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venerdì 9 novembre 2012

Le gaff di giurato


L'enigma delle statuette di Acambero


Per statuette di Acambaro si intendono un altissimo numero (oltre trentamila) di reperti archeologici trovati in uno scavo archeologico nel luglio del 1944 diretto da Waldemar Julsrud nei pressi di Acambaro, in Messico.Si tratta di piccole statuette in ceramica, somiglianti ad alcune specie di dinosauri. Per questa ragione le statuette di Acambaro sono generalmente citate negli elenchi degli oggetti anacronistici o OOPArt. C'è una forte possibilità che le statuette siano in realtà una bufala.Alcuni creazionisti e oppositori dell'evoluzionismo credono che queste statuette costituiscano una prova credibile della coesistenza dell'uomo e dei dinosauri, cosa che smentirebbe la teoria dell'evoluzione e accrediterebbe maggiormente l'interpretazione letterale della Bibbia (per quanto la Bibbia non citi l'esistenza dei dinosauri). Per questo motivo le statuette di Acambaro vengono spesso associate alle pietre di Ica.In ogni caso, non c'è nessuna prova che le statuette siano autentiche. Le statuette vennero scoperte da Waldemar Julsrud, un archeologo dilettante tedesco emigrato in Messico nello stato di Guanajuato, e più precisamente ad Acmbaro, 175 miglia a nord ovest di Città del Messico. Secondo Dennis Swift, convinto sostenitore della teoria della terra giovane e dell'autentictà delle statuette, Jalsrud era un commerciante di ferramenta che inciampò in una delle statuette mentre stava facendo una passeggiata a cavallo. Julsrud assunse un contadino messicano per disseppellire le rimanenti statuette, e lo pagò per ciascuna statuetta che gli portava. In tutto il contadino e i suoi assistenti gli consegnarono oltre 32.000 statuette.Si trattava in genere di raffigurazioni di diverse persone e animali, dai presunti dinosauri a figure umane di tutto il mondo, fra cui gli Egiziani, i Sumeri, e anche "Caucasici barbuti".Queste statuette attirarono poco l'attenzione degli studiosi e degli scienziati, e quando Julsrud cominciò ad affermare che si trattava di accurate rappresentazioni di dinosauri creati da un antico popolo, non venne semplicemente preso in considerazione. I mass media e i giornali avevano invece riportato la notizia, e le statuette cominciarono ad avere una certa popolarità.Le statuette vennero esaminate da Charles C.DiPeso, un archeologo che stava lavorando per l'Amerind Foundation, un'organizzazione dedicata alla preservazione della cultura dei nativi americani. DiPeso studiò le statuette, e concluse che non erano autentiche, e che erano state probabilmente realizzate dai contadini della zona. Pubblicò i suoi risultati nella rivista American Antiquity. L'accuratezza della sua ricerca è spesso contestata dai sostenitori dell'autenticità delle statuette.Jalsrud si guadagnò presto il sostegno dei creazionisti e degli studiosi dell'archeologia misteriosa, fra cui quello di Charles Hapgood, pioniere della teoria dello scambio dei poli terrestri. Jalsrud venne anche sostenuto da Erle Stanley Gardner, scrittore di narrativa e creatore del personaggio di Perry Mason, che affermò che 32,000 statuette non potevano essere state realizzate da una singola persona o da un gruppo di persone.Le statuette sono state citate in alcuni libri pseudoscientifici come Atlantis Rising di David Lewis. Don Patton, un altro sostenitore della teoria della scienza giovane, è emerso come uno dei maggiori sostenitori, fornendo anche ulteriori indizi a favore, come la somiglianza delle statuette ai dinosauri descritti da Robert Bakker nel libro Dinosaur Heresies. Secondo gli studi, se fossero davvero autentiche, risaliberro ad una età che va da circa 6500 a 1500 anni fa. Ma i Dinosauri, secondo la Scienza Ortodossa, si sarebbero estinti circa 65 milioni di anni fa.

Ma ci sono o ci fanno??

Poste italiane e non vedenti
Marzia P. ci segnala la seguente "genialata" di un ufficio postale della provincia di Pisa: 
"AVVISO PER I NON VEDENTI - SUONARE IL CAMPANELLO E ATTENDERE L'ADDETTO".
Sono stati gentili a mettere a disposizione dei "non vedenti" un operatore, che può aiutarli a svolgere le commissioni... resta da capire come possono leggere l'avviso e suonare il campanello... 
staff nocensura.com

PS: sul pulsante, in rilevo si può notare una scritta in "braille", resta da capire come può un non vedente sapere dove trovare il pulsante...

