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mercoledì 8 maggio 2019

Olio di Rosa Damascena: i mille usi della Rosa di Bulgaria


La Rosa in Bulgaria ha origini molto antiche. 
Si ha notizie dei primi impianti per distillare l’essenza di rose a partire dal 1664.

 Piantagioni di rose sono nate a Kazanlak.
 In seguito sono state estese anche tra le catene montuose di Stara Planina e Sredna Gora. Quest’area assunse il nome di Valle delle rose.






A favorire la coltivazione ci sono clima e suolo ideali, insieme a condizioni atmosferiche ottimali, inoltre i primi giardinieri selezionatori trasformarono la specie importata nell’attuale e nota Rosa di Kazanlak.

 E’ da essa che si estrae l’essenza di rose bulgara alla base di tutti i profumi di qualità.
 Le più famose aziende cosmetiche del Mondo usano l’essenza di rose bulgara.


L’olio essenziale di rosa damascena è estratto mediante la distillazione a vapore delle rose fresche.

 E’ una procedura laboriosa e meticolosa.
 Bisogna infatti raccogliere i fiori prima dell’alba.
 Inoltre vanno distillati nell’arco della stessa giornata.

 Sono necessarie ben quattro tonnellate di petali di rosa per ottenere un chilo di olio essenziale di olio di rosa Damascena. 

 Al prezioso olio vengono attribuite delle proprietà antisettiche e antispastiche, antidepressive, antiflogistiche. 
Inoltra vanta caratteristiche afrodisiache, astringenti, antivirali, battericide, cicatrizzanti e depurative. 

 L’olio essenziale è estratto dalla distillazione a vapore della rosa Damascena fresca.
 Questa varietà è molto apprezzata anche per la sua forte fragranza e l’alto contenuto di oli aromatici. 
L’aroma sprigionato dall’olio essenziale di rosa damascena è elegante, delicato, ipnotico ed inebriante. 
E’ in effetti una fragranza piuttosto sensuale che genera sensazioni di dolcezza e di felicità.

 L’olio di rosa damascena è impiegato nella cura della pelle. E’ usato oltre che in medicina, anche in aromaterapia e nella produzione di profumi.

 Per via dell’articolata composizione è un olio essenziale piuttosto prezioso. 
Contiene minerali, vitamine, antiossidanti e aminoacidi.
 L’olio dona lucentezza alla pelle.


Questo olio sviluppa un’attività antibatterica piuttosto intensa. 
E’ un olio essenziale con proprietà emollienti, lenitive ed idratanti. Riduce infatti l’infiammazione e migliora sensibilmente la grana della pelle.
 E’ molto valido anche nel trattare la pelle matura.

 Grazie alle proprietà antinfiammatorie viene sfruttato per trattare acne, infiammazione e anche per ridurre il rossore della pelle. Trova impiego inoltre nel trattamento della psoriasi e nelle dermatiti.
 Non solo. 
Le persone che ne fanno uso sono più rilassate. 
Ha in effetti effetto sullo stress riducendolo sensibilmente.
 E’un olio piuttosto usato in aromaterapia. 

 Questo olio essenziale ha proprietà antivirali e antibatteriche. In particolare per lo stomaco, il colon e il tratto urinario. 
Inoltre viene usato in presenza di infezioni batteriche oculari. Vanta proprietà antispasmodiche e di bilanciamento ormonale. 
E’ anche un afrodisiaco molto potente. 

Di norma non è irritante e non sensibilizzante. 
E’ sconsigliato l’impiego solo durante la gravidanza. 


Fonte: laprimapagina.it

mercoledì 23 settembre 2015

Esfoliazione naturale - fa bene a noi e all'ambiente



Microgranuli, microsfere, microbeads: tutti nomi ormai familiari ai più che vogliono dire una sola cosa, rinnovamento della pelle.
Ma questi tanto amati alleati della nostra bellezza contenuti in saponi, dentifrici e creme, sono in realtà un cancro per l’ambiente e per noi stessi.
Panico? No, ecco che allora, complici le coscienze etiche di più o meno interessati imprenditori e di semplici consumatori, spuntano come funghi le soluzioni green, amiche sia della nostra salute che degli ecosistemi terrestri e marini. Il marketing, si sa, riesce a fare miracoli, anche far sembrare innocue e indispensabili delle microsferette colorate che altro non sono che plastica, pura e semplice. E quindi, la vanità femminile, unita alla voglia di praticità, ha creato un’autostrada all’immissione sul mercato di centinaia di prodotti che stanno ammalando l’ambiente e gli ecosistemi. E di fatto cosa c’è di più semplice del massaggiare sul corpo un bagnoschiuma “esfoliante” e sciacquare via schiuma, cellule morte e granuli giù per lo scolo
E quindi giù nel mare, nei fiumi e laghi di conseguenza  nelle nostre terre.
Il problema dell’inquinamento da microgranuli di plastica è ormai allarmante e sotto gli occhi di tutti, financo i pigrissimi (almeno riguardo le questioni ambientali e di salute), gli USA hanno preso dei provvedimenti contro i prodotti cosiddetti esfolianti, non naturali. Ma se sono così pessime, queste microsfere, perché si usano?
E’ molto semplice, perché la plastica convive all’interno di qualunque formulazione senza deteriorarsi; mi spiego meglio, sale e zucchero per esempio (prodotti esfolianti per eccellenza) mantengono la loro struttura solo in un composto grasso, in un bagnoschiuma o in un dentifricio si scioglierebbero quindi, le microsfere sono invece “addizionabili” in qualunque prodotto senza che ne sia modificata la struttura, sono poi indeteriorabili, riproducibili e pronte all’uso nella filiera produttiva. La verità è che come sempre le microsfere sono il volto di una falsa innovazione. L’esfoliazione esiste nella cultura dei popoli del mediterraneo da secoli e si è sempre praticata con metodi meccanici e naturali, le sferette di plastica non hanno fatto altro che creare un finto bisogno con una finta soluzione innovativa. Non abbiamo bisogno di bagnoschiuma esfolianti, ma solo di un bagnoschiuma organico e di una spugna di luffa, e neanche di dentifrici al morbillo blu, ma di un pizzico di bicarbonato sullo spazzolino.
Vediamo allora, una per una, alcune soluzioni amiche dell’ambiente e della nostra salute. La luffa è una zucca fortemente fibrosa che, essiccata e privata dei semi, si trasforma in una spugna cilindrica dura come la carta vetrata; una volta inumidita si ammorbidisce tanto da diventare un delicato ammasso di cordicelle dal potere esfoliante. Se si rompe, o volete cambiarla, non dovete fare altro che gettarla nell’umido o nel compost: dalla natura alla natura insomma. Zucchero e sale, come già detto, sono granuli esfolianti per eccellenza: basta massaggiarli con un po’ di olio d’oliva o di mandorla su tutta la pelle e poi procedere alla doccia. L’argilla, mescolata a un po’ di acqua, sapone oppure olio, non solo aiuta il ricambio cellulare, ma rigenera la pelle purificandola e nutrendola. Il caffè, la posa ovviamente, come l’argilla può essere usato un po’ con qualunque preparato perché non perde consistenza; in più, ha un effetto tonico.
Il bicarbonato è utilissimo per i denti e le gengive, così come il bastoncino di siwak: entrambi oltre che pulenti sono anche disinfettanti. Al di là di questi esempi poi c’è la nostra fantasia, tutto ciò che pensate abbia un effetto scrub ed è naturale può fare al caso nostro: strisce di lino grezzo, paglia bagnata, financo le spezie, come i semi di cumino, sono grandi alleate della nostra bellezza. Se infine avete la fortuna di avere una spiaggia a “portata di gambe” non dimenticate il rimedio più economico e semplice del mondo: la sabbia, da strofinare delicatamente sul corpo mentre siete a mollo nel mare.

