venerdì 25 aprile 2014
Jellyfish lake: il lago delle meduse (Palau)
Il Lago delle Meduse si trova sull’isola di Eli Malk nella repubblica di Palau.
Ventimila anni fa queste meduse furono intrappolate in un bacino naturale dell’isola quando l’oceano si ritirò.
Per migliaia di anni senza che i predatori le cacciassero, queste meduse sono evolute in una nuova specie e hanno perso le loro capacità urticanti non dovendosi più difendere da eventuali aggressori. Queste meduse oggi sono innocue per l’uomo, ma persone con una pelle particolarmente sensibile potrebbero provare dolore venendo in contatto con loro.
Chi e’ allergico dovrebbe comunque indossare una muta o degli abiti protettivi.
Queste affascinanti creature sopravvivono in una relazione simbiotica con delle alghe che vivono al loro interno.
Durante la notte, le meduse scendono nelle profondità del lago dove le alghe si nutrono.
Durante il giorno le meduse tornano in superficie seguendo il sole attraverso il lago in una migrazione di massa.
Attraverso la fotosintesi le alghe convertono l’energia del sole in zuccheri di cui si nutrono le meduse.
Non e’ possibile fare immersioni nel lago perché lo strato nutritivo, da 15 metri di profondità in poi, contiene solfuro di idrogeno altamente tossico per le persone.
Se un sub dovesse scendere in questo strato, le tossine potrebbero entrare nel corpo attraverso la pelle e questa esposizione potrebbe essere letale.
In ogni modo, lo snorkeling e’ assolutamente sicuro e se un giorno ti dovessi trovare a Palau, dovresti andare in questo posto speciale. L’esperienza di nuotare tra milioni di meduse e’ un po’ surreale e Palau e’ l’unico posto al mondo in cui lo puoi fare.
Miyajima, l'isola dei cervi che ormai muoiono di fame
Quando si arriva nella bellissima isola sacra giapponese di Miyajima, a poco meno di un'ora di aliscafo da Hiroshima, i primi a dare il benvenuto sono i cervi, che qui sono liberi di circolare.
Sono considerati messaggeri degli Dei e ormai sono talmente addomesticati da chiedere con simpatica insistenza cibo ai turisti. Ma ad oggi sono in grave pericolo: i cervi di Miyajima stanno morendo di fame.
Sopravvissuti negli ultimi decenni anche, e soprattutto, grazie a cracker e altri alimenti forniti dalla gente del posto e dai visitatori, oggi non possono più essere nutriti: nel tentativo di ridurre la loro popolazione, il governo ha deciso di vietare l'alimentazione da parte dell'uomo.
I funzionari della città di Hatsukaichi hanno approvato una legge nel 2008, con lo scopo di riportare gli animali nel loro stato naturale, facendoli tornare selvatici e riducendoli di numero. Ma il problema è che ormai i cervi non sono più in grado di badare a se stessi in un ambiente forestale.
A peggiorare le cose, c'è anche la mancanza di vegetazione.
Insomma, gli animali sacri e intoccabili non possono più nutrirsi.
Totalmente abituati a essere nutriti dagli esseri umani e privi di piante, si sono rivolti alla spazzatura come loro principale fonte di sostentamento.
A volte arrivano a mangiare perfino sassi e sacchetti di plastica.
Sono così disperati che divorano qualsiasi cosa - abbigliamento, cinghie delle macchine fotografice, biglietti, mappe e passaporti.
Gli attivisti per i diritti degli animali in tutto il Giappone stanno cercando di ottenere giustizia e un trattamento più compassionevole per queste bellissime creature. Hanno raccolto anche le firme, ma la città ha respinto tutte le petizioni.
Alcuni veterinari si sono offerti per sterilizzare o castrare gli animali gratis, ma i funzionari hanno fatto orecchie da mercante a ogni tipo di suggerimento.
L'isola dei cervi non è più un paradiso.
Tratto da : http://greenme.it
giovedì 24 aprile 2014
Un discorso di oltre 70 anni fa......mai cosi attuale
Il grande dittatore è un film del 1940 diretto, prodotto e interpretato da Charlie Chaplin.
La sua prima edizione risale al 15 ottobre del 1940, nel pieno della seconda guerra mondiale.
Il Miracle Garden di Dubai: Quando la natura supera l’arte
E’ considerato il giardino più bello del mondo e ha una superficie di ben 72 mila mq; un’area che conta 45 mila fiori sbocciati; tra questi vediamo petunie, calendula e Marigold.
Inoltre è ricco di coreografie floreali, con la presenza di tantissime forme: cuori, stelle, igloo, triangoli.
E’ un vero e proprio giardino fiorito nel deserto ed è stato inaugurato nel 2013 il giorno di San Valentino.
Un luogo ideale per gli appassionati di giardinaggio e di fiori, ma anche per fare una visita romantica o semplicemente godere di uno spettacolo strabiliante; a volte la natura è più spettacolare dell’arte, o meglio l’arte può essere natura!
La fotografia

La fotografia è probabilmente fra tutte le forme d’arte la più accessibile e la più gratificante.
Può registrare volti o avvenimenti oppure narrare una storia.
Può sorprendere, divertire ed educare.
Può cogliere, e comunicare, emozioni e documentare qualsiasi dettaglio con rapidità e precisione.
Piccola storia della fotografia
Utilizzando le scoperte e gli studi iniziati già nell'antica Grecia ,ma si concretizzò agli inizi dell'800
Già il filosofo Aristotele osservò che la luce, passando attraverso un piccolo foro, proiettava un'immagine circolare.
Nel 1515 Leonardo da Vinci, studiando la riflessione della luce sulle superfici sferiche, descrisse una camera oscura che chiamò "Oculus Artificialis" (occhio artificiale). Un apparecchio del genere, usato per studiare l'eclissi solare del 24 gennaio 1544, fu illustrato dallo scìenziato olandese Rainer Geinma Frisius.
A Gerolamo Cardano fu da attribuirsi, nel 1550, l'utilizzo di una lente convessa per aumentare la luminosità dell'immagine.
Si ritenere che nel 1790/91 avvenne la prima impressione di un'immagine chimica su carta.
Torniamo ad imparare

Un usanza che si è persa
Un tempo alla nascita di un bambino/a veniva piantato un albero
Di quante sane tradizioni ci siamo dimenticati
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