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martedì 27 agosto 2013

Buonanotte

Un video che mi ha commosso all'inizio e imbestialire alla fine



Questo video mette in evidenza le due parti dell'animo umano Quello volto alla salvaguardia degli animali anche a costo di fatica e sacrificio

Quello del puro egoismo cieco e sordo che ha per scopo unico il guadagno a tutti i costi
L'ambiente Artico e tutte le sue creature sono in serio pericolo a causa delle indiscriminate perforazioni delle lobbie del petrolio.
Lo scioglimento dei ghiacci porterà a una catastrofe planetaria perché l'ecosistema della terra ne verrà tragicamente (per noi)compromesso, con danni climatici di grande portata, desertificazioni di alcune parti del mondo e inondazioni di vaste proporzioni in altre.
In questo processo di scioglimento verrebbe coinvolta la corrente del golfo che modificherebbe la sua natura di termometro del clima Se poi ci aggiungiamo la caccia indiscriminata dei cetacei,delfini e foche e altri animali da pelliccia da parte dei bracconieri.
Il quadro prende davvero tinte fosche.

La Fondazione Pascale dichiara che tra le province di Napoli e Caserta si muore di tumore fino al 47% in più rispetto alla media nazionale -

(28 giugno) a Napoli è arrivata il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin. Il comitato “No biocidio” ha chiesto indagini scientifiche per accertare l’eventuale correlazione tra alta incidenza di tumori e l’inquinamento ambientale nella cosiddetta “Terra dei Fuochi”.

 Mappa zone inquinate da elementi tossici 

Al termine dell’incontro, la Lorenzin ha rilasciato alcune dichiarazioni choc.
Il ministro della Salute ha dichiarato:
“E’ inutile fare studi approfonditi se poi si pensa di potersi semplicemente aggrappare a suggestioni o ipotesi".
Il ministero e l’Istituto superiore di Sanità continueranno a vigilare sulle situazioni di criticità, sempre tenendo conto che ci sono altre questioni di salute pubblica e prevenzione che in un territorio come questo riguardano anche gli stili di vita”. Per la la Lorenzin , i tumori sono colpa del modo di vivere dei napoletani. Capito? Non c’è altro da aggiungere.

Tratto da: http://maxsomagazine.blogspot.it/

Il curriculum della neo ministra risulta piuttosto insolito, per essere a capo di uno dei ministeri più importanti e delicati un diploma classico e nessuna esperienza del complesso settore che deve amministrare.
Dettaglio non di poco se si pensa che dovrà gestire un apparato da 110 miliardi di euro e numerose criticità: mancanza di posti letto, malasanità, corruzione, chiusura di sempre più aziende ospedaliere ecc ecc. 
Le uniche sue competenze, sviluppate negli anni riguardano mansioni di segreteria e coordinamento a livello nazionale e regionale.
Senza contare le sue battaglie antiabortiste, che la pongono in una posizione ancora più delicata rispetto al suo incarico.
La Lorenzin come ministro della Salute è proprio la scelta più coerente che il premier Letta potesse fare, (poi ci sono migliaia di giovani laureati in medicina con lauree 110lode che devono andare all'estero per trovare occupazione)complimenti!!!!!!

Prof Antonio Marfella 
 Qualifica Dirigente Medico Responsabile SSD
Amministrazione IRCCS Fondazione Sen. G. Pascale Napoli Incarico attuale Dirigente Responsabile SSD Farmaco economia 

29.10.1980: Laurea in Medicina e Chirurgia con lode
Altri titoli di studio e professionali
1984:Specialista con Lode in FARMACOLOGIA (INDIRIZZO TOSSICOLOGIA); 
1987 : Specialista con Lode in ONCOLOGIA;
1991; Specialista con 70/70 in DERMATOLOGIA E VENEREOLOGIA;
2010: Specialista con 70/70 in IGIENE E MEDICINA PREVENTIVA

