venerdì 14 settembre 2012
Gutemberg Johann - la stampa
Gutenberg, Johann. - Orafo e prototipografo (Magonza tra il 1394 e il 1399 - ivi 1468), membro della famiglia patrizia dei Gensfleisch (il nome G. ha origine da un possedimento avito, "Höfe zum Gutenberg"), riconosciuto come l'inventore della stampa a caratteri mobili. Nel 1434 G. era a Strasburgo, e in questa città, associato con altri, era occupato dal 1436 in tre attività: la levigatura delle pietre, la fabbricazione di specchi e, in segreto, in un'arte che può identificarsi con il procedimento per realizzare la stampa a caratteri mobili. La notizia più tarda del soggiorno di G. a Strasburgo è del 1444. Quattro anni dopo G. continuava, o riprendeva, a Magonza i lavori per il perfezionamento della sua invenzione. Nel 1450 G. aveva trovato nel ricco concittadino Johann Fust il finanziatore della sua invenzione, ricordata nelle fonti con l'espressione "das Werk der Bücher". Ma dopo cinque anni di lavoro, sul finire del 1455, Fust pretendeva in giudizio da G. il pagamento delle somme da lui versate, più i frutti (in tutto 2020 Gulden d'oro) per inadempienza di G. all'obbligazione di pagare gli interessi pattuiti. L'esito sfortunato del processo tolse a G. gli strumenti della sua officina, il materiale tipografico e con ogni probabilità anche il primo prodotto della sua invenzione, terminato certamente in quell'anno: la famosa Bibbia latina a due colonne, detta delle 42 linee o Mazarina (della quale esiste oggi solo una quarantina di copie). Successivamente, nel 1457, Fust e il socio Peter Schöffer, che aveva appreso l'arte da G., iniziavano la loro fiorente attività di tipografi con il Salterio, il primo testo datato, stampato coi tipi che provenivano dalla officina di G. Il nome di G. non compare nel colofone di nessun libro: è quindi dubbio che gli si possa attribuire, come si faceva un tempo, una serie di paleotipi magontini, stampati fra il 1447 e il 1460, come le lettere d'indulgenza, le edizioni frammentarie del Donato, il Calendario per il 1448 (ma in realtà non apparso prima del 1457-59), la Bibbia detta delle 36 linee, il Catholicon di G. Balbi e il Missale speciale constantiense i cui tipi presentano affinità con quelli del Salterio del 1457. Può ritenersi che, dopo il processo contro Fust, G. abbia ripreso la sua attività e ricostituito la sua officina, poiché risulta che Konrad Humery era in possesso, dopo la morte di G., del suo materiale tipografico. Forse visse in povertà e fu colpito da cecità, dovette abbandonare la stampa, e nel 1465 il principe arcivescovo di Magonza Adolf accolse G. nella sua corte dandogli una pensione. ▭ Dal 1901 hanno sede in Magonza il G. Museum e la G. Gesellschaft, che cura, dal 1926, la rivista G. Jahrbuch.
Morgana
Al tempo della conquista barbara uno dei re conquistatori arrivò in Calabria e si trovò davanti un'isola meravigliosa con al centro una montagna che emanava fumo e fuoco. Stava meditando su come fare per raggiungerla e conquistarla, quando gli apparve una donna bellissima che gli disse: "Vedo che guardi quella meravigliosa isola e ne ammiri le distese di aranci e ulivi, i dolci declivi ed il suo magico vulcano. Io posso donartela se la vuoi." Era agosto, il mare era tranquillo e neppure un alito di vento turbava la pace e la serenità del luogo, l'aria era tersa e limpida e davanti agli occhi del re barbaro accadde uno strano fenomeno: la Sicilia era vicinissima, si potevano vedere chiaramente gli alberi da frutto, il monte che vomitava fuoco e perfino gli uomini che scaricavano merci dalle navi. Il re barbaro si buttò in acqua sicuro di poterla raggiungere con pochi passi. Mentre il re barbaro affogava, la fata Morgana sorrideva.
