di 3.5 della Scala di Mohs) ma tra le cosiddette “pietre semipreziose”, é opinione diffusa che Ambra blu, Ambra rossa, Ambra cognac e/o Ambra verde siano da considerarsi delle vere e proprie pietre preziose o meglio gemme
Piante simili alle attuali conifere (pini, abeti, sequoie, araucarie) o ad alcune graminacee, alberi preistorici oggi estinti, in seguito a lesioni o fratture dovute alla crescita (o ad altri fenomeni naturali), producevano resina (pece) in gran quantità che confluiva attraverso i canali per andare a depositarsi fra le crepe interne dell'albero o sotto la corteccia. Qualche volta gocciolava al di fuori del tronco, stabilizzandosi gradualmente sulla superficie esterna sotto svariate forme (ad esempio come stalattiti). Cadendo, veniva ricoperta dal terriccio e iniziava il lento processo di fossilizzazione, attraverso un fenomeno di polimerizzazione, che consiste nell'unione di piccole molecole, chiamate monomeri in un'unica "macromolecola" detta appunto polimero. Questo processo conferisce alla resina caratteristiche fisiche e chimiche ben diverse dalla resina originaria. Talvolta la resina inglobava qualche insetto, bolle d’aria o di acqua, e frammenti di vegetali (più raramente piccole lucertole, anfibi, peli o piume), che fossilizzavano insieme alla resina stessa. La flora e la fauna intrappolate nell'ambra ci permettono di tentare una ricostruzione sia della foresta stessa che del clima prevalente nelle zone in cui l'Ambra prosperò. Queste foreste fiorirono diversi milioni di anni fa, sia nelle zone temperate che in quelle subtropicali.
Anche se l'ambra non è una vera e propria pietra, ma una gemma organica (il non minerale) ed è (come detto) il frutto della fossilizzazione della resina di albero, secondo la cristalloterapia, si dice che l'Ambra ha la proprietà di assorbire la negatività e di favorire la concentrazione, è quindi consigliata soprattutto a chi studia. La sola consapevolezza di portare un' oggetto di tale bellezza, rafforza la sicurezza nella persona che la indossa. Nel mondo occidentale si riteneva che questa pietra, per la sua caratteristica di elettrizzarsi e per i suoi effluvi aromatici, potesse beneficiare se posta in qualsiasi zona del corpo che presenti la necessità di essere riequilibrata, o in qualsiasi punto del corpo oppresso dal dolore. Assorbendo le energie dissonanti aiuta nel processo di autoguarigione. La vera ambra utilizzata in oreficeria, è di origine vegatale e, a seconda del colore e delle sfumature, viene suddivisa in ambra: gialla, bianca, rossa, bruna, verde e blu. I tipi più diffusi e meglio conosciuti sono l'ambra rossa e quella gialla; la prima, estratta nelle regioni del Messico meridionale, la seconda invece, viene principalmente estratta nelle zone del mar Baltico.

Italia - che una volta era il nostro paese

INTANTO: SEMPRE PIÙ GIOVANI E POVERI, SENZA PROSPETTIVE FUTURE E LA TASSAZIONE è AL 47% IN ITALIA I CONTI NON TORNANO

domenica 30 settembre 2012

Un'idea vincente


"La patatina tira" recita un recente spot. In effetti le patatine fritte sono uno dei cibi più apprezzati del nostro secolo.
L'idea di friggerle venne allo chef statunitense George Crum non di certo per appagare il palato piuttosto per ripicca verso un cliente pretenzioso.
Si narra infatti che nel 1853 in un ristorante di New York, il "Moon Lake Lodge resort", un cliente incontentabile rimandò indietro per tre volte un piatto ritenendo che le patate, servite per contorno, erano tagliate in modo troppo spesso.
Fu così che il vendicativo chef affettò le patate in maniera sottilissima e le fece friggere, convinto di disgustare l'antipatico cliente; che invece le trovò divine.
Non ci volle poi molto tempo ed il passaparola e la loro commercializzazione ... le avviò alla conquista del mondo.

prima del Big Beng

Uscire dal mondo reale


Sognare , fantasticare, uscire dal mondo reale.Immagini, suoni, colori ti prendono per mano e ti conducono lontano.Intensi amori,nuove conoscenze,nuove esperienze,frutto di sola fantasia,ma che permettono alla tua anima di leggere in profondità e scorgere quel progetto che preme per divenire realtà.
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