Esperienze professionali (incarichi ricoperti) 1980-1983:
Assistente Medico gettonato presso Laboratorio di Farmacologia Clinica I Policlinico Università Degli Studi di Napoli ;
1982-1993 Servizio di Guardia Medica ed Emergenza Territoriale ASL 14 Capua;
1981; Assistente Medico tirocinante presso Medicina IRCCS Fondazione Sen. G. Pascale Napoli;
1981-1993: Borsista e Frequentatore IRCCS Fondazione Sen G. Pascale Napoli;
1990 – 1992 : Contrattista ISS (Istituto Superiore Sanità) per ricerca su AIDS E TUMORI;
1993: Assistente Medico in ruolo presso SC di Farmaco e Chemioterapia Sperimentale IRCCS Fondazione Sen G. Pascale di Napoli;
1995 : Assistente Medico in ruolo presso Laboratorio di Patologia Clinica IRCCS Fondazione Sen G. Pascale di Napoli;
1999 : Dirigente Medico I° livello presso Laboratorio di Patologia Clinica IRCCS Fondazione Sen G. Pascale di Napoli;
2003 – 2005 : Direttore f.f. SC Patologia Clinica IRCCS

Lettera aperta del Prof Antonio Marfella in seguito alle dichiarazioni del suddetto ministro.