Ancora oggi si verifica questo strano fenomeno per cui, nelle giornate particolarmente terse di agosto e settembre, la Sicilia sembra vicinissima alla Calabria e se ne possono distinguere distintamente campi, case e colline; infatti la fata Morgana non è altro che un fenomeno ottico che si ammira spesso nello stretto di Messina e nell'isola di Favignana a causa di particolari condizioni atmosferiche. Guardando da Messina verso la Calabria, si vede come sospesa nell'aria l'immagine di Messina e, viceversa, guardando da Reggio Calabria verso Capo Peloro, si vede nello stretto Reggio.
Dolce gustoso
PANNA COTTA ALLE FRAGOLE...
Ingredienti
- 750 ml di panna liquida
- 250 g di fragole
- 200 g di zucchero a velo
- 4 fogli di colla di pesce
- 1 bacca di vaniglia
La preparazione:
Mettere a bagno i fogli di colla di pesce in acqua fredda per almeno 10 minuti. Lavare le fragole e frullarne 150 grammi, lasciarne intere 100 g per la decorazione scegliendo le più piccole per la decorazione. Mettere la panna in una casseruola, poi aggiungere lo zucchero a velo e la bacca di vaniglia tagliata a metà. Mescolare bene e portare a ebollizione a fuoco basso. Strizzare i fogli di colla di pesce e aggiungendoli al composto mescolando fino a quando non saranno sciolti. Versare il composto in una terrina e aggiungere le fragole frullate. Mescolare, poi versare il tutto in uno stampo da budino.
Metetre il composto in frigo per 3 ore. Prima di servire, capovolgere la panna sui piatti da portata.
Frullare 50 grammi di fragole con un cucchiaio di zucchero, poi versare la salsa ottenuta sulla panna cotta e infine decorare il tutto con le fragole restanti.Buon appetito!!!
Segno zodiacale - Vergine
Segno di intelligenza superiore alla media, dotato di forte senso critico, talvolta eccessivo. Molto analitico, studia ogni problema con calma e precisione facilmente scambiata per pignoleria. Affidabile e responsable negli incarichi che deve svolgere, portati sempre a termine al massimo delle sue notevoli capacità. I nati di questo segno amano rispettare le regole (giuste e democratiche) e vederle rispettate, convinti come sono che completa libertà d'azione individuale sia in realtà sinonimo di caos. In campo affettivo, il segno affronta il rapporto su base cerebrale, scarsamente romantico e passionale; poco geloso, generalmente fedele ma... non traditelo: potreste pentirvene! Considerato piuttosto insensibile e sessualmente freddino, in realtà esercità solo un eccessivo controllo sulle emozioni: vorrebbe la precisione anche nel campo emotivo! Se qualcuno riesce a dare uno scossone a questo muro, questo segno diventerà una piacevole sorpresa per il partner. Il nato Vergine non ha molta fiducia in se stesso: troppo ipercritico non scusa i propri difetti. Mente aperta e acuta, attrae con la profondità del suo pensiero e la scioltezza di linguaggio nell'esporlo, soprattutto nel caso di buon bagaglio culturale. Non ama la mondanità, cerca sempre rapporti interpersonali intelligenti. In un rapporto di coppia, si preocupa solo di costruire un futuro solido e concreto. La sua attrazione sessuale per un partner è condizionata dalla stima mentale che ha per lo stesso. I nati in questo segno sono buoni genitori, attenti, disponibili, pronti a fare sacrifici. Non soffocano i figli, ai quali vengono riconosciute le singole personalità e gli spazi necessari per un sano sviluppo psicofisico. Forse non guasterebbe qualche slancio e dimostrazione d'affetto in più, di cui il nato Vergine è decisamente parco. In amicizia, grande selezionatore: pochi ma buoni. Certo non salti precipitosamente al collo di nessuno per profonderti in baci e abbraccci ma sei un amico vero e prezioso, nel bene e nel male. E chi ha trovato te, Vergine, come amico, ha veramente trovato un tesoro.