Alessandra De Sio

mercoledì 13 maggio 2015

Scrub per il corpo con sale e olio fai da te per una pelle morbida e liscia


Sale e olio per una pelle di seta?
 Ebbene si! Per avere una pelle davvero da favola non serve spendere cifre astronomiche, baserà semplicemente recarsi in cucina e prendere due ingredienti che di certo non mancheranno nella vostra dispensa: olio e sale. 
Per realizzare questo efficace scrub vi serviranno solo ingredienti naturali, ovvero mezzo bicchiere di sale fino, e un quarto di bicchiere di olio. 
In un contenitore, mettete il sale ed aggiungetevi poi l’olio, mescolando per bene e velocemente il tutto, finché non avrete ottenuto un composto “pastoso”.

A questo punto, dopo aver sciacquato la pelle sotto la doccia, potrete procedere con il vostro scrub. 
Prendetene una manciata e applicatelo sulla pelle bagnata, sfregando con movimenti circolari. Prestate naturalmente attenzione alle zone più delicate, dove dovrete massaggiare con movimenti più leggeri.
 Dopo aver massaggiato il corpo con il vostro scrub casalingo, non vi rimane che sciacquare la pelle ed usare quindi un bagno schiuma per eliminare l’effetto “unto” dato dall’olio. 

Questo scrub potrà essere eseguito una volta a settimana, e vedrete che in breve tempo la vostra pelle sarà davvero liscissima! 

 Per finire, per chi ha una pelle particolarmente grassa, ecco la ricetta per uno scrub efficace ed ancor più adatto alle vostre esigenze. 
Per realizzarlo vi occorreranno del sale, del rosmarino e del limone. Prendete il sale e mescolatelo con il rosmarino tritato. Quindi, aggiungete il succo di limone finché non avrete ottenuto una cremina che massaggerete sulla pelle! 

Non vi rimane che mettervi all’opera e realizzare i vostri scrub fai da te ed economici ed efficaci! 

 Fonte: beautynews.blogosfere.it

venerdì 18 aprile 2014

L'aloe vera proprietà e benefici

 

La pianta di aloe vera può essere coltivata in un vaso all'esterno in primavera e l’estate, e all’interno nei mesi più freddi. Questa piantina resiste senza problemi a temperature comprese tra i 20 e i 30°C, 
 L’aloe vera è uno dei rimedi naturali più usati per la cura dolce della pelle, la sostanza gelatinosa presente nelle foglie ha proprietà lenitive e calmanti,  A livello fitoterapico, questa pianta viene usata per preparare dei succhi dalle proprietà depurative e digestive.  si può utilizzare un gel d’aloe vera estratto dalle foglie  staccandole con delicatezza dalla pianta e incidendole con un coltello, estraendo ogni volta solo la quantità di gel d’aloe necessaria. Per evitare di provocare lesioni gravi alla pianta, consigliamo di partire dalle foglie più in basso. L’aloe non ha bisogno di essere potata, se compaiono foglie che iniziano a seccarsi, si devono staccare dalla pianta con attenzione; evitare di utilizzare fertilizzanti chimici per la coltivazione delle piantine, questi potrebbero compromettere la qualità e la purezza del gel d’aloe. Coltivare la quanta in maniera biologica assicura un’applicazione del gel in modo puro  quando la comprate specificate che non si vogliono quelle trattate con fertilizzanti chimici, La pianta di aloe può essere anche moltiplicata per talea o coltivata a partire dai semi che si ricavano dai fiori, di colore arancione. L’aloe non sopporta i ristagni d’acqua nei sottovasi, per cui va annaffiata con attenzione e con moderazione; bisogna fare attenzione a non bagnare le foglie che potrebbero soffrirne. Il terreno preferito da questa pianta è quello sabbioso e ben drenato. Il rinvaso va fatto in primavera.