Egregio Signor Ministro della Salute On. Beatrice Lorenzin, ho ascoltato le sue dichiarazioni a Napoli in data 28 giugno 2013 e sono costretto a dedurre che anche Lei, a mio parere molto male informata dai suoi “tecnici” non vuole ne’ sapere, ne’ minimamente considerare le conseguenze sulla salute pubblica che in tutta italia, ed in particolare a Napoli nord e Caserta (discariche industriali ufficiali di italia !) ha provocato e provoca la criminale gestione di una consistente parte degli oltre 140 milioni di tonnellate l'anno di rifiuti industriali e tossici prodotti, di cui almeno 35smaltiti scorrettamente e illegalmente, rispetto ai meno di 30 solo urbani (dati Legambiente) .
Lei, come suggeritole evidentemente dai suoi “tecnici negazionisti”, offre spiegazioni anche patogenetiche sull’eccesso delle nostre malattie croniche e tumorali in Campania, ma continuate a non voler vedere, a non voler sapere ne’ considerare patogeneticamente, e neanche discutere , sul disastro ambientale da rifiuti tossici industriali che in Campania da oltre venti anni sono stati tombati e continuano ad essere sversati nelle nostre terre. Ormai, ben oltre trenta milioni di tonnellate di rifiuti tossici industriali del nord (!) ci avvelenano ogni giorno lentamente , ed oltre questi , ogni giorno, ci uccidono anche le circa 1000 tonnellate al giorno di rifiuti tossici delle industrie campane che lavorano in nero, per esempio le scarpe e le borse.
Come sapete benissimo, ma fate sempre finta di non sapere, questa e' “Terra dei Fuochi" di Gomorra, che uccide in Campania, ma che ha sede al nord . Tutto il mondo ormai lo sa, e ormai ogni nostra famiglia , tra Napoli nord e Caserta sud, paga con un parente col cancro questa tragedia di mancato controllo dello smaltimento dei rifiuti industriali e tossici di tutta Italia e della Campania.
Siamo stanchi di essere ancora presi in giro parlando di stili di vita individuali diversi da quelli degli altri cittadini italiani e dalle inutili discussioni sul corretto smaltimento dei rifiuti urbani con maxiinceneritori che servono per bruciare quello che sino ad oggi si e' interrato e siamo stanchi che, disperatamente ormai, non volete ammettere che l'eccesso, non lamedia, di tutte le nostre patologie cronico degeneretave, sono dovute anche a questa immane tragedia ambientale provocata da quella categoria di rifiuti industriali di cui non parlate mai, mai, mai ! Continuate a prenderci in giro con stili di vita e deprivazione economica , pur di nonparlare dello scorretto smaltimento e del mancato controllo di ben 140 milioni di tonnellate l’anno di soli rifiuti industriali e tossici.
Il valore patogenetico del parametro deprivazione economica è sin troppo ovvio e certo, giacche' nessuno di noi, avendone le possibilita' economiche, continuerebbe a vivere dove tutta l'industria italiana del nord continua a sversare, e di certo compreremmo anche noi casa a Ravello come il veneto On . Brunetta: terra campana meravigliosa come erano anche tutte le zone di Campania Felix oggi diventate squallide discariche industriali“fuori norma”.
Ravello e costiera amalfitana, luoghi splendidi e soprattutto protetti da tortuose strade provinciali dove i TIR anche veneti , che vi guardate bene dal controllare, non riuscirebbero di certo a passare inosservati per sversare l’eccesso della produzione industriale in regime di evasione fiscale.
I dati ISPRA 2012 attestano senza pieta' che per ogni cittadino campano esiste una produzione industriale di 1.26 tonnellate/anno (!)di cui non vi interessa conoscere ne' i flussi né i movimenti, ne' di controllare in quali impianti vengano effettivamente riciclati e/o smaltiti, ma soprattutto vi guardate bene dal farci sapere che, per ogni cittadino veneto e toscano, esiste una produzione industriale di oltre 4 tonnellate l'anno di rifiuti industriali (!) , prodotti e poi riciclati e/osmaltiti senza controlli affidabili e certi (vedi il fallimento del SISTRI! ) ,ma solo con bolle cartacee facilmente aggirabili come ormai sanno bene in tutto il mondo!
Considerata una evasione fiscale media nazionale del 30%, signor Ministro della Salute della Repubblica Italiana, ne' Lei ne'soprattutto i "tecnici" che la tengono completamente all'oscuro, volete neanche immaginare che per ogni cittadino veneto e toscano (compreso quindi il veneto Brunetta) esiste ben oltre una tonnellata l'anno di rifiuto industriale e tossico che cercherà in ogni modo di essere “smaltito” “economicamente” in qualche luogo del Sud di Italia, a cominciare dalla Campania !
Ormai noi poveri cittadini massacrati sappiamo tutto, e voi Responsabili dello Stato, continuate a fare finta di non sapere, di non vedere, di non capire, di non trovare il nesso di causalita' tra smaltimento di rifiuti tossici ed eccesso di cancro in Campania! Ormai, con le analisi pagate di tasca nostra, ognuno di noi , che vive nei comuni di Caivano, Acerra, Gricignano, Aversa, Giugliano, ecc ecc sa bene di avere nel proprio sangue, per esempio, piu' policlorobifenili cancerogeni della ditta Caffaro di Brescia del peggior avvelenato cittadino bresciano, grazie alle centinaia di migliaia di tonnellate di policlorobifenili della ditta Caffaro smaltiti dalla camorra, confessati dai pentiti e riscontrati dalla Magistratura intombati nelle nostre terre, ma mentre a Brescia lo stato italiano ha fatto e fa analisi individuali, in Campania lo stesso Stato si nasconde dietro studi mai pubblicati come il Sebiorec, dove oltre tre milioni di persone sono state analizzate alla ricerca di quei veleni lombardi, come se fossero bufale o vacche, a pool di dieci sieri messi insieme, e i suoi "tecnici" si nascondono ancora dietro questo miserevole e patetico studio !
Signor Ministro, io credo nella sua buona fede, e' troppo giovane e Donna per essere cosi cinica da non volere capire e sapere che danno fa sulla salute degli italiani , e dei campani in particolare, tanti milioni di tonnellate di rifiuti tossici smaltiti illegalmente ogni anno specie al Sud, ma credo sia necessario, a tutela innanzitutto della Sua Coscienza, e come hanno fatto i ministri Cancellieri, Orlando e Balduzzi, che abbia il coraggio, la correttezza e il patriottismo di parlare direttamente con noi massacrati cittadini campani e venire , con i suoi “tecnici” che non vogliono vedere, sentire e studiare i flussi dei rifiuti industriali e tossici e il loro ovvio danno sulla nostra Salute, nelle nostre Chiese, nelle nostre meravigliose Terre ridotte a discariche industriali tossiche “fuori norma” di tutta Italia. Non le chiediamo certo di chiederci scusa come ha liberamente scelto di fare qualcun altro dei suoi Onorevoli Colleghi,ma almeno venga a rendersi conto di persona, senza fidarsi di asettici e ciechi numeri predisposti ad arte con strumenti scientifici per nascondere la Verità soprattutto alla Magistratura, e a piangere insieme a noi i nostri malati e i nostri morti che i suoi "tecnici" ignavi ed omertosi si porteranno sulle proprie coscienze anche all'altro mondo!
Che Dio sia in grado di perdonarli! Io non ci riesco!
Napoli, li 29 giugno 2013
Antonio Marfella Tossicologo Oncologo