Poesie di F.Rabindranath Tagore
Donna, non sei soltanto l' opera di Dio Donna, non sei soltanto l' opera di Dio, ma anche degli uomini, che sempre ti fanno bella con i loro cuori. I poeti ti tessono una rete con fili di dorate fantasie; i pittori danno alla tua forma sempre nuova immoralità. Il mare dona le sue perle, le miniere il loro oro, i giardini d' estate i loro fiori per adornarti, per coprirti, per renderti sempre più preziosa. Il desiderio del cuore degli uomini ha steso la sua gloria sulla tua giovinezza. Per metà sei donna, e per metà sei sogno.
Gandhi e la non violenza
Nel 1940 Gandhi esortava gli Inglesi a praticare la non-violenza e la non-collaborazione verso gli invasori tedeschi, verso Hitler e Mussolini. Esortava gli Inglesi a non combattere, a farsi invadere, depredare, uccidere, piuttosto che sottomettersi, piuttosto che usare violenza verso gli aggressori. La sua fiducia in questa dottrina, la sua fede in Dio, le sue opinioni così destabilizzanti stridono dolorosamente con il senso comune della nostra società, da sempre basata su un monopolio della forza, del potere, della prevaricazione. Mi chiedo come sarebbe oggi la nostra vita, il nostro mondo se avessimo seguito quei consigli, se avessimo capito che rispondere alla violenza con la violenza è sempre sbagliato. Saremmo in ostaggio del mercato, delle borse? Saremmo quella specie di infantili bambocci, attaccati alla merce, alla tecnologia fine a se stessa, alle fandonie dei politici, alle leggi che, a torto o a ragione, rispettiamo controvoglia?
Gli animali non ci appartengono,sono solo razze diverse da noi, razza umana
Niente panico, sono solo animali Ancora una volta sotto il tendone, popcorn e zucchero filato, musiche e spettacolo, alla ricerca – come se fosse necessario – di un altro momento di spensieratezza. Seduti irresponsabili e passivi. Loro sono lì, ad un passo da noi. Da lontano non si vede, ma potessimo avvicinarci ci invaderebbe l’odore della tristezza del loro sguardo, della loro vita innaturale, carica di paura, fatica e sottomissione. I domatori lo sanno bene, per loro è un lavoro. Lo spettacolo finisce e le maschere si sciolgono per il caldo dei riflettori. All’uscita, oltre alla glicemia alta e le orecchie impastate dal frastuono, rimane addosso solamente quell’ombra di tristezza. Ma il bambino ha sonno e piange. Dopo qualche minuto arriva il pensiero della cena e del week-end finito in sordina. Domani è lunedì e la ruota continua il suo stanco morto
Siamo così abituati all’idea degli animali nel circo che abbiamo smesso di riflettere sulla sua origine colonialista, imperialista e specista. Gli animali esotici portati oggi a Fiume Veneto dal circo di Moira sono nientemeno che il frutto del secolare dominio dei forti verso i deboli, dei ricchi verso i poveri, del nord verso il sud, dell’uomo verso la natura. Qualcuno ne ha preso coscienza, sono quelli che cercano il modo per gravare il meno possibile su un bilancio energetico (ed etico) in perenne deficit. Altri approfittano per consumare la parte risparmiata dai primi, continuando, tra l’altro, a finanziare (anche e soprattutto con soldi pubblici) i circhi equestri. Tutto ciò per tenere in vita usanze pruriginose ed artificiali, che al pari della caccia e della vivisezione, fanno bella mostra della faccia più scura della nostra superficialità. Un miliardo di persone al mondo soffre la fame. Niente panico, sono solo esseri umani. Nel frattempo ci teniamo stretti i “nostri” cari animali, i nuovi schiavi del XX secolo. Di ogni razza e dimensione e colore. Dalle gabbie al piatto, dagli allevamenti/lager ai tavoli di tortura dei laboratori, dai roghi delle foreste alle carneficine negli oceani. Fino a che punto riusciamo a chiudere gli occhi? Evidentemente è troppo presto per aprirli: dopo aver distrutto il loro habitat, dopo averli deportati, ammassati, dopo averne fatto pellicce e cibo scadente, dopo avergli iniettato nicotina e cancerogeni, vogliamo finalmente che ci facciano divertire un po’! Tutti al circo di Moira, a vedere la tigre bianca che salta nel cerchio e l’orso che balla! Niente panico, sono solo animali.