PREPARAZIONE 
Prima di tutto tagliamo una foglia dalla pianta d' Aloe, laviamola e tagliamo delicatamente con un coltello i lati della foglia, quelli con le spine. Dentro la foglia c'è la polpa eliminiamo uno strato superficiale della foglia e conserviamo la parte liscia, trasparente e gelatinosa. In seguito tagliamo la polpa di aloe vera in pezzetti grossolanamente, e all'interno di una ciotola trituriamo con un minipimer. -Il modo migliore per conservarlo è tenere il gel lontano dalla luce, magari in una stanza poco illuminata; una volta finito di estrarre il gelo dalla foglia e frullato, lo si ripone in una bottiglia di vetro. La bottiglia deve essere di vetro scuro o completamente opaca, in modo che la luce non penetri, ma se non abbiamo a disposizione questa bottiglia, allora basta avvolgerne una di vetro trasparente con dell’alluminio.
 SE VOLETE CONSERVARLO utilizzare dell’acido salicilico al 2% in soluzione alcolica, le dosi sono sono semplici: 10 grammi di acido per ogni litro di gel d’aloe. (si trova in farmacia ) 

 I tempi di conservazione Se il gel viene preparato come descritto sopra, quindi senza conservante, può essere conservato per 10 giorni circa,  Se si usa il conservante, il gel d’aloe può durare fino a 20 giorni circa, Non serve congelarlo, in questo modo non si fa che disattivare alcuni dei più preziosi principi attivi del gel.
10 FANTASTICI UTILIZZI del GEL D'ALOE VERA:
1) sulle gambe come lenitivo ed emolliente dopo la depilazione
2) sulla pelle del corpo come idratante da solo o unito ad un olio.
3) sul viso unito ad una crema molto grassa perchè rende la crema più leggera.
4) sul contorno occhi unito all'olio di jojoba dà un effetto "lifting", distende la pelle.
5) sui capelli come gel per definire e fissare i capelli ricci e ondulati 6) sui capelli come impacco pre-shampoo, unito ad oli, yogurt, miele, etc
7) sulla pelle irritata o arrossata
8) sulle punture d'insetti per alleviare il prurito.
9) sulle escorazioni e abrasioni superficiali.
10) su eritema e scottature come doposole. 

giovedì 17 aprile 2014

Frassino da manna: l'albero della salute


Non sono molte le specie arboree diffuse allo stato spontaneo nei nostri boschi dotate di spiccate proprietà terapeutiche e curative ma, tra di esse, il frassino, ha tutti i requisiti per meritare l'appellativo di albero della salute.
 Il frassino maggiore o Fraxinus excelsior è specie diffusa nelle regioni settentrionali e nord europee ma diviene raro al centro-sud ed è completamente assente nelle regioni meridionali caratterizzate da un regime idrico più asciutto; in ambito mediterraneo, pertanto, il frassino maggiore lascia il posto al frassino ossifillo (Fraxinus angustifolia) e all’ orniello (Fraxinus ornus) specie entrambe caratterizzate da un portamento più contenuto e minori esigenze sia climatiche che nutritive.

Del frassino è rinomato il legno per le sue doti di resistenza e duttilità che lo rendono particolarmente adatto per la realizzazione di preziosi lavori artigianali ,ma ancor più del legno sono apprezzate le proprietà medicinali di molte sue parti.
 Già presso i greci erano noti gli effetti diuretici dei semi, delle foglie e della corteccia ed ancor oggi è tradizione raccoglierne le foglie per S. Giovanni, alla fine di giugno e preparare con esse, una volta disidratate e conservate al riparo della luce, infusi efficaci contro l'acido urico, la gotta ed i dolori reumatici. 
Sempre alle foglie del frassino gli antichi romani attribuivano un efficace effetto antiofidico tanto che, come consigliava Plinio, contro il morso delle serpi, occorreva bere il succo delle foglie di frassino misto ad olio e vino ed applicare sulla ferita rametti tritati con del sale. 
 Ma è sopratutto per la produzione della manna che la specie è nota sin dall'antichità.

 La parola "manna" la cui etimologia deriva dall'ebraico " man-hu" " cos'e' ciò?" o anche "questo è il dono", evoca ricordi biblici. 
Narra, infatti, Mosè nell'Esodo (XVI, 13 e seg.), che i figli di Israele, fuggiti nel deserto dall'Egitto, vennero tenuti in vita dalla manna, un alimento caduto dal cielo. 
La manna prodotta dai frassini non è la manna biblica che si ritiene, oggi, essere un lichene appartenente al genere Lecanora che, seccato e ridotto in polvere dal sole, veniva trasportato dal vento ricadendo poi al suolo sotto forma di scaglie biancastre.
 E' però quasi un miracolo che in alcune aree del nostro paese questo prodotto naturale prodotto dal frassino,dalle rinomate proprietà farmacologiche e nutritive sia ancora oggi oggetto di coltivazione.


La manna da frassino è la linfa elaborata che fuoriesce abbondante da ferite naturali o da vere e proprie incisioni praticate dall'uomo sul tronco di piante del genere fraxinus ed in particolare su piante di orniello e di frassino meridionale nelle quali la produzione è più abbondante e di migliore qualità.
 Questo liquido zuccherino a contatto con l'aria si rapprende e percolando sul tronco forma dei corpi solidi a forma di stalattite detti comunemente cannoli.
 Il costituente principale della manna è un alcool polivalente, la mannite, che usata da sola o con altre droghe esplica una blanda azione lassativa particolarmente indicata per uso pediatrico.


La manna è, inoltre, un eccellente dolcificante naturale usato dall'industria dolciaria e costituisce un ottimo rimedio ai disturbi epatici.

