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giovedì 17 novembre 2016
La diffusione dell'uomo sulla Terra in 5 minuti
In certi momenti storici occorre rimettere le cose in prospettiva: questo video del Museo di Storia Naturale Americano ci riesce in modo piuttosto efficace, raccontando l'espansione e le migrazioni dell'uomo in 5 minuti (più una breve previsione per il futuro).
L'animazione mostra le migrazioni dei sapiens fuori dall'Africa e verso le aree più remote del pianeta avvenute nell'arco di poche centinaia di migliaia di anni, indicando, nella parte alta, una sorta di "contatore" della popolazione mondiale. Nell'anno 1 d.C., eravamo ancora appena 170 milioni.
Ci abbiamo messo quasi 2.000 anni per diventare 1 miliardo - una soglia che abbiamo raggiunto attorno al 1800, grazie alla Rivoluzione Industriale e alla nascita della medicina moderna.
Per espanderci fino a 7 miliardi, sono bastati 200 anni.
Nel video si nota che la nascita dell'agricoltura, poco prima di 10.000 anni fa, corrisponde a una prima impennata della popolazione mondiale, che si inizia a contare in milioni. L'espansione sanguinaria dell'Impero Mongolo, nel 13esimo secolo, è seguita a ruota dall'avvento della peste bubbonica, fatale per 20 milioni di persone in Europa (un terzo degli europei nel 1300). Questa combinazione di fattori coincide con una rara fase di declino della popolazione mondiale.
Dal minuto 4:10 in poi , con la Rivoluzione Industriale, assistiamo a un'esplosione demografica, che raggiunge il suo culmine dal 1800 al 2015: in quest'arco di tempo siamo passati dal miliardo ai 7 miliardi. E da qui al 2100 potremmo raggiungere gli 11 miliardi. In pochissimo tempo possiamo lasciare sul pianeta un'impronta indelebile.
Ecco perché è importante adottare stili di vita che lo rendano abitabile anche in futuro.
Fonte: focus.it
giovedì 26 novembre 2015
Tragico disastro ambientale in Brasile: la situazione è gravissima
Lo scorso 5 novembre il Brasile è stato colpito da una tragedia ambientale senza precedenti.
Gli argini di due dighe trasportanti liquidi di scarto industriale altamente tossici hanno ceduto, riversando nel Rio Doce 60 milioni di metri cubi di sostanze inquinanti.
Fanghi ferrosi contaminati da arsenico, piombo, cromo ed altri metalli pesanti hanno invaso la città di Mariana, continuando l’inarrestabile corsa di 500 km trasportati dalle acque del fiume fino alla sua foce: acqua e terreni circostanti, foreste, aree protette, campi agricoli, case, habitat sensibili – tutto è stato ricoperto dal fango tossico.
La responsabile di tale incalcolabile disastro è la ditta Samarco Mineracao Sa, la quale è controllata dalla anglo-australiana Bhp Billiton e dalla brasiliana Vale, entrambi colossi delle miniere.
Una colpevolezza ingiustificabile, se si considera che l’azienda non era nemmeno dotata di sistemi di allarme ed evacuazione in caso di possibile incidente!
Inoltre sembrerebbe che la causa del cedimento sia dovuta ai recenti lavori di ampliamento del canale: al momento del crollo alcuni operai erano all’opera per allargare la diga così da poter trasportare più materiale tossico, scarti prodotti sia dalle miniere locali che da quelle più distanti, in vista del continuo aumento della produzione.
Questa regione infatti è ricca di minerali: è qui che viene prodotto il 10% del ferro di tutto il Brasile ed è questa la ragione per cui il Rio Doce ad oggi appare come una enorme pattumiera a cielo aperto, anche se decenni fa il fiume era immerso nella foresta amazzonica; oggi invece il panorama è spettrale, le rive del Rio appaiono disboscate, i fondali pieni di sedimenti.
Il bilancio è di 11 morti, 15 dispersi, 600 sfollati, 250.000 persone senza acqua potabile.
La Samarco è stata obbligata a pagare 250 milioni di dollari al governo brasiliano, ma le stime per la pulizia riportano un danno di 27 miliardi di dollari.
Senza calcolare tutte le conseguenze collaterali che riguarderanno l’oceano: già la biodiversità del fiume è andata completamente distrutta e diverse specie – incluse alcune indigene – sono da considerarsi estinte; ora la preoccupazione è rivolta all’impatto che il disastro avrà sull’ecosistema dell’Atlantico.
Scienziati e ambientalisti temono che se venti e correnti spingeranno l’onda tossica verso nord, l’Abrolhos Marine National Park sarà fortemente a rischio: il parco racchiude un arcipelago di isole e barriere coralline dove sono ospitate specie marine protette, come tartarughe, delfini e balene.
Fortunatamente gli addetti del parco stanno già correndo ai ripari e per scongiurare una possibile moria di uova di tartaruga – deposte il mese scorso – hanno pensato di rimuoverle per tempo, sistemandole al sicuro.
Fonte: http://www.bioradar.net/
giovedì 6 novembre 2014
Midway, l'impegno a distruggere il pianeta
L'atollo di Midway è un'isola di 5,2 km quadrati con circa 3.000 abitanti, nella parte occidentale dell'arcipelago delle Hawaii, nell'Oceano Pacifico.
Scoperto nel 1859, costituisce oggi un comprensorio geografico sotto il controllo degli Stati Uniti, a cui l'arcipelago fu annesso nel 1867.
La civiltà della plastica è lontana 3.200 km. Eppure ecco quello che riesce a fare, documentato in un video decisamente forte, disturbante, ma da vedere.
Non sono necessarie parole di commento, tranne forse "ecco che cosa possiamo fare di... pessimo al nostro pianeta e a tutti noi".
Midway, il corto di Chris Jordan, è un viaggio fino al cuore di una tragedia ambientale straordinariamente simbolica.
Su una delle isole più distanti da ogni altra terra sul nostro pianeta, migliaia di albatros morti sul terreno, avvelenati dal giro del Pacifico, che vi spieghiamo nel multimedia L'isola rifiutata.
Da : http://www.focus.it/
sabato 7 giugno 2014
lunedì 19 maggio 2014
Ognuno di voi trarrà le proprie conclusioni......
Tutte le bugie e le incoerenze di Matteo Renzi spiegate e smentite puntualmente... DA LUI STESSO!
A 19 anni vinceva alla ruota di Mike sui canali fininvest... lo stesso anno cominciava a fare il politico... uhmmm?...
ORA ASCOLTA IN QUESTO VIDEO COME DIFENDE GLI INCENERITORI E OFFENDE QUESTA SIGNORA CHE TRA L'ALTRO E' UN'ONCOLOGA! E LUI ARRIVA A CHIAMARLA ASPIRANTE ALCHIMISTA!..
Non è certo la prima volta che succede che ascoltiamo, rapiti, le promesse che ci vengono fatte dall'alto, abbandonandoci come in questo caso all'adorazione del bugiardo di turno, concentrandoci sempre e soltanto sull'ultimo slogan e dimenticandoci beatamente di verificare l'attuazione di tutti quelli precedenti.
Anzi, a dir la verità, molto spesso ci dimentichiamo addirittura dell'esistenza delle vecchie promesse che tanto ci avevano entusiasmato.
Partiamo da qualche dettaglio su colui che ha fondato molti dei suoi slogan sulla necessità di ridurre drasticamente gli sprechi della politica e della macchina statale.
Bene, se ancora lo ignorate, anche e soprattutto a causa del completo silenzio di televisioni e giornali, dovete sapere che Renzi nel 2011 è stato condannato in primo grado per danno erariale quando era Presidente di provincia.
In particolare, tra le altre cose, Renzi è stato giudicato colpevole per aver effettuato assunzioni clientelari (per un danno di 2.155.000 euro) e per aver speso circa 600 mila euro di soldi pubblici in cinque anni tra viaggi, ristoranti, regali e ospitalità.
Tanto per dirne una: la visita di Renzi negli Stati Uniti nei giorni in cui Obama fu eletto presidente è costata ben 70mila euro.
Ma questo era solo il suo biglietto da visita! Vogliamo ora concentrarci su alcune delle promesse (probabilmente ne mancherà qualcuna, visto che è davvero difficile star dietro a tutti i suoi annunci) fatte dal nostro Presidente del Consiglio
Un esempio a caso? Semplice! Vi ricordate per cosa è diventato famoso Matteo Renzi e su cosa ha fondato tutta la sua campagna per le primarie?
