lunedì 17 settembre 2012
La romantica fuga dallo "jus primae noctis
MONTALTO LIGURE (IM) LA ROMANTICA FUGA DALLO JUS PRIMAE NOCTIS Esiste una leggenda molto diffusa sulla nascita di questa città. Un tempo il temibile conte Oberto di Ventimiglia aveva imposto sui suoi territori lo "jus primae noctis", ossia l'obbligo delle giovani spose di passare la prima notte di nozze non con l'amato marito, ma con il conte! Era una legge molto crudele a cui tutte le giovani coppie dovevano sottostare. Ma pare che nel XIII secolo due innamorati di Badalucco riuscirono a fuggire in tempo, subito dopo le nozze rifugiandosi sui monti vicini e vivendo nascosti per sempre. Non del tutto, dato che furono raggiunti da molti amici e parenti che, per la bellezza del luogo, decisero di trasferirsi anch'essi. Nacque così apoco a poco il borgo di Montalto Ligure, che significa "Mons Altus", sempre sotto il dominio dei conti di Ventimiglia fino al 1200 quando divenne Repubblica Genovese, vivendo le infinite e innumerevoli lotte tra Guelfi e Ghibellini, tra Bianchi e Neri, tra Papa e Imperatore. Fu conquistato da Napoleone nel 1805, ma in seguito ritornò a far parte del Regno d'Italia.
Cerchi nel grano - Crop Circles
Il 13 agosto del 2000, nei pressi del radiotelescopio militare di Chilbolton, compare un bellissimo cerchio nel grano che non si riesce a decifrare. La sua vicinanza ad una struttura militare sorvegliata 24 ore su 24, rende difficile, se non impossibile, pensare ad una sua origine umana.
La spiegazione arriverà, inaspettatamente, l’anno seguente. Nello stesso campo, il 14 agosto 2001, compare un nuovo pittogramma. Questa volta, però, non è il solito simbolo, si tratta infatti di un volto dai tratti chiaramente umanoidi, disegnato con la stessa tecnica usata per le vecchie foto in bianco e nero dei quotidiani: un insieme di punti la cui dimensione e distanza crea l’immagine. Questa è una tecnica mai vista prima nei Crop Circles. Applicando un filtro grafico sulla foto (filtro Gaussian 5 pixel), sono evidenti maggiori dettagli. Si vede come vengano evidenziati la luce e l’ombra, dimostrando che quell’essere era vivo nel momento in cui è stata scattata la foto o nel momento in cui hanno impresso questa immagine nel campo di grano.
Appena cinque giorni dopo, cioè il 19 agosto, a poche decine di metri dal volto alieno, compare un’altra figura ancora più sconvolgente.
Sembra la risposta al messaggio in codice binario trasmesso dal radiotelescopio di Arecibo nel 1974. Fu proprio in quell’anno, infatti, che Frank Drake, scienziato e direttore di Arecibo, assieme al famoso astronomo Carl Sagan, tentò di comunicare con un gruppo di stelle identificato come M13. Fu inviato un messaggio di presentazione dell’uomo ad un’ipotetica civiltà aliena, indicando dati relativi al nostro sistema numerico, agli atomi base della vita terrestre, alla struttura del DNA umano, e a quella del nostro sistema solare, con la relativa posizione della terra. Furono inseriti anche i dati relativi al radiotelescopio di Arecibo. Secondo i calcoli, il messaggio avrebbe impiegato 25.000 anni per giungere a destinazione e altrettanti ne sarebbero passati per ricevere una risposta. Un vero abisso di tempo, senza neanche sapere se in quel gruppo di stelle esistesse realmente un’ipotetica civiltà aliena. Tali premesse, rendono ancora più sconvolgente la comparsa del pittogramma di Chilbolton. È possibile che qualcuno abbia ricevuto il nostro messaggio e ci abbia risposto molto prima del previsto?
La spiegazione arriverà, inaspettatamente, l’anno seguente. Nello stesso campo, il 14 agosto 2001, compare un nuovo pittogramma. Questa volta, però, non è il solito simbolo, si tratta infatti di un volto dai tratti chiaramente umanoidi, disegnato con la stessa tecnica usata per le vecchie foto in bianco e nero dei quotidiani: un insieme di punti la cui dimensione e distanza crea l’immagine. Questa è una tecnica mai vista prima nei Crop Circles. Applicando un filtro grafico sulla foto (filtro Gaussian 5 pixel), sono evidenti maggiori dettagli. Si vede come vengano evidenziati la luce e l’ombra, dimostrando che quell’essere era vivo nel momento in cui è stata scattata la foto o nel momento in cui hanno impresso questa immagine nel campo di grano.
Appena cinque giorni dopo, cioè il 19 agosto, a poche decine di metri dal volto alieno, compare un’altra figura ancora più sconvolgente.