 La coltivazione del frassino da manna risale in Italia al diciassettesimo secolo. 
Inizialmente diffusa in Calabria e in Sicilia, la coltivazione è oggi praticata a scopo di reddito esclusivamente in alcuni paesi della provincia di Palermo, come Castelbuono e Pollina, che si affacciano sul Tirreno.
 Pur essendo i frassini da manna e soprattutto l'orniello specie di facile adattamento, l'area di coltivazione è molto circoscritta perché è possibile ottenere un prodotto remunerativo solo dove il clima è tutto l'anno temperato e molto asciutto.
 Lo sfruttamento commerciale del frassineto inizia su piante allevate a ceppaia quando i polloni hanno raggiunto il decimo anno d'età. Per provocare la fuoriuscita della manna si praticano sul tronco delle incisioni trasversali dalle quali fuoriesce un liquido chiarissimo che in poco tempo si rapprende formando un leggero strato cristallino di colore bianco. 
Il prodotto ottenuto dalle prime incisioni è generalmente di più scadente qualità e non solidifica in modo rapido, percolando lungo il tronco sino al terreno.
 In Sicilia è d'uso raccogliere questo prodotto su pale di fico d'India che vengono appoggiate alla base della pianta. 
Il liquido derivante dai successivi tagli si rapprende più rapidamente fornendo un prodotto di migliore qualità detto commercialmente "manna cannolo". 
Il prodotto viene poi raschiato o semplicemente staccato dalla pianta con attrezzi tradizionali e lasciato asciugare. 
La stagione di raccolta è l'estate, sono infatti necessarie alte temperature ambientali perché avvenga una rapida solidificazione della manna.


I tagli vengono praticati a partire da luglio, ogni otto giorni, interrompendo la raccolta all'arrivo delle prime piogge che disciolgono il prodotto dilavandolo dai tronchi. 
La coltivazione del frassino da manna era praticata in Sicilia, sino all'inizio del secolo, su una superficie di oltre 6000 ettari. Essa costituiva una buona fonte di reddito per le popolazioni locali essendo il prodotto molto richiesto sia in Italia che all'estero. 
Oggi la coltivazione interessa una superficie agricola limitata a poche aziende e la produzione è in forte declino per la concorrenza, esercitata sul mercato, dalla mannite industriale ottenuta utilizzando alcuni sottoprodotti della lavorazione della barbabietola da zucchero.

martedì 15 aprile 2014

Cancro ...la causa primaria scoperta nel 1931



Pochissime persone in tutto il mondo lo sanno, perché questo fatto è nascosto dall’industria farmaceutica e alimentare.
Nel 1931 lo scienziato tedesco Otto Heinrich Warburg ha ricevuto il Premio Nobel per la scoperta sulla causa primaria di cancro. Proprio così.
Ha trovato la causa primaria del cancro e ha vinto il Premio Nobel. Otto ha scoperto che il cancro è il risultato di un potere anti-fisiologico e stile di vita anti-fisiologico.
Perché?
Poiché sia con uno stile anti-fisiologico nutrizionale (dieta basata su cibi acidificanti) e l’inattività fisica, il corpo crea un ambiente acido.
(Nel caso di inattività, per non avere una buona ossigenazione delle cellule.)
L’acidità della cellule espelle ossigeno.
La mancanza di ossigeno nelle cellule crea un ambiente acido.
Egli ha detto: “La mancanza di ossigeno e l’acidità sono due facce della stessa medaglia:. Se una persona ha uno, ha anche l’altro” Cioè, se una persona ha eccesso di acidità, quindi automaticamente avrà mancanza di ossigeno nel suo sistema.
Se manca l’ossigeno, avrete acidità nel vostro corpo.
Egli ha anche detto: “Le sostanze acide respingono ossigeno, a differenza delle alcaline che attirano ossigeno.”
Cioè, un ambiente acido è un ambiente senza ossigeno.
Egli ha dichiarato: “Privare una cella del 35% del suo ossigeno per 48 ore, è possibile si converta in un cancro.”
“Tutte le cellule normali, hanno il bisogno assoluto di ossigeno, ma le cellule tumorali possono vivere senza ossigeno”.
(Una regola senza eccezioni.)
“I tessuti tumorali sono acidi, mentre i tessuti sani sono alcalini.” Nella sua opera “Il metabolismo dei tumori,”
Otto ha mostrato che tutte le forme di cancro sono caratterizzate da due condizioni fondamentali: acidosi del sangue (acido) e ipossia (mancanza di ossigeno).
Ha scoperto che le cellule tumorali sono anaerobiche (non respirano ossigeno) e non possono sopravvivere in presenza di alti livelli di ossigeno.
Le cellule tumorali possono sopravvivere soltanto con glucosio e in un ambiente privo di ossigeno.
Pertanto, il cancro non è altro che un meccanismo di difesa che ha alcune cellule del corpo per sopravvivere in un ambiente acido e privo di ossigeno.
In sintesi: Le cellule sane vivono in un ambiente ossigenato e alcalino che consente il normale funzionamento.
Le cellule tumorali vivono in un ambiente acido e carente di ossigeno.