E' passato meno di un anno e mezzo dalle prime primarie, perse, ma molti di noi probabilmente hanno dimenticato che il suo cavallo di battaglia in quell'occasione era la rottamazione, per svecchiare i cosiddetti "dinosauri" e ridare vigore e freschezza alla politica, in primis all'interno dello stesso partito democratico.
Bene, come potete facilmente verificare, non è andata esattamente così.
Nessuna vecchia cariatide ha perso la poltrona, men che meno D'Alema, contro cui sembrava fondarsi in modo particolare la fantomatica rottamazione.
In questi giorni si discute addirittura di candidarlo come commissario europeo, per "cambiare insieme l'Europa".
Ben altra cosa dal mandarlo a casa, che dite?
Ecco qui una simpatica foto che ritrae i due alla presentazione del nuovo libro di Massimo D'Alema.

Volete altri esempi dell'incoerenza di Renzi? Tranquilli, siamo solo all'inizio! Come dimenticare del suo rapporto bipolare con Silvio Berlusconi? Il 10 dicembre 2012 Renzi twittava spavaldo:

Ma non ci è sembrato poi così freddoloso quando, una volta segretario, ha annunciato in diretta:“Vedrò Berlusconi, nella sede del Pd, sotto il quadro di Che Guevara”, alla vigilia dell'incontro in cui di fatto Renzi, ricevendo il pregiudicato, lo ha riesumato come leader politico, per decidere con lui a porte chiuse la nuova legge elettorale,"in profonda sintonia" (ma Berlusconi non era "Game over"?).
Dei vizi di incostituzionalità dell'Italicumsi è già ampiamente discusso, ora vogliamo concentrarci in particolare sul tema delle preferenze.
Sì, perchè prima di diventare segretario Renzi si era autoproclamato paladino delle preferenze, ragion per cui alcuni hanno storto il naso al notare che l'Italicum non prevede le preferenze, ma le solite liste bloccate.
Ma poi è caduta nel dimenticatoio anche questa, e tutti a seguire incantati il pifferaio magico verso una nuova avventura! E' quindi toccato a Enrico Letta fare le spese dell'incoerenza di Renzi, che il 16 gennaio 2014 sosteneva: "Non voglio fare le scarpe a Letta. Anzi, le critiche al governo sono un segnale di affetto." Per non parlare dell'ormai celeberrimo: "#Enrico stai sereno!" del giorno dopo, 17 gennaio.
Bè, sappiamo tutti com'è andata a finire.
Renzi non ha aspettato nemmeno un mese per fare le scarpe a Letta, il 13 febbraio 2014, proponendo una mozione di sfiducia ai suoi danni nell'assemblea interna della direzione PD, votata a maggioranza con 136 voti su 160.
Ma non è da "turboRenzi" rallentare, ed eccoci quindi approdati ad una nuova incoerenza, forse una delle più discusse. Renzi, come ricorderete, è sempre stato un fervido sostenitore delle elezioni e della necessità di un'investitura popolare per essere legittimato a governare.
Ma questo solo fino al suo sgambetto a Letta e alla sua nomina a Presidente del Consiglio, senza alcuna legittimazione popolare, sostenendo per di più, fin dall'inizio del suo nuovo incarico, che il suo mandato durerà fino al 2018.
Non possiamo che chiederci: in virtù di cosa?
Deciso da chi?
Sicuramente non bastano meno di 2 milioni di voti a suo favore alle primarie del PD, tra l'altro per eleggerlo come segretario di partito e non come Presidente del Consiglio, su un totale di più di 50 milioni di aventi diritto al voto.
Ma oltre alla dichiarazione: "Mai più un governo di nominati!", totalmente disattesa dato che lui stesso è stato nominato, e non eletto, come Presidente del Consiglio, non dimentichiamoci anche della famosa:
"Mai più larghe intese!". Anche questa categorica affermazione non ha tardato a lungo ad essere smentita dai fatti, dato che Renzi ha immolato Letta per governare in un governo di larghe intese con la sua stessa maggioranza, e molti dei suoi stessi ministri, compreso l'alleato Alfano, anche lui non eletto, che sta reggendo i giochi politici solo in virtù di una scissione interna.
Ma è arrivato il momento di entrare nel merito delle nuove promesse di Renzi come Presidente del Consiglio.
Basta richiamare alla memoria la tabella di marcia che si era riproposto per capire che già ha tradito le aspettative.
Entro febbraio si sarebbe dovuto risolvere il problema della legge elettorale, che invece ad oggi è stata approvata solo alla Camera ed è incostituzionale almeno quanto il Porcellum, per i medesimi motivi (assenza di preferenze e premio di maggioranza spropositato).
Marzo sarebbe dovuto essere dedicato al lavoro.
A questo punto però, avendo approfondito cosa comporterà il Jobs Act per i lavoratori italiani (leggi assolutamente questo articolo! lo trovi in rete ), speriamo che i tempi si protraggano ulteriormente. Entro aprile poi il governo Renzi avrebbe dovuto rimborsare totalmente i debiti delle pubbliche amministrazioni alle imprese, ma non se ne è più parlato dai primi famosi annunci, e visti gli arretrati già accumulati abbiamo seri dubbi che se ne torni a discutere in tempi brevi.
Non parliamo poi della falsa abolizione delle Province, uno slogan particolarmente utilizzato nelle scorse settimane, salvo poi dover scoprire che questi enti saranno solo "svuotati", e come se non bastasse si aggiungeranno città metropolitane e unioni di comuni. La stessa Corte dei Conti afferma che la riforma in questione comporterà un aumento dei costi invece che una riduzione, anche considerando i 25000 consiglieri comunali in più che ne deriveranno.
Per quanto riguarda l'altrettanto falsa, ma ancora più pericolosa, abolizione del Senato, i costi non si ridurranno di 1 miliardo, come sosteneva Renzi, ma di 80 milioni al massimo, e la nostra democrazia ne uscirà fortemente compromessa.
Ma ancora non siete sazi di incoeRenzi?
Bene, allora parliamo del suoambiguo rapporto con l'Europa.
Il 2 gennaio 2014 Renzi dichiarava: "Il tetto del rapporto deficit/Pil al 3% è evidente che si può sforare: si tratta di un vincolo anacronistico che risale a 20 anni fa”.
Ma il 17 marzo, all'incontro con la Merkel, sosteneva:
"Noi rispettiamo tutti i limiti che ci siamo dati, a partire dai limiti del Trattato di Maastricht.
Quindi l'Italia NON chiede di sforare i limiti di Maastricht.
L'Italia NON vuole cambiare le regole, dando il messaggio che le regole sono regole cattive, che vengono da qualcuno fuori da noi. Le regole ce le siamo date noi, insieme, e le regole sono importanti."
Tutt'altra cosa, non trovate? Come se non bastasse il 19 marzo Renzi sosteneva: "La discussione di queste ore non è sul 3%, per il quale non ci sarà alcuno sforamento: il tema è prendersi lo spazio che noi abbiamo", quindi riservandosi senza dubbio "la possibilità di un innalzamento dal 2,6% ad una soglia più alta", in discontinuità con il governo Letta troppo rigoroso, che non era riuscito a dare aria all'economia.
E invece indovinate un po'? Con il DEF che è stato approvato in data 10 aprile 2014 Renzi si è smentito di nuovo, tanto per cambiare, confermando il tetto del deficit solamente al 2,6% per quest'anno, per poi addirittura ridurlo ulteriormente e progressivamente fino al 2018, tendendo fortemente verso il pareggio di bilancio.
Altro che sbattere i pugni sul tavolo, qui si tratta solo di continuare lungo quella strada fatta di tagli, svendite e privatizzazioni selvagge che sta tanto a cuore alla Troika.
Non ci sono dubbi che l'unica cosa coerente di Matteo Renzi sia la sua incoerenza. Sapendo che quando dice una cosa, poi ci si deve aspettare il contrario, per decidere se sostenerlo o meno bisognerebbe allora valutare sempre il contrario di ciò che dice o promette, altrimenti continueremo a farci prendere beatamente in giro, incantati dagli slogan e fermandoci ai titoli di decreti e riforme. Verifichiamo, prima di esultare per l'abolizione delle Province, se il titolo corrisponda a verità o se si tratti di una menzogna bella e buona, come in mille altri casi.
Non permettiamo alla solita vecchia casta, che con Renzi ha fatto il lifting, ma è rimasta sempre la stessa, di trattarci come un gregge di pecore disinformate da direzionare a piacimento tramite false promesse mai mantenute.
A nostro parere, i valori più importanti da ricercare in politica (e non solo) oggi sono la credibilità e l'onestà.