Choosy


Da un'idea di Elsa Fornero. 
L'incubo che ha unito padri e figli.
"Un film che ti fa apprezzare ciò che hai" (Goldman Sachs)
"Un film che ti insegna a vivere con poco" (Joseph Ratzinger)
"E a sperare nell'aldilà" (Antonio De Curtis)
"La morte è una risorsa" (INPS)
Testi e sceneggiatura: Massimo Merighi e Tony Troja Montaggio:
Davide Vallone Regia:
Massimo Merighi e Tony Troja

Eco-yurte di lusso nel deserto del Gobi

 Bob Krist/Corbis




Di hotel incredibili ne abbiamo visti davvero tanti, ma un eco-camping di lusso nel deserto del Gobi, nel cuore della Mongolia, ci mancava. Si chiamaThree Camel Lodge questo complesso composto da 30 Gher, dette anche "yurte", le tradizionali abitazioni circolari in cui vivono le popolazioni mongole nella steppa. Interamente rivestite di feltro per proteggere l'interno dal freddo pungente e dalle intemperie, le yurte del lodge sono allestite con arredamento tradizionale, due letti, un bagno privato e ogni genere di comfort. Ma oltre alla tradizione, questo lussuoso campo è molto attento anche all'ambiente: è infatti costruito seguendo criteri di eco sostenibilità e interamente alimentato da sole e vento.



Fonte : Focus.it

Il bullismo va combattuto incominciando dalla famiglia

Polizia Postale Web Site Fans
Bullismo un reato commesso da VIGLIACCHI. 
Bullismo Nell'ambito della campagna per la lotta al bullismo "smonta il bullo" è stato istituito un numero verde 800 66 96 96 a cui rispondono operatori qualificati che ricevono segnalazioni di atti di bullismo. La task force del numero anti bullismo è costituita da psicologi, insegnanti, genitori e personale ministeriale. Il numero sarà attivo dal lunedì al venerdì dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 19.00.
A cura di: Andrea Mavilla

La battaglia dei due lupi

Una sera un anziano Cherokee raccontò al nipote della battaglia che avviene dentro le persone.
E disse: “Figlio mio, la battaglia è tra i due lupi che vivono dentro di noi.
Uno è infelicità, paura, preoccupazione, gelosia, dispiacere, autocommiserazione, rancore, senso di inferiorità.
L’altro è felicità, gioia, amore, speranza, serenità, gentilezza, generosità, verità, compassione”.
Il piccolo ci pensò su per un minuto e poi chiese: “Quale dei due lupi vince?”.
L’anziano Cherokee rispose semplicemente: “Quello a cui dai da mangiare”

Un genio dimenticato

Nikola Tesla era di nazionalità serba ma nacque nella cittadina croata di Smilijan nella notte fra il 9 e il 10 luglio del 1856.
Mi chiamarono pazzo nel 1896 quando annunciai la scoperta dei raggi cosmici. Ripetutamente si presero gioco di me e poi, anni dopo, hanno visto che avevo ragione. Ora presumo che la storia si ripeterà quando affermo che ho scoperto una fonte di energia finora sconosciuta, un’ energia senza limiti, che può essere incanalata “ - Nikola Tesla Nikola Tesla scrisse un articolo dal tono futuristico sul Century Magazine in cui affermò di poter costruire un “sistema mondiale di trasmissioni senza fili ” utile per comunicare telefonicamente, inviare notizie, musica, andamento dei titoli azionari, informazioni di carattere militare o privato. L’articolo catturò l’attenzione di J. P. Morgan, un grande banchiere d’affari che gli offrì un finanziamento iniziale di 150,000 $, in cambio del 51% delle azioni sul progetto.
Nel 1901 Tesla si mise alla costruzione del suo nuovo sistema di trasmissione mondiale vicino alle scogliere di Wanderclyffe, nel Long Island dello stato di New York. Si trattava dello sviluppo e del perfezionamento dell’impianto di trasmissione già da lui utilizzato a Colorado Springs ed era caratterizzato da una struttura portante interamente in legno con una enorme cupola metallica toroidale sul vertice. Ma per quanto la Wanderclyffe Tower fosse perfettamente idonea a svolgere molte funzioni, lo scopo che primariamente Tesla voleva raggiungere con la sua costruzione era la trasmissione di elettricità senza fili in tutto il globo, un obiettivo che lo scienziato si guardò bene dal rivelare al suo finanziatore [23]. Il 12 dicembre dello stesso anno però il mondo fu sconvolto da una notizia sensazionale: Guglielmo Marconi aveva trasmesso la lettera “S” oltreoceano da una località in Cornovaglia fino a Newfoundland, in America [24]. Pochi infatti sapevano che l’inventore italiano aveva utilizzato ben 17 dei suoi brevetti per ottenere quel risultato e così Tesla fu costretto ad iniziare una battaglia legale controMarconi [25]. Ma quando qualche tempo dopo Tesla dichiarò ai giornali di potere illuminare tutta la città di Parigi con il suo trasmettitore di Warderclyffe, Morgan scoprì che il vero scopo di Tesla era quello di trasmettere gratuitamente energia elettrica senza fili e quindi ritirò immediatamente il suo appoggio finanziario al progetto dicendo allo scienziato che avrebbe fatto molto meglio a realizzare un impianto come quello di Marconi.
La Wanderclyffe Tower - Il super banchiere infatti aveva chiesto a Tesla solo di sviluppare un sistema di comunicazione avanzato su cui poter lucrare e non certo una tecnologia che andasse contro i suoi stessi interessi di profitto. Di conseguenza, dietro la pressione dei poteri forti, Tesla venne prima fermato ad un passo dal completamento del sistema mondiale, poi isolato da tutto il resto del gota finanziario (non trovò più nessuno disposto a fargli credito) e infine dimenticato da media e istituzioni insieme alle sue scoperte scomode. Dal momento della storica rottura con Morgan, Guglielmo Marconi fu elevato a nuova “star” internazionale delle radiocomunicazioni.
A cura di Marco Pizzuti tratto da www.nocensura.com