Importante:
Una volta terminato il processo digestivo, gli alimenti, a secondo della qualità di proteine, carboidrati, grassi, vitamine e minerali, forniscono e generano una condizione di acidità o alcalinità nel corpo. in altre parole ….. dipende unicamente da ciò che si mangia. Il risultato acidificante o alcalinizzante viene misurata da una scala chiamata PH, i cui valori vanno da da 0 a 14, con un pH neutro 7.
E ‘importante sapere come gli alimenti acidi e alcalini influiscono sulla salute, poiché le cellule..per funzionare correttamente dovrebbe essere di un ph leggermente alcalino(poco di sopra al 7). In una persona sana, il pH del sangue è compreso tra 7.4 e 7.45. Se il pH del sangue di una persona inferiore 7, va in coma.
Gli alimenti che acidificano il corpo:
* Lo zucchero raffinato e tutti i suoi sottoprodotti.
(E’ il peggiore di tutti: non ha proteine, senza grassi, senza vitamine o minerali, solo carboidrati raffinati che schiaccia il pancreas)
Il suo pH è di 2,1 (molto acido)
* Carne. (Tutte)
* Prodotti di origine animale (latte e formaggio, ricotta, yogurt, ecc) * Il sale raffinato.
* Farina raffinata e tutti i suoi derivati. (Pasta, torte, biscotti, ecc)
* Pane. (La maggior parte contengono grassi saturi, margarina, sale, zucchero e conservanti)
* Margarina. 
* Caffeina. (Caffè, tè nero, cioccolato)
* Alcool.
* Tabacco. (Sigarette)
*Antibiotici
*Medicina in generale.
* Qualsiasi cibo cotto. (Cottura elimina l’ossigeno e si trasforma in acido. Anche le verdure cotte)
* Tutti alimenti trasformati, in scatola, contenenti conservanti, coloranti, aromi, stabilizzanti, ecc.
Costantemente il sangue si autoregola per non cadere in acidosi metabolica garantire il buon funzionamento e ottimizzare il metabolismo cellulare.
Il corpo deve ottenere delle basi minerali alimentari per neutralizzare l’acidità del sangue nel metabolismo, ma tutti gli alimenti già citati (Per lo più raffinati) acidificano il sangue e ammorbidiscono il corpo.
Dobbiamo tener conto che il moderno stile di vita di questi cibi vengono consumati almeno 3 volte al giorno, 365 giorni l’anno e tutti questi alimenti sono anti-fisiologici. 
Gli alimenti alcalinizzanti:
* Tutte le verdure crude. (Alcune sono acide al gusto, ma all’interno la reazione corpo è alcalinizzante.
Altre sono un po acide, tuttavia, forniscono le basi necessarie per il corretto equilibrio) le verdure crude producono ossigeno, quelle cotti no.
* I Frutti, stessa cosa. Ad esempio, il limone ha un pH di circa 2,2, tuttavia, all’interno del corpo ha un effetto altamente alcalino. (Probabilmente il più potente di tutti) (non fatevi ingannare dal sapore acidulo)
* I frutti producono abbastanza ossigeno.
* Alcuni semi, come le mandorle sono fortemente alcalini.
* I cereali integrali: L’unico cereale alcalinizzante è il miglio. Tutti gli altri sono leggermente acida, tuttavia, siccome la dieta ideale ha bisogno di una percentuale di acidità, è bene consumare qualcuno. Tutti i cereali devono essere consumati cotti.
*Il miele è altamente alcalinizzante.
* La clorofilla la pianta è fortemente alcalina. (Da qualsiasi pianta) (in particolare aloe vera, )
* L’acqua è importante per la produzione di ossigeno.
“La disidratazione cronica è la tensione principale del corpo e la radice della maggior parte tutte le malattie degenerative.”
Lo afferma il Dott. Feydoon Batmanghelidj.
* L’esercizio ossigena tutto il corpo.
Una usura è lo stile di vita sedentario.
L’ideale è avere una alimentazione di circa il 60% alcalina piuttosto che acida, e, naturalmente, evitando i prodotti più altamente acidi, come bibite, zucchero raffinato e dagli edulcoranti.
Non abusare del sale o evitarlo il più possibile.
Per coloro che sono malati, l’ideale è che l’alimentazione sia di circa 80% alcalina, eliminando tutti i prodotti più nocivi. Se il cancro è quello di alcalinizzare il massimo possibile.
Inutile dire altro, non è vero? Dr. George W. Crile, di Cleveland, uno dei chirurghi più rispettati al mondo, dichiara apertamente: “Tutte le morti chiamate naturali non sono altro che il punto terminale di un saturazione di acidità nel corpo.
” Come precedentemente accennato, è del tutto impossibile per il cancro di comparire in una persona che libera il corpo dagli acidi con una dieta alcalina, che aumenta il consumo di acqua pura e che eviti i cibi che producono acido.
In generale, il cancro non si contrae e nemmeno si eredita.
Ciò che si eredita sono le abitudini alimentari, ambientali e lo stile di vita.
Questo può produrre il cancro. Mencken ha scritto: “La lotta della vita è contro la ritenzione di acido”.
“Invecchiamento, mancanza di energia, stress, mal di testa, malattie cardiache, allergie, eczema, orticaria, asma, calcoli renali, arteriosclerosi, tra gli altri, non sono altro che l’accumulo di acidi”. Dr. Theodore A. Baroody ha detto nel suo libro “Alcalinizzare o morire” (alcaline o Die): ».
In realtà, non importa i nomi delle innumerevoli malattie Ciò che conta è che essi provengono tutti dalla stessa causa principale:. Molte scorie acide nel corpo” Dr. Robert O. Young ha detto: “L’eccesso di acidificazione nell’organismo è la causa di tutte le malattie degenerative.
Se succede una perturbazione dell’equilibrio e un corpo inizia a produrre e immagazzinare più acidità e rifiuti tossici di quelli che è in grado di eliminare allora le malattie si manifestano.
” E la chemioterapia?
La chemioterapia acidifica il corpo a tal punto che ricorre alle riserve alcaline del corpo immediatamente per neutralizzare l’acidità tale, sacrificando basi minerali (calcio, magnesio e potassio) depositati nelle ossa, denti, articolazioni, unghie e capelli. Per questo motivo osserviamo tali alterazioni nelle persone che ricevono questo trattamento e tra le altre cose la caduta dei capelli. Per il corpo non vuol dire nulla va senza capelli, ma un pH acido significherebbe la morte.
Niente di tutto questo è descritto o raccontato perché, per tutte le indicazioni, l’industria del cancro (leggi: industria farmaceutica) e la chemioterapia sono alcune delle attività più remunerative che esistano..Si parla di un giro multi-milionario e i proprietari di queste industrie non vogliono che questo sia pubblicato.
Tutto indica che l’industria farmaceutica e l’industria alimentare sono un’unica entità e che ci sia una cospirazione in cui si aiuta l’altro al profitto.
Più le persone sono malate, più sale il profitto dell’industria farmaceutica.
E per avere molte persone malate serve molto cibo spazzatura tanto quanto l’industria alimentare produce.
Quanti di noi hanno sentito la notizia da qualcuno che ha il cancro e quando qualcuno dice:
“… Può capitare a chiunque 
” No, non poteva!