Sembra la risposta al messaggio in codice binario trasmesso dal radiotelescopio di Arecibo nel 1974. Fu proprio in quell’anno, infatti, che Frank Drake, scienziato e direttore di Arecibo, assieme al famoso astronomo Carl Sagan, tentò di comunicare con un gruppo di stelle identificato come M13. Fu inviato un messaggio di presentazione dell’uomo ad un’ipotetica civiltà aliena, indicando dati relativi al nostro sistema numerico, agli atomi base della vita terrestre, alla struttura del DNA umano, e a quella del nostro sistema solare, con la relativa posizione della terra. Furono inseriti anche i dati relativi al radiotelescopio di Arecibo. Secondo i calcoli, il messaggio avrebbe impiegato 25.000 anni per giungere a destinazione e altrettanti ne sarebbero passati per ricevere una risposta. Un vero abisso di tempo, senza neanche sapere se in quel gruppo di stelle esistesse realmente un’ipotetica civiltà aliena. Tali premesse, rendono ancora più sconvolgente la comparsa del pittogramma di Chilbolton. È possibile che qualcuno abbia ricevuto il nostro messaggio e ci abbia risposto molto prima del previsto?
La danza delle farfalle
la dolcezza e la leggiadrìa di questa coloratissima mistica creaturina
MANGIARE CARNE FA MALE A TE ......A NOI (MONDO) .......A LORO (ANIMALI
A seconda dei bisogni dei governi, delle multinazionali, delle lobby ci hanno fatto credere che: "dobbiamo mangiare carni bianche perché sono le migliori", "mangiare carne rossa perché è magra e da forza", "lo zucchero è vita"Ci hanno fatto credere che l'uomo sia carnivoro e ci hanno fatto abituare ai sapori della carne così da non potervi rinunciare.In realtà, per diverse ragioni l'uomo non è carnivoro. 1. Osservate i denti di un carnivoro e osservate i nostri. notiamo una grande differenza nella dentatura.che è adatta ad un frugivoro ovvero atta a nutrirsi di semi, frutta, verdura. 2. La saliva di un carnivoro è molto più acida di quella umana o di un animale vegetariano e manca completamente dell'enzima ptialina che serve a digerire i cereali. 3. Lo stomaco dei carnivori è molto più corto di quello umano: questo per permettere una rapida evacuazione di carne putrefatta e marcia nell'intestino. Per la precisione l'intestino dell'animale carnivoro è lungo circa tre volte il corpo, mentre quello umano 9 - 12 volte la lunghezza del corpo. (S. Ildegarda di Bingen vedeva nell'intestino un gas verde derivante da putrefazione, ora la scienza a dimostrato che le sue visioni erano esatte). 4. Lo stomaco umano contiene una quantità di acido cloridrico circa 20 volte inferiore a quella prodotta dallo stomaco di un animale carnivoro. L'acido cloridrico serve a sciogliere i tessuti della carne e a scomporla per digerirla. L'essere umano che mangia carne può essere indotto istintivamente a bere alcolici per creare nello stomaco un ambiente acido. Il problema è che le pareti dell'intestino umano non tollerano forti succhi gastrici e ne rimane danneggiato. Tutto ciò comporta problemi di ulcere e gastriti tanto diffuse nei tempi moderni. 5. I vegetariani risultano essere soggetti all'80% in meno di malattie rispetto ai mangiatori di carne. Una dieta vegetariana può prevenire il 97% delle occlusioni coronariche (The Journal of the American Medical Association). 6. La carne stimola l'aggressività a causa degli ormoni e delle proteine presenti al suo interno. E' stato osservato che le popolazioni vegetariane sono tendenzialmente pacifiche e pacifiste.L'essere umano sarebbe diventato carnivoro per necessità ambientali e/o storiche. 8. L'istinto dell'uomo non è quello del predatore Il cervello, naturalmente, dirige i suoi impulsi altrove. 9. Non è vero che l'uomo è un essere carnivoro per natura: gli antropologi e gli etnologi hanno dimostrato che esistono popolazioni esclusivamente vegetariane e sono le più longeve. Quelle con una vita media più breve sembrano essere quelle carnivore come gli eschimesi (vita media di 25 - 30 anni). 10. Il vegetarismo aumenta la quantità di serotonina, producendo un piacevole stato di benessere, mentre un pasto ricco di carne riduce la presenza di triptofano determinando ansia e aggressività. 11. In linea generale, in condizioni di vita naturale gli animali carnivori sono feroci ed aggressivi mentre quelli non carnivori sono pacifici e socievoli. Gli animali più forti sono vegetariani: l'elefante, il rinoceronte, l'ippopotamo, il cavallo, l'asino ecc. 12. Per produrre la carne necessaria alle cucine dei paesi industrializzati, vengono impiegate l'80% delle risorse disponibili dell'intero pianeta con la conseguenza che il principale responsabile della fame nel mondo è proprio il consumo di carne. 13. Gli escrementi prodotti in grandi quantità dagli animali d'allevamento producono un eccesso di ammoniaca e metano, cause, tra l'altro, dell'effetto serra. 14. Per produrre i cereali per gli animali si disboscano grandi aree (Amazzonia, ecc.) contribuendo a peggiorare la situazione ambientale del pianeta e, quel che è peggio, indirizzando la produzione agli animali all'industria anziché a chi muore di fame. 15. Mucche e pecore (animali vegetariani) vengono allevati con farine derivate dagli scarti della macellazione (e quindi in modo carnivoro) per aumentare la produzione, ciò ha prodotto il "morbo della mucca pazza".
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