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giovedì 1 novembre 2012

L'araba fenice


La Fenice, spesso nota come di Araba Fenice. 
Era un uccello mitologico noto per il fatto di rinascere dalle proprie ceneri dopo la morte. 
Gli Egizi furono i primi a parlare del Bennu che poi nelle leggende greche divenne la Fenice. 
Uccello sacro favoloso, aveva l'aspetto di un'aquila reale e il piumaggio dal colore splendido, il collo color d'oro, rosse le piume del corpo e azzurra la coda con penne rosee, ali in parte d'oro e in parte di porpora, un lungo becco affusolato, lunghe zampe e due lunghe piume — una rosa e una azzurra — che le scivolano morbidamente oppure erette sulla sommità del capo. 
Dopo aver vissuto per 500 anni, la Fenice sentiva sopraggiungere la sua morte, si ritirava in un luogo appartato e costruiva un nido sulla cima di una quercia o di una palma. 
Qui accatastava ramoscelli di mirto, incenso, sandalo, legno di cedro, cannella, spigonardo, mirra e le più pregiate piante balsamiche, con le quali intrecciava un nido. 
Infine vi si adagiava, lasciava che i raggi del sole l'incendiassero, e si lasciava consumare dalle sue stesse fiamme mentre cantava una canzone di rara bellezza.
Per via della cannella e della mirra che bruciano, la morte di una fenice è spesso accompagnata da un gradevole profumo. 
Dal cumulo di cenere emergeva poi un piccolo uovo, che i raggi solari facevano crescere rapidamente fino a trasformarla nella nuova Fenice, dopodiché la giovane e potente Fenice, sarebbe volata ad Heliopolis1 (città del Basso Egitto) per posarsi sopra l'albero sacro, «cantando così divinamente da incantare lo stesso Ra». Quattro piramidi in Egitto furono dedicate alla Fenice: quella di Cheope, presso Giza, detta "dove il sole sorge e tramonta"; ad Abusir, Sahure, "splendente come lo spirito Fenice"; Neferikare, "dello spirito Fenice" Reneferef, "divina come gli spiriti Fenice".



Costellazione dell'Emisfero Sud, Uccello di Fuoco (dai cinesi). 
Una interessante spiegazione ornitologica per il mito della Fenice, è che alcuni grandi volatili sbattono le ali sul fuoco per uccidere i parassiti col fumo. 
La Fenice, nel suo aspetto distruttore, viene a liberare il mondo dal male — i parassiti, appunto — bruciandolo col Fuoco Spirituale.
Vi sono controparti della Fenice in praticamente tutte le culture: sumera, assira, inca, azteca, russa (l'uccello di fuoco), quella dei nativi americani (Yel), e in particolare nella mitologia cinese (Feng), indù e buddista (Garuda), giapponese (Ho-oo o Karura), ed ebraica (Milcham)

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