“Che il cibo sia la tua medicina, la medicina sia il tuo cibo”. Ippocrate (il padre della medicina )

di Rodrigo Campedelli
Fonte: ehretismo.com

venerdì 21 marzo 2014

EVVIVA LA MANDORLA !!!

Se in questo inizio di primavera siamo fisicamente e mentalmente affaticati, esauriti dal superlavoro, abbiamo difficoltà di concentrazione, siamo distratti e ogni tanto accusiamo qualche vuoto di memoria … oppure se a soffrire di questo sono i ragazzi che dopo mesi di scuola faticano nello studio, non ne possono più… ricorriamo a un frutto eccezionale : la MANDORLA!
Il bianco della nostra massa encefalica racchiusa nella scatola cranica e il candore della polpa bianchissima della mandorla protetta dal guscio legnoso testimoniano con immediatezza la stretta analogia che li lega e come mai questo frutto concentri il suo effetto proprio sul cervello.
 
 
 
Vale la pena di ricordare come la mandorla nella tradizione cristiana rappresenti il Cristo . La natura divina è dissimulata dal suo aspetto umano per questo è rappresentato racchiuso in una mandorla scura all’esterno e bianchissima all’interno.
In ebraico mandorla si dice LUX e significa nocciolo indistruttibile e divino dell’essere, ma anche “luce che manifesta la sua presenza”
COME USARE LA MADORLA
Ottimo il latte di mandorle ( che è anche di buon sapore ) 2 bicchieri al giorno uno al mattino appena svegli e uno prima di pranzo, soprattutto per i ragazzi e bambini.
Il latte di mandorle rigenera il tessuto nervoso favorendo i processi di integrazione delle diverse aree cerebrali.
Inoltre in questo mese è utile assumere le mandorle anche a pranzo e cena : spezzettare 8-10 mandorle dolci con l’insalata mista, verdure ortaggi.
Se inoltre prolungheremo questo trattamento per tutto l’anno, rallenteremo l’invecchiamento della mente.
La mandorla è inoltre un alimento nutriente ed energetico, valido sostitutivo della carne ricco di proteine e minerali ( calcio, fosforo, potassio, ferro e vitamine del gruppo B)
Per “nutrire” il sistema nervoso, massaggiamo dolcemente l’olio di madorle sulla fronte e in mezzo agli occhi avremo un beneficio immediato e sensazione di freschezza mentale ( possiamo aggiungere 2 gocce di olio essenziale di menta a un cucchiaio di olio di mandorle ) contro stanchezza e cali di concentrazione.
COME FARE DA SOLI IL LATTE DI MANDORLE
Prendere 20 mandorle dolci e mettere a mollo per 3-4 minuti in acqua bollente per ammorbidire la pellicina una volta sbucciate pestarle sino a renderle una poltiglia. Aggiungere una tazza di acqua calda e lasciar macerare qualche ora. Filtrare e bere.
 

venerdì 21 febbraio 2014

Piccoli e semplici consigli da seguire per star bene con se stessi ed essere apprezzati anche dagli altr



Perché piacere non è poi così difficile.
Ci sono giorni in cui ci svegliamo e sentiamo di possedere un'energia che ci rende irresistibili mentre altri in cui ci sentiamo brutti e insignificanti.
Come può accadere?
Quali sono le qualità e i sentimenti indispensabili per essere attraenti ai nostri occhi e a quelli degli altri?
Di seguito analizzeremo alcuni modi di essere che nascono nel nostro io profondo e sono la base per essere seducenti.

Il fascino

Tutti conosciamo qualcuno in grado di attirare su di sé rispetto e ammirazione, e addirittura ci sono quelle persone che solo con uno sguardo o una parola ammutoliscono e fanno invaghire chi sta di fronte.
Si tratta di quelle persone con una marcia in più, che possiedono delle caratteristiche positive e un forte fascino.
Ma che cos'è il fascino?
È qualcosa che nasce nel nostro io profondo, che è difficile da spiegare e insegnare, anche se ciò su cui si può lavorare è aiutare le persone a capire dove sbagliano, per evitare il ripetersi degli errori che impediscono di piacersi e piacere agli altri.
Non pensare al giudizio altrui sembra un paradosso, ma è la verità: diventiamo più seducenti quando non ci interessa esserlo, quando siamo disinteressati o indifferenti al giudizio altrui.
Siamo più sicuri di noi e di conseguenza piacciamo di più, proprio quando non vogliamo convincere nessuno di chi siamo e come siamo.
Il motivo è semplice: quando vogliamo che gli altri ci diano attenzioni abbiamo degli atteggiamenti di forzatura e in un certo senso manchiamo di rispetto all'altra persona, mentre il rispetto è la base affinché ci sia un incontro vero e sincero.
Proviamo a metterci in una posizione di ascolto, senza pretese di giudicare: emaneremo una sensazione di libertà, di naturalezza e di leggerezza e, oltre a piacere all'altro, saremo contenti di noi stessi. 

Essere veri
Tutti noi abbiamo il diritto di esprimere la nostra personalità, nel bene e nel male, senza vergognarci per ciò che siamo.
Questa è la premessa per accettarsi e fare in modo che gli altri ci accettino.
Le persone che ci impressionano e seducono sono proprio quelle che non esitano a mostrare se stesse, i loro desideri e i loro progetti, ma anche incertezze e imperfezioni.
Le nostre parti ombra sono proprio il segreto per piacere agli altri al di là delle apparenze.