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Tecnologia e km zero, a Milano la spesa in cascina si fa online Si possono fare scorte sane e sostenibili quando si vive lontani dalla campagna? Nel capoluogo lombardo è nata una piattaforma che mette in contatto agricoltori e acquirenti, valorizzando i prodotti artigianali tipici del territorio Centro di Milano: difficile immaginare un luogo più lontano dalla tranquillità e l’aria tersa dei cascinali di campagna. Eppure proprio dal capoluogo lombardo è possibile assicurarsi frutta e verdura appena colte, formaggi e conserve realizzati con metodi artigianali e carne freschissima a chilometri zero restandosene comodamente seduti davanti al proprio computer di casa o in ufficio. Il portale Cortilia propone una nuova modalità di acquisto fondendo la tecnologia più innovativa con la tradizione della migliore agricoltura regionale: «Si tratta di un mercato agricolo online – spiega il fondatore, Marco Porcaro – che consente agli utenti di fare la spesa direttamente presso i cascinali dei produttori iscritti al servizio». Una formula particolare nel panorama delle offerte Internet di questo tipo: «Molti operatori svolgono la funzione di retailer, cioè comprano e rivendono i prodotti, mentre noi creiamo e organizziamo il mercato mettendo in contatto acquirenti e venditori». Uno strumento già utilizzato da oltre 5mila utenti con per ora una ventina di agricoltori coinvolti per un servizio dedicato alla province di Milano e di Monza e Brianza ma che, forte di numeri in continua crescita, punta ad espandersi in direzione Torino, Bologna e Firenze con specialità provenienti anche dai cascinali della zona del lago di Garda. Ogni venditore ci mette la faccia, con una propria pagina dedicata sul sito nella quale non solo espone i prodotti con il relativo prezzo, ma racconta anche la sua storia e la sua filosofia di lavoro. Un’ulteriore garanzia per chi compra: «La trasparenza e la tracciabilità sono totali – prosegue Porcaro – è possibile sapere in ogni momento da dove arriva ciò che si è appena ricevuto». Interessante anche la varietà di modalità d’acquisto: è possibile sottoscrivere un abbonamento a una cassetta settimanale (15 euro per quella da 1-2 persone, 20 per quella da 3-4) o comprare singoli prodotti raccolti e consegnati in giornata. Con metodologie di trasporto rispettose dell’ambiente: «Nelle zone maggiormente coperte dal servizio si possono scegliere giorno e fascia oraria di consegna. Un apposito software ci permette di rendere il tutto sostenibile, calcolando il percorso più efficiente in base alle richieste arrivate e consentendoci di ridurre al minimo le risorse impiegate (mezzi e chilometri percorsi)». Con il dichiarato obiettivo di valorizzare le specialità locali, che non sempre costano di più dei prodotti della grande distribuzione, come si è portati a pensare: «Il prezzo lo decide l’agricoltore, che rende disponibile il proprio listino – conclude Porcaro – noi li incoraggiamo a proporre offerte vantaggiose e stiamo studiando la possibilità di introdurre bonus e sconti per i clienti più fedeli. E se, nonostante questo, il costo a volte rimane più alto, ciò è legato a una maggiore qualità del prodotto e a fattori come la stagionalità della quale altri attori sul mercato non sempre tengono conto. Comprare da noi non è come fare la spesa al supermarket». di Paolo Scandale www.puntarellarossa.it
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