Non possiamo più permetterci di riporre la nostra fiducia in pifferai magici come Matteo Renzi, non possiamo più farci abbindolare, è ora di svegliarci e riaccendere il cervello!
Fonte: visioneinsieme.blogspot.it
giovedì 8 maggio 2014
Il punto di vista di Gino Strada.....assolutamente condivisibile
- 400 persone detengono il 40% ricchezza mondiale
- 2 miliardi di persone campano con 2 euro al giorno
- 1750 miliardi di dollari spesi in armamenti ogni anno nel mondo
- 80 miliardi/anno in Italia se si tagliano le armi e il profitto alla sanità (multinazionali chimiche e farmaceutiche)
Gli hanno chiesto di entrare in politica ....HA DETTO NO!!!!
IO LO VORREI COME PRESIDENTE A PIENI POTERI
martedì 29 aprile 2014
Informazione Libera: Boldrini :''La precarietà sarà il nostro futuro st...
Informazione Libera: Boldrini :''La precarietà sarà il nostro futuro st...
Per vedere e sopratutto ascoltare clicca qui
L'ho dovuto riascoltare 3 volte per crederci
alla prima ho creduto a un allucinazione visiva ma sopratutto uditiva
Non so che ne penserete voi ma io sono arrivata alla conclusione che nel pensiero di questa "signora"ci sia il ripristino di uno stato di dittatura e di schiavismo totalitario
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L'ho dovuto riascoltare 3 volte per crederci
alla prima ho creduto a un allucinazione visiva ma sopratutto uditiva
Non so che ne penserete voi ma io sono arrivata alla conclusione che nel pensiero di questa "signora"ci sia il ripristino di uno stato di dittatura e di schiavismo totalitario
giovedì 3 aprile 2014
Craco uno dei tanti gioielli italiani che cade in rovina
Negli anni sessanta, il centro storico ha conosciuto un'evacuazione che lo ha reso una vera e propria città fantasma.
Tuttavia, questo fenomeno ha contribuito a rendere particolare l'abitato di Craco, che per tale caratteristica è diventato una meta turistica ed un set cinematografico per vari film.
Erberto, di probabile origine normanna, ne fu il primo feudatario tra il 1154 e il 1168.
La struttura del borgo antico risale a questa epoca, in cui le case sono arroccate intorno al torrione quadrato che domina il centro. Nel 1276 Craco divenne sede di una Universitas.
Durante il regno di Federico II, Craco fu un importante centro strategico militare.
Il torrione infatti domina la valle dei due fiumi che scorrono paralleli, il Cavone e l'Agri, via privilegiata per chi tentava di penetrare l'interno.
La torre di Craco, insieme ad altre fortificazioni ed avamposti della zona, come la Petrolla, di rimpetto a Craco, erano barriera di protezione per città al tempo ricche quali Pandosia e Lagaria, entrambe al di là dell'Agri, entrambe prospicienti la Siritide.
Nel XV secolo, la città si espanse intorno ai quattro palazzi: Palazzo Maronna, vicino alla torrione, con bell'ingresso monumentale in mattoni, e con grande balcone terrazzato.
Palazzo Grossi, vicino alla Chiesa Madre, ha un alto portale architravato, privo di cornici.
I piani superiori sono coperti da volte a vela e decorati con motivi floreali o paesaggistici racchiusi entro medaglioni. Parte delle finestre e dei balconi conservano ringhiere in ferro battuto.
Palazzo Carbone, edificio della fine del Quattrocento, ha un ingresso monumentale. Nel Settecento, il palazzo fu rinnovato ed ampliato.
Palazzo Simonetti. Moti rivoluzionari e brigantaggiomodifica
Nel 1799 Innocenzo De Cesare, studente a Napoli, rientrò a Craco, e capeggiò il movimento della "borghesia rurale", movimento rivoluzionario della Repubblica partenopea che si proponeva, con sommosse e tumulti in tutta la regione, di rompere i rapporti feudatari che caratterizzavano l'agricoltura del tempo.
A Craco, la rivolta fu sedata nel sangue, a Palazzo Carbone.
Come gran parte dei centri lucani, anche Craco non fu estranea al brigantaggio.
Durante il decennio napoleonico, bande di briganti comandate da capimassa come Domenico "Rizzo" Taccone, Nicola "Pagnotta" Abalsamo e Gerardo "Scarola" Vota, sostenute dal governo borbonico in esilio, attaccarono Craco il 18 luglio 1807, depredando e uccidendo i notabili filofrancesi e dando libero sfogo a vendette personali.
L'8 novembre 1861, nel pieno della reazione borbonica poco dopo l'unità d'Italia, l'armata brigantesca di Carmine Crocco e José Borjés, dopo aver occupato e devastato Salandra, si diresse verso Craco.
Crocco raccontò nelle sue memorie che incontrarono «a mezza via una processione di donne e fanciulli con a capo il curato con la croce.
Venivano a chiedere clemenza per il loro paese e clemenza fu accordata, poiché non si verificarono che piccoli disordini difficili ad evitarsi con tanta gente e più semplicemente con gente di tal natura».
Secondo altre versioni, sembra che i disordini avvenuti a Craco non fossero del tutto marginali, tant'è che Borjès annotò nel suo diario: «riuniamo la truppa poi abbiam fatto strada verso Cracca (Craco), ove noi siam giunti a tre ore di sera: la popolazione intera ci è venuta incontro; e malgrado di ciò, avvennero non pochi disordini». Sui fatti di Craco e sulla situazione esistente dopo l’uscita del paese delle bande in marcia verso Aliano, ne parlò anche Giuseppe Bourelly, militare del regio esercito che partecipò alla repressione del brigantaggio in Basilicata, il quale sugli avvenimenti di quelle giornate riporta: «Intanto il Maggiore Cappa del 50° di linea informato che Borjés con la sua banda minacciava invadere Miglionico, Grassano e Grottole, radunava in Altamura tutte le truppe ch’erano pronte e si metteva in marcia per Miglionico.
Da questo paese andò a Pisticci e da qui si portò a Craco che trovò saccheggiato e nel massimo disordine».
In questo periodo si distinse un brigante crachese chiamato Giuseppe Padovano, alias "Cappuccino", ex soldato borbonico datosi alla macchia.
A causa di una frana di vaste proporzioni, nel 1963 Craco fu evacuata e l'abitato trasferito a valle, in località Craco Peschiera. Allora il centro contava oltre 2000 abitanti.
La frana che ha obbligato la popolazione ad abbandonare le proprie case sembra essere stata provocata da lavori di infrastrutturazione, fogne e reti idriche, a servizio dell'abitato.
Paese fantasma Ad onta di questo esodo forzato, Craco è rimasta intatta, trasformandosi in un paese fantasma.
Nel 2010, il borgo è entrato nella lista dei monumenti da salvaguardare redatta dalla World Monuments Fund.
Il comune, nella realizzazione di un piano di recupero del borgo, ha istituito, dalla primavera del 2011, un percorso di visita guidata, lungo un itinerario messo in sicurezza, che permette di percorrere il corso principale del paese, fino a giungere a quello che resta della vecchia piazza principale, sprofondata in seguito alla frana.
Nel dicembre 2012, è stato inaugurato un nuovo itinerario, che permette di addentrarsi nel nucleo della città fantasma.
Monumenti e luoghi d'interesse Numerosi turisti salgono a Craco per vedere le rovine del paese fantasma e per avventurarsi tra i vicoli e i dintorni.
Il terreno argilloso e brullo coesiste con quello marnoso: su uno sperone di marna calcificata dal tempo sorge il torrione, che per i Crachesi è il "castello".
Olivi secolari misti a cipressi antichi sono dal lato del paese verso lo Scalo, quest'ultimo sulla ferrovia calabro lucana da questo lato divelta e abbandonata.
Le contrade "Canzoniere": prende il nome da un'antica taverna posta lungo un tratturo una volta molto frequentato. La storia vuole che a gestire la taverna fosse una donna affascinante che riduceva in suo potere i malcapitati sedotti dalla sua avvenenza: la maliarda li uccideva e li metteva sotto aceto, facendone il piatto forte della sua osteria.
"San Lorenzo": un'antica fontana a volta, sulla via verso il Cavone dove palme alte convivono con gli olivi sullo sfondo di masserie, arroccate e nel contempo aperte al territorio, come quelle "Galante" e "Cammarota", con il loro svolgersi su due livelli, gli archi che reggono la scala esterna e i terrazzi che sembrano spalti a difesa di non improbabili attacchi. "Sant'Eligio": protettore dei maniscalchi trova in Craco un tributo che va al di là della semplice menzione toponomastica, con la sua cappella affrescata, forse del Cinquecento, con le sue scene di santi intorno a un Cristo che pur crocifisso resta Pantocratore.