Essere coerenti
Che cosa ci piace di noi davvero? Spesso ci è difficile dirlo perché le nostre qualità non possono essere analizzate nel dettaglio, ma fanno parte di un insieme, questo viene chiamato congruenza.
La congruenza è l'armonia tra ciò che siamo, pensiamo, diciamo e facciamo: per esempio siamo congruenti quando non solo difendiamo le nostre idee ma le facciamo nostre.
Essere congruenti è fonte di gioia non solo per noi, che abbiamo la sensazione che tutto diventi possibile, ma coinvolge coloro che ci stanno vicini perché siamo delle persone carismatiche.

Il carisma
Per avere carisma, ogni tanto, dobbiamo fare qualche semplice esercizio: ricordare i successi che abbiamo ottenuto pensare alle situazioni in cui non abbiamo avuto successo: cosa non ha funzionato? porsi di fronte agli altri con sincerità valorizzare le proprie caratteristiche positive, unitamente a quelle negative 

venerdì 7 febbraio 2014

FIORI DI BACH per GLI ANIMALI


I FIORI DI BACH… cosa sono?

La Floriterapia del dott. Bach è un metodo semplice e naturale che agisce sugli stati emotivi piuttosto che sulla malattia fisica.
I Fiori agiscono per armonizzare ed equilibrare la personalità, per contrastare gli stati d'animo come l'irritazione , la paura e il senso di colpa, che secondo il dott. Bach sono la vera causa della malattia e dell'infelicità.

La Floriterapia non è un placebo, ma una terapia energetica in grado di risolvere problemi di carattere psichico e come conseguenza, di riequilibrare l'intero organismo.

I FIORI DI BACH … agli animali?

Le emozioni hanno un impatto enorme nella salute complessiva dell’uomo e anche degli animali e noi che li amiamo e li scegliamo come compagni abbiamo la responsabilità della loro felicità e salute.
Infatti, essi soffrono proprio come noi, di solitudine, malinconia, gelosia, paura, a volte sono tristi altre volte allegri e, vivendo a nostro stretto contatto, assimilano i nostri stress e le nostre fobie….e allora quale miglior aiuto se non i fiori di Bach? Così come è ampiamente dimostrata la loro efficacia nel campo umano, rappresentano un valido aiuto anche per i nostri amici! Spesso i nostri amici possono soffrire di disturbi non riconducibili a cause organiche, ma i loro malesseri possono essere psicologici. La paura, la tristezza, l’ abulia, la depressione non sono esclusive del genere umano.
In questi casi il veterinario ( comunque insostituibile per una sicura diagnosi) non ha molti strumenti per aiutarli.
Ad esempio, tra poco si festeggerà l’ultimo dell’anno e torneranno, come ogni anno, purtroppo, i botti, i petardi e i fuochi d’artificio.
Chi ha un animale, lo sa, che per il nostro amico sono una brutale causa di terrore.
Alcuni tendono a nascondersi sotto i mobili, guaiscono, miagolano, sbavano ed ansimano.
Alcuni cercano l’aiuto del padrone, altri tentano la fuga anche facendosi del male.
Con i fiori di Bach possiamo aiutarli.
Sulle cause dei disturbi comportamentali sono molto efficaci i Fiori di Bach che offrono agli animali una serie smisuratamente varia di vie di guarigione: dagli effetti di traumi ed abusi , agli incidenti , ferite , chirurgia, malattia, vecchiaia, cambi di stile di vita, squilibri emotivi, aggressività, gelosia e depressione.
L’interpretazione dei vari comportamenti e ancor più l’oggettiva osservazione degli stessi è alla base della floriterapia, perché è proprio da questi che derivano le indicazioni per impostare la cura ed arrivare alla soluzione dei problemi. Ciò che interessa è riuscire ad individuare i disagi che fanno soffrire il nostro amico attraverso il suo comportamento che è tipico ed individuale.
Spesso animali che presentano disturbi fisici o comportamentali a prima vista incurabili, corrono il rischio di essere uccisi. Ogni anno milioni di animali, spesso fisicamente sani e in buona salute, vengono soppressi per eliminare la loro incontinenza, l’indisciplina, l’aggressività, la turbolenza, la ossessività, l’indole distruttiva o altro solo per dar tranquillità agli uomini. Quelli che per ragioni emotive od economiche non riescono a sopprimere l’animale finiscono spesso per abbandonarlo. Spesso per risolvere lo specifico disturbo comportamentale è sufficiente far ricorso a semplici e poco costosi rimedi floreali e salvare spesso la vita dell’animale riducendo le sofferenze degli interessati.
Oggi anche i problemi della cute e delle mucose sono un grosso problema per l’animale e causano ansia al proprietario… perché è “brutto “ da vedersi e c’è la paura del contagio… e spesso la causa è un problema psicologico e con i fiori si ottengono risultati anche oggettivi.
La floriterapia prende in esame ogni caso individuale. La scelta dei rimedi consiste nel discernere precisamente secondo la natura del problema di ogni animale individualmente.
Contattatemi, per avere maggiori informazioni o per espormi i problemi dei vostri animali, sarò felice di poter aiutare loro e quindi anche voi inoltre a breve su facebook sarà presente una mia pagina dove effettuerò consulenze personalizzate e devolverò totalmente il minimo contributo richiesto per gli animali piu' bisognosi
 