Buongiorno

lunedì 26 agosto 2013

Buonanotte

Video danza

Enrico Pesce : un artista che esprime in musica un linguaggio nuovo e originale



Anna e Ambra sono liete di presentare questo artista nonché amico e consigliano a chi ama la bella musica di visitare questo sito:

Pesce Enrico Music - http://pesceenrico.blogspot.it/

A sorpresa troverete anche un repertorio vario di pensieri e riflessioni tra il serio e il faceto e tanto altro ancora
Lo spirito eclettico di Enrico vi coinvolgerà piacevolmente.

Gli Omega 3 indispensabili per la nostra salute

Gli Omega 3, sono dei componenti particolarmente importanti della nostra alimentazione, sono, insieme ai loro antagonisti, gli Omega 6, degli acidi grassi essenziali. Sono definiti "essenziali" perché il nostro organismo non riesce a sintetizzarli, ma ha bisogno che vengano introdotti con il cibo.
Gli Omega 3 sono indispensabili per il corretto funzionamento dell'organismo, e in particolare per la protezione del sistema circolatorio e per la prevenzione delle malattie cardiovascolari. Per questo, e per scongiurare carenze nutrizionali, l'apporto quotidiano di questi acidi grassi , correttamente bilanciati con gli Omega 6, è fondamentale per qualsiasi tipo di dieta. A questo proposito, bisogna tenere presente che il nostro fabbisogno giornaliero di Omega 3 è, in media, di circa 3 grammi . Grammi per 100 grammi di alimento al netto degli scarti 
Sardine fresche 4,08 
Anguilla d'allevamento, filetti 3,56
Tonno fresco 2,95
Aringa fresca 2,10
Salmone fresco 2,08
Sgombro o maccarello fresco 1,99
Orata fresca 1,41
Cefalo muggine 1,28
Sardine 1,27
Spigola d'allevamento, 1,26
Tonno, ventresca 1,22
Storione 1,02
Acciuga o alice, fresca 0,79
Salmone affumicato 0,78
Aragosta fresca 0,69
Orata fresca, filetti 0,67
Trota 0,65
Trota iridea 0,54
Sogliola fresca o surgelata 0,54
Polpo 0,40
Cozze 0,38
Gamberi sgusciati surgelati 0,34
Spigola 0,29
Merluzzo surgelato 0,18
Tonno sott'olio 0,17
Merluzzo fresco 0,11

Fonti vegetali di Omega 3,sono:

  

1. Semi ed olio di lino un solo cucchiaio di olio di lino (pari a 15 ml) fornisce circa 6,6 grammi di Omega 3, mentre 30 grammi di semi di lino macinati ne forniscono circa 3,2.
È importante sapere che l'olio di lino è un alimento particolarmente delicato: non deve essere esposto alla luce e al calore diretto e, di conseguenza, non può venire impiegato per cucinare.
Può essere invece usato come condimento a crudo per verdure, legumi e salse, oppure come semplice integratore alimentare.
I semi di lino invece, che devono essere rigorosamente macinati per poter essere assimilati dall'organismo.