La tragedia del Titanic
documentario sulla tragedia del Titanic,la mitica nave affonda il 14 aprile 1912
Graffiti
Il graffitismo (in inglese graffiti o più raramente graffiti writing), è una manifestazione sociale, culturale e artistica diffusa in tutto il pianeta, basata sull'espressione della propria creatività tramite interventi pittorici sul tessuto urbano. Correlato ad essa è l'atto dello scrivere il proprio nome d'arte (tag) diffondendolo come fosse un logo. Il fenomeno, ricordando la pittura murale (murales - disegni su muro), è da alcuni ad essa accostato, e viene spesso associato ad atti di vandalismo, poiché numerosi writer utilizzano come supporti espressivi mezzi pubblici o edifici di interesse storico e artistico. Generalmente, i writer più vicini ad un lavoro di ricerca artistica tendono a esprimersi in campi più protetti, come nelle "hall of fame", spazi a disposizione dei writer in cui dipingere legalmente (siano questi muri esplicitamente dedicati dalle amministrazioni comunali all'espressione della "spray-can art" - un modo, questo, per cercare di arginare il dilagare del fenomeno nel contesto dei centri storici o di quartieri residenziali - o siano luoghi siti in periferie degradate o di poco interesse o difficilmente raggiungibili in cui, per un tacito accordo con gli organi deputati al controllo dell'ordine pubblico, si lascia ai writer "carta bianca" e una relativa tranquillità per dipingere ). I writer che scelgono di esprimersi per lo più in contesti del genere, attraverso la scelta consapevole e responsabile del supporto per la pittura, si distinguono da quelli che intervengono anche su edifici di interesse storico e artistico. Ogni writer, qualsiasi sia la sua inclinazione e provenienza, ricerca e studia un'evoluzione personale, per arrivare ad uno stile proprio in modo tale da distinguersi dagli altri ed essere notato maggiormente. Nel corso degli anni molti artisti hanno comunque maturato nuove tendenze creative per cui, pur mantenendo radici nel graffiti writing, sono riusciti a sconfinare nella tipografia, nel design, nell'abbigliamento, contaminando il tipico stile degli anni '80 con ideali più razionali e vicini alla grafica. Si parla di tendenze artistiche "post-graffiti" in particolare riferendosi alla street art, e di Graffiti Design per le influenze oramai evidenti nelle tecniche pubblicitarie e nella moda. È possibile affermare che molti artisti oramai integrati nel sistema convenzionale del mercato dell'arte, traggono il loro valore da esperienze precedenti spesso formalmente illegali. Origini del graffitismo [modifica] Sebbene le sue origini si possono far risalire all'abitudine dei soldati alleati nel corso degli anni quaranta di disegnare lo scarabocchio Kilroy, il graffitismo nasce a Filadelfia nei tardi anni sessanta sui treni e si sviluppa in seguito a New York negli anni settanta fino a raggiungere una prima maturità stilistica a metà degli anni ottanta. TAKI 183 è un writer dei primi anni '70 che, insieme a Rammellzee, apre la strada al graffitismo ed allo sviluppo dell'Aerosol-art a New York.
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