venerdì 6 dicembre 2013

L' antica Spezieria di Santa Maria della Scala


L’antica Spezieria si trova al primo piano del convento dei Carmelitani Scalzi, annessa alla Chiesa di Santa Maria della Scala, ed è un piccolo gioiello che conserva il laboratorio galenico e il frantoio originari, insieme alle maioliche colorate, i vasi, le bilance, gli alambicchi di distillazione, i mortai, mentre sono del Settecento l’arredamento, le scaffalature, le vetrine e il bancone, e risale all’ottocento l’adiacente laboratorio liquoristico.
 Originariamente istituita per le necessità dei frati, che coltivavano nell’orto le piante medicinali necessarie alla loro salute, alla fine del Seicento fu aperta a tutti e divenne così famosa che vi ricorrevano anche principi, cardinali e perfino i medici dei pontefici. Questo gli valse l’appellativo di “farmacia dei papi” e i relativi benefici fiscali. Nell’atrio e sulla porta d’ingresso vi sono ancora i ritratti Fra Basilio della Concezione (1727-1804), farmacista del Settecento che consolidò la fama dell’esercizio inventando celebri medicamenti come l’acqua contro l’isterismo e quella definita “antipestilenziale”, perché sembrava proteggere chi veniva a contatto con malati contagiosi. 
 Tra i cimeli più singolari vi è il Trattato delli semplici, un rarissimo erbario attribuito allo stesso fra’ Basilio, un libro enorme dove venivano elencate tutte le erbe medicamentose di cui si conservava sulla pagina un esempio essiccato.


Singolare anche il vaso della theriaca, un farmaco messo a punto da Andromaco il Vecchio, medico di Nerone, composto di 57 sostanze diverse fra cui carne di vipera maschio, considerata un infallibile antidoto contro i veleni.
 La Theriaca fu usata fino alla metà del secolo scorso, fino a quando non si sono estinti anche i ‘viperai’, i raccoglitori di vipere vive. 
 Sulle ante degli armadi sono dipinti padri della medicina come Ippocrate, Galeno, Avicenna, Mitridate e Andromaco, mentre all’interno degli armadi sono ritratti Vittorio Emanuele I e la moglie Maria Teresa d’Austria, in ricordo di una visita effettuata dai reali nel 1802, oppure Umberto I principe di Piemonte con la duchessa d’Aosta Elena, altri visitatori della farmacia.


Negli ambienti retrostanti vi era il laboratorio vero e proprio, dove non venivano preparati solo i distillati medicamentosi, ma anche alcuni liquori tutt’ora venduti nella farmacia sottostante.
 In queste stanze sono conservate ancora oggi centrifughe, imbottigliatrici, diversi caldai di differenti misure per i decotti, presse per la spremitura, torchi e setacci, mentre in una piccola stanzetta anche una sterilizzatrice e una pilloliera che trasformava gli impasti in pillole. 
 A caratterizzare l’arredo ci sono anche due scritte in latino che tradotte recitano più o meno “Dalla terra l’Altissimo creò i medicamenti: l’uomo prudente non li avrà in dispregio” e “Né l’erba li guarì né la miscela; sì la tua parola, Signore, la qual sana ogni cosa”. 
Saggezza risalente ad un’epoca nella quale si faceva più affidamento alle mani del Signore che al resto, ma certamente ancora efficace davanti ai ‘prodigi’ della sanità pubblica odierna.


La spezieria della Scala ha continuato il suo servizio fino al 1978 e sino agli anni ’50 ha distribuito genuini medicinali a prezzi moderati tenendo aperto al pubblico un ambulatorio gratuito.
 Oggi la spezieria si può visitare , e sugli scaffali settecenteschi si possono ammirare i vasi ancora pieni, mentre rimedi, ricettari ed erbari sono disposti come se questa non avesse mai chiuso.

giovedì 28 novembre 2013

STRENNE DI NATALE

E' NATALE TUTTI I GIORNI .....O NON E' NATALE MAI  .....uniamo i nostri cuori stringiamoci le mani .......aiutiamo i nostri pelosi ......partiamo col MERCATINO DI NATALEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE .......Fatevi e fate un regalo con le creazioni di Daniela ....il ricavato ...coperte le spese di spedizione sara' devoluto interamente per i pelosi dell'evento.....scegliete tra i vari oggetti ,sarete contattati privatamente per tutti i dettagli........Vogliamo devolvere una parte del ricavato anche ai cani della SARDEGNA ......
TROVATE L'EVENTO QUI :
https://www.facebook.com/media/set/?set=a.10200184117604691&type=1&l=9fe6aa5dea

martedì 15 ottobre 2013

Facciamo o facciamoci un regalo e aiutiamo i pelosi







A tempo perso mi diletto a creare gioielli con svarovsky e perline varie, inoltre dipingo pietre e ne faccio ciondoli , spille portachiavi ..... a parte le spese vive del materiale e le spese di spedizione non voglio nulla per me e devolvo cio' che incasso ai vari eventi e animali bisognosi ( ovviamente documentando tutto e conoscendo la provenienza delle richieste )
Si avvicina il Natale e potremmo fare dei regali ( anche su ordinazione , basta avere il tempo ) che ci riempiranno il cuore perchè faranno sicuramente felici coloro che li riceveranno e con pochi euro aiuteremo chi ha bisogno.
Io metto volentieri a disposizione il mio tempo e la mia creatività...
Pubblico qui alcune mie crezioni con una cifra indicativa come potete vedere ne abbiamo per tutti i gusti   



                                           parure bracciale e orecchini  spirale russa con perle  quadrate fosforescenti blu e argentate 30 €

 
                                            parure fedina e orecchini a lobo svar lilla 20 €
                                              bracciale sterlina double face 25 €
                                             bracciale stile pandora  20 €
                                              ciondolo 500 lire decorato con svr 12 €
                                            bracciale con sasso dipinto e incastonato 20 €
 
bracciale con moneta particolare e fettuccia 25 €
                                              spille dipinte 8 €
                                                  cammeo madreperla  incastonato 30 €
                                                          bracciale in caucciu 15 €
                                                    bracciale prezioso in svarovsky 70 €
 
bracciale con monete antiche 20 €
portachiavi con monete 15 € 
 
Contattatemi e troverete quello che fa per voi e soprattutto aiuteremo i pelosi
 

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