Le prime tracce delle origini di Craco sono alcune tombe, che risalgono all'VIII secolo a.C. Come altri centri vicini, è probabile che abbia offerto riparo ai coloni greci di Metaponto, quando questi si sono trasferiti in territorio collinare, forse per sfuggire alla malaria che imperversava nella pianura.
Craco fu successivamente un insediamento bizantino. Nel X secolo monaci italo-bizantini iniziarono a sviluppare l'agricoltura della zona, favorendo l'aggregamento urbano nella regione.
La prima testimonianza del nome della città è del 1060, quando il territorio fu sottoposto all'autorità dell'arcivescovo Arnaldo di Tricarico, che chiamò il territorio Graculum, ovvero piccolo campo arato.
lunedì 24 marzo 2014
giovedì 20 febbraio 2014
L'Italia di due pesi e due misure
Dopo le recenti rivelazioni di Alan Friedman che sollevano molti dubbi sulla correttezza istituzionale del Presidente Napolitano (Hillgate , i misteri del Colle), e confermano con le prove ciò che già si sospettava, ecco un’altra notizietta che riguarda Re Giorgio; quando da europarlamentare faceva la cresta sul rimborso spese. Lo riferiva già un articolo di tre anni fa “Toh, Napolitano…”. citando un video del 2004, di un canale televisivo tedesco, che circolava da tempo su internet.
Stranamente quel video oggi non è più disponibile; è stato eliminato da YouTube di recente.
Guarda che combinazione! E’ stato, però, ripreso e riproposto l’anno scorso in una puntata di La Gabbia su LA7. Sarà bene rivederlo, tanto per ricordarsi chi sono questi personaggi che si ergono a integerrimi custodi della morale, quelli che hanno la verità in tasca, quelli che sono sempre dalla parte giusta, i “migliori”, quelli che si autodefiniscono “Persone perbene“. Gli stessi che anni fa, ai tempi di Tangentopoli, graziati dalla magistratura amica, proclamavano “Noi abbiamo le mani pulite…”. Ecco, quelli, i compagni di Napolitano…
Stranamente quel video non è mai passato nelle reti televisive italiane. Distratti? Non si sapeva? Non era una notizia importante? Curioso che con tanti giornalisti d’assalto, sempre pronti a denunciare le magagne dei politici, nessuno abbia sentito il dovere di parlarne. Non lo ha fatto Santoro, il tribuno della plebe che da 20 anni usa la televisione per condurre la sua battaglia personale contro Berlusconi. Non ne ha parlato la Gabanelli nelle sue inchieste a Report, dove si denuncia la cattiva amministrazione, la corruzione e gli sprechi della politica. Né lo abbiamo visto a Ballarò di Floris. Nemmeno Fazio ne ha parlato nel suo salottino TV “Che markette che fa…” dove pubblicizza tutto, libri, CD, film in uscita, specie se sono opera di “compagni“. Non ne hanno parlato i telegiornali, sempre attenti a illuminarci su tutta la spazzatura nazionale ed estera, che chiamano informazione, e sempre pronti a riservare al nostro Presidente Napolitano il suo spazio quotidiano e dove tutti gli starnuti presidenziali diventano notizie di primo piano. “Tutto Napolitano minuto per minuto“; tutto, eccetto questa piccola magagna; non si deve sapere. Eppure tutti sono pronti a scendere in campo per difendere il diritto di cronaca, la libertà d’informazione. Ogni tanto, però, hanno delle amnesie, degli attimi di distrazione; io non c’ero, e se c’ero dormivo. Non ne sapevano nulla nemmeno i tanti buffoni e giullari di regime sempre pronti a sbeffeggiare i politici (meglio se sono di destra) con qualunque pretesto.
Quelli che da anni sono militanti politici mascherati da comici e fanno propaganda mascherandola da satira. Sono un esercito agguerrito, hanno i loro spazi in televisione, sui giornali, alla radio. Ma nessuno ha mai visto quel video che da anni era su internet, visto da centinaia di migliaia di persone. Lo hanno visto tutti eccetto i nostri comici ed i nostri giornalisti d’assalto. Curioso, vero? Già, è uno dei tanti misteri d’Italia…
Tratto da Torre di Babele di Giano
Stranamente quel video oggi non è più disponibile; è stato eliminato da YouTube di recente.
Guarda che combinazione! E’ stato, però, ripreso e riproposto l’anno scorso in una puntata di La Gabbia su LA7. Sarà bene rivederlo, tanto per ricordarsi chi sono questi personaggi che si ergono a integerrimi custodi della morale, quelli che hanno la verità in tasca, quelli che sono sempre dalla parte giusta, i “migliori”, quelli che si autodefiniscono “Persone perbene“. Gli stessi che anni fa, ai tempi di Tangentopoli, graziati dalla magistratura amica, proclamavano “Noi abbiamo le mani pulite…”. Ecco, quelli, i compagni di Napolitano…
Stranamente quel video non è mai passato nelle reti televisive italiane. Distratti? Non si sapeva? Non era una notizia importante? Curioso che con tanti giornalisti d’assalto, sempre pronti a denunciare le magagne dei politici, nessuno abbia sentito il dovere di parlarne. Non lo ha fatto Santoro, il tribuno della plebe che da 20 anni usa la televisione per condurre la sua battaglia personale contro Berlusconi. Non ne ha parlato la Gabanelli nelle sue inchieste a Report, dove si denuncia la cattiva amministrazione, la corruzione e gli sprechi della politica. Né lo abbiamo visto a Ballarò di Floris. Nemmeno Fazio ne ha parlato nel suo salottino TV “Che markette che fa…” dove pubblicizza tutto, libri, CD, film in uscita, specie se sono opera di “compagni“. Non ne hanno parlato i telegiornali, sempre attenti a illuminarci su tutta la spazzatura nazionale ed estera, che chiamano informazione, e sempre pronti a riservare al nostro Presidente Napolitano il suo spazio quotidiano e dove tutti gli starnuti presidenziali diventano notizie di primo piano. “Tutto Napolitano minuto per minuto“; tutto, eccetto questa piccola magagna; non si deve sapere. Eppure tutti sono pronti a scendere in campo per difendere il diritto di cronaca, la libertà d’informazione. Ogni tanto, però, hanno delle amnesie, degli attimi di distrazione; io non c’ero, e se c’ero dormivo. Non ne sapevano nulla nemmeno i tanti buffoni e giullari di regime sempre pronti a sbeffeggiare i politici (meglio se sono di destra) con qualunque pretesto.
Quelli che da anni sono militanti politici mascherati da comici e fanno propaganda mascherandola da satira. Sono un esercito agguerrito, hanno i loro spazi in televisione, sui giornali, alla radio. Ma nessuno ha mai visto quel video che da anni era su internet, visto da centinaia di migliaia di persone. Lo hanno visto tutti eccetto i nostri comici ed i nostri giornalisti d’assalto. Curioso, vero? Già, è uno dei tanti misteri d’Italia…
Tratto da Torre di Babele di Giano
mercoledì 12 febbraio 2014
Per la Boldrini il più imponente apparato di sicurezza che la Casta ricordi

Laura Boldrini (l'immagine è censurata per evitare problemi con l'interessata)
Spending review, ma non per tutti
- «Ho chiesto di non avere la scorta.
- Non ho paura di camminare per Roma.
- Non ho paura di andare da casa in ufficio.
- Può accadere qualsiasi cosa in qualsiasi momento ma questo vale per chiunque»:
così parlava il presidente della Camera, Laura Boldrini, al momento del suo insediamento a Montecitorio.
Quattro mesi dopo, ad accompagnarne ogni suo movimento, c’ è il più imponente apparato di sicurezza che la Casta ricordi: due auto blindate Bmw serie 5, più una terza che si occupa dei sopralluoghi
(i cosiddetti “anticipi”), per un totale di dodici uomini al giorno, 24 su 24 .
E se non bastasse, l’ abitazione della terza carica dello Stato viene sorvegliata anche da una quarta auto civetta.
Ma, si sa, prevenire è meglio che curare.
E così, secondo indiscrezioni provenienti dagli uffici della Montecitorio, la presidentessa si sarebbe fatta installare, a difesa del suo appartamento, un impianto di sicurezza inviolabile, irrobustendolo da una serie di telecamere posizionate in luoghi strategici, a cominciare dal palazzo adiacente, dove sono in corso lavori di ristrutturazione.