2. Noci e cereali Circa 30 grammi di noci forniscono al nostro organismo quasi 2 grammi di acido alfa-linoleico (uno degli acidi grassi del gruppo Omega 3).
Tra i cereali, invece, le quantità di Omega 3 sono molto meno rilevanti: ad esempio, 30 grammi di germe di avena o di germe di granoOmega 3 contribuiscono al nostro fabbisogno quotidiano di acido alfa-linoleico, rispettivamente, con 0,2 e 0,1 grammi.
Infine, tornando alla frutta secca, della piccolissime quantità di Omega 3 si trovano anche in nocciole e mandorle.

3. Vegetali a foglia verde Spinaci, broccoli, lattuga e cavolo verde, oltre ad essere delle importantissime fonti di vitamine e di minerali, contengono anche una piccola percentuale di Omega 3. 230 grammi di verdura cruda forniscono, infatti, circa 0,1 grammi di acido alfa-linoleico: una quantità che, da sola, non sarebbe sufficiente a soddisfare il nostro fabbisogno giornaliero, ma che contribuisce a fare della verdura un complemento irrinunciabile per la nostra alimentazione. 4. Alcune leguminose
Anche fagioli, piselli, lenticchie, ceci e, soprattutto, la soia e i suoi derivati (come il latte e il tofu) contengono piccole quantità di Omega 3: 200 grammi di semi di soia cotti forniscono circa 1 grammo di acido alfa-linoleico, mentre una tazza di latte di soia, pari a 240 ml, ne fornisce circa 0,4 grammi.

5. Alghe e olio algale le alghe sono ormai entrate in commercio anche in Occidente come cibo alternativo e dalle numerose virtù nutrizionali.
Tra queste, c'è anche la ricchezza di Omega 3,
Infine, tenete presente che l'assimilazione degli Omega 3 viene favorita dalla riduzione del consumo di oli ricchi di Omega 6, come ad esempio l'olio di semi di mais o quello di semi di girasole, che dovrebbero essere sostituiti il più possibile con olio di oliva.

Gianlorenzo Bernini : La fontana dei quattro fiumi


Realizzata tra il 1648 e il 1651 da Gianlorenzo Bernini su volontà di Innocenzo X Pamphili, la Fontana dei Fiumi si trova a Roma in Piazza Navona, luogo simbolo della famiglia di Innocenzo X, sulla quale sorge Palazzo Pamphili. 
Con questo monumento Bernini si conquistò il favore di papa Innocenzo X, inizialmente a lui ostile
.

Anche in questo caso, come in gran parte dei monumenti berniniani, la fontana viene realizzata come un'invenzione fantastica, l'artista opera per ottenere un effetto spettacolare, scenografico, mentre viene molto studiato anche l'inserimento nella piazza, secondo un chiaro intento urbanistico.
 L'opera si compone di una grande vasca, bassa al livello del pavimento della piazza, con al centro una sorta di scoglio, un roccione che sembra eroso dagli agenti atmosferici, su cui sorge un obelisco, si tratta di un'imitazione egizia di fattura romana, risale al tempo di Domiziano e proviene dal circo di Massenzio.
 Per volontà del papa l'obelisco è stato prelevato dalla sua sede originaria e riutilizzato nella fontana di Bernini. 
Nelle figure si possono riconoscere molti spunti da Michelangelo. Bernini riprende le raffigurazioni della Cappella Sistina nelle disposizioni molto simili dei personaggi. 
 Oltre ai caratteri spettacolari dovuti ai giochi d'acqua e agli effetti della luce, la fontana risponde ad un preciso programma iconografico, è un'opera ricca di rimandi allegorici e significati. L'obelisco rappresenta la storia che si fonda sulla natura, alla quale rinvia lo scoglio ricco di piante e animali. I quattro fiumi che danno nome alla fontana sono: 