Le cautele non sono mai troppe.
Oltre ai “gorilla” e al carosello d’ auto, ad accompagnarla spesso
c’ è un funzionario o un dirigente dell’ Ispettorato della Camera.
Una new entry che non è passata inosservata nei palazzi del potere romano così come non è passata inosservata ai ragionieri di Montecitorio la spesa complessiva.
Il sistema di difesa personale della presidentessa Boldrini, infatti, è tra i più costosi delle ultime legislature.
A parte gli straordinari e gli stipendi, il codazzo di guardie del corpo costa (40 euro al giorno di indennità cad. )più le spese per i ristoranti (e non c’ è un tetto al conto) e per gli hotel, anche a 4 stelle.
Benefit che sono proibiti a tutti gli altri comuni poliziotti, anche a quelli impegnati in delicatissime indagini antimafia e antidroga in mezzo mondo.
Per loro possono bastare – volendo citare la pubblicità di una nota marca di rum – i peggiori bar di Caracas.
Eppure, ogni tanto, sulle riviste patinate e a corredo delle interviste impegnate, spuntano foto che ritraggono la Boldrini mentre cammina in strada, da sola, pedone tra i pedoni.
Apparentemente lontana da scorte e bolidi blindati.
Errore.
Le guardie del corpo la seguono a vista, distanziandola giusto un po’ ma prontissime a intervenire.
Una protezione invisibile a cerchio che fa tanto anti-Casta ed è un’ ottima strategia di comunicazione politica.
Come al mattino, quando va a fare colazione al bar vicino casa.
Fonte -Il Tempo
Una curiosità
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Striscia la Notizia ha scavato nel passato lavorativo della presidente della Camera, Laura Boldrini, e ha scoperto una sua collaborazione al programma Cocco - in onda su Rai Due alla fine degli anni '80 - come assistente alla produzione.
Un'esperienza professionale scomoda, secondo il programma di Antonio Ricci, poiché in quella trasmissione abbondavano "ragazze seminude divise fra le Babà e le Spogliatelle".
Per questo la Boldrini si meriterebbe il Tapiro d'oro: "Non pensa che la sua battaglia per i diritti e l'immagine della donna sia poco coerente con il suo lavoro a Cocco?" le ha chiesto - armato di barba finta e parrucca - l'inviato Valerio Staffelli nel corso delFestival del Diritto di Piacenza a cui ha partecipato recentemente la presidente della Camera.
"Stia tranquillo che non c'è nulla di incoerente" è stata la replica della Boldrini,
mercoledì 5 febbraio 2014
DEMOCRAZIA ITALIANA
PREMESSA Quanto postato è stato preso dall'web e da Youtube Non c'è alcuna velleità politica ma esclusivamente INFORMAZIONE
Il mio pensiero però voglio esprimerlo (come libera cittadina italiana)
Le figure istituzionali sono preposte dalla Costituzione per GARANTIRE CON IMPARZIALITA' i diritti di tutti siano essi maggioranza od opposizione poichè TUTTI i deputati sono stati eletti dal popolo perché li rappresentino.
Quindi penso che non permettere d'esprimersi alle opposizioni col voto non sia indice di democrazia
Quanto poi cacciare le telecamere dei giornalisti (perchè non riprendano le varie situazioni)ed informino, la trovo una cosa INAUDITA
L'aveva minacciato e L'HA FATTO
Ovvero togliere la possibilità alle opposizioni di discutere gli ordini del giorno( odg) sul Decreto Legge IMU-Bankitalia.
173 deputati avevano chiesto il diritto di parlare (e non solo del M5S ma anche di Sel e SC.) ....NEGATI
E' inaccettabile che una presidente della Camera che dovrebbe garantire tutti i gruppi parlamentari, non solo esprima una posizione politica netta in favore del governo, ma sia succube delle esigenze di propaganda del segretario del PD.
Nessun presidente della Camera è mai arrivato a tanto.
"Col regalo alle banche, fatto a spese della collettività, e difeso a rischio di incostituzionalità dalla Boldrini, Letta e Pd, lo Stato regalerà alle banche una somma immensa:
2 miliardi di euro netti a Intesa San Paolo,
1,452 miliardi a Unicredit (22%);
415 milioni a Assicurazioni Generali;
409 milioni alla Cassa di Risparmio di Bologna:
330 milioni all'INPS;
264 milioni a Carige;
184 milioni a Bnl;
165 milioni a Monte dei Paschi di Siena (!)
138,6 milioni a Cassa di Risparmio di Biella e Vercell;
132 milioni a Cassa di Parma e Piacenza;
125,4 milioni a Carifirenze.
Un ulteriore “regalo” a banche e banchieri azionisti di Bankitalia è rappresentato dalla pioggia dei dividendi annui, i quali fissati al tasso del 6%, ben 24 volte il tasso di riferimento Bce dello 0,25%, oppure se si preferisce 2 volte in più dei tassi di rendimento dei BTP attorno al 3%, porteranno nei bilanci delle banche socie ben 450 milioni di euro
Non ci sono soldi per la SLA o le auto della polizia?
Allegria! Dove si vuole i soldi si trovano!"
Ecco in 4 minuti la verità sul decreto IMU-Bankitalia.
Chiediamo che decada un decreto che regala 7,5 mld alle banche e che continua a far pagare la mini IMU agli italiani e che venga subito calendarizzata la nostra proposta di legge che elimina COMPLETAMENTE l'IMU.
Come si evince dal video
QUESTA LEGGE E' PASSATA senza essere stata votata dall'opposizione
Anche chi è all'opposizione rappresenta una parte di popolazione che ha diritto di esprimersi tramite i suoi deputati eletti
Mi scuso per qquesto video che non intende far pubblicità ma è l'unico che ho trovato che ribatte alle asserzioni fatte in un talk a mio avviso inoltre non sede adatta a un presidente (ribadisco)garante di tutti
Sono Elio Lannutti, il Presidente dell’Adusbef, la associazione che difende gli utenti dei servizi bancari e finanziari.
Sullo scandaloso regalo di sette miliardi e mezzo di Euro dalla Banca di Italia, che è un istituto pubblico, alle banche e assicurazioni private abbiamo depositato esposti denunce a 130 procure della Repubblica, alle Procure Generali della Corte di Appello, chiedendo di valutare tutta una serie di reati, che vanno dal concorso formale in reato continuato articolo 81, pene per coloro che concorrono in reato, circostanze aggravanti, abuso di ufficio, omissione di atti di ufficio, interruzione di pubblico servizio e pubblica utilità, riduzione in schiavitù, truffa, appropriazione indebita, abuso della credibilità popolare, sono tutti articoli del codice penale che sono stati messi a punto dai nostri legali, Avvocato Golino, Avvocato Tanza e altri insigni giuristi.
Perché? Se il governatore Visco anche di recente ha affermato che la Banca d'Italia è un istituto di diritto pubblico e che si attingono dalle riserve, che sono22 miliardi di Euro, quelle riserve, che non sono le riserve valutarie e auree che sono 105 miliardi, sono le riserve straordinarie della banca di Italia, frutto anche del signoraggio, ossia l’emissione della moneta. Si attingono sette miliardi e mezzo dal bilancio della Banca d'Italia, ente di diritto pubblico, per fare un regalo alle banche private, a Banca Intesa San Paolo, che ha oltre il trenta per cento, Unicredit, Monte dei Paschi di Siena, Assicurazioni Generali, Inps di Mastrapasqua collezionista di poltrone, etc.!
Noi ringraziamo il MoVimento 5 Stelle che ha fatto una durissima battaglia in Parlamento, per cercare di fermare questo scempio dei diritti e della democrazia e confidiamo che ci sarà un giudice a Berlino che tra l’altro abbiamo chiesto anche il sequestro preventivo di questi sette miliardi e mezzo, prima che vengano girati alle banche.
E in più abbiamo fatto una denuncia per danno erariale alla Procura Generale della Corte dei Conti e alla Commissione Europea, perché è un aiuto mascherato di stato, si tolgono soldi a un ente pubblico per regalarli a banche e assicurazioni private.
Mentre la gente muore di fame, mentre i giovani non hanno futuro, devono andare all’estero.
E' un furto a danno della collettività, perché le riserve della Banca d'Italia non sono nella disponibilità di questi oligarchi né di un Parlamento che abusando del proprio potere ha fatto ricorso alla ghigliottina per la prima volta nella storia della Repubblica! Sono soldi nostri! E cercheremo in tutti i modi di rivendicarli, davvero in nome del popolo italiano." Elio Lannutti, presidente di Adusbef
Il mio pensiero però voglio esprimerlo (come libera cittadina italiana)
Le figure istituzionali sono preposte dalla Costituzione per GARANTIRE CON IMPARZIALITA' i diritti di tutti siano essi maggioranza od opposizione poichè TUTTI i deputati sono stati eletti dal popolo perché li rappresentino.
Quindi penso che non permettere d'esprimersi alle opposizioni col voto non sia indice di democrazia
Quanto poi cacciare le telecamere dei giornalisti (perchè non riprendano le varie situazioni)ed informino, la trovo una cosa INAUDITA

L'aveva minacciato e L'HA FATTO
Ovvero togliere la possibilità alle opposizioni di discutere gli ordini del giorno( odg) sul Decreto Legge IMU-Bankitalia.
173 deputati avevano chiesto il diritto di parlare (e non solo del M5S ma anche di Sel e SC.) ....NEGATI
E' inaccettabile che una presidente della Camera che dovrebbe garantire tutti i gruppi parlamentari, non solo esprima una posizione politica netta in favore del governo, ma sia succube delle esigenze di propaganda del segretario del PD.
Nessun presidente della Camera è mai arrivato a tanto.
"Col regalo alle banche, fatto a spese della collettività, e difeso a rischio di incostituzionalità dalla Boldrini, Letta e Pd, lo Stato regalerà alle banche una somma immensa:
2 miliardi di euro netti a Intesa San Paolo,
1,452 miliardi a Unicredit (22%);
415 milioni a Assicurazioni Generali;
409 milioni alla Cassa di Risparmio di Bologna:
330 milioni all'INPS;
264 milioni a Carige;
184 milioni a Bnl;
165 milioni a Monte dei Paschi di Siena (!)
138,6 milioni a Cassa di Risparmio di Biella e Vercell;
132 milioni a Cassa di Parma e Piacenza;
125,4 milioni a Carifirenze.
Un ulteriore “regalo” a banche e banchieri azionisti di Bankitalia è rappresentato dalla pioggia dei dividendi annui, i quali fissati al tasso del 6%, ben 24 volte il tasso di riferimento Bce dello 0,25%, oppure se si preferisce 2 volte in più dei tassi di rendimento dei BTP attorno al 3%, porteranno nei bilanci delle banche socie ben 450 milioni di euro
Non ci sono soldi per la SLA o le auto della polizia?
Allegria! Dove si vuole i soldi si trovano!"
Ecco in 4 minuti la verità sul decreto IMU-Bankitalia.
Chiediamo che decada un decreto che regala 7,5 mld alle banche e che continua a far pagare la mini IMU agli italiani e che venga subito calendarizzata la nostra proposta di legge che elimina COMPLETAMENTE l'IMU.
Come si evince dal video
QUESTA LEGGE E' PASSATA senza essere stata votata dall'opposizione
Anche chi è all'opposizione rappresenta una parte di popolazione che ha diritto di esprimersi tramite i suoi deputati eletti
Mi scuso per qquesto video che non intende far pubblicità ma è l'unico che ho trovato che ribatte alle asserzioni fatte in un talk a mio avviso inoltre non sede adatta a un presidente (ribadisco)garante di tutti
Sono Elio Lannutti, il Presidente dell’Adusbef, la associazione che difende gli utenti dei servizi bancari e finanziari.
Sullo scandaloso regalo di sette miliardi e mezzo di Euro dalla Banca di Italia, che è un istituto pubblico, alle banche e assicurazioni private abbiamo depositato esposti denunce a 130 procure della Repubblica, alle Procure Generali della Corte di Appello, chiedendo di valutare tutta una serie di reati, che vanno dal concorso formale in reato continuato articolo 81, pene per coloro che concorrono in reato, circostanze aggravanti, abuso di ufficio, omissione di atti di ufficio, interruzione di pubblico servizio e pubblica utilità, riduzione in schiavitù, truffa, appropriazione indebita, abuso della credibilità popolare, sono tutti articoli del codice penale che sono stati messi a punto dai nostri legali, Avvocato Golino, Avvocato Tanza e altri insigni giuristi.
Perché? Se il governatore Visco anche di recente ha affermato che la Banca d'Italia è un istituto di diritto pubblico e che si attingono dalle riserve, che sono22 miliardi di Euro, quelle riserve, che non sono le riserve valutarie e auree che sono 105 miliardi, sono le riserve straordinarie della banca di Italia, frutto anche del signoraggio, ossia l’emissione della moneta. Si attingono sette miliardi e mezzo dal bilancio della Banca d'Italia, ente di diritto pubblico, per fare un regalo alle banche private, a Banca Intesa San Paolo, che ha oltre il trenta per cento, Unicredit, Monte dei Paschi di Siena, Assicurazioni Generali, Inps di Mastrapasqua collezionista di poltrone, etc.!
Noi ringraziamo il MoVimento 5 Stelle che ha fatto una durissima battaglia in Parlamento, per cercare di fermare questo scempio dei diritti e della democrazia e confidiamo che ci sarà un giudice a Berlino che tra l’altro abbiamo chiesto anche il sequestro preventivo di questi sette miliardi e mezzo, prima che vengano girati alle banche.
E in più abbiamo fatto una denuncia per danno erariale alla Procura Generale della Corte dei Conti e alla Commissione Europea, perché è un aiuto mascherato di stato, si tolgono soldi a un ente pubblico per regalarli a banche e assicurazioni private.
Mentre la gente muore di fame, mentre i giovani non hanno futuro, devono andare all’estero.
E' un furto a danno della collettività, perché le riserve della Banca d'Italia non sono nella disponibilità di questi oligarchi né di un Parlamento che abusando del proprio potere ha fatto ricorso alla ghigliottina per la prima volta nella storia della Repubblica! Sono soldi nostri! E cercheremo in tutti i modi di rivendicarli, davvero in nome del popolo italiano." Elio Lannutti, presidente di Adusbef
venerdì 10 gennaio 2014
Morire per una pelliccia: la strage dei visoni in un documentario choc - Corriere.it
giovedì 9 gennaio 2014
ONESTA, TRASPARENZA......... IL NUOVO AVANZA. A me basta e avanza non so a voi
"Striscia la notizia è entrata alle primarie pd con la telecamera nascosta.
Quello che è successo al seggio è un delirio. Guarda il video.
L'inviato di Striscia ha denunciato:
"Ho votato 5 volte" e documentato varie irregolarità alle primarie del Partito democratico, come già aveva fatto alle precedenti primarie e alla raccolta firme di Forza Italia contro il governo Prodi. Il Tg satirico di Antonio Ricci ha mostrato come sia stato possibile eludere i controlli in cinque grandi città (Roma, Milano, Napoli, Palermo, Bari), dove gli inviati sono riusciti a votare in diverse sezioni. In particolare, sono risultati irregolari: a Roma 1 seggio su 14 visitati, a Milano 13 seggi su 17 visitati, in Campania 14 seggi su 33 visitati, a Palermo 1 seggio su 25 visitati, a Bari 4 seggi su 8 visitati."
segnalazione da tzetze
Quello che è successo al seggio è un delirio. Guarda il video.
L'inviato di Striscia ha denunciato:
"Ho votato 5 volte" e documentato varie irregolarità alle primarie del Partito democratico, come già aveva fatto alle precedenti primarie e alla raccolta firme di Forza Italia contro il governo Prodi. Il Tg satirico di Antonio Ricci ha mostrato come sia stato possibile eludere i controlli in cinque grandi città (Roma, Milano, Napoli, Palermo, Bari), dove gli inviati sono riusciti a votare in diverse sezioni. In particolare, sono risultati irregolari: a Roma 1 seggio su 14 visitati, a Milano 13 seggi su 17 visitati, in Campania 14 seggi su 33 visitati, a Palermo 1 seggio su 25 visitati, a Bari 4 seggi su 8 visitati."
segnalazione da tzetze
martedì 7 gennaio 2014
martedì 3 dicembre 2013
domenica 24 novembre 2013
Un video che spiega come ci hanno deindustrializzato
Claudio Messora intervista Nino Galloni, economista ed ex direttore del Ministero del Lavoro.
Un'altra imperdibile intervista in crowdfunding.
Un viaggio nella storia d'Italia che passa per Enrico Mattei e Aldo Moro, lungo un progetto di deindustrializzazione che ha portato il nostro Paese da settima potenza mondiale a membro dei Pigs.
lunedì 18 novembre 2013
2053 ordigni nucleari fatti esplodere nel mondo dal 1945 - il video
Japanese artist Isao Hashimoto has created a beautiful, undeniably scary time-lapse map of the 2053 nuclear explosions which have taken place between 1945 and 1998, beginning with the Manhattan Project’s “Trinity” test near Los Alamos and concluding with Pakistan’s nuclear tests in May of 1998.