il Danubio


il Gange


il Nilo

il Rio della Plata


rappresentativi delle "quattro parti del mondo", cioè dei continenti allora conosciuti.
 I fiumi sono personificati, in riferimento alle divinità fluviali della tradizione classica. Ma secondo un'altro livello di significato, viene fatto un riferimento all'immagine dei quattro fiumi del Paradiso su cui sorge la Croce, allegoria dei Vangeli. 
 Alla sommità dell'obelisco è posta una colomba, simbolo religioso dello Spirito Santo, della luce divina e dell'eternità, ma è anche lo stemma di papa Pamphili. Indica quindi il trionfo della religione e della Chiesa in generale, ma è anche riferita al papa in particolare, e al suo dominio su tutta la Terra. 
Lo stesso concetto del predominio della Chiesa sul mondo è stato espresso dal Bernini anche nel suo Colonnato di San Pietro, ma in quel caso si trattava di un riferimento più generale alla Chiesa e alla dottrina cattolica, mentre nel caso della Fontana dei Fiumi esiste un rinvio più diretto e specifico alla persona del papa e al potere politico della sua potente famiglia.
 Anche gli animali presenti nella fontana non sono scelti a caso, rinviano a quelli presenti nello stemma, oltre alla colomba, si possono riconoscere il delfino, il serpente di terra, il serpente di mare, il cavallo, il leone, il drago.


La concezione naturalistica del Bernini è evidente nella realizzazione dello scoglio roccioso con la grotta e dalla presenza di motivi vegetali e floreali fossilizzati su quali germina la vita. 
La palma battuta dal vento è un'immagine dinamica che allude alla continuità di movimento, ricorda l'ondeggiare della pianta al vento che continua e non finisce. 
 Principale concetto applicato da Bernini a questo monumento è quello dello stupore e della meraviglia a cui partecipa lo spettatore. Ci si trova di fronte a un groviglio di scogli, uomini, animali, piante, composti in un insieme animato e dinamico dove per tradizione ci si trovava invece di fronte ad un elemento inanimato e fisso. Le fontane cinquecentesche con il loro sistema di gradini e bacini sovrapposti, offrivano una visione statica e architettonica. Bernini invece compie un continuo gioco di inversione e scambio tra stasi e dinamismo. 
 L'acqua in questa fontana non esce con zampilli, ma sgorga dalle rocce e si riversa in cascate e traboccamenti naturalistici in un'immagine di forza e vitalità. Allude alla vita eterna e al concetto di salvezza offerta dalla Chiesa trionfante a tutta l'umanità.

I giganti sono stati la razza precedente a quella nostra?

Se si... come testimoniano tutti gli antichi nei loro scritti, la bibbia e tutti quanti gli altri testi sacri di altre religioni e davanti a delle realtà inoppugnabili, a dei reperti,ritrovati in tutto il mondo;
La scienza ufficiale (che si dovrebbe esprimere davanti a fatti e prove) TACE?
Continuando a seguire con i paraocchi la teoria dell'evoluzione di Darwin ormai obsoleta alla luce delle nuove scoperte?
Si continua a cercare l'anello mancante,quando è ormai quasi certo che non si troverà mai perchè non esiste! 
Nel contempo Le scoperte dei reperti vengono messe sotto silenzio, sconosciute ai più e molto spesso fatte sparire!
Perchè dovremmo esserci per forza evoluti dalle scimmie (che peraltro sono dissimili a noi come patrimonio genetico)e non da una razza umana precedente alla nostra?
Perchè si da per certo che gli animali odierni si siano evoluti dai dinosauri e noi non da una razza precedente?
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