This leaves out North Korea’s two alleged nuclear tests in this past decade (the legitimacy of both of which is not 100% clear). Each nation gets a blip and a flashing dot on the map whenever they detonate a nuclear weapon, with a running tally kept on the top and bottom bars of the screen.
Hashimoto, who began the project in 2003, says that he created it with the goal of showing”the fear and folly of nuclear weapons.” It starts really slow — if you want to see real action, skip ahead to 1962 or so — but the buildup becomes overwhelming.
Traduzione
L'artista giapponese Isao Hashimoto ha creato un bellissimo, innegabilmente spaventoso time-lapse mappa delle esplosioni nucleari (2053) che hanno avuto luogo tra il 1945 e il 1998, iniziando con "Trinità" di prova del Progetto Manhattan, vicino a Los Alamos e concludendo con i test nucleari del Pakistan nel maggio del 1998.
Questo lascia fuori due presunti test nucleari della Corea del Nord in questo decennio
Ogni nazione ottiene un blip e un puntino lampeggiante sulla mappa ogni volta che detonare un ordigno nucleare, con un conteggio tenuto sulle barre superiore e inferiore dello schermo.
Hashimoto, che ha iniziato il progetto nel 2003, dice che ha creato con l'obiettivo di mostrare Si inizia veramente lento ", la paura e la follia delle armi nucleari." -
Se volete vedere l'azione reale, passare direttamente al 1962 o giù di lì - ma l'accumulo diventa travolgente.
venerdì 1 novembre 2013
Il video risale al maggio del 2012, quando Monti era premier, ma è passato inosservato in quanto i mass media italiani non ne hanno dato notizia.
Si discute lo show di Fareed Zakaria di Domenica , dove ha parlato Germania fare
00:26 richieste ragionevoli sulla Grecia , che richiedono riforme e consolidamento fiscale e tali . E questo è
00:33 il percorso di crescita , Zakaria ha detto . Ma era un po 'ironico . Nel segmento successivo di Show di
0:37 Zakaria , egli interviste Presidente del Consiglio Mario Monti , e Monti , più o meno dice:
00:42 bene , stiamo facendo tutto ciò che sono chiamati e non c'è crescita . Ecco un segmento di
00:47 che parte dello spettacolo .
00:48 FAREED ZAKARIA : Quando si parla della necessità di un programma di crescita in Europa , sta dicendo
00:52 che i programmi di austerità in realtà non hanno funzionato ? Se si guarda a un paese come l'Irlanda ,
00:58 che ha fatto tutto ciò che è stato chiesto di fare, o molte delle cose che , in termini di bilancio Consolidamento
01:03 , tagliando le spese , aumentare le tasse , non è prodotta crescita . Essa non ha neppure
01:08 prodotta la fiducia degli investitori molto . Deficit di bilancio in Italia è alto, il suo rapporto al PIL del debito
01:15 è in su, in gran parte perché la crescita è crollata . Qualora queste misure di austerità fine?
01:21 MARIO MONTI : Prima di tutto , non mi piace parlare di austerità . Io preferisco parlare di
01:31 disciplina fiscale . La disciplina fiscale , alla fine, equivale ad austerità , se non è accompagnata
1:39 da altre politiche . La disciplina fiscale , a mio avviso , è lì per restare . L'Italia ha fatto enorme
01:47 sforzi verso la disciplina di bilancio , ed è ora il paese dell'Unione europea che
01:56 raggiungerà il pareggio di bilancio strutturale prima di tutti gli altri, il prossimo anno - in realtà ,
02:04 un leggero avanzo strutturale . Eppure la crescita non è venuta
02:10 ZAKARIA : Come succede questo? Quindi in Italia , come dici tu , che hai fatto di consolidamento fiscale più
02:17 di ogni paese. Hai fatto le riforme strutturali come bene. Ora, come si fa a ottenere che la domanda va?
02:23 MONTI : Esattamente .
02:24 ZAKARIA : Hai bisogno di qualcuno a comprare i vostri prodotti . Stai dicendo che vuoi Germania per comprare le cose 02:27 da voi?
02:29 MONTI : Beh , stiamo guadagnando una posizione migliore in termini di competitività a causa della
02:36 riforme strutturali . Stiamo effettivamente distruggendo la domanda interna attraverso il consolidamento fiscale .
02:41 Quindi, ci deve essere una operazione di domanda attraverso l'Europa , una espansione della domanda .
02:48 Come hai fatto notare più chiaramente , noi , per esempio, in Italia si hanno problemi perché abbiamo
02:57 ha conseguito ottimi risultati fiscali - ma sarà davvero essere sostenibile nel lungo termine
03:05 se non il dominatore , il PIL , aumenta con la crescita ?
03:09 JAY : Ora ci unisce ancora una volta per discutere di tutto questo è John Weeks . John è un emerito professore
03:15 presso l'Università di Londra, Scuola di Studi Orientali e Africani . Lui è l'autore del
03:19 libro capitale , lo sfruttamento e la crisi economica. Egli è anche il fondatore della JWeeks.org . e lui
03:24 ci unisce ancora una volta da Londra . Grazie , John.
03:26 John Weeks : Beh , grazie per avermi di nuovo .
03:30 JAY : Così Zakaria e Monti ora sembrano un po ' in un quandry . Loro - quello che entrambi avevano sostenuto ,
03:36 e di certo ciò che l'élite finanziaria di Europa sostenitori , l'Italia afferma che sta facendo, e
03:41 non c'è crescita . Cosa ne pensi di questo?
03:45 SETTIMANE : Beh , come ho detto in altra intervista , questa è tutta una falsa dichiarazione completa di
03:54 Cosa sta succedendo e usando termini che offuscano e persone fuorviare . E così, per esempio , fiscale Consolidamento 04:05 , la disciplina fiscale , questi copertina parole - cosa vogliono dire è tagli , tagliando le cose
04:14 che riguardano la vita giorno - to-date della gente . Così che Monti sta dicendo è che abbiamo raggiunto fiscale Disciplina
04:19 . Suona bene , non è vero? Sembra ormai Ne siamo - eravamo indisciplinati prima ;
04:23 ora stiamo disciplinato. Spazzatura . L'Italia non era indisciplinato in termini fiscali. Se si
04:30 un'occhiata ai numeri , l'Italia ha un surplus di spesa per tutto il 2000 , fino alla
04:44 grande crisi del 2008. Sì , un surplus .
04:47 Quando il loro deficit nativo era il pagamento di interessi sul debito nazionale . E la ragione
04:53 il debito nazionale era così grande era perché nel 1990 , il governo italiano ha preso in prestito
05:01 per mantenere la parità lira con la moneta tedesca per entrare l'euro . Voglio dire, se mai
05:11 ci fu un caso di essere attenti a ciò che si vuole , perché si potrebbe ottenere , questo è
05:15 esso. Così il debito più grande che ognuno attacca l'Italia circa , da dove viene? E 'venuto
05:23 dal prestito a mantenere la valuta in euro . Va bene .
05:29 Non c'è stato bisogno di risanare i conti , perché i tassi di interesse in realtà per l'Italia
05:35 sono molto più bassi di quanto non fossero nel 1990. Si tratta di una - nel caso della Grecia , vi era
05:43 un vero e proprio problema fiscale che avrebbe potuto essere facilmente risolto . Ma nel caso in cui l'Italia , ci
05:49 non è un problema fiscale. Sai, Berlusconi nei suoi ultimi giorni come primo ministro è stato intervistato ,
05:57 e in quella intervista ha detto crisi ? Non c'è crisi fiscale in Italia . Berlusconi , 06:04 bugiarda congenita , per una volta nella sua vita ha detto la verità . Non c'era nessun problema fiscale in 06:12 Italia . Questo è un fenomeno speculativo puro . E il governo italiano , l'elite italiana ,
06:19 sta approfittando di essa attraverso Monti di togliere quelle protezioni dei lavoratori e dei piccoli Imprese
06:26 , al fine di facilitare lo sviluppo delle grandi imprese in Italia , in particolare in
06:34 la zona di vendita al dettaglio .
06:36 JAY : E poi Monti in un certo senso riconosce l'effetto di questo , perché dice di Zakaria ,
06:42 bene , abbiamo fatto tutto questo, e ora noi distruggiamo la domanda interna . Voglio dire , che cosa ne pensano?
06:47 Come si Ci sarà una crescita dopo aver distrutto la domanda interna ? Quindi , si sa , sono
06:51 non offrendo soluzioni su entrambi i lati . SETTIMANE
06:53 : E 'vero . Vorrei dire ancora una commento su - Ho letto il testo della risposta di Monti .
06:59 Ad un certo punto , Zakaria - doesnt attacco - dice , si sa , le democrazie non sembrano essere molto
07:05 bravo a risolvere questi problemi, è per questo che hanno dovuto mettere in un governo in Italia ,
07:12 un governo nonelected . Voglio dire , è notevole , se ci pensate . Abbiamo due nonelected
07:21 governi in Europa , in Italia e in Grecia , imposti da pressioni esterne . Voglio dire , che
07:30 è straordinario , non è vero , nel 21 ° secolo .
07:34 JAY : Sì, è anche un po ' ironico . Zakaria è preoccupato per i contribuenti tedeschi elettori in un Democrazia
07:43 salvataggio di Grecia , ma lui non è molto preoccupato per qualsiasi democrazia in Italia
07:47 o la Grecia . SETTIMANE 07:49 : [ incompr . ] E così Monti dice , le democrazie non sono molto bravi a fare questo , perché gli elettori
07:54 hanno un punto di vista a breve termine e non può vedere il lungo termine . Le democrazie non sono molto buone
07:59 a farlo , perché è una politica del 99 per cento . E 'molto difficile ottenere una maggioranza
08:06 di persone a venire fuori in favore di politiche che aiutino l' 1 per cento e danneggiano il 99 per cento .
08:14 Quindi, sì, le democrazie non fanno molto bene a imporre l'austerità , per la maggior parte .
08:20 Così come si fa a uscire da questo ? Ci conosciamo da molto tempo come uscito di esso : infatti ,
08:29 un'espansione fiscale . Ora , lasciatemi dire che non sarà così semplice in Europa , perché
08:36 il governo tedesco ha avuto un discreto successo - i governi tedesco , dovrei dire , plurale - stato abbastanza
08:43 riuscito a creare un divario di costo tra i prodotti tedeschi ed i prodotti delle altre
08:50 Paesi europei . Questo è stato principalmente da metodi che ho discusso in una precedente intervista .
08:57 Va bene . In qualche modo si deve chiudere il gap e tornare a una situazione in cui il commercio è Più equilibrato tra le
09:03 quei paesi . Quindi, prima si stimola la domanda in modo che ci sia più Domanda
09:09 all'interno di ciascun paese .
09:12 Ma allora avete bisogno di fare qualcosa in modo tale che si ha una domanda stimolo in Italia e la Risultato
9:17 di esso non è , diciamo, per la metà della domanda stimolo per andare avanti l'importazione di prodotti
09:24 dalla Germania. E penso che ciò che deve accadere è necessario che vi siano - per i paesi
09:32 con deficit commerciali con la Germania è necessario varare un sussidi temporanei , proprio come
09:41 Germania ha avuto sovvenzioni all'esportazione. Quindi, se si combinano uno stimolo fiscale [ . Incompr ] aumento generale 09:47 della domanda e qualcosa per limitare i differenziali di costo , si sarebbe ripresa . ma
09:54 non succederà . Che non sta per accadere .
09:56 JAY : Ma l'altra parte di questa , anche, non non ci devono anche essere qualcosa perché
10:00 parte di questa distruzione della domanda interna è , si sa , l'abbassamento delle pensioni , e
10:06 soprattutto l' abbassamento dei salari e di minare , che se questo sta per essere sostenibile ,
10:11 ci deve essere un qualche tipo di politiche che conducono verso salari più alti ? È che non parte
10:15 di questo ? SETTIMANE 10:16 : Un certo numero di persone , economisti tedeschi troppo , hanno detto che abbiamo bisogno di una politica in cui la crescita
10:24 è legato agli aumenti dei salari monetari . E gli aumenti dei salari reali sono legati ad aumentare
10:33 nella produttività . Questa era infatti la pratica nel 1950 e 1960. Voglio dire , questo è
10:40 ciò che i governi europei hanno cercato di raggiungere attraverso vari meccanismi , patti tra - tripartiti
10:48 patti con il governo , del lavoro , e le imprese , in cui - l' aumento - i redditi dei lavoratori
10:57 e la maggioranza della popolazione si trasferì al passo con la produttività e con la crescita . noi
11:03 hanno bisogno di tornare a qualcosa di simile. Non vedo che succede , ma questo è l'unico modo
11:08 ci sarà sostenuta crescita ad almeno un ritmo moderato nelle principali economie , e ,
11:17 implicitamente, a livello globale .
11:20 JAY : Ora , due volte che hai detto , non vedo che succede. Quindi, che cosa vedi succedendo?
11:24 SETTIMANE : Beh, quando mi hai intervistato ( non so se ti ricordi di esso) nel mese di ottobre dello scorso Anno
11:32 , ho detto che ci sarebbe stata - molto probabile che sia un altro grande crisi finanziaria , e
11:42 sarebbe probabilmente il prossimo anno , cioè nel 2012 , e che sarebbe intorno al
11:51 euro . Non c'era bisogno di essere Nostradamus per fare questa previsione , mi lasci dire .
11:57 [ incompr . ] Che cosa accadrà ? Persone sostengono , beh, sai , se la Grecia abbandonare ? dovrebbe
12:03 Grecia default? Che ne sarà - si sa , con il - wouldn't che sia matta di default? Cose
12:11 sono fuori controllo . Grecia sta per impostazione predefinita Questa è - se posso prendere una frase di Gabriel
00:19 García Márquez , questa è una cronaca di un'uscita annunciata. Qualche mese dopo, la Grecia
12:29 sarà di default . Ci sarà una elezione . Se la sinistra è eletto , allora avrai una controllata Predefinita
12:37 . In una certa misura sarà controllato . Almeno ci sarà un tentativo di gestire
12:44 esso. Se i leader degli altri paesi europei sono riusciti a spaventoso popolazione greca
12:54 in rieleggere gli stessi pagliacci e ladri che hanno ottenuto la Grecia in questa austerità pasticcio ,
13:01 poi anche ci saranno di default e di uscita , ma sarà caotico , perché ciò che sta accadendo - come
13:09 hai detto, ciò che sta accadendo in Grecia è il risultato di austerità . austerità impedisce
13:18 il governo di avere delle entrate per il servizio del debito . Senza crescita , non vi è
13:25 nessun esito immaginabile diverso da default. 13:30 JAY : E poi cosa ?
13:33 SETTIMANE : Beh , penso che sia la capacità di predire , ma direi che è concepibile [ incompr . ]
13:42 Grecia risulti inadempiente e rimanere nell'euro. E questo comporterebbe più della stessa miseria ,
13:50 solo anche peggio. Più probabilmente , credo , è che faranno default ed essere abbandonate . credo che
14:00 che in Germania e presso la Commissione europea , i leader stanno già pensando alla Grecia di Exit
14:09 . Penso che prendono la posizione che , si sa , i greci sono stati un problema per
14:15 troppo a lungo , non possono risolvere il problema in termini di Germania , quindi se di default , quindi
14:25 semplicemente spingerli fuori .
14:28 Allora che cosa succede al di euro ? Molte persone dicono che si romperà . Direi che dipende
14:36 su ciò che gli altri paesi deboli fanno, perche ' , vedi , la Germania è una delle economie più forti
14:41 al mondo , quindi è inconcepibile che si può avere un crollo di una moneta che è
14:47 utilizzati da uno dei paesi più forti del mondo e un paese che sta crescendo - non
14:52 molto veloce, e sulla base delle politiche di beggar-thy -neighbor , ma ancora sta crescendo. Quindi non lo faccio
14:58 pensano di entrare in un periodo di instabilità finanziaria molto estremo . Le banche dovranno fallire ,
15:05 in particolare in Spagna . Forse alcuni dei telespettatori avete letto o visto i rapporti
15:10 circa le banche in Spagna. E ' quasi certo che avranno bisogno di essere salvato di nuovo .
15:17 allora che cosa succederà ? Will dicono i tedeschi , bene , la Spagna è diventato troppo di un problema
15:23 anche tu? Sarà una situazione molto caotica . Come caotico e come verrà risolto io
15:30 Non lo so. Saremo davvero in , si sa , un territorio inesplorato , se posso usare una frase fatta .
15:36 JAY : Grazie per averci seguito , John .
15:38 SETTIMANE : Beh , grazie per avermi .
15:40 JAY : E grazie per averci seguito su The Real News Network .
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